Confraternita del Santissimo Sacramento e della Madonna delle Grazie

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In questo giorno rivolgiamo lo sguardo verso la nostra Mamma celeste, Maria Immacolata, lei che è sempre al nostro fianc...
08/12/2025

In questo giorno rivolgiamo lo sguardo verso la nostra Mamma celeste, Maria Immacolata, lei che è sempre al nostro fianco e ci aspetta sempre. A lei affidiamo i nostri cari, le persone che soffrono, che sono sole, affinché non ci siano più guerre. Maria Immacolata prega per noi

Oggi 29/03/2025 la nostra Confraternita, dopo la liturgia penitenziale di ieri sera in parrocchia, ha varcato la Porta S...
29/03/2025

Oggi 29/03/2025 la nostra Confraternita, dopo la liturgia penitenziale di ieri sera in parrocchia, ha varcato la Porta Santa di Piazza San Pietro insieme a tutta la comunità parrocchiale. E' stata una esperienza molto importante e molto bella che portiamo nel nostro cuore... Affidiamo al nostro Confratello la testimonianza di questo importante per tutti quanti noi:

PARROCCHIA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE A TRIONFALE: UN PELLEGRINAGGIO GIUBILARE ALLA PORTA SANTA DAVVERO NUMEROSO E SENTITO

Un Giubileo di speranza per circa seicento persone appartenenti alla Parrocchia di Santa Maria delle Grazie al Trionfale, che si sono incamminate, oggi, da piazza Pia alla Porta Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano, a Roma, in processione, ma soprattutto in raccolta e devota preghiera, per l’indulgenza giubilare, secondo il rito tradizionale.

In testa, la croce di Cristo con incisi i simboli del Giubileo 2025, portata dal parroco, Don Antonio Raimondo Fois; subito dietro la sacra icona della Madonna delle Grazie, proveniente da Gerusalemme e portata a Roma nel 1578 da Frà Albenzio De Rossi, scortata da alcuni appartenenti alla Confraternita del SS. Sacramento, coordinati dal priore, Sergio Bonomi.

Il corteo religioso si è mosso, in perfetto orario (16:30), da Piazza Pia ed ha percorso via della Conciliazione fino alla Basilica di San Pietro, dopo aver superato i previsti controlli di sicurezza.

C’è chi attraversa la Porta e la bacia, o la sfiora soltanto, ma resta in preghiera.

All’altare laterale di destra della Basilica, all’altezza del solenne e da poco restaurato baldacchino del Bernini, il parroco ha radunato tutti i fedeli e li ha benedetti con la sacra icona della Madonna delle Grazie.

E’ stato un momento collettivo di grande emozione e preghiera per tutti i parrocchiani e per la comunità dei fedeli, che ha richiamato sul senso più autentico del Giubileo e che era stato preceduto, ieri, dalla liturgia penitenziale, guidata da Suor Maria Giampiccolo, consigliera della congregazione delle Figlie della Chiesa, che si è anche soffermata sulla storia religiosa ed artistica di San Pietro con le sue bellezze e porte varie di accesso ed il loro specifico significato.

Emanuele Mariani

Buongiorno a tutti,E' previsto il pellegrinaggio per la porta Santa della Basilica di San Pietro. Per iscrizioni recarsi...
21/03/2025

Buongiorno a tutti,
E' previsto il pellegrinaggio per la porta Santa della Basilica di San Pietro. Per iscrizioni recarsi in segreteria entro il 21 marzo.

La Confraternita del Santissimo Sacramento e della Madonna delle Grazie si unisce all'invito a pregare per il Santo Padr...
23/02/2025

La Confraternita del Santissimo Sacramento e della Madonna delle Grazie si unisce all'invito a pregare per il Santo Padre e per la sua guarigione

Un nostro confratello ha partecipato al Giubileo dei Comunicatori, che si è svolto dal 24/01/2025 al 26/01/2025... ecco ...
01/02/2025

Un nostro confratello ha partecipato al Giubileo dei Comunicatori, che si è svolto dal 24/01/2025 al 26/01/2025... ecco la sua testimonianza:

IL MIO GIUBILEO DELLA COMUNICAZIONE: RITROVARSI INSIEME TRA COLLEGHI PROTESI VERSO LA SPERANZA

La luna splende ancora alta nel cielo di Roma ed è ancora buio quando arrivo, alle 7:00, in Piazza Pia, dove trovo ad attendermi, sabato 25 gennaio, il Direttore dell’Osservatore Romano, Andrea Monda e Maurizio Di Schino, giornalista TV2000 e presidente Ucsi Lazio. Distribuiscono opuscoli e preghiere (anche in lingua inglese) per avviare il pellegrinaggio alla Porta Santa, insieme a diverse persone della nostra associazione di Stampa Cattolica provenienti da tutte le regioni italiane.

Mi capita il primo turno in assoluto di partenza e leggo io i testi liturgici con un microfono ed un piccolo altoparlante, fornitici dai volontari del Giubileo; solo quando mi accingo a leggere, mi accorgo che le letture sono in inglese! Era dal 1990, quando collaboravo per la Radio Vaticana, che non mi capitava di declamare testi sacri in questa lingua così internazionale. A farmi compagnia ci sono un gruppo di suore e religiose dell’Est asiatico, due giornaliste, una svedese e l’altra della televisione portoghese, oltre alla scrittrice vaticanista e redattrice di Famiglia Cristiana: Anna Chiara Valle, mia collega, fin nel 1997, quando ebbi modo di collaborare con il periodico dell’Azione Cattolica, Segno Sette, che mi ha accompagnato per tutto il pellegrinaggio fino alla Porta Santa e dentro la Basilica, dove abbiamo ricevuto la rituale benedizione dei pellegrini.

Questi momenti sono stati per me un’esperienza intensa e di profonda spiritualità, probabilmente anche grazie al fatto di sentirmi in parte protagonista e non un semplice partecipante passivo dell’intero evento. Inoltre, mi ha fatto piacere l’essere comunque riuscito a pregare anche in inglese, oltre che in italiano interiormente.

In quei momenti, ho fatto comunque tesoro della liturgia penitenziale del giorno precedente, 24 gennaio, svoltasi nella Basilica di San Giovanni in Laterano, dove mi ero confessato e dove ho partecipato alla Messa officiata dal cardinale Baldassare Reina, vicario della diocesi di Roma, che ha fatto seguito alla riflessione collettiva tenuta a tutti noi comunicatori da padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali della diocesi di Roma.

Finito il pellegrinaggio e varcata la Porta Santa di San Pietro, ci siamo diretti prima ad un ingresso laterale della Basilica, nel piazzale antistante Casa Santa Marta, per poi, su indicazione della Gendarmeria vaticana, tornare indietro ed uscire dalla Basilica in direzione Arco delle Campane e giungere all’Aula Paolo VI, non prima di aver sostato per una breve colazione, con caffè e biscotti, previsti dall’organizzazione giubilare.

Entrati nell’Aula, l’atmosfera è stata di grande fraternità, tutti ci salutavamo con grande gioia, ci intrattenevamo con colleghi che non vedevamo da tempo ed anche se con molti di noi neppure ci conoscevamo, subito il clima è stato davvero cordiale e di grande simpatia… miracoli dei Giubileo? …Forse!

Il sentimento di unione fraterna, che in tale situazione dovrebbe essere la regola, di fatto è stato vissuto come un evento straordinario, fuori dal comune, anche perché era entusiasmante condividere emozioni che ci hanno fatto sentire comunque uniti. Eravamo italiani insieme a tanti stranieri di ben 138 Paesi accreditati, credenti e non credenti, laici e cattolici, oltre che appartenenti ad altre confessioni diverse dalla nostra.

E poi, prima del sublime concerto del maestro Uto Ughi, abbiamo assistito alla lezione di libertà del giornalismo tenuta dai relatori: Mario Calabresi che ha fatto da moderatore, dal premio Nobel per la pace, Maria Ressa e dallo scrittore irlandese Colum McCann, i quali ci hanno ricordato come il nostro mestiere può essere svolto in piena autonomia e senza intelligenze artificiali, senza condizionamenti e che le storie si devono saper dominare e non esserne dominati.

Ma la lezione più efficace di sintesi comunicativa, l’ha data Papa Francesco che ha messo da parte il suo discorso di ben 9 pagine, consegnandolo come magistero, senza leggerlo, ma ricordandoci nel parlare a braccio, che bisogna essere veri, prima di comunicare la verità delle notizie, perché la comunicazione, se ben esercitata, è arte divina.

Intensi sono stati anche i vari momenti di confronto, in particolare quello al quale ho preso parte, tenutosi a Roma, nel pomeriggio di sabato 25 gennaio, presso la sede del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, dal titolo: “Il giornalismo a servizio della democrazia. Pellegrini di speranza, comunicare il Giubileo 2025 per costruire insieme un mondo migliore”, promosso dall’UCSI con l’Ordine nazionale, l’Ordine del Lazio, FNSI (con una sala collegata da remoto) e con la partecipazione di numerose associazioni di giornalisti.

La Messa con il Papa del 26 gennaio, seguita dall’Angelus in piazza San Pietro, ha chiuso i tre giorni del Giubileo dei Comunicatori, che ha lasciato in me un segno profondo di forte spiritualità, di comunione e di grande condivisione dei valori etico-professionali più profondi; ovvero che si può comunicare tra di noi e con gli altri nel rispetto e nella dedizione alle persone, specie quelle più deboli e meno fortunate, affinché ciò sia parte integrante di ogni essere umano.

Emanuele Mariani

Indirizzo

Piazza Santa Maria Delle Grazie 5
Rome
00136

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