18/09/2023
Nella filosofia zen e taoista, uno dei precetti fondamentali è l'impermanenza. Un suggerimento che l'uomo ha sempre rifiutato e lo dimostra la sua continua ricerca di sicurezza e controllo.
Dal canto mio ho osservato una vita tenendomi stretta questa percezione ma mai avrei immaginato di vedere una pratica millenaria come quella dello shiatsu diventare inefficace. Eppure è cambiato anche questo. Il corpo e l'energia dell'uomo moderno non rispondono più come un tempo agli stimoli energetici. Il lavoro sul kio, sul vuoto, non va più bene perché le persone hanno problematiche differenti che colpiscono la loro sensibilità, e di conseguenza anche i loro pensieri.
Mi sono sforzato di usare la mia lunga esperienza sul corpo per trovare un modo nuovo di muovere il ki e creare quella situazione di brillantezza che un tempo il trattamento shiatsu mi permetteva di dare. E ancora oggi cerco. Per niente facile.
Questa è una osservazione direzionata più che altro a chi usa le mani e prova ad aiutare gl'altri con le loro difficoltà.
Ciò nonostante la pratica shiatsu scolastica resta la migliore opzione per sviluppare la propria di sensibilità e manualità. Crea una base attraverso cui si può poi apprendere come muoversi e muovere nell'altro l'energia.
Poi però, come dicevo sopra, il trattamento deve cambiare.
Un nuovo programma del primo anno di shiatsu è stato scritto per questo e in via di sviluppo quelli del secondo e terzo per chi vuole diventare più esperto.
È la strada per la persona che vuole crescere e capirsi, trovare il senso profondo della sua vita e come collocarsi nel mondo oggi.
Mercoledì 27 settembre alle 20:00 vorrei parlarne a chi fosse interessato. Se siete una di queste persone scrivetemi qui e vi darò i dettagli per raggiungermi e vedere se questa pratica è ciò che state cercando.