24/05/2026
𝐏𝐑𝐎𝐍𝐓𝐈 𝐀𝐋𝐋’𝐀𝐁𝐁𝐑𝐀𝐂𝐂𝐈𝐎?
La Pentecoste… una Comunità, schiacciata dalla paura e immobilizzata dai ricordi del passato, entra nella danza dello Spirito, nella festa dell’eternità; quel giorno ha sconvolto la vita dei discepoli. Essi non hanno provato ad “aggiustare” qualcosa, non si sono consolati pensando di essere sempre stati nel giusto, lo Spirito li ha letteralmente lanciati fuori, non solo dal Cenacolo ma soprattutto dal loro punto di vista, dal loro modo di definire gli altri e di relazionarsi con essi; nel mondo non vedevano più il pericolo che esso costituiva, come in realtà poi è stato, ma una grande realtà da amare, alla quale portare amore, naturalmente non il loro ma quello che, nella preghiera e con un cuore totalmente disponibile, avevano ricevuto. L’orante ci dice come vivono coloro che sono pieni dello Spirito Santo, “Del tuo spirito Signore è piena la terra” (Sal 103), cioè loro, pieni dello Spirito Santo, sono in grado di intravvedere ovunque lo Spirito e la sua grazia. Ecco il frutto della conversione! Come è diversa la vita quando, con la presenza dello Spirito, ci diamo l’opportunità di vedere ovunque luce o di vedere tenebre non da giudicare ma da illuminare…
Lo Spirito viene per farci vivere.
Consegniamo la nostra vita allo Spirito Santo che abbondante viene donato alla vita di tutti coloro che lo invocano, facendogli spazio nel proprio cuore!
Ha spiazzato tutti il gesto del giovane che, aggredito brutalmente a Milano da una banda di ragazzini, è rimasto invalido al punto che non potrà più fare uso delle sue gambe come prima. Davide, questo è il suo nome, entrando nell’aula del Tribunale… ha abbracciato i suoi aggressori.
Prendiamo respiro!
Chiediamo allo Spirito Santo la capacità di guardare l’altro, chiunque esso sia, senza ridurlo per sempre al suo errore. Questo fatto concreto, accaduto in questi giorni, è un segno, una luce; che abbia la forza di spezzare le catene della nostra vuota religiosità, che sia un faro per tornare al porto sicuro, che sia liberazione dalla logica di un cristianesimo “troppo ragionato”. Le ferite, che fanno male, non si rimarginano aggiungendo altro rancore. Chi agisce deliberatamente per fare del male o chi esclude il perdono dal suo orizzonte di scelte significative, forse è perché ancora non riesce ad amare la sua storia, non sa ancora amarsi… Quando io perdono non sono meno, sono di più… Venditti ha scritto: “Che fantastica storia è la vita. Quando pensi che sia finita è proprio allora che comincia la salita”.
Immagino il dono dello Spirito Santo come un “forte abbraccio” da parte di Dio per tutti noi, tutti…
Ci affidiamo a Colei che ha scelto di fidarsi, Maria! Che sia Pentecoste anche per noi!
don Luigi