30/05/2026
INTERVENTO ASSEMBLEA COOP Porto d'Ascoli
"Buonasera a tutti.
Sono qui oggi per portarvi un ringraziamento che non è solo formale, ma che viene dal cuore della Caritas diocesana, dai nostri volontari e, soprattutto, dalle persone che ogni giorno bussano alla nostra porta.
Spesso, anche a causa di una lettura superficiale sui social, la presenza della Caritas in città viene vista come un 'problema'. La realtà che viviamo ogni giorno ci dice l’esatto opposto: la Caritas è una risorsa. Lo vediamo proprio ora, in estate: molti dei ragazzi che accompagniamo sono gli stessi che lavorano nelle nostre pizzerie e nei nostri chalet. È un paradosso doloroso: lavorano per farci passare buone serate, ma la notte hanno come unico tetto il cielo.
Voi, come Cooperativa, avete scelto di non girarvi dall’altra parte. Credete ancora che la solidarietà sia il motore per costruire un mondo più umano. E non lo fate a parole, ma con i fatti. Voglio condividere con voi quello che abbiamo costruito insieme nell'ultimo anno, perché la trasparenza per noi è un dovere verso la vostra generosità:
Natale 2025: Grazie all’iniziativa dei panettoni, abbiamo portato un sorriso a 192 famiglie.
Dona la Spesa: Solo nell’ultima raccolta di maggio all’Ipercoop, abbiamo raccolto quasi 800 kg di prodotti, per un valore che supera i 2.200 euro.
Progetto Buon Fine: Questo è un orgoglio comune. Recuperiamo i prodotti vicini alla scadenza o con piccole imperfezioni. Per noi, che serviamo dai 60 agli 80 pasti al giorno, questi non sono scarti, ma risorse preziose che combattono lo spreco e sfamano le persone.
Solidarietà concreta: A febbraio 2026, abbiamo ricevuto 6.106 euro in buoni Coop, trasformati immediatamente in spesa per le famiglie e per la nostra mensa.
Tutto questo non cade dall'alto: sono i nostri volontari a ritirare, cucinare e distribuire. Ma siete voi soci, con le vostre scelte, a rendere possibile tutto questo. Grazie per questo aiuto concreto contro la povertà estrema del nostro territorio.
Per concludere, vorrei lasciarvi con un pensiero dall’Enciclica Magnifica Umanità. Papa Leone (n. 212/213) ci mette in guardia da una tentazione sottile: pensare che i problemi siano troppo grandi e noi troppo piccoli, e che le nostre scelte non cambino nulla. È una forma elegante di resa.
Certo, non tutti abbiamo lo stesso potere, ma nessuno di noi è senza responsabilità. Ognuno, nel proprio quotidiano, può scegliere se alimentare l'indifferenza o custodire la cura. La civiltà dell’amore non nasce da un gesto isolato e spettacolare, ma da una somma di fedeltà piccole e tenaci.
Voi, con la vostra Cooperativa, siete parte di questa tenacia che fa argine alla disumanizzazione. Continuiamo a fare la nostra parte, insieme.
Grazie."