18/03/2026
Nel silenzio operoso di San Giuseppe, la Chiesa riconosce l’umiltà di chi non ha voluto essere protagonista, ma custode. Giuseppe è l’ombra del Padre che protegge il Figlio, l’uomo che ha tenuto tra le braccia Colui che si sarebbe offerto come Pane per la salvezza del mondo.
Quest'anno, nella nostra Chiesa Madre, la tradizione dei Pani di San Giuseppe si fa altare, preghiera e teologia visiva. Al centro della nostra devozione abbiamo posto “u cucciddatu”, il pane dedicato a Gesù Bambino. La sua maestosità non è vanto dell'ingegno umano, ma simbolo della sovrabbondanza della Grazia di Dio, pane di terra che, posto con cura proprio davanti al Tabernacolo, si annulla per lasciare spazio al Pane del Cielo. Se il "cucciddatu" rappresenta il frutto del nostro lavoro e l'offerta della comunità, l'Ostensorio contiene la Verità stessa. Come San Giuseppe ha dedicato la sua intera esistenza a servire il Verbo Incarnato, così questo pane si pone ai piedi del Sacramento per ricordarci che Cristo è il centro di tutto, il Suo corpo dà senso ad ogni nostra fatica.
Sostiamo davanti a questo Mistero. Lasciamoci guidare da San Giuseppe verso l'Eucaristia, affinché la nostra vita, come questo pane, sia spezzata e offerta per amore.
Buona Solennità di San Giuseppe ❤️
👉🏼 La Chiesa Madre e l’Oratorio di Sant’Annedda saranno aperti al pubblico dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30 fino a domenica 22 Marzo.