24/12/2022
NATALE 2022
“E il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi. E noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità” (Gv 1,14)
Nasce ancora Gesù Cristo, l’Unigenito del Padre, nasce perché l’umanità stanca e distratta ha bisogno di lui, della sua presenza nel mondo, della luce che promana dalla Divina Grotta di Betlemme, dalla innocenza di un Bimbo Santo che è già venuto e che torna perché non ci dimentichiamo di lui.
Senza Dio la vita è monotona, triste, desolata, senza speranza.
Gesù che nasce è l’Emmanuele, il DIO CON NOI, il Messia atteso da sempre, che si rivela come il Dio partecipe della nostra vita, della storia più vera di ciascuno di noi.
Con il Signore ogni giorno è un dono, è un capolavoro dell’amore misericordioso di Dio e dell’uomo che collabora con lui e col suo amore, ogni incontro, ogni situazione quotidiana diventa manifestazione storica della gioia, della bellezza che si rende palese al mondo.
Con il Signore c’è speranza nella nostra terra della Val Sarmento, della Basilicata, c’è il desiderio di futuro secondo il cuore e il progetto del Creatore che si fida ancora delle sue creature amate, c’è perdono per le tante situazioni che non si confanno al progetto originario di Dio, c’è ancora il coraggio di sognare e di osare un mondo in cui regni sovrana la giustizia e la pace non rimanga un miraggio.
Con il Signore c’è da accogliere la grazia da vivere nelle famiglie, nei luoghi della sofferenza e della speranza, nelle RSA, negli ospedali, nelle periferie esistenziali di tanti cuori che hanno rinunciato ad amare il presente, di tante donne e uomini chinati sulle proprie cadute piuttosto che rivolti al Cielo, aperti alla vita nuova che questo Bambino viene a comunicare.
Coraggio, fratelli e sorelle! Non abbiate paura di accogliere Cristo che vuole nascere nel presepe del Vostro cuore, in tutte le case di San Giorgio Lucano! Non temete di spalancargli le porte della vostra storia e vicenda personale perché Egli fa nuove tutte le cose, rigenera le motivazioni e ridona speranza anche ai cuori più affranti e desolati.
E infine, facendo mie le parole del Santo Padre Francesco, indirizzate alla Curia Romana il 22 dicembre scorso, “vi auguro serenità, nel cuore, nei rapporti familiari, nel lavoro. Serenità. Siamo testimoni e artigiani di pace. In questo momento della storia del mondo, siamo chiamati a sentire più forte la responsabilità di fare ciascuno la propria parte per costruire la pace. Il Signore Gesù ci chiama a unire il nostro umile impegno quotidiano alla sua opera di riconciliazione e di pace. A partire dall’ambiente in cui viviamo, da come affrontiamo le incomprensioni e i conflitti che possono nascere sul lavoro; oppure a casa, nell’ambito familiare; o anche con gli amici, o in parrocchia. È lì che noi possiamo essere concretamente testimoni e artigiani di pace”.
AUGURI FRATELLI E SORELLE. CHE SIA DAVVERO NATALE PER CIASCUNO DI NOI!
Don Giovanni Lo Pinto