Verbum Dei - Italia

Verbum Dei - Italia Noi ci dedicheremo alla preghiera e al ministero della parola (At 6,4)

SE ESISTI FAMMI FELICE!
03/06/2026

SE ESISTI FAMMI FELICE!

Mercoledì  3 giugnoSanti del giorno: Ss. C. Lwanga e c.; S. Clotilde; S. Giovanni XXIII.Liturgia: 2Tm 1,1-3.6-12; Sal 12...
03/06/2026

Mercoledì 3 giugno
Santi del giorno: Ss. C. Lwanga e c.; S. Clotilde; S. Giovanni XXIII.
Liturgia: 2Tm 1,1-3.6-12; Sal 122; Mc 12,18-27.

Vangelo:
In quel tempo, vennero da Gesù alcuni sadducei, i quali dicono che non c'è risurrezione, e lo interrogavano dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C'erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo egualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l'hanno avuta in moglie». Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: "Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe"? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».

Spunti di Preghiera:
Nel Vangelo di oggi i Sadducei interrogano Gesù non per capire, ma per avere ragione. Usano la legge Mosaica per screditare ,non per cercare la verità. Quante volte facciamo così anche noi ? Quante volte mettiamo in dubbio la Parola quando non rientra nella nostra logica? Gesù oggi però ci risponde: Dio è il Dio dei viventi. La risurrezione allora non è solo "dopo" ma ogni volta che muoio al mio orgoglio, ogni volta che perdono un torto subito, ogni volta che mi ravvedo da un peccato che mi allontana dalla Sua presenza. La Risurrezione ,per noi cristiani è, risorgere a vita nuova ogni giorno, restando in comunione con Dio. Oggi nella nostra preghiera ti chiediamo Signore, una fede salda e illuminata per uscire dalla logica del mondo ,una fede viva che ci permetta di incarnare la tua Parola e farla Vita.

Martedì 2 giugnoSanti del giorno:Ss. Marcellino e Pietro; S. Eugenio I; S. Erasmo.Liturgia: 2Pt 3,11b-15a.17-18; Sal 89;...
02/06/2026

Martedì 2 giugno
Santi del giorno:Ss. Marcellino e Pietro; S. Eugenio I; S. Erasmo.
Liturgia: 2Pt 3,11b-15a.17-18; Sal 89; Mc 12,13-17.

Vangelo:
In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?». Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l'iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui.

Spunti di preghiera:
Nel Vangelo di oggi assistiamo ad un dialogo tra Gesù ed alcune persone sulla necessità o meno di pagare il tributo a Cesare. La prima riflessione riguarda l'intenzione dichiarata dall'Evangelista di queste persone di incontrare Gesù, ovvero "per coglierlo in fallo"; possiamo allora chiederci quale intenzione è alla base delle nostre azioni di oggi? E se scopriamo intenti autoaffermativi e egoistici invochiamo lo Spirito Santo affinchè purifichi il nostro cuore e doni la grazia di desiderare che il nostro agire abbia come fine il bene, la bellezza e la verità, ovvero, la costruzione del regno di Dio nei contesti umani e lavorativi in cui ci troviamo. La seconda riflessione riguarda il fatto che Gesù, prima di rispondere alla domanda posta, chiede che gli sia portato un denaro per vederlo. Con questa richiesta oggi Gesù aiuta a comprendere che occorre essere sempre fedeli alla realtà della nostra vita da cui bisogna partire in quanto la realtà viene sempre prima di ogni pensiero; chiediamo alla Spirito Santo la grazia di fidarci dell'opera meravigliosa che Dio sta portando avanti con ciascuno di noi.

Lunedì 1 giugno Santi del giorno: S. Giustino; S. Annibale M. Di Francia; B. Giovanni B. Scalabrini.Liturgia: 2Pt 1,1-7;...
01/06/2026

Lunedì 1 giugno
Santi del giorno: S. Giustino; S. Annibale M. Di Francia; B. Giovanni B. Scalabrini.
Liturgia: 2Pt 1,1-7; Sal 90; Mc 12,1-12.

Vangelo:
In quel tempo, Gesù si mise a parlare con parabole ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani: «Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero. Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: "Avranno rispetto per mio figlio!". Ma quei contadini dissero tra loro: "Costui è l'erede. Su, uccidiamolo e l'eredità sarà nostra". Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: "La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi"?». E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.

Spunti di Preghiera:
Gesù si esprime con una parabola che racconta di un uomo che, con tanta fatica, entusiasmo e amore, pianta una vigna. La cosa che colpisce è che dopo averla curata, dotata di una torre e di confini l’uomo parte e lascia la vigna a dei contadini. Questi ultimi, invece di essere grati della fiducia riposta in loro, vogliono approfittare della situazione per arricchirsi. Di conseguenza, quando arrivano i servi e persino il figlio del padrone per riscuotere i prodotti della terra vengono uccisi, costringendo l’uomo ad affidare ad altri il suo terreno. Gesù sta parlando del Padre. É Lui che ci dona la vita e che si affida a noi perché portiamo frutto. Dio ci dota di tutto ciò di cui possiamo aver bisogno per renderci felici, per portare frutto là dove siamo, si fida di noi, ci dona Suo Figlio, la Sua Parola, lo Spirito Santo. Le domande che possiamo porci sono: Siamo consapevoli della grandezza di questi doni? Stiamo mettendo al servizio degli altri i doni che abbiamo ricevuto? Siamo felici della vita che stiamo conducendo? Se no, abbiamo il coraggio di cambiare? Signore illumina il nostro cuore, rendici imitatori di Gesù, fa che possiamo riconoscere e mettere a frutto i doni che abbiamo ricevuto.

Buona domenica 🙏🏻❤️
31/05/2026

Buona domenica 🙏🏻❤️

-----La Famiglia Missionaria Verbum Dei (FaMVD) è una Famiglia Ecc...

Dal Vangelo secondo GiovanniGv 3,16-18In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figli...
31/05/2026

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 3,16-18

In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo:
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio».

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