24/04/2025
Grazie don Stefano
Preghiera per Papa Francesco
Nel ricordo di un pastore secondo il cuore di Dio
Signore della tenerezza e della misericordia,
oggi Ti lodiamo e Ti ringraziamo per il dono di Papa Francesco,
servo umile del Vangelo, pastore dal cuore di padre,
che ha camminato con noi sulle strade del mondo,
con le scarpe impolverate e le mani protese all’incontro.
Tu lo hai chiamato “dalla fine del mondo”,
e lui è stato eco della Tua Parola che consola,
profeta che ha scosso le coscienze addormentate,
voce che ha sussurrato la pace tra le grida dell’indifferenza
Ha aperto la porta della misericordia,
non solo con un Anno Santo,
ma con ogni gesto, ogni abbraccio, ogni parola,
a chi non sperava più, a chi si sentiva perduto.
Ci ha insegnato che la Chiesa è un ospedale da campo,
che prima si fascia la ferita, poi si domanda il perché.
Che la fede non è rigida dottrina,
ma fuoco che scalda, luce che guida,
carezza che non giudica ma accoglie.
Ha stretto tra le braccia i migranti e gli esclusi,
ha lavato i piedi a carcerati e senza tetto,
ha pianto per le guerre e per i bambini feriti,
ha gridato che la terra è casa di tutti
e che in essa possiamo vivere in pace.
Ha amato la terra come sorella e madre,
ci ha chiamati a custodirla con cuore riconciliato,
a non sfruttarla ma servirla con gratitudine,
insegnandoci che ogni creatura è parola di Dio,
e che l’ecologia è anche fraternità, giustizia e fede.
Ha parlato ai potenti con franchezza e cuore libero,
non ha temuto di difendere i poveri davanti ai troni,
ha ricordato che il vero potere è servizio e responsabilità,
e anche quando la sua voce disturbava,
non ha smesso di cercare la giustizia e la pace.
Ha camminato tra ostacoli e incomprensioni,
ha avuto nemici anche dentro la sua casa,
tra chi temeva il vento delle riforme,
ma ha continuato a seminare con fede e coraggio,
affidando alla Chiesa il sogno di un Vangelo vissuto.
Con lui abbiamo imparato che
la vera grandezza sta nel servire,
che la sinodalità non è una parola difficile,
ma il passo lento e condiviso di un popolo che ascolta.
Ha scelto il nome del poverello di Assisi
e ne ha fatto programma di vita:
una Chiesa povera, per i poveri,
una Chiesa che esce, che va verso le periferie,
che cammina, e non resta chiusa nel tempio.
Signore, accogli il tuo servo Francesco
nel tuo abbraccio eterno di pace,
sii Tu la sua gioia piena, la sua luce senza tramonto.
E fa’ che la sua testimonianza continui a fecondare la Chiesa,
perché ogni battezzato riscopra il gusto del Vangelo,
la gioia del servizio, il coraggio dell’amore.
Amen.