Dai racconti si apprende che la chiesetta fu consacrata il 25 Novembre 1387 e sino al 1580 fu la parrocchiale del paese”. Una festa doveva probabilmente gia svolgersi nei secoli bui del medioevo, ma è solo con l’800 che si hanno le prime certezze sull’ effettivo svolgimento della festa. Da documenti privati risulta che di questo primo gruppo facevano parte i fratelli Inconis, Antonio Bissenti,
Salvatore Bissenti, Antioco e Salvatore Meloni” ma con gli anni sono diversi le famiglie che si sono avvicinate al comitato; I Corda gli Ennas i Sitzia i Porcella, tradizione a cui pare potessero partecipare solo i figli maschi che avessero continuato l’attività di pastori. Ogni socio metteva a disposizione pecore e cibo per le stesse, si arrivò ad un gregge di circa 200 capi; essi venivano affidati al presidente che doveva gestire la vendita del latte, della lana e degli agnelli, e col ricavato organizzare la festa, se l'annata non fosse andata bene pagava di tasca in modo da fare bella figura. Questo impegno durava un anno, sino al giorno della tosatura, la settimana prima subentrava il nuovo presidente. Il giorno della festa era sempre la prima domenica di maggio, non c'erano bancarelle o altre attività ambulanti, si faceva solo una batteria di fuochi d'artificio al momento dell'elevazione dell'eucarestia durante la messa. La sera si svolgeva la processione a cavallo. Decine erano i cavalieri, tra cui spiccava per ruolo e figura s’obreri, il presidente del comitato, che impugnava lo stendardo procedendo senza mai rivolgere le spalle al simulacro del santo, negli ultimi anni questa particolare cavalcatura è stata spesso eseguita da Giuliano Marongiu, Roberto Meloni e Fabio Nurra. Finita la processione percorreva al galoppo sul colle della chiesetta fino al portone. A memoria d’uomo gli ultimi due che hanno eseguito entrambe queste azioni sono Nassiu Bandinu e Ricciotti. Ma la tradizione cavalleresca era sancita anche dalle pariglie che si svolgevano nell’area dell’attuale campo sportivo
Contributo da “Boxis de Murriali”