03/09/2026
𝗗𝗮 𝗦𝘂𝗼𝗿 𝗔𝗠𝗔𝗟𝗜𝗔 𝗨𝗦𝗔𝗜 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝘂𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗮𝗿𝗼𝗹𝗮
𝗘𝘇𝗲𝗰𝗵𝗶𝗲𝗹𝗲 𝟯𝟯:𝟳-𝟵
7 O figlio dell'uomo, io ti ho costituito sentinella per gli Israeliti; ascolterai una parola dalla mia bocca e tu li avvertirai da parte mia. 8 Se io dico all'empio: Empio tu morirai, e tu non parli per distoglier l'empio dalla sua condotta, egli, l'empio, morirà per la sua iniquità; ma della sua morte chiederò conto a te.
9 Ma se tu avrai ammonito l'empio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte, egli morirà per la sua iniquità. Tu invece sarai salvo.
𝗠𝗮𝘁𝘁𝗲𝗼 𝟭𝟴:𝟭𝟱-𝟮𝟬
15 Se il tuo fratello commette una colpa, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; 16 se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. 17 Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all'assemblea; e se non ascolterà neanche l'assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano. 18 In verità vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo.
19 In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. 20 Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro».
𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗶 𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗘𝘇𝗲𝗰𝗵𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗩𝗮𝗻𝗴𝗲𝗹𝗼?
La parola di Dio ci esorta e incoraggia a vivere l’amore in una dimensione che potrebbe anche non essere facile, perché ci presenta aspetti ardui, non solo nella sua accezione, ma in particolare nel metterla in atto: la correzione fraterna. Ne parla Ezechiele e la esplicita Gesù nell’ammaestrare i Suoi discepoli, con un richiamo specifico alla gradualità nel praticarla, alla delicatezza nel porsi agli altri, al rispetto che deve accompagnarla, all’umiltà con cui accoglierla.
Ci sono categorie di persone che hanno il compito – il dovere morale, bisognerebbe riconoscere – genitori, insegnanti, maestri, educatori, formatori… – di praticarla, ma tale esercizio, che deve muovere solo dall’amore, non può mai essere una risposta, o una conseguenza di uno stato d’animo infastidito, poco sereno, carico di rabbia… deve attingere a quello che l’amore è alle radici: ricerca del vero bene dell’altro. Solo così la correzione potrà portare il suo frutto e conseguire i risultati sperati, affinché la persona richiamata fiorisca ancora alla bellezza, alla gioia, alla serenità, alla pace, all’armonia…
Ezechiele pone l’accento sull’urgenza del richiamare alla retta via chi sta percorrendo i sentieri dell’errore, in una duplice responsabilità: quella del rivolgere il richiamo e quella dell’accoglierla. Chi, per qualsivoglia motivo, si astiene dal correggere chiunque stia percorrendo la via del male, è responsabile del mancato ritorno al bene, qualora lo smarrito ignorasse il proprio peccato; ma non lo è se la persona, informata e illuminata sulla sua cattiva condotta, non si ricrede.
A ciascuno, quindi, l’esercizio fedele del proprio compito e l’umile sapienza nello svolgerlo e nell’accogliere quella luce che aiuta ad aprire gli occhi sul proprio operato, buono o no, se conforme al comando divino o da Lui lontano.
Gesù ci offre un altro insegnamento prezioso. Prima di tutto: la gradualità nel richiamare chi si trova nell’errore, e sempre con delicatezza… A tu per tu, come passo iniziale, e poi, alla presenza di un testimone, e infine, mancando l’attenzione e la ripresa dovute, davanti alla comunità, e solo dopo questi passaggi, ricorrere alla soluzione estrema di allontanare la persona…
La coscienza è un campanellino d’allarme che ci mette in guardia quando il nostro agire non è conforme all’amore, eppure… se qualcuno ce lo fa notare… l’orgoglio ci porta a negare, a rifiutare, a non accogliere… e d’altra parte… non è mai facile ricorrere alla correzione fraterna. E un compito arduo da affrontare con amore, ma necessario; siamo chiamati a compierlo, per il vero bene di tutti.
Il Signore ci illumini sul coraggio e sull’accoglienza che tale esercizio richiede, per crescere insieme e diventare migliori.
𝗦𝘂𝗼𝗿 𝗔𝗺𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗨𝘀𝗮𝗶