12/08/2026
𝑺𝒐𝒍𝒆𝒏𝒏𝒊𝒕𝒂' 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂
𝒂𝒔𝒔𝒖𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒊𝒏 𝒄𝒊𝒆𝒍𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂
𝑩𝒆𝒂𝒕𝒂 𝑽𝒆𝒓𝒈𝒊𝒏𝒆 𝑴𝒂𝒓𝒊𝒂 🪔
Celebriamo la solennità dell’assunzione in cielo, in anima e corpo, della Beata Vergine Maria. Maria, la figlia di Davide, primo tabernacolo vivente del Verbo incarnato, è stata da sempre oggetto di profonda venerazione da parte del popolo cristiano. Prima ancora che fosse definita dogma, la sua assunzione era custodita come certezza nelle coscienze dei fedeli, tramandata nella Tradizione e attestata dalla liturgia e dalla riflessione dei Padri della Chiesa.
L’Immacolata Vergine Maria, preservata dal peccato originale, non poteva conoscere la corruzione del sepolcro. Colei che ha dato carne al Figlio di Dio è stata assunta nella gloria del cielo, primizia e segno di ciò che è promesso anche a noi. Maria, glorificata in corpo e anima, continua a intercedere per tutta l’umanità, come Madre della Chiesa e Regina del cielo.
La storia e i secoli hanno custodito questa verità: è assunta! La Chiesa lo proclama: è assunta! Gli angeli e i santi acclamano: è assunta! Ed è così che il 1° novembre 1950, il Venerabile Sommo Pontefice Pio XII, nella Costituzione Apostolica Munificentissimus Deus, proclamò solennemente il dogma dell’assunzione: "...la Vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo".
Questa definizione dogmatica non introdusse una novità, ma rese esplicito ciò che era già presente nella fede del popolo di Dio, nel culto liturgico e nella coscienza ecclesiale. La proclamazione del dogma fu compiuta, come si legge nel testo: "ad onore del Figlio, a glorificazione della Madre e a gioia di tutta la Chiesa".
Nel Magnificat, Maria stessa pronuncia parole profetiche che illuminano questa realtà: «D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata» (Lc 1,48). Questa affermazione, riportata da Luca, non è solo una constatazione ma una profezia: la glorificazione della Madre di Dio, unita intimamente al mistero del Figlio, riguarda tutta la Chiesa, in ogni tempo e luogo. La lode a Maria è dunque parte integrante della vita ecclesiale e testimonia la speranza che ci attende.
La solennità dell’assunzione è allora un invito a lodare Dio per le sue meraviglie, a contemplare nella Vergine Maria il compimento del destino a cui tutti siamo chiamati. In Lei, riconosciamo la grandezza dell’opera divina: chi è Dio, lo vediamo nel volto dei suoi santi, e in modo unico, nel volto di Maria.
Affidiamoci alla sua materna intercessione, perchè ci ottenga dal Signore una fede salda nella vita eterna. Maria ci aiuti a vivere bene il tempo presente con speranza cristiana: una speranza che non è fuga dal mondo, ma vivo e operoso desiderio di Dio, capace di renderci pellegrini coraggiosi, animati dalla forza della fede e dell’amore.
E in questo tempo segnato da conflitti e tensioni, invochiamo Maria, perchè ottenga al mondo il dono della concordia e della riconciliazione.
𝐎𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐌𝐞𝐬𝐬𝐞: