Betel City

Betel City “Betel City” Centro dell'Associazione “Maria Regina delle nostre famiglie” Vi si respira un clima essenzialmente religioso. Chi le tiene insieme queste famiglie?

“Betel City” Centro dell'Associazione “Maria Regina delle nostre famiglie” è situata in un recinto di 13.200 metri quadri in zona collinare dove tutto parla di silenzio, di raccoglimento, di pace, di preghiera, di fraternità e di speranza. Le statue di Gesù, di Maria, del Padre e dei Santi. Le vie segnate dalle virtù cristiane, le piccole case, la grotta con chiesetta, le roulotte, i bungalow, i v

ari ambienti (cenacolo invernale, cenacolo estivo, sala cineteca) tutto parla di cielo e di eternità. Le persone: adulti, ragazzi e giovani hanno tutti un volto di serenità e di gioia. Appare chiaramente dalle parole, dai gesti, dagli incontri, dal lavoro che tutti parlano lo stesso linguaggio, si esprimono con la stessa fede e lo stesso amore. Ciò che stupisce e desta ammirazione è lo spirito di adattamento, di povertà che è nel cuore delle persone e nell'ambiente. Si vive in un contesto di essenzialità che rivela uno spirito di fede autentica e di abbandono alla divina provvidenza. In questa Oasi dello spirito vivono nove famiglie. Ognuna nella propria modesta abitazione ma con momenti intensi di vita comunitaria nella preghiera, nel lavoro, nella fraternità, nella refezione, nell’apostolato che sembrano i primi cristiani che erano "un cuor solo ed un'anima sola". Tutti lavorano fuori dal Centro con impegni e attività diverse. Tutto viene condiviso economicamente per gli acquisti, i viaggi, per i ritiri, per i pellegrinaggi, per la ca**tà, per tutto. Solo il comune ideale di fede nel Signore. L'esperienza va avanti da 29 anni e l'anno prossimo sono 30. Ci sono poi fratelli e sorelle che vivono lontano (circa 300 famiglie), che condividono lo stesso spirito dell'Associazione e sono uniti tra loro con vari richiami di incontri comunitari e contatti Facebook. "Betel City" vuole essere intenzionalmente una nuova NOMADELFIA. Significa: dove la legge di vita è l'amore fraterno. E’ l'esperienza dei primi cristiani, quelli della Chiesa Apostolica che "vivevano insieme e mettevano tutto in comune". Il Centro è collocato su un terreno donato da diversi benefattori.
È un cantiere aperto, bisognoso di continua sistemazione e migliorie.
È bello vedere il fervore e l'impegno operativo di tutti per renderlo più efficiente ed accogliente. Un giorno era un ammasso di pietre. Ora invece è un giardino, che richiede tanto lavoro materiale, compreso quello di accudire anche animali, come galline, maialini, cani e gatti. L’Oasi non è solo per chi vi abita, ma soprattutto per chi arriva per ritiri spirituali, momenti per la formazione cristiana e la preghiera. Concludendo confermiamo che "Betel" è stato, è e sarà come un porto di mare. Gente che arriva, che sosta e che poi va per tanti motivi (lavoro, familiari e di necessità). LA CLINICA "CASA INCUBATIO"

Dedicata ai S.S. Medici con il rito della "incubazione". "incubazione" deriva dal latino "incubationem", cioè: giacere sopra, covare. Molti di voi sanno che tale termine è utilizzato in campo medico ed indica il periodo compreso tra l'insediarsi di un agente infettivo nel corpo umano e la comparsa dei primi sintomi della malattia. Oltre alla definizione scientifica ce nè una spirituale, ed è appunto a questa che noi faremo riferimento. L'origine dell'incubazione spirituale risale ai tempi di Giustiniano l'Imperatore di Costantinopoli che si ammalò gravemente e nessuna terapia medica di quel tempo risultò efficace per la sua guarigione. Un giorno messosi a pregare nella chiesa dedicata ai due Santi Taumaturghi, già molto noti nella zona (Egea, città natale dei santi Cosma e Damiano Damiano, si trova in Asia minore come Costantinopoli), si addormentò e fece un sogno durante il quale i Santi lo guariscono prodigiosamente. In segno di riconoscenza, l'Imperatore romano d'oriente ricostruì ed ampliò la Chiesa, che divenne santuario nazionale. La notizia della miracolosa guarigione dell'Imperatore all'interno del santuario si diffuse rapidamente e da allora ebbe origine lo svolgimento di pellegrinaggi, nel corso dei quali centinaia di ammalati accorrevano al santuario per passarvi la notte. Durante il sonno i Santi Medici alleggiavano sui i malati (da qui il termine incubazione = giacere sopra) e consigliavano un medicamento, applicavano impacchi a base di olio e cera, oppure operavano chirurgicamente. Sì sa, i prodigi di Dio non restano nascosti e così il rito dell'incubazione si sparse oltre il territorio dell'Asia Minore e tanti furono i luoghi sacri dedicati ai santi Cosma e Damiano. Anche in Italia si moltiplicarono le chiese in loro onore; a Roma le chiese più antiche avevano annesse anche degli ospizi per malati. Oggi in Italia i santuari più importanti li troviamo a:
Bitonto (Bar)
Alberobello (BA)
Isernia
Gaeta
Matera
Oria (BR)
Ravello
Anela (SS). Ma tutto questo racconto sull'incubazione a un collegamento ai nostri giorni? Certo! La nostra associazione, pur consapevole del mutamento dei tempi e degli usi, della tecnologia che avanza e quant'altro significa modernità, spesso si rifà alla tradizione storico-spirituale dei nostri padri e sfrontandola da tutto ciò che potrebbe risultare rituale da superstizione, ne riprende in uso alcune delle pie pratiche. Il giorno 18 maggio 2006 e stata svolta la prima notte dell'incubazione. Qualcuno potrebbe chiedersi: ma cosa succede? Cosa fate? Prima di ogni cosa e importante premettere che tutto quello che facciamo si svolge nell'ambito della fede. Non ci sono effetti speciali, nessuna spettacolarità dell'evento, ma: umile preghiera! Un'intera notte che si trascorre nella più profonda pace e serenità, nell'attesa della speranza. Tantissime sono le testimonianze catalogate in questi 10 anni.

25/05/2026

Novena ai SS MEDICI da BETEL CITY con il compleanno di SAN PIO DA PIETRELCINA.

22/05/2026

Supplica a SANTA RITA DA CASCIA.

08/05/2026

Supplica a MARIA SS DI POMPEI da BETEL CITY

24/08/2025

Perdonare non significa negare il male, ma impedirgli di generare altro male, perché non sia il rancore a decidere il futuro. Chiediamo la grazia di saper perdonare. Anche se l'altro non lo accoglie, il perdono libera chi lo dona, restituisce pace.
~ Leone XIV

20/08/2025

, mi ha raccontato la signora Giuseppina Picca di Avellino.

20/08/2025
20/08/2025

IN UNA LETTERA DEL 12 APRILE DEL 1970 SUOR LUCIA DI FATIMA PARLAVA GIÀ DI UN “DISORIENTAMENTO DIABOLICO” CHE «INVADE IL MONDO»

«La Madonna ha raccomandato che si reciti il Rosario tutti i giorni, poiché Ella ha ripetuto questa richiesta in tutte le apparizioni», affinché «in questi tempi di disorientamento diabolico, non dobbiamo lasciarci ingannare da false dottrine che fanno diminuire l’elevazione della nostra anima a Dio per mezzo della preghiera».

«È il Rosario che alimenta la piccola fiamma della Fede, che ancora non si è spenta del tutto in molte coscienze. Anche per quelle anime che pregano senza meditare, il semplice atto del prendere la corona per pregare è già un ricordo di Dio, del Soprannaturale… Perciò il demonio gli ha fatto tanta guerra. La cosa peggiore è che è riuscito a illudere e a ingannare anime piene di responsabilità per via della carica che occupano! ... Sono ciechi che guidano altri ciechi!». E sempre nella lettera del 12 aprile aggiunge: «Quanto alla ripetizione dell’Ave Maria, non è una pratica antiquata come vogliono far credere…

Mai come oggi, il mondo ha bisogno del Rosario. Ricordate che sulla terra vi sono coscienze prive della luce della fede, peccatori da convertire, atei da strappare a Satana, infelici da soccorrere, giovani disoccupati, famiglie nel bivio morale, anime da strappare all'inferno.

Indirizzo

Ruvo Di
70037

Telefono

+393425020216

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