Parrocchia Gesù Divino Maestro - Roma

Parrocchia Gesù Divino Maestro - Roma La parrocchia G.D.M. (Roma) è stata eretta il 2 marzo 1964 dal cardinale vicario Clemente Micara.

UFFICIO PARROCCHIALE
da lunedì a venerdì 10:00 -12:00 /. 17:00-19:00
Sabato. 10:00 - 12:00
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Da Lunedì a Venerdì : 19:00 - 20:30
Sabato e domenica su appuntamento

06/09/2026

AVVISI DOMENICA 06 SETTEMBRE 2026 - XXIII DEL TEMPO ORDINARIO - A

1. A partire da questa domenica, riprende il consueto orario delle celebrazioni. Giorni infrasettimanali: 7.30-9-18.30. Giorni domenicali e festivi: 8.30-10-11.30-18.30.

2. Lunedì 14, dalle 16.30 alle 19, si effettueranno le iscrizioni alla catechesi dei ragazzi. Quanti hanno ricevuto il battesimo fuori parrocchia porteranno con sé il certificato. I partecipanti al 2, 3 e 4° anno dovranno rinnovare l'iscrizione, confermando il giorno di frequenza agli incontri.

01/09/2026
Calendario parrocchiale del mese di settembre 2026
01/09/2026

Calendario parrocchiale del mese di settembre 2026

AVVISI DOMENICA 30 AGOSTO 2026Questa sera, alle ore 18:00, in collegamento televisivo con Lourdes, sul canale 28, sarà t...
29/08/2026

AVVISI DOMENICA 30 AGOSTO 2026

Questa sera, alle ore 18:00, in collegamento televisivo con Lourdes, sul canale 28, sarà trasmessa la recita del Rosario, animata dai pellegrini di Roma.

A partire da domenica 06 settembre, riprende il consueto orario delle celebrazioni in parrocchia:
Giorni domenicali e festivi: 8.30-10-11.30-18.30.
Giorni infrasettimanali: 7.30-9-18.30.

Santa Maria ReginaOggi 22 Agosto celebriamo Santa Maria Regina.“Maria Regina, dolce Madre, regna nei nostri cuori con il...
22/08/2026

Santa Maria Regina
Oggi 22 Agosto celebriamo Santa Maria Regina.
“Maria Regina, dolce Madre, regna nei nostri cuori con il tuo amore, guidaci sempre verso Gesù, luce e salvezza della nostra vita.” 🙏✨
Che la Madonna stenda il suo manto protettivo su di noi, sulle nostre famiglie e porti pace e serenità in ogni casa.
Buona e benedetta giornata a tutti!

11/08/2026

Sabato 15 agosto, solennità dell'Assunzione di Maria.
La Messa del venerdì sera è la prefestiva. Nel giorno di festa, le celebrazioni sono alle 8.30 - 10 e 19.

60 ANNI ... MA NON LI DIMOSTRA!Ci sono anniversari che non segnano un traguardo, ma raccontano una storia. Una storia fa...
01/08/2026

60 ANNI ... MA NON LI DIMOSTRA!

Ci sono anniversari che non segnano un traguardo, ma raccontano una storia. Una storia fatta di volti, di mani che si tendono, di passi condivisi, di tende montate sotto le stelle, di sentieri percorsi insieme, di sorrisi, di amicizie nate per sempre e di una fede vissuta con semplicità e gioia.

Il Gruppo Scout AGESCI Roma 122, storica realtà educativa cattolica della Capitale, fondata nel 1966, nel corso del 2026 ha celebrato con entusiasmo e profonda gratitudine i suoi sessant'anni di vita. Sessant'anni di avventure. Sessant'anni di servizio. Sessant'anni di educazione. Sessant'anni di comunità. Un patrimonio prezioso costruito giorno dopo giorno da migliaia di bambini, ragazzi, giovani e capi che, attraverso il metodo educativo di Baden-Powell e lo stile dell'AGESCI, hanno imparato a diventare "buoni cittadini e buoni cristiani", lasciando il mondo sempre "un po' migliore di come lo hanno trovato".

E allora sì... sessant'anni, ma davvero non li dimostra!
Perché il Roma 122 continua ad avere lo stesso entusiasmo degli inizi, la stessa passione educativa, la stessa capacità di accogliere, di sognare e di guardare al futuro con lo spirito giovane di chi crede che ogni ragazzo sia una promessa da custodire e un futuro da costruire. Una presenza che educa e costruisce comunità.
Il Roma 122 appartiene all'AGESCI ed è inserito nella Zona Cassiopea (Roma Ovest). Da sempre è riconoscibile dal suo storico fazzolettone verde e arancione, simbolo di appartenenza, amicizia e di una tradizione che continua a rinnovarsi generazione dopo generazione.

La sua casa è, da sempre, la nostra Parrocchia Gesù Divino Maestro, dove intere generazioni sono cresciute vivendo l'avventura scout come autentica esperienza di fede, servizio e fraternità.
Nel corso degli anni il Gruppo ha saputo allargare i propri orizzonti, portando la propria presenza educativa anche nelle parrocchie di Santa Faustina Kowalska a Torresina e San Filippo Neri, senza dimenticare le importanti esperienze vissute in passato presso San Lino, Santa Maria Assunta e San Giuseppe a Primavalle. Comunità diverse, un unico stile educativo, una sola grande famiglia scout.
Tra le esperienze che rendono il Roma 122 unico nel suo genere spicca la tradizione degli Sbandieratori del Clan Popeye, divenuta negli anni uno dei simboli più caratteristici del Gruppo. Con eleganza, tecnica e passione hanno saputo animare feste parrocchiali, manifestazioni cittadine ed eventi comunitari, portando ovunque il nome del Roma 122 con orgoglio e spirito di servizio. Sessant'anni da vivere... e da ricordare

Le celebrazioni del 60° anniversario non sono state soltanto una festa, ma un grande abbraccio tra generazioni. Il primo momento celebrativo si è svolto nel mese di aprile presso la nostra Parrocchia Gesù Divino Maestro, con la celebrazione della Santa Messa e il solenne Rinnovo della Promessa Scout.
È stato un momento intenso e profondamente significativo, nel quale il pensiero è andato anche a tutti gli scout e ai capi che ci hanno preceduto... A loro è andato il nostro grazie, perché senza il loro esempio, il loro impegno e il loro servizio questa storia non sarebbe stata possibile.

Nel mese di giugno la festa è continuata con una grande giornata aperta a famiglie, amici, ex scout e simpatizzanti.
La mostra fotografica ha fatto riaffiorare emozioni e ricordi, raccontando sessant'anni di campi estivi, uscite, route, imprese, hike, veglie, sorrisi, fatiche condivise e amicizie nate attorno a un fuoco di bivacco. Ogni fotografia era una pagina di vita; ogni volto raccontava un pezzo della grande storia del Roma 122.
E la festa non finisce qui.
Dal 31 luglio al 2 agosto, presso l'Ostello Rerum Natura San Michele, in località Pratarelle, il Gruppo sta vivendo un altro straordinario momento di fraternità, condividendo alcuni giorni con il campo estivo di quest'anno. Sono giornate di incontri, racconti, giochi, attività, celebrazioni e festa, durante le quali vecchie e nuove generazioni si ritrovano unite dallo stesso fazzolettone e dalla stessa Promessa. Perché lo scoutismo non appartiene al passato: continua a vivere ogni volta che qualcuno sceglie di mettersi in cammino.
Una storia che continua
Sessant'anni rappresentano il frutto del lavoro generoso e silenzioso di capi, assistenti ecclesiastici, famiglie, volontari e di migliaia di ragazzi che hanno indossato con orgoglio il fazzolettone verde e arancione. Sono sessant'anni di servizio vissuto con gratuità, di educazione fondata sull'esempio, di fede testimoniata nella quotidianità, di amicizie che hanno attraversato il tempo senza perdere la loro forza.
Oggi il Roma 122 continua la propria missione educativa con la stessa passione del primo giorno, fedele alla Promessa Scout, alla Legge Scout e ai valori che da sempre ne costituiscono l'anima: il servizio, la fraternità, il rispetto della natura, la responsabilità, la solidarietà e la fede.
Perché sessant'anni non sono semplicemente un anniversario. Sono migliaia di vite che si sono incrociate. Sono bambini diventati adulti e poi genitori, che hanno affidato ai propri figli lo stesso fazzolettone ricevuto tanti anni prima.
Sono capi che hanno continuato a servire con discrezione. Sono sacerdoti, famiglie e comunità che hanno creduto nel valore educativo dello scoutismo.
Sono una storia che continua a scriversi. E continuerà a farlo finché ci sarà un ragazzo disposto a pronunciare con emozione la sua Promessa, un capo pronto a dedicare il proprio tempo agli altri e una comunità pronta ad accoglierli.

Buona strada, Roma 122!
I tuoi primi sessant'anni sono stati straordinari. I prossimi saranno ancora più ricchi di sogni, di coraggio, di servizio e di speranza. Perché il tempo passa… ma lo spirito scout resta sempre giovane.

GIORNATA MONDIALE DEI NONNI E DEGLI ANZIANI. E' stata istituita da papa Francesco e collocata nella quarta domenica di l...
26/07/2026

GIORNATA MONDIALE DEI NONNI E DEGLI ANZIANI.
E' stata istituita da papa Francesco e collocata nella quarta domenica di luglio, in prossimità della memoria liturgica dei santi Gioacchino e Anna, nonni di Gesù.
di Luciano Moia

Nella data che la Chiesa dedica alla memoria dei santi Gioacchino e Anna, nonni di Gesù, vale la pena considerare l’immenso valore della loro presenza in una famiglia. Basti pensare al legame profondo e insostituibile con i nipoti...

Una benedizione, quando sono presenti. Se poi sono in buona salute e in armonia con i figli – e non sempre succede – la presenza dei nonni è un moltiplicatore di relazioni positive e di situazioni favorevoli. Non si è mai a piedi se in famiglia c’è una nonna o un nonno – averli entrambi è la più straordinaria delle fortune – disponibili a metterci una pezza per coprire i tanti inciampi del nostro quotidiano percorso a ostacoli. La nonna, o il nonno, sanno fare tutto. A modo loro, ma lo sanno fare. Basta dare loro fiducia e mettere da parte i pregiudizi sul fatto che non sono smart come vorremmo, che forse hanno idee e metodi che sembrano superati.

Non dobbiamo però dimenticare che hanno imparato il grande segreto della lentezza, sanno scegliere quelle poche cose da fare con il tempo necessario, “tanto non scappa nessuno” – un approccio esistenziale che qualche volta ci fa innervosire – ma che, guarda caso, ai bambini va benissimo, e quando stanno con i nonni sono più sereni e rilassati. Forse perché hanno capito, senza comprenderlo in modo razionale ma intuendolo distintamente, che i nonni fanno e dicono ciò che i genitori non possono né dire né fare. Ci vogliono tanti anni di esperienza e di pazienza e di ascolto – e anche di silenzio e di sofferenza – per arrivare al tempo di qualità che sanno offrire i nonni, per regalare quella tenerezza semplice, senza esagerazioni e senza gesti soffocanti, che solo loro hanno imparato, per trasmettere quella presenza rassicurante che parla – senza parole difficili – di memoria e di identità, di esperienza e di valori. Concetti di cui i bambini non sanno nulla sul piano teorico ma di cui avvertono tutta la verità, il fascino, il mistero.

Anche quando il nonno che parla di persone vissute tanti anni fa, che rievoca episodi lontanissimi di quando lui era giovane – e ai bambini appare situazione quasi incredibile – sembra un po’ noioso, e quelle parole paiono scorrere via senza lasciare traccia. Invece immagini e ricordi si radicano in modo indelebile nel fondo dell’anima dei piccoli e diventano un patrimonio straordinario di conoscenze familiari. Non saprei nulla del mio trisavolo, nonno di mio nonno, se lui non me avesse parlato a lungo quand’ero bambino, facendomi rivivere le imprese di un uomo che, tra tante altre avventure, aveva combattuto nelle battaglie risorgimentali riportando una lieve ferita che però, nelle interminabili rievocazioni del nonno, diventava evento terribile e devastante. Solo l’intervento severo della nonna gli impediva di aggiungere particolari inopportuni che, naturalmente, sarei stato curioso di ascoltare con gli occhi sbarrati, trattenendo il fiato, come si ascolta la più sconvolgente delle storie. Solo tanti anni dopo, quando il nonno ormai era morto, ho messo a fuoco le circostanze reali di una vicenda davvero accaduta e che lui, a parte qualche generosa concessione alla fantasia, riferiva in modo corretto. Quel ponte tra le generazioni, di cui spesso si parla, viene costruito anche da memorie come questa, da episodi che – quando ascoltati da bambini – sembrano arrivare da un mondo fantastico. Solo più tardi scopriamo che fanno parte di noi e ci aiutano a comprendere che siamo stretti in una rete di relazioni e di affetti che arriva da lontano e che ci dà sicurezza e gioia.

Nel messaggio per la Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, che si celebra domenica 26 luglio (memoria dei santi Anna e Gioacchino, nonni di Gesù), papa Leone parla di «bisogno irrinunciabile di prossimità». La presenza dei nonni traccia una linea che collega passato e presente per poi offrirci la possibilità di guardare avanti in modo più sereno, perché più consapevoli di una identità costruita anche sulla nostra storia familiare. Si può dimenticare tutto ciò? Sì oggi, nei nostri anni frammentati e digitalizzati, purtroppo succede. Per questo il Papa sollecita i giovani a riprendere la «bella abitudine» di visitare gli anziani, che non vanno mai considerati un peso e non devono «provare vergogna della fragilità che emerge».

Ma il concetto più forte e più coinvolgente evocato da papa Leone è quello della rinascita. Sembra paradossale questo auspicio nei confronti di persone che stanno percorrendo l’ultimo tratto della vita, eppure nessuno come i nonni avverte quanto sia importante, nonostante fatiche e delusioni, ricominciare ogni giorno. Nessuno come chi ha lungamente vissuto sa che il segreto per farcela, è quello di ripartire recuperando, chissà dove e con quale forza, il sorriso degli anni migliori. Che, per i nonni, non sono mai quelli passati ma quelli che verranno, se trascorsi accanto a un nipotino a cui poter raccontare di «quella volta che». Evento sempre meno consueto, purtroppo, su cui la Giornata di oggi ci deve aiutare a riflettere. Anche se in troppi casi la trama delle relazioni è diventata tanto inconsistente da svuotare le identità di molte persone e da far apparire senza passato troppe storie personali, a nessuno, a qualsiasi età, è preclusa la possibilità di rinascere. Ascoltiamo i nonni, che lo sanno bene.

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A partire da domenica prossima, l'orario delle celebrazioni è il seguente: giorni festivi: 8:30-10:00-19:00; giorni infr...
26/07/2026

A partire da domenica prossima, l'orario delle celebrazioni è il seguente: giorni festivi: 8:30-10:00-19:00; giorni infrasettimanali: solo 19:00.

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Via Vittorio Montiglio, 18
Rome
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