01/12/2025
Le parole del Lunedì/ ATTENZIONE
Ma è poi così vero che siamo facili alla distrazione?
Forse sarebbe più esatto dire che lasciamo aperta l’attenzione simultanea a più cose. E tuttavia la domanda resta: cosa mi rimane dopo il mio zapping multitasking? Forse, solo un fastidioso ronzio nella testa. Forse, la sensazione di un vuoto sempre più grande.
Essere attenti ha un costo, in termini di scelta voluta e consapevole: in questo momento scelgo di rivolgere tutta la mia attenzione unicamente a te: spengo il cellulare, non compulso l’orologio, resto raccolto e calmo, rivolto a te. Perché riconosco che tu sei l’importante, qui e ora, a preferenza di tutto il resto.
È possibile crescere nella capacità di attenzione. La quale crea degli invisibili pertugi tra me e la realtà che mi circonda, permettendomi di scandagliarla a fondo.
Stiamo muovendo i primi passi nell’Avvento: se ci volgiamo ai Vangeli di questo tempo, scopriamo che c’è una stretta correlazione tra umiltà e attenzione. Chi sa riconoscere in un bambino come tanti il salvatore del mondo, sono i piccoli: attenti, come i pastori, a segni delicati e silenziosi, come una luce nel cuore della notte; o appassionati cercatori come i magi, attenti al significato di una stella diversa dalle altre; o un’umile giovane, Maria, attenta alla Parola che risuona nel suo cuore in modo che lei sa cogliere.
I sapienti del tempo, carichi di tutto il loro blasonato equipaggiamento intellettuale, si precludono da se stessi la capacità di comprendere, e, perché no, di essere sorpresi. L’attenzione, infatti, ha questo di bello, oltretutto: gode di lasciarsi sorprendere.
Il Signore ci doni di crescere nella capacità di attenzione, ad ogni età della nostra vita; per riconoscere i passi della sua venuta, così discreti e decisivi.
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