Fondato dai benedettini nel quartiere medioevale conventuale Plainum Montis alle falde del monte Bonadies e' nel 1295 che diviene pertinenza dell'ordine francescano quando Papa Bonifacio VIII lo concesse a Giovanni Da Procida, maestro della Scuola Medica Salernitana il quale, restauratolo dalla rovina in cui era caduto, lo affido' alle religiose dell'ordine delle Clarisse, fra le quali anche sua
figlia Giovanna. Giovanna, finanziata dal padre, costrui' una nuova chiesa, e il monastero accolse anche l'esule regina Costanza, figlia di Manfredi di Svezia e sua nuora Bianca D'Angio'. Nel 1586, per ordini superiori, le Clarisse lasciarono il convento che cadde in balia di ladri i quali portarono via tutto cio' che potevano. Fu nel 1616 che Padre Niccolo' da Spinazzola, dei francescani riformati, ne riavvio' la ricostruzione creando una struttura conventuale moderna per quei tempi: oltre che riparare la chiesa delle Clarisse rendendola piu' grande e comoda e spostandone l'accesso sul largo attuale per consentirne l'ingresso a tutti, furono creati anche sacrestia, coro,biblioteca, chiostro, infermeria, e fu anche curato l'aspetto estetico della facciata con otto arcate.Con alterne vicende il convento e la chiesa furono chiusi e riaperti ancora due volte, annessi al vicino ex convento di San Nicola de la Palma divenuto orfanatrofio provinciale maschile fino al 1954, anno in cui, grazie all'intervento dell'arcivescovo Moscato e del sindaco Menna, furono affidati ai Frati Minori, ad eccezione dell'antica infermeria, della farmacia, della biblioteca e delle celle dei frati che rimasero proprieta' dell'orfanatrofio. Nel 1955 fu costruito un corpo laterale alla chiesa, venne costruito un nuovo campanile, sull'altare venne collocata la statua lignea di S. Anna con in braccio la Vergine bambina, opera della fine del 1600. Ai lati dell'altare furono collocate due grandi tele: a destra la sacra famiglia con S. Gioacchino di Francesco Di Maria, a sinistra la Madonna col bambino in gloria fra S. Francesco, opera della prima meta' del 1600. Nelle cappelle a sinistra vennero collocate tele settecentesche rappresentanti S. Antonio da Padova, nelle cappelle di destra l'Immacolata e S. Francesco che invoca la Porziuncola, attribuito ad Angelo Solimena e dipinto nella seconda meta' del 1600. Un grazie a Padre Bernardino Ferraioli, attuale parroco, e a tutti coloro che l'hanno sostenuto ed hanno collaborato con lui per i lavori di ristrutturazione, consolidamento ed abbellimento effettuati nel 2005 che ci hanno donato una chiesa ancora piu' bella, sempre cara al cuore dei suoi fedeli e a tutti coloro che l'hanno conosciuta.