Santa Paola Frassinetti

Santa Paola Frassinetti Beati i puri di cuore.

Santa Paola Frassinetti prega per noi
11/05/2026

Santa Paola Frassinetti prega per noi

Ti prego, nostra cara Mamma del cielo, non abbandonare i tuoi figli; regalaci ogni giorno l’opportunità di migliorare la...
11/05/2026

Ti prego, nostra cara Mamma del cielo, non abbandonare i tuoi figli; regalaci ogni giorno l’opportunità di migliorare la nostra vita aprendo i nostri cuori all’ amore verso Dio e verso i nostri fratelli. Posa il tuo sguardo dolcissimo su ognuno di noi e coprici con il tuo Manto benedetto.”

Santa Maria, prega per noi.

Padre, Ave, Gloria.

Santo del giorno: Ignazio da Laconi Frate cappuccinoLaconi, Nuoro, 17 dicembre 1701 - Cagliari, 11 maggio 1781Devotissim...
11/05/2026

Santo del giorno: Ignazio da Laconi Frate cappuccino

Laconi, Nuoro, 17 dicembre 1701 - Cagliari, 11 maggio 1781

Devotissimo e dedito alla penitenza fin da giovane, indossò il saio francescano, nonostante la sua gracile costituzione, e fu dispensiere ed umile questuante nel convento di Iglesias e poi in altri conventi. Dopo quindici anni, fu richiamato a Cagliari nel convento del Buoncammino. Qui, lavorò nel lanificio e come questuante in città, svolgendo per quarant’anni il suo apostolato tra poveri e peccatori, aiutando e convertendo. La gente lo chiamava “Padre santo “ e anche un pastore protestante, cappellano del reggimento di fanteria tedesco, lo definì ‘un santo vivente’. Divenuto cieco due anni prima della morte, fu dispensato dalla questua ma continuò a osservare la Regola come i suoi confratelli.

Etimologia: Ignazio = di fuoco, igneo, dal latino

Maggio con Maria Santa Teresa d'Avila, mentre si disponeva un giorno a recitare il Rosario ad onore della Madonna, ebbe ...
11/05/2026

Maggio con Maria

Santa Teresa d'Avila, mentre si disponeva un giorno a recitare il Rosario ad onore della Madonna, ebbe la visione del Purgatorio.
Vide quel luogo di espiazione sotto forma di un grande recinto, ove le anime soffrivano tra le fiamme.
Alla prima Ave Maria del Rosario, scorse un getto d'acqua, che dall'alto si riversava sul fuoco. In seguito, ad ogni Ave Maria appariva un nuovo getto d'acqua. Intanto le anime si refrigeravano ed avrebbero voluto che il Rosario si perpetuasse.
La Santa comprese allora la grande utilità della recita del Rosario.
In ogni famiglia si ricordino i morti; in ogni famiglia dovrebbe esserci la pratica del Rosario quotidiano.

Fioretto
Tutto il bene che si fa durante il giorno offrirlo per quell'anima del Purgatorio, che in vita fu più devota della Madonna.

Giaculatoria

Da', o Signore, il riposo eterno alle anime del Purgatorio!
(Padre Tomaselli)

La Festa della Mamma porta con sé il profumo dell’amore più puro, quello che consola, protegge e rimane accanto anche ne...
10/05/2026

La Festa della Mamma porta con sé il profumo dell’amore più puro, quello che consola, protegge e rimane accanto anche nei momenti più difficili. E guardando Maria, Madre di Gesù e Madre nostra, comprendiamo quanto sia immenso il dono della maternità.

Maria ha custodito Gesù con dolcezza, silenzio e forza. Lo ha accompagnato nei giorni della gioia e nelle ore del dolore, senza mai smettere di amare. Per questo ogni mamma porta nel cuore qualcosa di Maria: la capacità di donarsi senza misura, di pregare in silenzio per i propri figli, di rialzarsi anche quando il cuore è stanco.

Oggi affidiamo tutte le mamme alla Madonna. Quelle che sorridono, quelle che soffrono in silenzio, quelle che pregano ogni sera per la propria famiglia, quelle che non ci sono più ma continuano a vivere nel nostro cuore.

Maria, nostra Madre e Madre di Gesù, abbraccia tutte le mamme del mondo con il tuo amore. Proteggile, sostienile e dona loro pace, forza e speranza. 🤍

Buona Festa della Mamma a tutte le mamme, sotto lo sguardo dolce della Vergine Maria. 🌹

Maggio , mese mariano(Di Padre Tomaselli)Don Colbacchini, Missionario Salesiano, quando andò nel Matho Grosso (Brasile),...
10/05/2026

Maggio , mese mariano

(Di Padre Tomaselli)

Don Colbacchini, Missionario Salesiano, quando andò nel Matho Grosso (Brasile), ad evangelizzare una tribù quasi selvaggia, fece di tutto per cattivarsi l'amicizia del capo, il gran Cacico. Era questi il terrore della zona; teneva esposti in casa i crani di coloro che aveva ucciso ed aveva ai suoi ordini una squadra di selvaggi armati.
Il Missionario, con prudenza e ca**tà, ottenne dopo qualche tempo che il gran Cacico mandasse i suoi due figlioletti alle istruzioni catechistiche, che si tenevano sotto un tendone assicurato agli alberi. Anche il padre in seguito ascoltava le istruzioni. Volendo Don Colbacchini rafforzarne l'amicizia, chiese al Cacico di permettergli di condurre alla città di San Paulo i due figliuoli, in occasione di una grande festa. Dapprima ci fu il rifiuto, ma dopo le insistenze e le rassicurazioni, il padre disse: - Ti affido i miei figli! Ma ricordati che se capiterà male a qualcuno, pagherai con la tua vita! -
Disgrazia volle che a San Paulo ci fosse un'epidemia, furono colpiti dal male i figli del Cacico e tutti e due morirono. Quando il Missionario dopo due mesi ritornò alla sua dimora, disse a se stesso: - La vita per me è finita! Appena comunicherò al capo della tribù la notizia della morte dei figli, sarò ucciso! -
Don Colbacchini si raccomandò alla Madonna, implorando la sua assistenza. Il Cacico, avuta la notizia, inferocì, si diede morsi alle mani, con dei rottami si aprì delle ferite al petto e si allontanò gridando: - Mi vedrai domani! - Mentre l'indomani il Missionario celebrava la S. Messa, il selvaggio entrò nella Ca****la, si pose faccia a terra sul pavimento e non disse nulla. Finito il S. Sacrificio, si avvicinò al Missionario e l'abbracciò, dicendo: - Tu hai insegnato che Gesù perdonò ai suoi crocifissori. Io perdono anche a te!... Saremo sempre amici! - Affermava il Missionario che fu la Madonna a salvarlo da morte sicura.

Fioretto
Prima di mettersi a letto baciare il Crocifisso e dire: - Maria, se io morissi questa notte, fate che sia in grazia di Dio! -

Giaculatoria
Regina del Cielo,
benedici le Missioni!

10/05/2026
BartoloBartolo Longo, brillante avvocato brindisino della fine del 1800 ebbe la sua gloria mondana tra i più importanti ...
09/05/2026

Bartolo

Bartolo Longo, brillante avvocato brindisino della fine del 1800 ebbe la sua gloria mondana tra i più importanti circoli massonici filosofici e anticlericali della Napoli di quegli anni; Ma avvertendosi insoddisfatto e infelice, iniziò a frequentare alcuni circoli dediti allo spiritismo e satanismo. Egli stesso racconterà poi che ne fu talmente invischiato da divenire un vero e proprio “sacerdote di satana”.
Le conseguenze non tardarono a manifestarsi: Bartolo Longo si trovò distrutto fisicamente, ma soprattutto psichicamente, cadde in una fortissima depressione (patologia molto frequente in chi frequenta ambienti del genere) e fu più volte sull’orlo del suicidio.
Ma la Vergine che lui aveva tanto amato, soprattutto nel periodo scolastico, lo salvò. Ella gli fece incontrare un santo sacerdote, Domenicano, padre Alberto Radente. Questi lo confessò e da quel giorno la sua vita subì una svolta. Capì che doveva al più presto cambiare vita. La disperazione opprimeva ancora la sua mente, ma stava ad attenderlo un’esperienza straordinaria.
Un giorno si sentiva particolarmente disperato e stava vagando per la Valle di Pompei, possedimento della Contessa De Fusco, dei cui beni era divenuto amministratore, quando... Egli stesso racconta quei momenti: «L’anima mia cercava violentemente Iddio [...]. Un giorno la procella dell’animo mi bruciava il cuore più che ogni altra volta, e mi infondeva una tristezza cupa e poco men che disperata. Uscii dalla casa De Fusco, e mi posi con passo frettoloso a camminare per la Valle senza saper dove [...]. Sentivami scoppiare il cuore. In cotanta tenebra, una voce amica pareva mi sussurrasse all’orecchio quelle parole che io stesso avevo letto, e che di frequente mi ripeteva il santo amico dell’anima mia [il padre Radente]: “Se cerchi salvezza, propaga il Rosario. È promessa di Maria”. Chi propaga il Rosario è salvo! Questo pensiero fu come un baleno che rompe il buio di una notte tempestosa [...]. Coll’audacia della disperazione sollevai le braccia e le mani al cielo, e volto alla Vergine celeste: “Se è vero – gridai – che Tu hai promesso a San Domenico che chi propaga il Rosario si salva, io mi salverò perché non uscirò da questa terra di Pompei senza aver qui propagato il tuo Rosario!”. Nessuno rispose: silenzio di tomba mi avvolgeva intorno; Ma…la risposta del cielo non fu tarda, la campana dell’Angelus di mezzogiorno suggelló la grande promessa».
In accordo con la Contessa De Fusco, che divenne sua grande collaboratrice nonché sua moglie (anche se i due coniugi vollero vivere un Matrimonio in completa castità), Bartolo Longo decise di trasformare quella Valle, povera e dimenticata da tutti, nella Valle da cui lanciare in tutto il mondo la grande devozione al Santo Rosario; e salvando dalla miseria, dalla prostituzione e dal cadere nelle sette spiritiche tantissimi bambini e miserabili anime!

Questa immagine è una rappresentazione devozionale ricca di simbolismo, tipica dell'iconografia cattolica legata alla di...
09/05/2026

Questa immagine è una rappresentazione devozionale ricca di simbolismo, tipica dell'iconografia cattolica legata alla diffusione del Rosario. L'opera ritrae la Vergine Maria (Regina Sacratissimi Rosarii) mentre consegna una pergamena al Beato Alano della Rupe, un frate domenicano del XV secolo fondamentale per la storia di questa preghiera.

Il significato della pergamena: "Le mie promesse”.

Le 15 Promesse della Regina del Rosario

1. Protezione e Grazie: A tutti quelli che reciteranno devotamente il mio Rosario, prometto la mia protezione speciale e grandissime grazie.

2. Armatura contro il male: Il Rosario sarà un'armatura potentissima contro l'inferno; distruggerà i vizi, libererà dal peccato e sconfiggerà le eresie.

3. Fioritura delle virtù: Farà fiorire le virtù e le buone opere; otterrà alle anime le più abbondanti misericordie divine; sostituirà nel cuore degli uomini l'amore del mondo con l'amore di Dio e li eleverà al desiderio delle cose eterne.

4. Salvezza dell'anima: L'anima che si raccomanda a me con il Rosario non perirà.

5. Soccorso nelle avversità: Chiunque reciti devotamente il Rosario, meditando i suoi misteri, non sarà oppresso dalla sventura, non morirà di morte infelice e, se peccatore, si convertirà; se giusto, crescerà in grazia e diverrà degno della vita eterna.

6. Assistenza in punto di morte: I veri devoti del mio Rosario non moriranno senza i Sacramenti della Chiesa.

7. Luce e pienezza: Coloro che recitano il Rosario troveranno, durante la loro vita e nell'ora della morte, la luce di Dio e la pienezza delle sue grazie.

8. Liberazione dal Purgatorio: Io libererò molto prontamente dal Purgatorio le anime devote del mio Rosario.

9. Gloria in Cielo: I veri figli del mio Rosario godranno di una grande gloria in Cielo.

10. Efficacia nelle richieste: Tutto ciò che chiederai con il mio Rosario, lo otterrai.

11. Aiuto nelle necessità: Coloro che diffondono il mio Rosario saranno da me soccorsi in ogni loro necessità.

12. Difesa della comunità: Ho ottenuto da mio Figlio che tutti i membri della "Confraternita del Rosario" abbiano per fratelli durante la vita e nell'ora della morte i santi del Cielo.

13. Filiazione divina: Coloro che recitano il Rosario sono miei figli e fratelli di Gesù Cristo, mio unigenito.

14. Segno di predestinazione: La devozione al mio Rosario è un grande segno di predestinazione (inteso come un cammino privilegiato verso la salvezza).

15. Misericordia divina: La devozione al Rosario è un mezzo potente per ottenere la divina misericordia.

SUPPLICAALLA REGINA DEL SS. ROSARIO DI POMPEI del Beato Bartolo Longo Si recita alle ore 12:00 dell'8 maggio e nella pri...
08/05/2026

SUPPLICA
ALLA REGINA DEL SS. ROSARIO DI POMPEI
del Beato Bartolo Longo

Si recita alle ore 12:00 dell'8 maggio e nella prima domenica di ottobre

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Augusta Regina delle Vittorie, o Sovrana del Cielo e della Terra, al cui nome si rallegrano i cieli e tremano gli abissi, o Regina gloriosa del Rosario, noi devoti figli tuoi, raccolti nel tuo Tempio di Pompei, in questo giorno solenne, effondiamo gli affetti del nostro cuore e con confidenza di figli ti esprimiamo le nostre miserie.
Dal Trono di clemenza, dove siedi Regina, volgi, o Maria, il tuo sguardo pietoso su di noi, sulle nostre famiglie, sull’Italia, sull’Europa, sul mondo. Ti prenda compassione degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. Vedi, o Madre, quanti pericoli nell’anima e nel corpo, quante calamità ed afflizioni ci costringono.
O Madre, implora per noi misericordia dal Tuo Figlio divino e vinci con la clemenza il cuore dei peccatori. Sono nostri fratelli e figli tuoi che costano sangue al dolce Gesù e contristano il tuo sensibilissimo Cuore. Mostrati a tutti quale sei, Regina di pace e di perdono.

Ave Maria

È vero che noi, per primi, benché tuoi figli, con i peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù e trafiggiamo nuovamente il tuo Cuore.
Lo confessiamo: siamo meritevoli dei più aspri castighi, ma tu ricordati che sul Golgota, raccogliesti, col Sangue divino, il testamento del Redentore moribondo, che ti dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori.
Tu dunque, come Madre nostra, sei la nostra Avvocata, la nostra speranza. E noi, gementi, stendiamo a te le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!
O Madre buona, abbi pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti, soprattutto dei nostri nemici e di tanti che si dicono cristiani, eppur offendono il Cuore amabile del tuo Figliolo. Pietà oggi imploriamo per le Nazioni traviate, per tutta l’Europa, per tutto il mondo, perché pentito ritorni al tuo Cuore.
Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia!

Ave Maria

Degnati benevolmente, o Maria, di esaudirci! Gesù ha riposto nelle tue mani tutti i tesori delle Sue grazie e delle Sue misericordie.
Tu siedi, coronata Regina, alla destra del tuo Figlio, splendente di gloria immortale su tutti i Cori degli Angeli. Tu distendi il tuo dominio per quanto sono distesi i cieli, e a te la terra e le creature tutte sono soggette. Tu sei l’onnipotente per grazia, tu dunque puoi aiutarci. Se tu non volessi aiutarci, perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, non sapremmo a chi rivolgerci. Il tuo Cuore di Madre non permetterà di vedere noi, tuoi figli, perduti, Il Bambino che vediamo sulle tue ginocchia e la mistica Corona che miriamo nella tua mano, ci ispirano fiducia che saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in te, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, e, oggi stesso, da te aspettiamo le sospirate grazie.

Ave Maria

Chiediamo la benedizione a Maria

Un’ultima grazia noi ora ti chiediamo, o Regina, che non puoi negarci in questo giorno solennissimo. Concedi a tutti noi l’amore tuo costante ed in modo speciale la materna benedizione. Non ci staccheremo da te finché non ci avrai benedetti. Benedici, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Agli antichi splendori della tua Corona, ai trionfi del tuo Rosario, onde sei chiamata Regina delle Vittorie, aggiungi ancor questo, o Madre: concedi il trionfo alla Religione e la pace alla Società umana. Benedici i nostri Vescovi, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l’onore del tuo Santuario. Benedici infine tutti gli associati al tuo Tempio di Pompei e quanti coltivano e promuovono la devozione al Santo Rosario.
O Rosario benedetto di Maria, Catena dolce che ci rannodi a Dio, vincolo d’amore che ci unisci agli Angeli, torre di salvezza negli assalti dell’inferno, porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell’ora di agonia, a te l’ultimo bacio della vita che si spegne.
E l’ultimo accento delle nostre labbra sarà il nome tuo soave, o Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti.
Sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra ed in cielo. Amen.

Salve Regina

Indulgenzia:
Indulgentia plenaria semel tantum, soltis conditionibus, recitantibus supplicationem meridianam ad B. V. Mariam a S. Rosario.

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San Calogero

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