Parrocchia S. Giuseppe Chiesa Madre

Parrocchia S. Giuseppe Chiesa Madre In questa pagina troverai informazioni e iniziative della Parrocchia San Giuseppe - Chiesa Madre di Rosolini

06/09/2026
𝐈 𝐆𝐈𝐎𝐕𝐀𝐍𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐀𝐌𝐌𝐈𝐍𝐎 𝐍𝐄𝐎𝐂𝐀𝐓𝐄𝐂𝐔𝐌𝐄𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐒𝐔𝐋𝐋𝐄 𝐎𝐑𝐌𝐄 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐅𝐑𝐀𝐍𝐂𝐄𝐒𝐂𝐎  𝐈𝐋 𝐌𝐈𝐎 𝐏𝐄𝐋𝐋𝐄𝐆𝐑𝐈𝐍𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎…Dal 29 luglio al 2 agosto insie...
07/08/2026

𝐈 𝐆𝐈𝐎𝐕𝐀𝐍𝐈 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐀𝐌𝐌𝐈𝐍𝐎 𝐍𝐄𝐎𝐂𝐀𝐓𝐄𝐂𝐔𝐌𝐄𝐍𝐀𝐋𝐄 𝐒𝐔𝐋𝐋𝐄 𝐎𝐑𝐌𝐄 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐅𝐑𝐀𝐍𝐂𝐄𝐒𝐂𝐎

𝐈𝐋 𝐌𝐈𝐎 𝐏𝐄𝐋𝐋𝐄𝐆𝐑𝐈𝐍𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎…
Dal 29 luglio al 2 agosto insieme ai giovani della mia Comunità di Rosolini e a tanti fratelli provenienti da diverse Diocesi della Sicilia abbiamo vissuto un cammino intenso e profondo, iniziato a Caltanissetta con l'accoglienza nella Parrocchia di Santa Flavia e la Celebrazione penitenziale, fondamentale per liberare il cuore da ogni peso e vivere l'esperienza a pieno.
La prima sera abbiamo toccato con mano l'amore fraterno grazie a più di cinquanta famiglie che hanno aperto le loro case a centocinquanta ragazzi apparentemente sconosciuti, ma in verità reali fratelli in Cristo. Per poi proseguire attraverso tappe significative in diversi paesini come Nicosia.
In ciascuno di questi luoghi siamo stati sommersi da un'abbondanza di amore e soprattutto di cibo offerto con il cuore dalle Comunità delle Parrocchie locali, che ci hanno accolto a braccia aperte proprio come si fa con i membri della propria famiglia. Questo percorso, che abbiamo scelto di affrontare senza cellulare e con solo una piccola macchina fotografica per stare davvero nel momento presente, ha toccato nel profondo la mia vita soprattutto per il legame straordinario nato con i ragazzi: non si è trattato di una semplice amicizia, ma di qualcosa di molto più grande, perché attraverso le loro storie ho potuto rivedermi in ciascuno di loro e loro hanno potuto rivedersi in me, rendendoli a tutti gli effetti miei veri fratelli e sorelle anche se prima non ci conoscevamo.
Un altro aspetto che mi ha colpita tantissimo è stato il sostegno concreto dei Catechisti dell'équipe accompagnatrice formata da Andrea e Francesca, Padre Giuseppe e il giovane seminarista colombiano Felipe; a loro non importava minimamente che i tempi fossero scanditi in modo perfetto o che la giornata seguisse una tabella di marcia rigida. Se i programmi andavano a rotoli e le cose prendevano una piega diversa, per loro era del tutto secondario: la vera priorità era essere presenti per noi ragazzi, tanto che se qualcuno aveva bisogno di un confronto o di aiuto in qualsiasi momento, loro erano subito lì, pronti ad ascoltare senza mai dire «aspetta».
Attraverso le Catechesi e il ricordo di San Francesco abbiamo riscoperto l'importanza dell'«oggi» e di una gioia concreta, testimoniata anche quando i Catechisti ci hanno portati in un parco divertimenti per farci capire che quella del cristiano non è una gioia vaga o sentimentale, ma un divertimento puro e una felicità reale, esplosa tra canti del Cammino, chitarre, bonghi e cembali squillanti. Le Celebrazioni eucaristiche in giornate diverse ci hanno mantenuti saldi in Cristo e nell'ascolto della Parola, mentre la scrutatio — per la quale il fondatore Kiko Argüello ci prepara durante l'anno con appuntamenti mensili — ci ha mostrato come il Signore parli attraverso le Scritture e attraverso le risonanze dei ragazzi che hanno condiviso ciò che Dio ha detto alla loro vita.
Questa apertura del cuore ha introdotto le testimonianze vocazionali di Padre Peppe, sacerdote a Toronto originario di Rosolini, e di Antonio, un giovane seminarista originario di Modica e in cammino presso il Seminario Redemptoris Mater di Cosenza, che ci hanno fatto capire come la chiamata sia aperta a tutti e rappresenti un cammino vivo e dinamico, preparando il terreno al momento culminante vissuto a Troina nella chiesa della Santa Famiglia di Nazareth: durante l'ultima Celebrazione eucaristica si sono svolte le chiamate vocazionali, un momento di straordinaria forza in cui chi avverte la chiamata alla vita sacerdotale, monastica o missionaria si alza in piedi spinto da un'energia indescrivibile per poi essere accompagnato dai Centri vocazionali a discernere la propria strada, rivelando così la natura profonda di questi Pellegrinaggi come veri e propri cammini di risposta alla chiamata di Dio.
Da questo Pellegrinaggio mi porto a casa una gioia profonda che non si limita a questi pochi giorni, ma che può essere vissuta quotidianamente attraverso una fede coltivata giorno dopo giorno, nell'incontro con gli altri, con Cristo e soprattutto nella vita all'interno della mia Comunità, che rappresenta il mio appoggio fondamentale durante l'anno e per tutta la vita.
Torno a casa con nuove amicizie, nuove consapevolezze e un ricordo prezioso da custodire come memoriale nei momenti di sconforto, accompagnata dalla certezza incrollabile che Dio opera concretamente nella mia vita, è sempre presente e mi chiama a vivere ogni momento in pienezza, confermandomi ancora una volta come, nella Chiesa e grazie alla Chiesa, il Cammino Neocatecumenale sia un'autentica ancora di salvezza per la mia vita e per la mia fede. Ester Sarta

*CON DIO, OSARE, PER SCOPRIRE LA VITA*In 27 giorni cinque Campi Scuola per gli adolescenti, sono partiti il 30 giugno i ...
05/08/2026

*CON DIO, OSARE, PER SCOPRIRE LA VITA*

In 27 giorni cinque Campi Scuola per gli adolescenti, sono partiti il 30 giugno i ragazzi del Reparto del Gruppo Agesci Rosolini 2 in contemporanea con il gruppo di Post Cresima Bajit, a seguire gli altri gruppi del Post Cresima, Jadashà, Talità K*m, Reuel, fino a sabato 25 luglio. Un tempo straordinario per gli adolescenti ma anche per noi adulti, ogni anno è spettacolare cogliere nei ragazzi sfumature che nel giudizio comune di noi adulti non gli apparterrebbero. I ragazzi stupiscono perché ai Campi finalmente sono se stessi, non devono recitare per essere accettati, non devono matchare, per usare il loro linguaggio.
Vedere lo spirito di gruppo e il senso di responsabilità nelle squadriglie del Reparto, come anche nei gruppi dei Post cresima attraverso l’ascolto e l’aiuto reciproco, nella gestione del tempo e dei momenti loro affidati… a volte è anche emozionante.
E proprio perché sono se stessi è davvero meraviglioso, all’ingresso del Campo lasciano fuori la maschera, il “come” devono essere, per “essere” semplicemente ragazzi che si interrogano sul senso della loro vita, dello stare con gli altri, del vivere il loro corpo, i loro sentimenti, le loro relazioni, a volte la fatica di accettarsi e di chiedere aiuto.
Forse spesso noi adulti a motivo di un amore, troppo sbrigativo, non li accompagniamo nella vita, ci sostituiamo ad essi o semplicemente vorremmo che evitassero le difficoltà, come se non fossero proprio queste a farci crescere e a farci apprezzare la bellezza complessa della vita.
Noi adulti nel corso dell’esperienza estiva, vissuta gomito a gomito ventiquattro ore al giorno, semplicemente “osiamo”, proviamo a far volare alto i ragazzi e loro sperimentano l’ebrezza del primo volo, scoprendo concretamente ciò di cui loro sono capaci, cominciano a conoscere spazi del loro cuore che non pensavano di avere. Per i ragazzi degli Scout penso alla gestione del loro angolo di Squadriglia e all’hike, per i ragazzi del post cresima penso alla “giornata di deserto” per i campi per scrutare un versetto della Parola di Dio, all’Adorazione per diverse ore avvolti dal buio della notte dinanzi a Gesù presente nel Santissimo Sacramento, alla celebrazione del Sacramento della Riconciliazione all’ombra degli olivi, aprendo il proprio cuore per essere liberati da tutto ciò che lo attanaglia. La celebrazione dell’Eucarestia che conclude il Campeggio ha davvero il profumo della Pasqua e di un nuovo inizio.
Un grazie particolare va ai Capi Scout, aiutati dai ragazzi del Clan, e agli Educatori dei Post Cresima, coadiuvati dagli Animatori e dalle Cuoche che con tanto amore, sacrificio e gioia hanno prestato il loro servizio.
Insieme a don Alessandro, desidero ringraziare il Signore e le famiglie per la fiducia riposta in queste esperienze ecclesiali che aiutano la bellezza che è nel cuore dei ragazzi a sbocciare. D’altra parte noi adulti abbiamo la missione di aiutare i ragazzi ad innamorarsi della vita e di Dio che ne è la sorgente, solo questo darà loro la sapienza per poter scorgere nella storia un Amore grande che si svela in relazione all’apertura al fratello. Dio è colui che ci illumina di bellezza per diventarne testimoni, anche tra le piaghe dell’umano, che sono in noi e negli altri. San Francesco ci insegna che nelle ferite purulenti del lebbroso incontra Cristo.
Buon cammino a tutti, nella gioia! Don Luigi

LA FESTA DI SAN LUIGI, LA FESTA DI TUTTI!Abbiamo concluso la festa estiva di San Luigi, un momento atteso perché nel cuo...
03/08/2026

LA FESTA DI SAN LUIGI, LA FESTA DI TUTTI!
Abbiamo concluso la festa estiva di San Luigi, un momento atteso perché nel cuore di chi sente la città, la fede, l’appartenenza, l’amore per il popolo di cui si è parte! Ciò che più importa non è cosa si è fatto ma cosa è accaduto nel cuore… da oltre tre secoli si vive l’emozione di una festa che unisce il Cielo e la terra, i rosolinesi viventi in ogni angolo della città e della terra; la secolarizzazione colpisce le idee, le correnti ideologiche, gli smarrimenti sentimentali, ma non il cuore, che è quel deserto nel quale Gesù ci conduce per non sfuggire alla vita, per viverla pienamente e non a intermittenza.
Il giovane San Luigi continua ad essere un modello di uomo che lotta per ciò che vale, che vive tutto il poco che è, che non smette di fissare lo sguardo sulla meta da raggiungere, che non teme le naturali cadute. Egli fa risuonare la voce di Gesù che invita a non arrenderci nella tempesta del cuore, a non lasciare alle nostre paure l’ultima parola, a fidarci della Parola di Dio. Se guardiamo alle nostre tempeste è facile affondare, ma Gesù tende la mano proprio mentre stiamo affondando; Dio aiuta non perché siamo perfetti e meritevoli ma perché siamo suoi. Come San Luigi tendiamo anche noi la mano della gentilezza, della giustificazione dell’altro, dell’accoglienza, della buona parola, del sorriso e dell’abbraccio. Quante persone attendono un nostro gesto d’amore… per riconciliarsi con la propria storia… che è casa, famiglia, riposo.
Appartenersi non è essere perfetti ma tendere a ciò che ti cambia da viandante a pellegrino. Dobbiamo ritornare al cuore, lí incontriamo noi stessi… tutto… Dio! Ed è gioia!!! Ed è vita!!! Desidero ringraziare tutti coloro che si sono spesi per la festa di San Luigi, per la festa di ogni rosolinese: la Comunità parrocchiale, l’Amministrazione comunale, la Pro Loco, i giovani artisti e tutto il loro gruppo… Grazie! Buon cammino nella gioia a tutti! Don Luigi

25/07/2026
Don Alessandro Blandino, Parroco al Cuore ImmacolatoDopo quattro anni di servizio come Vicario parrocchiale nella nostra...
19/07/2026

Don Alessandro Blandino, Parroco al Cuore Immacolato
Dopo quattro anni di servizio come Vicario parrocchiale nella nostra Parrocchia, don Alessandro è stato chiamato a guidare la Parrocchia del Cuore Immacolato. Noi gli siamo grati per la disponibilità e l’affabilità che lo hanno sempre distinto. Siamo certi che nella Parrocchia che gli è stata affidata saprà essere immagine del Buon Pastore venuto a dare la vita per il gregge. Buon cammino!

Indirizzo

Rosolini
96019

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