Chiesa Cristiana Evangelica A.D.I Salemi

Chiesa Cristiana Evangelica A.D.I Salemi La pagina dove "" rilassare la tua mente e nutrire il tuo spirito "" con: meditazioni bibliche, canti, video a tema evangelistico info e aggiornamenti

A Salemi l'opera iniziò nel lontano 1929 con la conversione del fratello Ditta Vito il quale cominciò a riunirsi in casa con altri simpatizzanti, poi dopo parecchie restrizioni e persecuzioni nel 1950 si costituì la chiesa locale a Salemi da lui curata fino al 1980 circa, a seguire si sono alternati diversi pastori ma alla data odierna sotto la cura del Pastore
Salvatore De Braco

14/06/2026

“ Il regno di Dio”
testo: Marco 4: 26-34 Domenica 14 Giugno 2026 Pastore: Salvatore De Braco

07/06/2026

“ Lo Voglio”
testo: Luca 5: 12-16 Domenica 7 Giugno 2026 Pastore S De Braco

24/05/2026

“ La Buona Strada”
testo: Geremia 6: 16 Domenica 24 Maggio 2026 Pastore S De Braco

05/04/2026
16/02/2026

Questo fratello/sorella ha detto una verità che trafigge come una spada: al diavolo non fa paura la tua presenza fisica in chiesa. Gli fa paura il MODO in cui ci vai.

Hai ragione, amico mio. Una sedia riscaldata non spaventa nessuno, tanto meno il nemico delle nostre anime. Puoi sederti in quella panca ogni domenica per vent’anni, cantare gli inni, ascoltare il sermone, stringere qualche mano all’uscita, e tornare a casa esattamente come sei venuto. Il diavolo non trema davanti a questa religione vuota. Anzi, la incoraggia! Perché sa che un credente addormentato è un credente innocuo.

Ma quando arrivi in chiesa con un cuore acceso dalla preghiera, quando vieni preparato avendo già combattuto le tue battaglie spirituali nel segreto, quando porti con te l’unzione dello Spirito Santo guadagnata nelle ore passate in ginocchio… ah, allora sì che l’inferno trema!

Il diavolo ride del credente che va in chiesa per abitudine. Si burla di chi viene solo per tradizione. Non perde nemmeno tempo con chi partecipa come spettatore passivo. Ma quando vede un uomo o una donna di preghiera, un credente che cammina in autorità spirituale, un figlio di Dio che conosce il proprio posto in Cristo e lo rivendica con fede… quello sì che lo terrorizza.

Giacomo disse: «Anche i demòni credono e tremano» (Giacomo 2:19, NR2006). Credono cosa? Che Dio esiste. Ma questa conoscenza intellettuale non li salva, li fa solo tremare. Allo stesso modo, il diavolo sa che la chiesa esiste. Non gli importa se ci vai, gli importa CHI sei quando ci vai.

Mosè salì sul monte come un uomo, ma scese con il volto che risplendeva della gloria di Dio. La differenza non era nella montagna, era in ciò che era accaduto sulla montagna. Così è per la chiesa: non è l’edificio che fa la differenza, è l’incontro con Dio che avviene lì dentro.

Vieni in chiesa dopo aver pregato? Vieni dopo aver letto la Parola e averla meditata? Vieni affamato di Dio, assetato di verità, pronto ad adorare in spirito e verità? Vieni con l’aspettativa che Dio parlerà, trasformerà, guarirà, libererà? Oppure vieni semplicemente perché è domenica e “si fa così”?

Il libro degli Atti ci mostra credenti che andavano al tempio, sì, ma «erano perseveranti nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere» (Atti 2:42, NR2006). Non erano spettatori, erano PARTECIPANTI. Non scaldavano sedie, EDIFICAVANO il corpo.

Gesù stesso disse parole durissime ai religiosi del suo tempo: «Questo popolo mi onora con le labbra, ma il loro cuore è lontano da me» (Matteo 15:8, NR2006). Presenti fisicamente, assenti spiritualmente. Seduti nei banchi, ma lontani dal trono della grazia.

Quindi sì, fratello, hai ragione. Il diavolo non ha paura della tua presenza in chiesa. Ha paura della tua POTENZA in chiesa. Ha paura di un credente che viene preparato dalla preghiera, armato della Parola, rivestito dello Spirito, camminando in autorità spirituale.

Ma attenzione: questo non significa disprezzare il radunarsi insieme. Non significa dire: “Allora non vado in chiesa, tanto è solo una sedia riscaldata.” No! Significa: VAI IN CHIESA, ma vai DIVERSAMENTE. Vai come un guerriero spirituale, non come un turista religioso. Vai come chi ha già incontrato Dio nel segreto e ora viene per incontrarlo insieme ai fratelli. Vai come chi porta qualcosa da dare, non solo qualcosa da ricevere.

Paolo disse: «Quando vi riunite, ciascuno di voi ha un salmo, un insegnamento, una rivelazione, un parlare in lingua, un’interpretazione» (1 Corinzi 14:26, NR2006). Ciascuno! Non solo il pastore. Non solo i leader. CIASCUNO porta qualcosa alla comunità perché ha già attinto dal pozzo di Dio durante la settimana.

Ecco cosa terrorizza il diavolo: una chiesa piena non di scaldasedie, ma di guerrieri di preghiera. Non di spettatori passivi, ma di adoratori accesi. Non di tradizionalisti religiosi, ma di credenti ripieni di Spirito Santo che camminano in autorità.

Quindi la prossima domenica, prima di andare in chiesa, chiediti: “Ci vado solo per scaldare una sedia? O ci vado come un soldato che si presenta al campo di addestramento, pronto a combattere, pronto a crescere, pronto a servire?”

Il diavolo ride della sedia riscaldata. Ma trema davanti all’uomo di preghiera.

Sii quell’uomo. Sii quella donna.

E quando il nemico ti vedrà arrivare, preparato, unto, autorevolmente radicato in Cristo… fuggirà terrorizzato.

Perché non è la tua presenza che lo spaventa. È la PRESENZA DI CRISTO IN TE.

https://youtu.be/N3SDrAu5lyM
12/02/2026

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Prosegue l’attenzione delle Assemblee di Dio in Italia verso la città di Niscemi duramente colpita dalla frana che ha coinvolto circa 800 famiglie. Dopo il p...

Non dobbiamo restare indietro con i tempi, viviamo in questo contesto, ma la bibbia dice di non conformarci, "cioè non p...
01/02/2026

Non dobbiamo restare indietro con i tempi, viviamo in questo contesto, ma la bibbia dice di non conformarci, "cioè non prendere la stessa forma" Dio ci aiuti a restare nei Sentieri antichi, ovvero nella sana doddrina.

Prendendo spunto da un commento di Andrea Zappalà

C’è un problema serio nelle chiese moderne: abbiamo sostituito l’adorazione con l’intrattenimento.

Palchi illuminati. Worship band professionali. F***e che battono le mani e saltellano. Ritornelli ripetuti all’infinito fino a creare uno stato emotivo che chiamiamo “presenza dello Spirito”.

Ma è davvero lo Spirito? O è solo adrenalina spacciata per spiritualità?

I Salmi - Parola di Dio ispirata - sono stati abbandonati. Gli inni storici - teologia profonda in forma poetica - sono considerati “troppo vecchi, troppo lenti, troppo noiosi”.

Al loro posto? Canzonette che parlano più dei nostri sentimenti che della gloria di Dio. Testi teologicamente vuoti o, peggio ancora, eretici. Musica scelta non perché onora Dio, ma perché “piace ai giovani”.

Quando l’adorazione diventa marketing, abbiamo perso tutto.

“La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente; istruitevi ed esortatevi gli uni gli altri con ogni sapienza; cantate salmi, inni e cantici spirituali” (Colossesi 3:16).

Notate l’ordine: PRIMA la Parola abita abbondantemente, POI si canta. Non si canta per creare emozioni. Si canta perché la Parola ha già riempito il cuore.

I Salmi sono dottrina cantata. Insegnano chi è Dio, chi siamo noi, cosa ha fatto Cristo, come vivere nella fede. Ogni salmo è teologia. Ogni verso è verità.

Gli inni storici - quelli scritti da Watts, Wesley, Newton, Toplady - sono ricchezza spirituale che ha nutrito generazioni di credenti. Non perché fossero emozionanti, ma perché erano VERI.

Oggi invece cantiamo: “Ti amo, ti amo, ti amo” ripetuto venti volte. E chiamiamo questo “adorazione profonda”.

Ma Dio non cerca emozioni - cerca adoratori in spirito e verità (Giovanni 4:23-24).

Adorazione in spirito: non carnale, non emotiva, ma guidata dallo Spirito Santo.
Adorazione in verità: non sentimentalismo, ma dottrina biblica, teologia solida.

Il test per ogni canto dovrebbe essere semplice:

1. Glorifica Dio o mi fa sentire bene?
2. Insegna verità biblica o solo emozioni?
3. È centrato su Cristo o su di me?
4. Potrei pregare questo testo davanti a Dio?

Se un canto non passa questi test, non dovrebbe essere cantato in chiesa. Non importa quanto sia “dinamico” o quanto piaccia ai giovani.

La chiesa non è chiamata ad intrattenere il mondo - è chiamata ad adorare Dio.

E Dio non è impressionato dai nostri palchi, dalle nostre luci, dai nostri ritmi accattivanti. È impressionato da cuori che Lo adorano in spirito e verità, con la Sua Parola sulle labbra, con dottrina solida nel cuore.

“Cantate all’Eterno un cantico nuovo” (Salmo 96:1) - sì. Ma nuovo non significa vuoto. Nuovo non significa superficiale. Nuovo significa fresco nella tua esperienza, ma ancorato alla verità eterna.

Recuperiamo i Salmi. Recuperiamo gli inni storici. Recuperiamo l’adorazione che istruisce mentre loda, che edifica mentre canta, che glorifica Dio invece di stimolare emozioni.

Perché un giorno staremo davanti al trono di Dio. E lì non ci saranno palchi, non ci saranno luci, non ci saranno band.

Ci sarà solo Lui. E noi. E la lode vera, pura, eterna.

Meglio imparare ad adorare così adesso.

Prima che sia troppo tardi.

04/01/2026

Il Consiglio Generale delle Chiese Cristiane Evangeliche Assemblee di Dio in Italia, avvertendo vivamente la necessità di rivolgersi a Dio per • la salvezza ...

Indirizzo

Via M. Cremona 71
Salemi
91018

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Mercoledì 18:30 - 20:00
Domenica 18:00 - 19:30

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