01/08/2026
60 ANNI ... MA NON LI DIMOSTRA!
Ci sono anniversari che non segnano un traguardo, ma raccontano una storia. Una storia fatta di volti, di mani che si tendono, di passi condivisi, di tende montate sotto le stelle, di sentieri percorsi insieme, di sorrisi, di amicizie nate per sempre e di una fede vissuta con semplicità e gioia.
Il Gruppo Scout AGESCI Roma 122, storica realtà educativa cattolica della Capitale, fondata nel 1966, nel corso del 2026 ha celebrato con entusiasmo e profonda gratitudine i suoi sessant'anni di vita. Sessant'anni di avventure. Sessant'anni di servizio. Sessant'anni di educazione. Sessant'anni di comunità. Un patrimonio prezioso costruito giorno dopo giorno da migliaia di bambini, ragazzi, giovani e capi che, attraverso il metodo educativo di Baden-Powell e lo stile dell'AGESCI, hanno imparato a diventare "buoni cittadini e buoni cristiani", lasciando il mondo sempre "un po' migliore di come lo hanno trovato".
E allora sì... sessant'anni, ma davvero non li dimostra!
Perché il Roma 122 continua ad avere lo stesso entusiasmo degli inizi, la stessa passione educativa, la stessa capacità di accogliere, di sognare e di guardare al futuro con lo spirito giovane di chi crede che ogni ragazzo sia una promessa da custodire e un futuro da costruire. Una presenza che educa e costruisce comunità.
Il Roma 122 appartiene all'AGESCI ed è inserito nella Zona Cassiopea (Roma Ovest). Da sempre è riconoscibile dal suo storico fazzolettone verde e arancione, simbolo di appartenenza, amicizia e di una tradizione che continua a rinnovarsi generazione dopo generazione.
La sua casa è, da sempre, la nostra Parrocchia Gesù Divino Maestro, dove intere generazioni sono cresciute vivendo l'avventura scout come autentica esperienza di fede, servizio e fraternità.
Nel corso degli anni il Gruppo ha saputo allargare i propri orizzonti, portando la propria presenza educativa anche nelle parrocchie di Santa Faustina Kowalska a Torresina e San Filippo Neri, senza dimenticare le importanti esperienze vissute in passato presso San Lino, Santa Maria Assunta e San Giuseppe a Primavalle. Comunità diverse, un unico stile educativo, una sola grande famiglia scout.
Tra le esperienze che rendono il Roma 122 unico nel suo genere spicca la tradizione degli Sbandieratori del Clan Popeye, divenuta negli anni uno dei simboli più caratteristici del Gruppo. Con eleganza, tecnica e passione hanno saputo animare feste parrocchiali, manifestazioni cittadine ed eventi comunitari, portando ovunque il nome del Roma 122 con orgoglio e spirito di servizio. Sessant'anni da vivere... e da ricordare
Le celebrazioni del 60° anniversario non sono state soltanto una festa, ma un grande abbraccio tra generazioni. Il primo momento celebrativo si è svolto nel mese di aprile presso la nostra Parrocchia Gesù Divino Maestro, con la celebrazione della Santa Messa e il solenne Rinnovo della Promessa Scout.
È stato un momento intenso e profondamente significativo, nel quale il pensiero è andato anche a tutti gli scout e ai capi che ci hanno preceduto... A loro è andato il nostro grazie, perché senza il loro esempio, il loro impegno e il loro servizio questa storia non sarebbe stata possibile.
Nel mese di giugno la festa è continuata con una grande giornata aperta a famiglie, amici, ex scout e simpatizzanti.
La mostra fotografica ha fatto riaffiorare emozioni e ricordi, raccontando sessant'anni di campi estivi, uscite, route, imprese, hike, veglie, sorrisi, fatiche condivise e amicizie nate attorno a un fuoco di bivacco. Ogni fotografia era una pagina di vita; ogni volto raccontava un pezzo della grande storia del Roma 122.
E la festa non finisce qui.
Dal 31 luglio al 2 agosto, presso l'Ostello Rerum Natura San Michele, in località Pratarelle, il Gruppo sta vivendo un altro straordinario momento di fraternità, condividendo alcuni giorni con il campo estivo di quest'anno. Sono giornate di incontri, racconti, giochi, attività, celebrazioni e festa, durante le quali vecchie e nuove generazioni si ritrovano unite dallo stesso fazzolettone e dalla stessa Promessa. Perché lo scoutismo non appartiene al passato: continua a vivere ogni volta che qualcuno sceglie di mettersi in cammino.
Una storia che continua
Sessant'anni rappresentano il frutto del lavoro generoso e silenzioso di capi, assistenti ecclesiastici, famiglie, volontari e di migliaia di ragazzi che hanno indossato con orgoglio il fazzolettone verde e arancione. Sono sessant'anni di servizio vissuto con gratuità, di educazione fondata sull'esempio, di fede testimoniata nella quotidianità, di amicizie che hanno attraversato il tempo senza perdere la loro forza.
Oggi il Roma 122 continua la propria missione educativa con la stessa passione del primo giorno, fedele alla Promessa Scout, alla Legge Scout e ai valori che da sempre ne costituiscono l'anima: il servizio, la fraternità, il rispetto della natura, la responsabilità, la solidarietà e la fede.
Perché sessant'anni non sono semplicemente un anniversario. Sono migliaia di vite che si sono incrociate. Sono bambini diventati adulti e poi genitori, che hanno affidato ai propri figli lo stesso fazzolettone ricevuto tanti anni prima.
Sono capi che hanno continuato a servire con discrezione. Sono sacerdoti, famiglie e comunità che hanno creduto nel valore educativo dello scoutismo.
Sono una storia che continua a scriversi. E continuerà a farlo finché ci sarà un ragazzo disposto a pronunciare con emozione la sua Promessa, un capo pronto a dedicare il proprio tempo agli altri e una comunità pronta ad accoglierli.
Buona strada, Roma 122!
I tuoi primi sessant'anni sono stati straordinari. I prossimi saranno ancora più ricchi di sogni, di coraggio, di servizio e di speranza. Perché il tempo passa… ma lo spirito scout resta sempre giovane.