Caritas San Benedetto del Tronto

Caritas San Benedetto del Tronto La Caritas Diocesana è un organismo pastorale al fine di promuovere, in collaborazione con altri orga

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTOCaritas, nessun trasferimento nella zona Agraria:al lavoro per una soluzione attenta a cittad...
13/09/2026

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Caritas, nessun trasferimento nella zona Agraria:
al lavoro per una soluzione attenta a cittadini e territorio

In merito alle notizie circolate nelle ultime ore riguardo a un presunto trasferimento della Caritas di San Benedetto del Tronto nella zona Agraria, riteniamo doveroso fare chiarezza: non esiste alcuna decisione, né alcun progetto definitivo, che preveda lo spostamento della Caritas in quella zona.

Il sopralluogo a cui si fa riferimento risale a un anno fa ed è rimasto un episodio isolato. L'Amministrazione comunale, insediatasi nel frattempo, ha affrontato immediatamente la questione. Da mesi, in stretta collaborazione con la Diocesi e con la Caritas, si sta lavorando per individuare una soluzione adeguata per l'accoglienza e, in particolare, per la realizzazione di un progetto dedicato al dormitorio. La zona Agraria non è coinvolta in alcuna decisione assunta in questo percorso.

Il servizio svolto dalla Caritas non riguarda esclusivamente le persone senza dimora, ma rappresenta una tematica complessa che coinvolge l'intera comunità cittadina. La gestione dei servizi per le persone in difficoltà abitativa è seguita dal Comune fin dal primo giorno, bilanciando il supporto ai fragili con la tutela e l'ascolto dei residenti nei quartieri interessati. Da parte sua, la Caritas diocesana, dimostrando grande attenzione alle preoccupazioni del vicinato, ha attivato un servizio di vigilanza a tutela della propria sede e della parrocchia circostante così come il Questore e il Prefetto si sono già attivati per risolvere il problema di un senza fissa dimora con disturbi che aveva creato difficoltà nel quartiere.

Siamo consapevoli delle preoccupazioni espresse dai residenti di Ponterotto e vogliamo ribadire la nostra vicinanza a quelle famiglie e a quei cittadini, così come siamo attenti alle esigenze e alle preoccupazioni di ogni altro quartiere della città. Per questo riteniamo fondamentale che ogni proposta passi attraverso un'approfondita e trasparente condivisione con la cittadinanza. Nessuna decisione passerà sopra le teste dei residenti: è lo stesso principio che ha indotto l'Amministrazione ad accantonare l'ipotesi del dormitorio nella casa del custode di villa Rambelli.

L’obiettivo che si intende perseguire non è trasferire un problema da una zona all’altra, ma individuare la soluzione migliore, capace di garantire dignità e accoglienza alle persone più fragili ma anche di assicurare serenità ai residenti.

Ribadiamo che il lavoro è in corso e nessuna decisione è stata assunta. Quando ci saranno elementi concreti, sarà preciso dovere comunicarli con chiarezza e trasparenza ai cittadini.

Il Vescovo Gianpiero Palmieri
Il Sindaco Nicola Mozzoni
L'Assessore Simona Alfonsi

05/09/2026

PAROLE CHE FANNO RIFLETTERE....

".....posso dirvi con assoluta certezza che i miei veri maestri di teologia non sono stati soltanto i libri. Sono stati i poveri. Quelli che non hanno voce. Quelli che nessuno ascolta. Quelli che spesso non entrano nelle nostre statistiche, ma sono nel cuore di Dio. Sorelle e Fratelli miei, i poveri non sono un “problema sociale” da delegare alla Caritas o alle istituzioni. I poveri sono il corpo di Cristo. Se celebriamo il Pane spezzato e non spezziamo la nostra vita per chi ha fame di pane, di giustizia, di dignità, di affetto, allora la nostra comunione diventa una menzogna. Dobbiamo avere il coraggio di chiamare per nome le strutture di peccato che generano la povertà. Dobbiamo avere il coraggio di disturbare. Perché una Chiesa che non disturba il potere quando il potere schiaccia i deboli è una Chiesa che ha smesso di assomigliare al suo Signore.

(Don Mimmo Battaglia , card di Napoli, Osiamo avere il coraggio di disturbare, 3 settembre 2026)

Anche oggi la pace è custodita e diffusa da persone che amano incontrarsi e non temono di confrontarsi. Papa Francesco c...
23/08/2026

Anche oggi la pace è custodita e diffusa da persone che amano incontrarsi e non temono di confrontarsi. Papa Francesco con l’Enciclica Fratelli tutti ci ha insegnato a coltivare l’amicizia sociale, che rappresenta il volto pubblico, dinamico e concreto della fraternità. Riconoscendoci, infatti, nella dignità di figli di Dio, veniamo a contatto con ciò che accomuna originariamente gli esseri umani, al di là di ogni diversità, separazione o conflitto. Possiamo immedesimarci l’uno nell’altro, ascoltarci e diventare amici, tra persone e quindi anche tra popoli. Prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone.

papa Leone, Discorso ai partecipanti al Meeting (Grande Auditorium), 22.08.2026

Il terremoto in Colombia ha colpito duro, ma l'emergenza non finisce quando si spengono i riflettori. Centinaia di famig...
13/08/2026

Il terremoto in Colombia ha colpito duro, ma l'emergenza non finisce quando si spengono i riflettori. Centinaia di famiglie nelle zone più isolate rischiano di rimanere senza aiuti. 💔

Caritas Italiana è sul campo per portare beni di prima necessità e supporto concreto a chi ha perso tutto. Anche un piccolo gesto di informazione può fare la differenza per non lasciare solo nessuno.

🔗 Leggi l'articolo completo qui sotto e scopri come sostenere i soccorsi.

👉https://www.caritas.it/terremoto-in-colombia-cresce-lemergenza-umanitaria-caritas-al-fianco-delle-comunita-piu-isolate/

⛱ In questi giorni d'agosto, tra reazioni d'impulso sui social e risposte dettate dalla pancia, rischiamo di cedere a un...
12/08/2026

⛱ In questi giorni d'agosto, tra reazioni d'impulso sui social e risposte dettate dalla pancia, rischiamo di cedere a uno spettacolo dove la violenza viene applaudita e la complessità della realtà viene ridotta a un semplice slogan.

❗La richiesta di sicurezza e legalità è legittima e va garantita. Ma comprendere la realtà significa andare oltre pochi secondi di un video o la rabbia del momento, per interrogarci su ciò che si è incrinato nel nostro tessuto sociale.

➡ Non basta più parlare solo di decoro: serve costruire una comunità capace di educare, evolvere e restituire a ciascuno il proprio posto nel mondo.

📖 Leggi la lettera dalla Caritas del mese di agosto sul nostro sito: https://caritasanbenedetto.it/che-cosa-accade-ad-una-comunita-quando-smette-di-educare-e-inizia-soltanto-a-reagire/

Si avvicina il decimo anniversario del terremoto del 2016, e le Diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto – Ri...
11/08/2026

Si avvicina il decimo anniversario del terremoto del 2016, e le Diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto invitano tutta la comunità a tornare nei luoghi della ferita per stringersi attorno ad Arquata del Tronto e alle sue popolazioni.

Tra le realtà presenti ci sarà anche la nostra Caritas Diocesana, fin dalle primissime ore dell'emergenza in prima linea per portare soccorso e primi aiuti, e che in tutti questi anni non ha mai smesso di accompagnare e sostenere le comunità colpite.

Non si tratta di una semplice ricorrenza, ma di un’occasione preziosa per incontrare le persone, fare memoria e rinnovare l'impegno nel cammino di ricostruzione materiale, sociale e spirituale.

Dalle riflessioni sull'identità al convegno sul futuro delle aree interne, fino alla musica, alla fiaccolata nella notte e alla Santa Messa presieduta dal Cardinale Matteo Zuppi: trovi tutti i dettagli e gli orari negli appuntamenti riportati nelle card qui sotto. 👇

💪 Ogni presenza, anche per un solo momento, è un piccolo ma fondamentale gesto di vicinanza e speranza.

04/08/2026

Martedi e giovedì alla Caritas diocesana
Bancarella della verdura
dalle 09 30 alle 11.30

LA BANCARELLA DELLA VERDURAContinua la possibilità di usufruire dei prodotti dell'orto sociale della Caritas.Ogni marted...
02/08/2026

LA BANCARELLA DELLA VERDURA

Continua la possibilità di usufruire dei prodotti dell'orto sociale della Caritas.
Ogni martedì e giovedì dalle 09.30 alle 11.30 presso la sede della Caritas diocesana via Madonna della Pietà.
Ringraziamo quanti sostengono questo progetto a favore di chi è più svantaggiato.
Vi aspettiamo.

CEUTA UN’EUROPA SEMPRE PIÙ DISUMANA CONCLAMA IL DECLINO DELLA SUA CIVILTÀ”L’intervento di Mons. Corrado Lorefice, Arcive...
02/08/2026

CEUTA UN’EUROPA SEMPRE PIÙ DISUMANA CONCLAMA IL DECLINO DELLA SUA CIVILTÀ”

L’intervento di Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo e Presidente della Commissione CEI sulle Migrazioni

Quel che è accaduto nell’enclave sp****la in Marocco, a Ceuta, è certamente una trappola dei mercanti di morte e un evento scientemente organizzato e manovrato. Tuttavia, il suo valore simbolico è difficilmente sottovalutabile. È la dimostrazione lampante di un desiderio di libertà e di vita che giunge fino a noi dal Sud del mondo e che non può essere trattato solo come un problema di pubblica sicurezza. Lasciare la propria terra, il proprio paese, non è cosa che nessuna donna e nessun uomo fa a cuor leggero. Partire significa andare verso l’ignoto, lasciare le sicurezze, abbandonare usi, costumi e tradizioni che hanno segnato la propria vita, rischiare l’incolumità di sé stessi e dei propri cari. Quante persone sono morte nel tentativo di attraversare il mare? Le stiamo contando con freddezza, senza renderci conto che sono vite umane, volti, sogni e desideri annegati per la speranza di una nuova patria. Al di là delle necessarie valutazioni politiche e dei provvedimenti legislativi, eventi come quelli di Ceuta rimangono la cartina di tornasole dello squilibrio enorme del mondo, della distribuzione iniqua delle ricchezze, del restringimento delle democrazie in tutto il pianeta (e dei relativi diritti sociali, civili, economici), della crisi climatica. Tutto condensato in quella disperata speranza di Europa dei migranti. Si ripetono così senza fine fatti tragici, nei quali le speranze, i sorrisi, i corpi di tanti, in un attimo, vengono distrutti per decisioni di altri uomini, che si arrogano il diritto di togliere la vita altrui, cancellando come inutili i tanti amori che li hanno messi al mondo. Il rischio è proprio l’anestesia della coscienza, che rende banale il male. Creare torpore, creare coscienze assopite è il progetto occulto dell’Occidente. Prova ne è il modo in cui Ceuta viene raccontata dai governi e dai media del Vecchio Continente (con la solita indefinibile propaggine americana). Una modalità, ai miei e ai nostri occhi, assolutamente terribile. Nessun rispetto, nessuna partecipazione, nessun dolore, nessun senso di umanità, nessuna spiegazione delle ragioni profonde. Solo l’allarme, del tutto infondato dal punto di vista giuridico, di una invasione di fatto impossibile (c’è il mare, c’è Gibilterra tra Ceuta e l’Europa); solo la squalifica, assurda e in verità controintuitiva, di ogni politica di accoglienza e di inclusione. Sta qui il peccato originale dell’Europa odierna di fronte ai migranti: non voler ammettere che si tratta di un fenomeno mondiale, irreversibile, da affrontare e gestire con la politica e non con gli eserciti; che siamo di fronte a un esodo a cui non si può rispondere con accordi ignobili con i paesi terzi, come la Libia di Almasri. Prima di cadere nel sonno che – come la Storia ci ha insegnato – non fa percepire la violenza, il suo scandalo, fino a farla accettare come normale o addirittura necessaria. A Ceuta l’Europa dimostra in maniera lampante la crisi profonda della sua civiltà e dei suoi valori. Rinnega sé stessa in quanto patria del diritto e del riconoscimento di ogni donna e di ogni uomo in quanto appartenenti a una comune umanità, a una fraternità universale che ci supera. Non si rende conto che le soluzioni tipo ‘pannolini caldi’ tolgono il fastidio di un giorno ma preparano la tragedia di domani. E soprattutto, rifiutandosi di pensare e di agire secondo i propri principi e le proprie capacità, l’Europa rischia di condannarsi a morte. La storia ci insegna che i cosiddetti barbari, entrati nel territorio romano, hanno fondato, insieme ai cittadini dell’Impero, una nuova civiltà. Non precipitiamo nella notte della ragione, del cuore e della coscienza.

Arcivescovo Corrado Lorefice, Commissione Migrazioni CEI, notificheapp

Indirizzo

Via Madonna Della Pietà 111
San Benedetto Del Tronto
63074

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 13:00
Venerdì 09:00 - 13:00

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