12/05/2026
LUNEDÌ 18.05.2026 - SAN BONIFACIO - CONFRONTO CON I CANDIDATI SINDACO E «LETTERA APERTA» - In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, l'Unità Pastorale San Bonifacio invita la cittadinanza a un incontro pubblico con i candidati sindaco della città dell’Est veronese. L’appuntamento si terrà lunedì 18 maggio 2026 alle ore 20,45 al Cinema Teatro Centrale di San Bonifacio e sarà moderato dal giornalista Lauro Paoletto, già direttore del settimanale diocesano «La Voce dei Berici» dal 2009 al 2023.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire un confronto diretto sui programmi amministrativi e sulle principali questioni sociali, educative e territoriali che interessano la comunità locale, a partire dai temi contenuti nella “Lettera Aperta” che il Consiglio Pastorale Unitario e il Coordinamento Caritas dell’Unità Pastorale di San Bonifacio hanno rivolto nei giorni scorsi alle liste elettorali.
L’incontro vuole rappresentare un’occasione di dialogo e partecipazione, offrendo ai candidati la possibilità di illustrare pubblicamente le proprie proposte e ai cittadini uno spazio di ascolto e approfondimento sui temi più rilevanti per il futuro di San Bonifacio.
L’invito è esteso anche ai candidati delle diverse liste elettorali, alle associazioni e a tutti coloro che desiderano prendere parte al dibattito pubblico sulla città.
LETTERA APERTA
ALLE LISTE ELETTORALI IN VISTA
DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 24 E 25 MAGGIO 2026
Il Consiglio Pastorale Unitario e il Coordinamento Caritas dell'Unità Pastorale di San Bonifacio, alle candidate e ai candidati, alle donne e agli uomini impegnati nella vita pubblica della nostra città.
Ci rivolgiamo a Voi con rispetto e attenzione, consapevoli dell'importanza del momento che la nostra comunità sta vivendo. Le elezioni amministrative rappresentano un passaggio decisivo per orientare il futuro di San Bonifacio, e per questo sentiamo il dovere di condividere alcune preoccupazioni e speranze che nascono dall'ascolto quotidiano delle persone, soprattutto le più fragili.
Ogni giorno incontriamo volti, storie, fatiche spesso invisibili. Sono famiglie che faticano o non riescono più a sostenere un affitto, anziani soli che vivono nel silenzio della propria casa, persone che hanno perso il lavoro o la fiducia, giovani in cerca di stabilità. A loro, prima di tutto, vogliamo dare voce.
EMERGENZA ABITATIVA E ACCOGLIENZA - La prima emergenza che chiediamo di affrontare con decisione è quella abitativa. Trovare una casa a prezzi accessibili è diventato sempre più difficile. È una ferita che tocca la dignità. Riteniamo necessario un impegno concreto per ampliare le opportunità abitative, nonché un aggiornamento delle graduatorie ATER, affinché siano realmente rispondenti alle situazioni di bisogno più urgenti e attuali.
Chiediamo inoltre attenzione e coraggio nei progetti di accoglienza, accompagnamento e integrazione. È urgente pensare anche alla creazione di una struttura per i senzatetto, capace di offrire riparo nelle emergenze, ma soprattutto percorsi di dignità e reinserimento. Nessuno dovrebbe sentirsi scartato o senza un luogo dove tornare.
GIOVANI E PARTECIPAZIONE - Ci sta a cuore il futuro dei nostri giovani. Sentiamo l'urgenza di accompagnarli in percorsi educativi che li aiutino a diventare persone responsabili, capaci di prendersi cura degli altri e della comunità. È importante offrire loro occasioni concrete di partecipazione, soprattutto nel volontariato e nel servizio alla cittadinanza, perché possano sentirsi parte viva della società. In questo cammino, preoccupa in modo particolare il fenomeno dell'abbandono scolastico: non è solo una perdita di opportunità culturali, ma spesso il primo passo verso situazioni di disagio e marginalità, fino a sfociare, talvolta, in forme di micro-criminalità. Per questo chiediamo attenzione e interventi concreti.
Allo stesso tempo, riteniamo preziosa la presenza dei giovani anche nella vita politica: la loro candidatura deve essere sostenuta da una formazione seria alla responsabilità amministrativa e accompagnata da reali spazi di azione, affinché possano contribuire con autenticità e speranza al bene comune.
AMBIENTE E TERRITORIO - Un'altra questione fondamentale riguarda l'ambiente e il verde pubblico. La cura del territorio è cura delle persone. In particolare, l'area dell'ex ospedale rappresenta un'opportunità preziosa: crediamo debba essere destinata a un uso sociale e condiviso, al servizio della comunità, senza cedere a logiche di speculazione edilizia.
VOLONTARIATO E RESPONSABILITÀ PUBBLICA - Guardiamo con gratitudine al mondo del volontariato, che sostiene quotidianamente tante fragilità. Tuttavia, riteniamo importante che esso venga valorizzato e sostenuto, senza che diventi uno strumento per colmare carenze strutturali dell'ente pubblico. Il volontariato non può sostituire ciò che è responsabilità delle istituzioni.
ANZIANI E ACCESSO AI SERVIZI - Un'attenzione particolare va riservata alle persone sole e anziane, sempre più numerose. Spesso si trovano ad affrontare difficoltà nell'accesso ai servizi, soprattutto quando la salute si indebolisce. Chiediamo politiche che rendano più semplici e vicini i servizi, capaci di accompagnare.
DIALOGO TRA CULTURE E RELIGIONI - Un'altra attenzione importante riguarda le realtà religiose presenti nel territorio di San Bonifacio. Accanto alla tradizione cattolica, che rappresenta la presenza più diffusa, vivono anche altre comunità religiose ed etniche. Riconoscere e valorizzare questa pluralità significa aprirsi a una ricchezza che può diventare dono per tutti. È un invito a costruire relazioni fondate sul rispetto, sull'ascolto e sulla fraternità, nella consapevolezza che ogni cultura porta con sé un valore unico. In un tempo in cui le differenze rischiano di generare divisioni, crediamo invece che possano diventare occasione di incontro, crescita reciproca e arricchimento umano e sociale, contribuendo a rendere la nostra comunità più accogliente, unita e capace di guardare al futuro con fiducia.
Le brevi riflessioni che condividiamo trovano eco in un appello più ampio: quello a costruire una comunità fondata sulla fraternità, dove nessuno venga escluso e dove il bene comune sia davvero al centro. Una comunità che si prende cura della casa comune, che ascolta il grido dei poveri e quello della terra, che promuove relazioni autentiche e solidali.
Vi invitiamo a considerare queste priorità nei vostri programmi, non come richieste di parte, ma come esigenze profonde della città. La politica, quando è vissuta come servizio, può diventare uno strumento concreto di speranza. Affidiamo questo tempo e le scelte che verranno al senso di responsabilità di ciascuno, con la fiducia che San Bonifacio possa crescere come comunità più giusta, accogliente e attenta agli ultimi.
Con stima e disponibilità al dialogo.
San Bonifacio, 23.04.2026
Consiglio Pastorale Unitario
Coordinamento Caritas dell'Unità Pastorale di San Bonifacio