22/06/2026
𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟐𝟏 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 : "𝗡𝗢𝗡 𝗔𝗕𝗕𝗜𝗔𝗧𝗘 𝗣𝗔𝗨𝗥𝗔!"
𝐗𝐈𝐈ma 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 (Anno A).
𝐈𝐥 𝐕𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 che ci accompagna nella settimana: 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝟏𝟎,𝟐𝟔-𝟑𝟑
È quel passaggio in cui Gesù esorta i suoi apostoli a non avere paura delle persecuzioni e degli uomini. È il brano che contiene la rassicurante metafora dei passeri e dei capelli contati: «𝑵𝒐𝒏 𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂𝒕𝒆 𝒑𝒂𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒖𝒄𝒄𝒊𝒅𝒐𝒏𝒐 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒓𝒑𝒐, 𝒎𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒑𝒐𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒖𝒄𝒄𝒊𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒍'𝒂𝒏𝒊𝒎𝒂 [...] 𝑷𝒆𝒓𝒇𝒊𝒏𝒐 𝒊 𝒄𝒂𝒑𝒆𝒍𝒍𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒗𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒄𝒂𝒑𝒐 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒂𝒕𝒊. 𝑵𝒐𝒏 𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂𝒕𝒆 𝒅𝒖𝒏𝒒𝒖𝒆 𝒑𝒂𝒖𝒓𝒂: 𝒗𝒐𝒊 𝒗𝒂𝒍𝒆𝒕𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒅𝒊 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒊 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒆𝒓𝒊!»
𝗦𝗔𝗡 𝗚𝗜𝗢𝗩𝗔𝗡𝗡𝗜 𝗣𝗔𝗢𝗟𝗢 𝗜𝗜
Impossibile non partire dal discorso d'inizio del suo pontificato (22 ottobre 1978). Quelle parole diventarono il vero e proprio manifesto del suo ministero: «𝑵𝒐𝒏 𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂𝒕𝒆 𝒑𝒂𝒖𝒓𝒂! 𝑨𝒑𝒓𝒊𝒕𝒆, 𝒂𝒏𝒛𝒊, 𝒔𝒑𝒂𝒍𝒂𝒏𝒄𝒂𝒕𝒆 𝒍𝒆 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒆 𝒂 𝑪𝒓𝒊𝒔𝒕𝒐! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa “cosa è dentro l'uomo”. Solo lui lo sa!»
𝗣𝗔𝗣𝗔 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗘𝗦𝗖𝗢
Durante l'Udienza Generale del 21 giugno 2017 (curiosamente, proprio una coincidenza di data con la domenica appena passata), Francesco ha commentato lo stesso identico brano di Matteo sui passeri e i capelli contati: «Gesù ci assicura che non ci abbandonerà mai, perché noi valiamo molto per Lui. È come se dicesse: “Non avere paura: se nemmeno un passero cade a terra senza il volere del Padre tuo, come potrei io dimenticarmi di te?” [...] Dio non è sordo alle nostre preghiere, Lui è il Padre che ci tiene per mano e che conta persino i nostri capelli. 𝑳𝒂 𝒑𝒂𝒖𝒓𝒂 𝒆̀ 𝒊𝒍 𝒈𝒓𝒂𝒏𝒅𝒆 𝒏𝒆𝒎𝒊𝒄𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 𝒇𝒆𝒅𝒆, 𝒎𝒂 𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒄𝒊𝒏𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝑫𝒊𝒐 𝒍𝒂 𝒔𝒄𝒐𝒏𝒇𝒊𝒈𝒈𝒆.»
Entrambi i Papi, ognuno con il proprio stile, l'uno più epico e vigoroso, l'altro più intimo e confidenziale, ricordano che il contrario della paura non è il coraggio umano, ma la fiducia in Dio.
Ed è per questa dannata paura che ogni tanto ci aspettiamo anche un segno di presenza dal Divino Amore, che a nessuno mai mancherà. Bisogna solo saperlo riconoscere quando c'è ...
𝗣𝗔𝗣𝗔 𝗟𝗘𝗢𝗡𝗘 𝗫𝗜𝗩
Anche Papa Leone XIV, proprio nell'Angelus di ieri (domenica 21 giugno 2026), ha toccato corde molto profonde legate alla testimonianza della fede, mettendoci in guardia dalle trappole del mondo moderno e dall'attivismo cieco.
Una delle sue riflessioni più significative sul coraggio della fede e sul "non avere paura": «In tutto ciò a cui il Signore ci chiama, nel percorso di vita così come nel cammino di fede, ci sentiamo a volte inadeguati. Tuttavia, proprio il Vangelo ci dice che non dobbiamo guardare alle nostre forze, ma alla misericordia del Signore che ci ha scelti, certi che lo Spirito Santo ci guida e ci insegna ogni cosa. Non abbiate paura di proclamare al mondo la fede in Gesù.»
E a proposito del rumore e delle ansie di oggi, ha aggiunto una frase splendida sull'importanza di fermarsi: «L'evangelizzazione non è una campagna di marketing, ma il frutto di un incontro silenzioso e diretto con la realtà di Dio. Solo quegli uomini e quelle donne che si fermano a contemplare sono poi capaci di andare incontro alle ferite del mondo con un messaggio che non si perda nel rumore di fondo.»
Buona Settimana a tutti da 𝗙𝗯: 𝗶𝗹𝗗𝗶𝘃𝗶𝗻𝗼𝗔𝗺𝗼𝗿𝗲