25/10/2026
Un’invasione d’amore ha caratterizzato il sabato pomeriggio di Rovato.
Circa un centinaio di ragazzi, accompagnati dai propri educatori, insieme a don Giuseppe e ai volontari del Mato Grosso, si sono dati appuntamento all’oratorio di Lodetto, per diramarsi in gruppetti in tutto il territorio rovatese. Con ogni mezzo a disposizione, a piedi, in bici, in auto e in pulmino, hanno tentato di raggiungere ogni casa, con l’obiettivo comune di raccogliere i viveri da mandare alle missioni in Perù dell’associazione Mato Grosso.
La cosiddetta “raccolta viveri” è ormai una consuetudine che ogni anno coinvolge i ragazzi delle medie e l’intera comunità. Non deve sembrare una banalità, né un’attività desueta o ripetitiva, perché ogni singolo gesto o contributo fa la differenza nella vita dei più bisognosi che vivono lontano da noi. Non lascia indifferente neanche il cuore di chi partecipa in qualsiasi modo, donando il proprio tempo e le proprie energie o i viveri stessi, perché è donando che si riceve.
Cosa hanno ricevuto i ragazzi? Sicuramente hanno sperimentato qualche mancata risposta o alcuni “no grazie”. C’è chi invece ha aperto la propria casa e accolto i ragazzi con gioia e, se anche colto impreparato, ha condiviso ciò che ha potuto. Addirittura i più affezionati a questa iniziativa preparano in anticipo il pacco con il volantino del Mato Grosso per lasciarlo pronto da consegnare nei pressi del proprio cancello.
Per i ragazzi, quindi, è stata sicuramente un’occasione per sperimentare ciò che don Giuseppe ha ricordato durante la messa: il comandamento dell’AMORE.
Dobbiamo offrire la nostra vita per amare veramente, se ci accorgiamo della presenza di Dio e dei fratelli, solo allora la nostra vita si riempirà davvero dell’essenziale. Per avvicinarci a Dio, basta fare un pò di spazio da noi stessi, distogliendoci dal nostro egoismo ed egocentrismo, e avvicinarsi di più ai nostri fratelli. Più gente aiutiamo, più gente potrà aiutare noi solo perché ci avrà incontrato e conosciuto! Perciò più facciamo spazio, più persone conosciamo, e più possiamo aiutarci reciprocamente.
Dopo la raccolta, ci si è ritrovati di nuovo tutti insieme per un momento di convivialità e un pò di tempo libero, prima di condividere il momento centrale della celebrazione della messa.
I volontari del Mato Grosso hanno animato il resto della serata con alcuni giochi a squadre e con la testimonianza di ciò che vivono e realizzano in Perù. Il momento della testimonianza è senz’altro importante, perché i ragazzi hanno l’occasione per testare l’impatto della raccolta nella vita reale. Infatti, ieri sera sono rimasti colpiti e piuttosto impressionati dal racconto della vita in Perù. Vedere la felicità e la gratitudine negli occhi di ragazzi come loro, nel momento in cui ricevono beni di prima necessità come se fosse il regalo tanto atteso, forse ha dato l’occasione per riflettere: niente deve essere dato per scontato né dovuto, neanche nelle nostre vite.
GRAZIE a tutti i ragazzi che si sono messi a servizio anche questa volta e GRAZIE a chi ha aperto il proprio cuore spalancando la porta e tendendo una mano. (Alba )