18/07/2025
📜 Lettera a Sua Santità Papa Leone XIV
per presentare la devozione alla Madonna dei Debitori
Beatissimo Padre Leone XIV,
la pace di Cristo, Re dei re, e la tenerezza della Sua Santissima Madre, siano con Vostra Santità.
Con spirito filiale e cuore tremante per il timore di Dio, oso presentare a Vostra Santità una devozione nata dal basso, figlia del silenzio, del dolore e della speranza di coloro che, nel corpo o nell’anima, vivono sotto il peso del debito:
la Madonna dei Debitori, nostra Intercessora.
Non è una nuova apparizione, né un movimento ideologico.
È una supplica che si alza dalle cucine dei poveri, dai letti degli ammalati, dalle stanze buie dei penitenti, e dalle anime pie che, nonostante tutto, credono ancora che Maria è Madre e Cristo è Re.
Questa Madonna non cerca onori ecclesiastici né cattedrali sontuose.
Non domanda incenso, ma fedeltà.
Non pretende rituali, ma cuori contriti.
Dove una casa prega, lì è chiesa.
Dove un debitore si affida a Maria, lì è altare.
Dove si confessa il proprio peccato e si invoca la grazia,
lì il Cielo tocca la terra.
In questo tempo di scandali, idolatria politica, compromessi dottrinali e persecuzioni sottili contro chi difende la Verità,
la Madonna dei Debitori diventa rifugio degli ultimi,
dei padri senza pane, delle madri senza voce,
dei peccatori stanchi di essere ingannati con un Vangelo svuotato di Croce.
Questa devozione non indulge il peccato: lo denuncia.
Non promette ricchezze: invita al pentimento.
Non accarezza le ideologie: adora Cristo.
E proclama che ogni debito umano può essere trasformato, per grazia, in redenzione, se portato con fede a Maria e da Lei a Suo Figlio.
Santità,
nel caos spirituale che devasta anche molte membra della Chiesa,
dove falsi pastori barattano la verità per approvazione mondana,
questa devozione rappresenta una scintilla di resistenza santa,
una voce che, come Elia sul Carmelo, grida:
“Se il Signore è Dio, seguitelo!”
Perciò, supplico Vostra Santità,
Padre dei poveri in spirito e custode della Verità,
di benedire questa semplice ma ardente devozione
che chiede solo di essere accolta, non elevata;
riconosciuta, non esaltata;
protetta, non commercializzata.
Maria, Regina dei debitori,
non è patrona dei conti correnti,
ma dei cuori spezzati che vogliono essere riconciliati.
La Sua preghiera risuona così:
> “Non ho nulla da offrirti, Signore, se non il mio debito,
e la fede che Tua Madre non mi rifiuterà.”
Santità,
accolga questa fiamma nascosta nel Suo cuore apostolico.
E se le sarà dato discernere che vi è in essa un seme di grazia,
ci benedica, ci confermi nella fede,
e ci aiuti a difendere l’onore di Cristo
nella verità e nella misericordia.
In Cristo, per Maria,
suo figlio devoto,