30/09/2025
Carissimi:
condivido con voi una grande gioia, con la speranza che lo sia anche per voi!
Dopo un discreto tempo di tirocinio (18 anni…)
il vescovo ha preso la decisione di nominarmi parroco di Ch***pa e di Pairola.
Voi diresti: ma fino ad ora, cosa sei stato?
“Amministratore parrocchiale”, che vuol dire avere tutti i diritti e i doveri del parroco,
ma senza esserlo. E poi, questo stesso nome insinua un senso di “provvisorietà”.
La nomina si da esattamente il giorno nel quale compio 18 anni del mio arrivo nella Liguria…
Tempo che è ormai più della metà di tutto il mio ministero sacerdotale
(36 anni il prossimo 20 dicembre).
Non sono mai stato così a lungo in nessuna missione pastorale,
e non ho mai vissuto così a lungo in una casa (la canonica di Ch***pa)
in tutta la mia vita, includendo la mia infanzia.
Ormai ci conosciamo bene, pregi e (ahimè) difetti.
Lungo questi anni, non pochi di voi vi siete chiesti:
"chissà che cosa avrà fatto questo povero prete per finire qua";
allo stesso tempo, io mi sono chiesto più di una volta:
"chissà che cosa avrà fatto questa povera gente per meritare un pastore come me".
In questa specie di gioco di mutui sospetti di velata implicita riconoscenza,
continueremo a crescere insieme, percorrendo le strade del Signore.
Non poche volte mi sento il parroco più felice e fortunato del mondo.
Non sempre, ma non poche volte.
Sono felicissimo di questa nomina, e non chiedo altro… Se non la grazia di poter creare sempre più, insieme con tutti voi, uno spirito di comunità-famiglia, al di sopra di ogni umana fragilità e dei comprensibili limiti. Ve l’ho detto più di una volta, e ve lo ripeto: cambiare quel “paese piccolo, inferno grande”, per un più umano e cristiano “paese piccolo, famiglia grande”… Rimane sempre una grande sfida, ma io non mi tiro indietro.
E sono sicuro che neanche voi!
Il Signore continui a benedirci tutti!
Vi abbraccio e benedico!
Don Juan Pablo,
vostro umile servitore… adesso come parroco!
1/X/2025, Memoria di Santa Teresa di Gesù Bambino