Convento San Lorenzo in Salerno

Convento   San Lorenzo in Salerno SOCIO-RELIGIOSO-CULTURALE Le prime notizie che ci giungono sul monastero di S. Lorenzo risalcono al 976 d.c.. Anna e S. Lorenzo e S. Lorenzo e la visione di S.

Fondato dai benedettini nel quartiere medioevale conventuale Plainum Montis alle falde del monte Bonadies e' nel 1295 che diviene pertinenza dell'ordine francescano quando Papa Bonifacio VIII lo concesse a Giovanni Da Procida, maestro della Scuola Medica Salernitana il quale, restauratolo dalla rovina in cui era caduto, lo affido' alle religiose dell'ordine delle Clarisse, fra le quali anche sua

figlia Giovanna. Giovanna, finanziata dal padre, costrui' una nuova chiesa, e il monastero accolse anche l'esule regina Costanza, figlia di Manfredi di Svezia e sua nuora Bianca D'Angio'. Nel 1586, per ordini superiori, le Clarisse lasciarono il convento che cadde in balia di ladri i quali portarono via tutto cio' che potevano. Fu nel 1616 che Padre Niccolo' da Spinazzola, dei francescani riformati, ne riavvio' la ricostruzione creando una struttura conventuale moderna per quei tempi: oltre che riparare la chiesa delle Clarisse rendendola piu' grande e comoda e spostandone l'accesso sul largo attuale per consentirne l'ingresso a tutti, furono creati anche sacrestia, coro,biblioteca, chiostro, infermeria, e fu anche curato l'aspetto estetico della facciata con otto arcate.Con alterne vicende il convento e la chiesa furono chiusi e riaperti ancora due volte, annessi al vicino ex convento di San Nicola de la Palma divenuto orfanatrofio provinciale maschile fino al 1954, anno in cui, grazie all'intervento dell'arcivescovo Moscato e del sindaco Menna, furono affidati ai Frati Minori, ad eccezione dell'antica infermeria, della farmacia, della biblioteca e delle celle dei frati che rimasero proprieta' dell'orfanatrofio. Nel 1955 fu costruito un corpo laterale alla chiesa, venne costruito un nuovo campanile, sull'altare venne collocata la statua lignea di S. Anna con in braccio la Vergine bambina, opera della fine del 1600. Ai lati dell'altare furono collocate due grandi tele: a destra la sacra famiglia con S. Gioacchino di Francesco Di Maria, a sinistra la Madonna col bambino in gloria fra S. Francesco, opera della prima meta' del 1600. Nelle cappelle a sinistra vennero collocate tele settecentesche rappresentanti S. Antonio da Padova, nelle cappelle di destra l'Immacolata e S. Francesco che invoca la Porziuncola, attribuito ad Angelo Solimena e dipinto nella seconda meta' del 1600. Un grazie a Padre Bernardino Ferraioli, attuale parroco, e a tutti coloro che l'hanno sostenuto ed hanno collaborato con lui per i lavori di ristrutturazione, consolidamento ed abbellimento effettuati nel 2005 che ci hanno donato una chiesa ancora piu' bella, sempre cara al cuore dei suoi fedeli e a tutti coloro che l'hanno conosciuta.

29/10/2015

Padre Bernardino vi saluta tutti caramente. Come sapete non sta bene in salute ed attualmente non e' presso il convento di San Lorenzo. (Patrizia)

MIRACOLO EUCARISTICO DI TRANI. E' il più antico miracolo eucaristico che la storia ricordi dopo quello di Lanciano. Una ...
05/06/2015

MIRACOLO EUCARISTICO DI TRANI. E' il più antico miracolo eucaristico che la storia ricordi dopo quello di Lanciano. Una donna ebrea credeva impossibile che nell' Ostia consacrata potesse esserci la presenza reale di Cristo. Decise così di fare un'esperimento: friggere nell'olio un'Ostia consacrata, per vedere che cosa sarebbe successo. Chiese a una sua amica cristiana di aiutarla a procurarsi un'Ostia consacrata. Il Giovedì Santo, quando le chiese erano piene di fedeli per assistere alle funzioni sacre, al momento della distribuzione dell'Eucaristia, la donna ricevette la Comunione e, tornata al suo posto, si coprì il volto con le mani fingendo di pregare. Poi, senza farsi notare dai presenti, fece scivolare l'Ostia che aveva in bocca in un panno che teneva nelle mani. Uscì poi dalla chiesa e si recò dall'amica ebrea per consegnarle la Particola. Una volta ricevuta la Particola tra le mani, la donna ebrea mise sul fuoco una padella con dell'olio. Appena l'olio cominciò a friggere vi gettò dentro l'Ostia e restò a vedere. Successe allora una cosa incredibile: l'Ostia divenne carne e cominciò a sanguinare. Il sangue era così abbondante che si riversò sul pavimento e, scorrendo verso la porta, uscì dall'abitazione. La notizia del prodigio si diffuse rapidamente per tutta la città. La donna, spaventata iniziò a gridare attirando l'attenzione dei vicini che subito accorsero. Il Vescovo, saputo la cosa, corse immediatamente a casa della donna per raccogliere i resti dell'Ostia e indisse, per i giorni successivi, una processione riparatrice per il sacrilegio compiuto. L'Ostia poi venne custodita nel tabernacolo della cattedrale. La reliquia veniva portata in processione tutti gli anni, in occasione della Pasqua. La casa della donna ebrea, dove avvenne il prodigio, divenne poi una chiesetta dedicata al Santissimo Salvatore. Oggi i resti della Carne con il Sangue raggrumato si possono adorare presso la chiesa di S. Andrea in Trani, custoditi in una teca d'argento. Per tutti questi disprezzi e offese fatte all'Eucaristia, nella festa del Corpus Domini che si celebrerà il 07 Giugno, facciamo una preghiera di riparazione e partecipiamo alla Messa e alla processione che partirà dalla chiesa del Sacro Cuore di piazza ferrovia. L'Orario delle Messe che verranno celebrate nella Chiesa del nostro Convento di S. Anna in S. Lorenzo, è il seguente: ore 9,00; 11,00; 19,00. Saluti cordiali da p. Bernardino

MIRACOLO EUCARISTICO DI ALATRI (FR) Una giovane, oppressa da gravi problemi personali, si recò da una fattucchiera. Mal ...
03/06/2015

MIRACOLO EUCARISTICO DI ALATRI (FR)
Una giovane, oppressa da gravi problemi personali, si recò da una fattucchiera. Mal consigliata da questa donna, andò in chiesa per ricevere l'Eucaristia nella cui Ostia c'è il Corpo e Sangue di Cristo. Dopo aver ricevuto dal sacerdote l'Ostia Santa la trattenne in bocca fino al memento in cui, colta l'occasione favorevole, la potè nascondere in un fazzoletto e la tenne nascosta in casa. Dopo tre giorni,riaprì quel fazzoletto e - con somma sua sorpresa - vide che nel fazzoletto quel pane, si era trasformato in Carne viva. Di questo fatto ne venne informato il Vescovo di Alatri il quale inflisse una penitenza sia alla giovane donna, sia alla istigatrice, che con la sua perversione costrinse la giovane a commettere il sacrilegio.
La tradizione ci tramanda un altro miracolo eucaristico simile a quello riportato sopra ( forse è lo stesso?). Una ragazza, abbandonata dal proprio fidanzato e desiderosa di riavere il suo amato, si rivolse a una maga che le suggerì di procurasi un'Ostia consacrata con cui poter preparare un filtro d'amore. La ragazza andò in chiesa, assistette alla celebrazione della Messa e, al momento della comunione, riuscì a nascondere l'Ostia in un fazzoletto e tornò a casa, nascondendola dentro la madia del pane. Dopo qualche giorno, combattuta dal dubbio se portare a compimento il sacrilegio o restituire l'Ostia consacrata al sacerdote, andò ad aprire la madia e scoprì che l'Ostia si era trasformata il Carne viva. Corse subito dalla maga e tutte e due andarono dal Vescovo per confessare il loro atto sacrilego. La reliquia del miracolo si è ridotta in un frammento di Particola convertita in Carne ed è racchiusa tra due batuffoli di cotone conservati in un tubicino di vetro collocato in una nicchia dell'altare dedicato all'Ostia incarnata nella Chiesa di S. Paolo di Alatri.

In preparazione alla solennità del CORPUS DOMINI (Corpo del Signore) che quest'anno verrà celebrata il 7 Giugno, al fine...
29/05/2015

In preparazione alla solennità del CORPUS DOMINI (Corpo del Signore) che quest'anno verrà celebrata il 7 Giugno, al fine di irrobustire la nostra fede nell'Eucaristia, riportiamo, a puntate, alcuni miracoli eucaristici avvenuti nel corso dei secoli. Oggi prendiamo in considerazione il miracolo di BOLSENA. Un sacerdote boemo che dubitava della reale presenza di Gesù nell'ostia e nel vino che venivano consacrati durante la Messa per diventare Corpo e Sangue di Cristo, pregava ogni giorno Dio che gli desse qualche segno che lo facesse uscire fuori dal dubbio. Non avendo avuto risposte immediate da Dio, intraprese un lungo pellegrinaggio da Praga a Roma per pregare sulla tomba degli Apostoli per supplicarli a non perdere la fede e a placare il suo tormento interiore. Prima di arrivare a Roma, stremato dal lungo cammino fatto a piedi, si fermò a Bolsena per riposarsi un po' e per celebrare la santa Messa. Al momento dello spezzare l'Ostia, dopo aver pronunciato le parole della Consacrazione, da quel pane cominciò a sgorgare molto sangue, che impregnò il corporale (piccola tovaglia inamidata che si mette sotto l'ostia e il calice sull'altare) e i paramenti del sacerdote, e alcune gocce caddero anche sul pavimento. Il sacerdote vedeva quell'Ostia trasformatasi in vera carne e il vino in vero sangue rosso vivo, ad eccezione di quella particella che era tenuta dalle sue dita. Don Pietro (questo era il nome del sacerdote) cercò di nascondere quello che era successo, ma invano: il corporale completamente bagnato di sangue e le macchie sul pavimento fecero subito gridare al miracolo i fedeli che assistevano alla celebrazione della Messa mentre il sacerdote, ripresosi dopo lo sbigottimento e pentitosi del dubbio che lo aveva assillato fino a quel momento, si recò dal papa che risiedeva in quei giorni a Orvieto e gli raccontò l'accaduto chiedendo perdono. Udito la narrazione del sacerdote, il papa incaricò il vescovo di Orvieto di recarsi a Bolsena per verificare l'accaduto. Il vescovo ritirò il corporale macchiato di sangue, l'Ostia e i lini dell'altare e li consegnò al Papa che li ricevette e li portò nella chiesa di santa Maria Prisca. Questo miracolo ha dato inizio alla festa del Corpus Domini che viene celebrata ogni anno la domenica successiva alla solennità della SS.Trinità. Le reliquie che ricordano il miracolo eucaristico di Bolsena (l'Ostia, il Corporale, e i purificatoi) sono oggi custodite nella ca****la del "Corporale" nella Cattedrale di Orvieto, mentre a Bolsena si conserva l'altare su cui avvenne il prodigio, oltre a quatto lastre di marmo macchiate di sangue prodigioso. Ben quindici papi (l'ultimo è stato S. Giovanni Paolo II) hanno venerato queste reliquie.

ORARIO della celebrazioni delle SS. Messe del Corpus Domini nella nostra Chiesa di S. Anna in S. Convento San Lorenzo in Salerno: ore 9,00; 11,00; 19,00. Cordiali saluti: p. Bernardino.

La Pentecoste.Pentecoste e' una parola derivante dal greco e significa "cinquantesimo giorno" a partire dalla Pasqua.In ...
21/05/2015

La Pentecoste.

Pentecoste e' una parola derivante dal greco e significa "cinquantesimo giorno" a partire dalla Pasqua.
In questo giorno si e' verificato l'evento prodigioso della discesa dello Spirito Santo sugli apostoli e sulla chiesa nascente. Fu una manifestazione straordinaria della potenza di Dio in quanto lo Spirito trasformo' radicalmente gli apostoli e li rese idonei ad annunciare il Vangelo di Cristo e a testimoniarlo fino all'effusione del sangue.
Prima della sua passione e nel discorso di addio rivolto ai suoi discepoli Gesu' preannuncia le conseguenze inevitabili alle quali andranno coloro che lo vorranno seguire: dovranno soffrire persecuzioni da parte del mondo, dovranno lottare contro il proprio orgoglio, contro la propria natura che li spinge a comportamenti non secondo la volonta' di Dio, ai non riuscire a osservare eroicamente ne' le leggi della natura, ne' tutti i comandamenti, a non avere sentimenti di riconoscenza verso Dio per tutto quello che, gratuitamente e generosamente, hanno ricevuto in dono.
Di fronte a queste incapacita' e a queste lotte interiori, a questo cammino accidentato e impervio, Gesu' non li lascia soli a lottare, ma viene incontro inviando la Terza Persona Divina: lo Spirito Santo che si prendera' cura di guidare la loro vita.

Il mio atteggiamento in attesa della venuta dello Spirito Santo come deve essere?

Ho mai pensato a questo dono divino preparato proprio per me?

Ho mai pensato che il Signore manda Qualcuno ad aiutarmi e io nemmeno me ne accorgo, nemmeno mostro interesse a conoscerlo, nemmeno gli chiedo aiuto?

"Anche voi date testimonianza" afferma Gesu' rivolgendosi ai suoi discepoli di allora e di oggi;

so che la testimonianza e' sofferenza, e' soffocamento delle mie abitudini: preferisco restare chiuso "in camera mia", fare il compitino giornaliero, andare a messa la domenica, frequentare la catechesi MA poi scappo...basta...magari faccio qualche buona azione...Non basta questo per essere cristiano? ...Mi offro anche di rendere servizio alla chiesa.

"Vi guidera' a tutta la verita' ". Lo Spirito Santo e' invitato a guidarmi.

Ma mi sento abbastanza docile, pronto, disponobile, aperto alla sua azione?

Ma mi lascio prendere per mano e condurre dove non so, dove non vorrei, dove non mi sarei mai immaginato di andare?

Nella mia vita me la sono cavato sempre bene da solo, perche' mi dici Signore che un Altro mi dovra' guidare?

Per la fiducia che ho in Te, Signore, io Ti dico che non e' una scelta facile, comunque voglio provare, depongo davanti a Te la mia vita, la mia convinzione testarda di bastare a me stesso, di fare il bene da solo, di capire dove devo andare, cosa devo fare, mi spoglio della mia veste di autosufficienza, getto via il mio mantello fatto di.......e ti seguo. Mi lascio afferrare dal tuo Spirito. Mi condurra' nel deserto come ha fatto con Te? Mi investira' come ha fatto con Pietro e con tutti quelli che hanno creduto alla sua Parola? Non so cosa mi accadra', ma voglio dirti di si perche' so che Tu sei un Dio veritiero e non mi inganni.....

19/05/2015
PREGHIERA AL CROCIFISSO DI SAN DAMIANO composta da san Francesco d’AssisiO alto e glorioso Dio,illumina le tenebredel cu...
14/05/2015

PREGHIERA AL CROCIFISSO DI SAN DAMIANO
composta da san Francesco d’Assisi
O alto e glorioso Dio,
illumina le tenebre
del cuore mio.
Dammi una fede retta,
speranza certa,
ca**tà perfetta
e umiltà profonda.
Dammi, Signore,
senno e discernimento
per compiere la tua
vera e santa volontà.
Amen.

DOMENICA 17 MAGGIO FESTA DELL'ASCENSIONELa Domenica "andando alla Messa", dopo l'omelia del sacerdote e dopo la preghier...
13/05/2015

DOMENICA 17 MAGGIO FESTA DELL'ASCENSIONE
La Domenica "andando alla Messa", dopo l'omelia del sacerdote e dopo la preghiera dei fedeli, professiamo: (Gesù) "E' SALITO (asceso) AL CIELO, SIEDE ALLA DESTRA DEL PADRE". Tutti sappiamo che Dio non ha nè destra nè sinistra e in paradiso non si è seduti, perchè allora diciamo che Gesù, raggiunto il Padre siede alla sua destra? E' un' immagine che richiama gli antichi usi dei re orientali dove i sudditi, che avevano dato prova di fedeltà eroica, erano invitati dal sovrano a sedersi alla sua destra. Questa immagine l'Autore sacro la applica al SERVO FEDELE PER ECCELLENZA: GESU' CRISTO. Però bisogna intendere bene le espressioni: "salito al cielo" e siede alla destra del Padre". Il cielo non è da intendersi, nel nostro caso, uno spazio che è al di là delle stelle. Bensì indica una condizione particolare di vita che non ha bisogno, come il nostro corpo, di uno spazio da occupare per vivere e muoversi; ma il corpo, essendo stato divinizzato, può muoversi liberamente ed essere presente ovunque. L'Ascensione di Gesù al cielo ci richiama a guardare verso l'alto, cioè a non camminare curvati soltanto verso la terra, come se questa fosse la nostra stabile dimora eterna; a non perdere mai di vista i beni dei cielo che Gesù ci ha promesso se ci sforzeremo di imitarlo con il nostro buon comportamento negli anni di vita in questa terra. Si realizzeranno così, anche per noi, le parole di Gesù: "Dove sarò io, sarete anche voi". Celebrate con fede la festa dell'Ascensione partecipando alla Messa delle ore 11,00 P. Bernardino .

MESE DI MAGGIO. MESE DELLA MADONNA DEL ROSARIO.La Madonna del Rosario ha un culto molto antico (sec XIII). Esso fu diffu...
09/05/2015

MESE DI MAGGIO. MESE DELLA MADONNA DEL ROSARIO.
La Madonna del Rosario ha un culto molto antico (sec XIII). Esso fu diffuso soprattutto dai Domenicani che ne furono i maggiori propagatori. La preghiera del Rosario era chiamata anche "Il Vangelo dei poveri", degli analfabeti, che non sapendo leggere, potevano meditare i misteri della di Cristo intrecciandoli con la recita delle "Ave Maria" che avevano imparate a memoria.. La raffigurazione della Madonna del Rosario, la più conosciuta, è quella in cui la corona viene data a santa Caterina da Siena e a S. Domenico, inginocchiati ai lati del trono dove è assisa la Vergine. Ed è proprio questa raffigurazione che è impressa nel Quadro della Madonna di Pompei, trovata dal beato Bartolo Longo mentre camminava per la campagna nei pressi di Pompei. Ad un tratto sentì una voce misteriosa che gli diceva: "Se propaghi il Rosario, sarai salvo!". Da quel momento si dedicò alla diffusione del Rosario e alla costruzione del Santuario di Pompei. Il Beato scrisse anche la Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei che, ancora oggi si prega il giorno 8 maggio e la prima dì Domenica di ottobre. La preghiera del Rosario è il mezzo più efficace per presentare a Dio le nostre invocazioni perchè le presenta, a nome nostro, la Madonna stessa.

Indirizzo

18, Via Salvatore De Renzi
Salerno
84125

Telefono

+39089228737

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Convento San Lorenzo in Salerno pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi