Centro Islamico Culturale d'Italia - Grande Moschea di Roma

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Centro Islamico Culturale d'Italia - Grande Moschea di Roma Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Centro Islamico Culturale d'Italia - Grande Moschea di Roma, Moschea, Viale della Moschea 85, Rome.
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Il Centro Islamico Culturale d’Italia, che sovrintende la Grande Moschea di Roma, è a tutt'oggi l’unico ente musulmano riconosciuto ufficialmente dalla Repubblica Italiana, dotato di personalità giuridica con DPR del 21 dicembre 1974 n. 712.

05/06/2026

“COME ESSERE AMATI DA ALLAH”
بسم الله الرحمن الرحيم
الحمد لله رب العلمين والصلاة والسلام على رسل الله أجمعين
Cari Fratelli e Sorelle nell’Islam, non c’è musulmano che non si sforzi di ottenere l’amore e il compiacimento di Allah. Se ognuno di noi sapesse che Allah ci ama, il mondo intero non ci basterebbe e tutto il resto diventerebbe insignificante ai nostri occhi. Ecco alcune azioni che vi procureranno l’amore di Allah: il loro fondamento è la fede e le opere giuste. Più forte è la fede di un servo di Allah e più opere giuste compie, più Allah l’Altissimo lo ama.
Le azioni migliori sono quelle che Allah ha reso obbligatorie per i Suoi servi, come Egli stesso ha affermato in un hadith qudsi:
وَمَا تَقَرَّبَ إِلَيَّ عَبْدِي بِشَيْءٍ أَحَبَّ إِلَيَّ مِمَّا افْتَرَضْتُ عَلَيْهِ
“Il Mio servo non si avvicina a Me con nulla di più caro a Me di ciò che Io gli ho reso obbligatorio”.
Fratelli e Sorelle nell’Islam, tra i segni dell’amore di Allah per voi vi è il fatto che seguiate la Sunna del vostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, come dice Allah l’Altissimo:
قُلْ إِنْ كُنْتُمْ تُحِبُّونَ اللَّهَ فَاتَّبِعُونِي يُحْبِبْكُمُ اللَّهُ وَيَغْفِرْ لَكُمْ ذُنُوبَكُمَ
“Di’: ‘Se avete amato Allah, seguitemi dunque. Allah vi amerà e vi perdonerà i vostri peccati’” (Al ‘Imran, 31). Un altro segno dell’amore di Allah per tutti noi è che Egli ci concede successo negli atti di obbedienza e ci protegge da ogni genere di cose proibite. Allah l’Altissimo dice in un hadith qudsi:
وَمَا يَزَالُ عَبْدِي يَتَقَرَّبُ إِلَيَّ بِالنَّوَافِلِ حَتَّى أُحِبَّهُ
“Il Mio servo continua ad avvicinarsi a Me con atti di adorazione supererogatori finché Io non lo amo”.
Chi di noi non desidera essere amato da Allah? Quando Allah ama un Suo servo, allevia la sua sofferenza, allevia i suoi fardelli, rende la sua vita piacevole e gli rallegra il cuore. Non desiderate dunque essere amati da Allah? A tale proposito, ricordiamo quanto segue:
Un uomo si recò dal Profeta, pace e benedizioni su di lui, e gli pose questa domanda: “Quali persone sono più amate da Allah? E quali azioni sono più amate da Allah?”. Cosa vi viene in mente in risposta a questa domanda? Il Profeta, pace e benedizioni su di lui, ha forse detto: “Le persone più amate da Dio sono coloro che pregano di più”? Ha forse detto, pace e benedizioni su di lui,: “Le persone più amate da Allah sono coloro che Lo ricordano di più”? Ha forse detto, pace e benedizioni su di lui: “Le persone più amate da Allah sono coloro che adorano di più”?
In effetti, le suddette azioni quali la preghiera, il ricordo di Allah e adorazione sono tra i mezzi più efficaci per avvicinarsi ad Allah Sublime ed Eccelso. Eppure, la risposta del Profeta, pace e benedizioni su di lui, fu sorprendente, richiamando l’attenzione su un altro aspetto che rende chi lo possiede il più amato da Allah. Che cosa può rendere un servo il più amato da Allah?
Fratelli e Sorelle nell’Islam, ascoltate dunque la straordinaria risposta del Profeta, pace e benedizioni su di lui, che disse:
أَحَبُّ النَّاسِ إِلَى اللهِ أَنْفَعُهُمْ لِلنَّاسِ
“Le persone più amate da Allah sono coloro che recano maggior beneficio agli altri”. Quindi, siate benefici nei confronti degli altri e sarete i più amati da Allah! E se Allah vi ama, renderà i cieli e la terra sottomessi a voi e vi aprirà i tesori del sostentamento e della provvidenza.
Poi viene la seconda domanda: “Quali azioni sono più amate da Allah?” Il Profeta, pace e benedizioni su di lui, menzionò cinque azioni che sono le più amate da Allah l’Altissimo, quasi a voler spiegare il significato del beneficio al prossimo menzionato in precedenza, quando disse:
وَأَحَبُّ الأَعْمَالِ إِلَى اللهِ تَعَالَى سُرُورٌ تُدْخِلُهُ عَلَى مُسْلِمٍ، أَوْ تَكْشِفُ عَنْهُ كُرْبَةً، أَوْ تَقْضِي عَنْهُ دَينًا، أَوْ تَطْرُدُ عَنْهُ جُوعًا، وَلأَنْ أَمْشِيَ مَعَ أَخٍ فِي حَاجَةٍ أَحَبُّ إِلَيَّ مِنْ أَنْ أَعْتَكِفَ فِي هَذَا المَسْجِدِ- يَعْنِي: مَسْجِدَ المَدِينَةِ
“L’azione più gradita ad Allah l’Altissimo è quella di portare gioia a un musulmano, alleviarne le sofferenze, saldare i suoi debiti o placare la sua fame. E per me camminare accanto a un fratello nel bisogno è più gradito che ritirarmi spiritualmente in questa moschea”, cioè la moschea di Medina.
Ecco dunque, Fratelli e Sorelle nell’Islam, che noi dobbiamo seguire attentamente gli insegnamenti del nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, che è per noi il modello esemplare. Dobbiamo far sì che tutti i nostri atti di devozione cultuale e di obbedienza, a partire dai Pilastri dell’Islam, si trasformino in un comportamento concreto e in un’azione concreta, un comportamento capace di giovare alle persone. L’Inviato di Allah, pace e benedizioni su di lui, ci ha dato degli esempi concreti e reali del modo in cui possiamo essere di aiuto alle persone.
Fratelli e Sorelle nell’Islam, dobbiamo essere consapevoli che se abbiamo rimosso una difficoltà di un nostro fratello in questa vita terrena, Allah rimuoverà per noi un’avversità nel Giorno del Giudizio. Dobbiamo essere sempre vicini ai deboli e ai bisognosi con azioni concrete e vere, fosse pure con una buona parola se non possiamo fare di più.
Portare gioia a un musulmano significa portare gioia alle persone, rallegrare i loro cuori, fare spuntare un sorriso sui loro volti e non dimenticare che coloro che più meritano la nostra gioia sono i nostri parenti più stretti: la moglie, i figli, i familiari, e così pure i vicini; perché le persone migliori sono quelle che si prendono cura al meglio delle proprie famiglie.
Quanto all’alleviare la sofferenza, se desideriamo che Allah ci liberi dalle sofferenze e dalle difficoltà di questa vita terrena e dell’Aldilà, allora leniamo la sofferenza degli altri. Siamo di aiuto a chi cerca aiuto, guidiamo chi cerca consiglio, asciughiamo dolcemente le lacrime degli afflitti e con amore alleviamo le preoccupazioni degli afflitti. Ricordando le parole del nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui:
مَنْ فَرَّجَ عَنْ مُسْلِمٍ كُرْبَةً فَرَّجَ اللهُ عَنْهُ كُرْبَةً مِنْ كُرَبِ يَوْمِ القِيَامَةِ
“Chiunque lenisca una sofferenza a un musulmano, Allah a sua volta lenirà a lui una sofferenza nel Giorno della Resurrezione”. Avete mai pensato che se alleviate qualcuno dalle sue difficoltà e lo liberate dalla sua paura, Allah vi libererà dalle vostre difficoltà nel Giorno del Giudizio e vi proteggerà?
Quanto al saldare il debito, date tempo alla persona insolvente, concedetele una dilazione, o condonate il suo debito, o saldate un debito che le ha turbato la mente, disturbato il sonno e reso inquieta la vita. Immaginate poi la grande ricompensa per questo! Il nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, disse:
مَنْ أَنْظَر مُعْسِرًا أوْ وَضَعَ لَهُ، أظلَّهُ اللَّه يَوْمَ القِيامَةِ تَحْتَ ظِلِّ عَرْشِهِ يَوْمَ لا ظِلَّ إلاَّ ظِلُّهُ
“Chiunque dia tregua a un debitore in difficoltà o gli condoni il debito, Allah lo proteggerà nel Giorno della Resurrezione all’ombra del Suo Trono, in un Giorno in cui non ci sarà ombra se non la Sua”. Quanto è grande la generosità del Generosissimo, Gloria a Lui! Quando dona, stupisce con la Sua generosità! Gloria a Lui, perché nel Giorno della Resurrezione farà sedere all’ombra del Suo Trono chiunque perdonerà a un debitore in difficoltà o gli concederà una proroga di pagamento!
Altra opera buona amata da Allah l’Altissimo è quella nutrire gli affamati. Prendiamoci dunque cura dei nostri vicini e parenti e non lasciamo che nessuno di loro vada a letto affamato e bisognoso, se ne abbiamo la possibilità. Ricordiamo, a proposito della hijra del nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, il momento in cui stava per giungere a Medina e la gente di Medina usciva per andargli incontro al momento del suo arrivo. Quali sono state le sue prime parole? Le sue prime parole ci mostrano chiaramente quale deve essere il comportamento del musulmano come membro effettivo della sua comunità:
أَطْعِمُوا الطَّعَامَ، وَصِلُوا الأَرْحَامَ، وَصَلُّوا بِاللَّيْلِ وَالنَّاسُ نِيَامٌ؛ تَدْخُلُوا الجَنَّةَ بِسَلَامٍ
“Nutrite gli affamati, mantenete i legami di parentela e pregate di notte mentre le persone dormono; entrerete in Paradiso in pace”.
Ecco dunque, Fratelli e Sorelle, che per essere autenticamente amati da Allah, non dobbiamo pensare solo al nostro beneficio spirituale o individuale, ma dobbiamo pensare sempre di essere parte di una comunità più grande, che dobbiamo beneficare con le nostre buone azioni. Se ci avviciniamo ad Allah l’Altissimo attraverso le opere che Egli più ama, Egli ci concederà sollievo e luce con cui potremo camminare tra gli uomini, e ci renderà benedetti ovunque noi siamo.

O Allah, fa' di noi le chiavi del bene e le serrature contro il male, e ponici, o Generosissimo, tra i generosi.

Centro Islamico Culturale d’Italia – Grande Moschea di Roma.
Khutba a cura di Gabriele Tecchiato
Venerdì 05 giugno 2026

25/05/2026

Assalamu alaykum, si comunica che mercoledì 27 maggio, in occasione di 'Id al-Adhà, presso la Grande Moschea di Roma si terranno tre preghiere: ore 8.30 9.30 e 10.30

السلام عليكم، نود إعلامكم بأنه يوم الأربعاء الموافق 27 مايو، بمناسبة عيد الأضحى المبارك، ستقام صلاة العيد في مسجد روما الكبير في الأوقات التالية: 8:30 و 9:30 و 10:30

22/05/2026

“I PRIMI DIECI GIORNI DI DHU ‘L-HIJJA
E IL GIORNO DI ‘ARAFAT”
بسم الله الرحمن الرحيم
الحمد لله رب العلمين والصلاة والسلام على رسل الله أجمعين
Cari Fratelli e Sorelle nell’Islam, è da poco passato il mese di Ramadan, stagione di obbedienza e di richiesta di perdono ad Allah ed ecco che Alla Sublime ed Eccelso ci ha fatto entrare in un’altra stagione benedetta di obbedienza e richiesta di perdono a Lui. Durante tutto l’anno il musulmano è sempre accompagnato da momenti in cui chiedere perdono ad Allah.
Siamo adesso nel momento dell’anno migliore in assoluto, i primi dieci giorni di Dhu ‘l-Hijja. L’Inviato di Allah, pace e benedizioni su di lui, ci ricorda che non ci sono nell’anno giorni in cui il compimento delle buone azioni è più gradito ad Allah rispetto a questi giorni. Allah moltiplica in questi giorni benedetti la ricompensa per le buone azioni e condona i peccati.
Ha detto l’Inviato di Allah, pace e benedizioni su di lui:
ما من أيامٍ العملُ الصالحُ فيهنَّ أحبُّ إلى الله من هذه الأيام
“Non c’è giorno in cui le opere giuste siano più amate da Allah di questi giorni.” Lo ha trasmesso al-Bukhari sull’autorità di Ibn ‘Abbas.
Allah ha menzionato questi dieci giorni nel nobile Corano, mostrandocene l’enorme valore. Allah Sublime ed Eccelso ha giurato su di essi, dicendo:
وَٱلۡفَجۡرِ وَلَیَالٍ عَشۡرࣲ
“Per l’alba e per le dieci notti” (al-Fajr, 1-2). Ibn ‘Abbas, Allah ne sia soddisfatto, ed altri esegeti del Corano hanno riferito che le dieci notti indicano i primi dieci giorni di Dhu ‘l-Hijja.
Fratelli e Sorelle nell’Islam, in questi giorni dobbiamo impegnarci non solo nell’obbedienza ad Allah ma a invocarLo tantissimo pronunciando il tasbih, ovvero subhana Allah, gloria ad Allah, il tahlil, ovvero la ilaha illa Allah, non c’è divinità eccetto Allah, e il takbir, ovvero Allahu akbar, Allah è il più Grande. Questa era la consuetudine dei pii predecessori, che è raccomandato ravvivare.
Ciascuno di noi deve abbandonare i comportamenti che conducono al peccato e pentirsi sinceramente dei peccati compiuti. Ricordiamoci che la preghiera di questi giorni, fosse anche di due rak’at, è migliore non solo della preghiera compiuta negli altri giorni dell’anno, ma anche di quella compiuta a Ramadan, ad eccezione di Laylat al-Qadr. E non dimentichiamo che Allah ama particolarmente coloro che compiono ogni forma di bene e recano beneficio agli altri e ancor di più non dimentichiamo che la cosa ancora più gradita ad Allah è il compimento della preghiera nel suo tempo prescritto. Allah ha detto in Suo hadith qudsi che non vi è cosa che renda il servo di Allah più vicino a Lui e cosa che Gli sia più gradita del compimento della preghiera obbligatori nel tempo stabilito.
Fratelli e Sorelle nell’Islam, è raccomandato digiunare in occasione del giorno di ‘Arafat, poiché questo digiuno è espiazione dei peccati compiuti nell’anno precedente e nell’anno a ve**re come ci ha insegnato il Profeta Muhammad, pace e benedizioni su di lui.
Sull’autorità di Abu Qatada, Allah ne sia soddisfatto, apprendiamo che l’Inviato di Allah, pace e benedizioni su di lui, ebbe a dire:
صِيَامُ يَوْمِ عَرَفَةَ أَحْتَسِبُ عَلَى اللَّهِ أَنْ يُكَفِّرَ السَّنَةَ الَّتِي قَبْلَهُ، وَالسَّنَةَ الَّتِي بَعْدَهُ
“Digiunando nel giorno di ‘Arafat, valuto che Allah espierà i peccati dell’anno precedente e dell’anno successivo”. Lo ha trasmesso Muslim.
Allah Sublime ed Eccelso ha giurato su questo giorno dicendo:
وَالسَّمَاء ذَاتِ الْبُرُوجِ ، وَالْيَوْمِ الْمَوْعُودِ ، وَشَاهِدٍ وَمَشْهُودٍ
“Per il cielo provvisto di costellazioni, e per il Giorno promesso, e per il testimone e ciò che è testimoniato” (al-Buruj, 1-3). Il Giorno promesso è il Giorno della Resurrezione e testimoniato è il giorno di ‘Arafat, testimoniato dalla moltitudine di pellegrini.
Il giorno di ‘Arafat è certamente il giorno per eccellenza della richiesta di perdono ad Allah, e così l’Inviato di Allah, pace e benedizioni su di lui, lo ha definito il migliore dei giorni.
Nel giorno di ‘Arafat, Allah, Sublime ed Eccelso libera dal Fuoco un numero di persone che non può essere contato. Sull’autorità della Madre dei Credenti, ‘Ai’sha, Allah ne sia soddisfatto, apprendiamo che il Profeta, pace e benedizioni su di lui, ebbe a dire:
مَا مِنْ يَوْمٍ أَكْثَرَ مِنْ أَنْ يُعْتِقَ اللَّهُ فِيهِ عَبْدًا مِنَ النَّارِ مِنْ يَوْمِ عَرَفَةَ، وَإِنَّهُ لَيَدْنُو، ثُمَّ يُبَاهِي بِهِمُ الْمَلَائِكَةَ، فَيَقُولُ : مَا أَرَادَ هَؤُلَاءِ
“Non c’è giorno in cui Allah liberi più servi dal fuoco del giorno di ‘Arafat. In verità Egli si avvicina, poi si vanta di loro davanti agli angeli, dicendo: ‘Cosa vogliono questi?’”. Lo ha trasmesso Muslim.
Ibn ‘Abd al-Barr, Allah gli usi misericordia, disse: “Questo indica che sono perdonati, perché Allah non si vanta di coloro che commettono peccati se non dopo il pentimento e il perdono, e Allah ne sa di più”.
Durante il Pellegrinaggio di Addio, il nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, ha annunciato a tutti la discesa dell’angelo Gabriele per comunicargli che Allah aveva perdonato tutti i presenti a ‘Arafat in quell’anno. ‘Umar Ibn al-Khattab, Allah ne sia soddisfatto, chiese allora al Profeta, pace e benedizioni su di lui, se ciò fosse riservato esclusivamente a loro e il Profeta, pace e benedizioni su di lui, gli rispose che questo, cioè il perdono, era per loro e per quelli che sarebbero venuti dopo di loro.
Ha detto Allah Sublime ed Eccelso in un versetto rivelato in occasione del Pellegrinaggio d’Addio:
الْيَوْمَ أَكْمَلْتُ لَكُمْ دِينَكُمْ وَأَتْمَمْتُ عَلَيْكُمْ نِعْمَتِي وَرَضِيتُ لَكُمُ الإِسْلامَ دِينًا
“Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l’Islàm”. (al-Ma’ida 3). Sull’autorità di ‘Umar al-Khattab, Allah ne sia soddisfatto, al-Bukhari ha trasmesso che questo versetto fu rivelato di venerdì. Ecco dunque che la rivelazione di questo versetto in questo giorno di ‘Arafat ne dimostra la sua grandezza e ci fa comprendere pienamente cosa volesse dire il nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, quando l’ha descritto come il giorno migliore.
Sull’autorità di Jabir ibn Abdallah, Allah ne sia soddisfatto apprendiamo quanto segue:
أنَ رَسُولَ اللَّهِ صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَسَلَّمَ أَتَى عَرَفَةَ فَوَجَدَ الْقُبَّةَ قَدْ ضُرِبَتْ لَهُ بِنَمِرَةَ ، فَنَزَلَ بِهَا حَتَّى إِذَا زَاغَتِ الشَّمْسُ ، أَمَرَ بِالْقَصْوَاءِ فَرُحِلَتْ لَهُ ، فَأَتَى بَطْنَ الْوَادِي فَخَطَبَ النَّاسَ ، وَقَالَ : إِنَّ دِمَاءَكُمْ وَأَمْوَالَكُمْ حَرَامٌ عَلَيْكُمْ كَحُرْمَةِ يَوْمِكُمْ هَذَا فِي شَهْرِكُمْ هَذَا فِي بَلَدِكُمْ هَذَا
L’Inviato di Allah, pace e benedizioni su di lui, giunse ad ‘Arafat e trovò una tenda che era stata piantata per lui a Namirah. Vi rimase finché il sole non ebbe superato il suo zenit. Poi ordinò che gli fosse sellato il suo ca****lo, al-Qaswa’. Andò sul fondovalle e si rivolse alla gente, dicendo: “In verità, il vostro sangue e i vostri beni sono sacri per voi, così come questo vostro giorno è sacro in questo vostro mese in questa vostra terra.” Lo ha trasmesso Muslim.
O Allah, in questi che sono i giorni del grande Pellegrinaggio alla tua santa Casa, ti chiediamo di proteggere i pellegrini. O Allah, proteggi i pellegrini. Proteggi i pellegrini e proteggi con loro tutti i Tuoi servi. O Alla concedi loro la più alta delle speranze e la più piena delle benedizioni. Fa’ che il loro pellegrinaggio sia accettato, che i loro sforzi siano apprezzati e che i loro peccati siano perdonati. Riportali sani e salvi nei loro paesi, o Signore dei Mondi. E aiuta noi e loro ad adorarTi ricordarTi, a ringraziarTi e a compiere buone azioni. O Allah mantieni tutti i Tuoi servi forti e perseveranti nell’adorarTi e nel proclamare la Tua Unicità. O Allah, accetta le nostre opere e le nostre preghiere e la nostra vita spesa nella Tua adorazione e salvaci dal fuoco. Amin.

Khutba a cura di Gabriele Tecchiato
Centro Islamico Culturale d’Italia – Grande Moschea di Roma.
Venerdì 22 maggio 2026

18/05/2026

Il Centro Islamico Culturale d'Italia si unisce al cordoglio dei familiari, e in particolare del Prof. Mohammed Khalid Rhazzali Brandalise per la scomparsa, occorsa giovedì 14 maggio u.s., del Professor Adone Brandalise, docente di teoria della letteratura presso l'Università di Padova e illustre critico letterario e italianista.

17/05/2026
15/05/2026

“OBIETTIVI E FINI SPIRITUALI DEL PELLEGRINAGGIO”
بسم الله الرحمن الرحيم
الحمد لله رب العلمين والصلاة والسلام على رسل الله أجمعين

Fratelli e Sorelle, dice Allah Sublime ed Eccelso:
إِنَّ أَوَّلَ بَيۡتٖ وُضِعَ لِلنَّاسِ لَلَّذِي بِبَكَّةَ مُبَارَكٗا وَهُدٗى لِّلۡعَٰلَمِينَ فِيهِ ءَايَٰتُۢ بَيِّنَٰتٞ مَّقَامُ إِبۡرَٰهِيمَۖ وَمَن دَخَلَهُۥ كَانَ ءَامِنٗاۗ وَلِلَّهِ عَلَى ٱلنَّاسِ حِجُّ ٱلۡبَيۡتِ مَنِ ٱسۡتَطَاعَ إِلَيۡهِ سَبِيلٗاۚ وَمَن كَفَرَ فَإِنَّ ٱللَّهَ غَنِيٌّ عَنِ ٱلۡعَٰلَمِينَ
“Per vero, la prima Casa che è stata eretta per gli uomini è certamente quella di Bakka, benedetta, guida per i mondi. In essa vi sono i segni evidenti come il luogo in cui ristette Abramo: chi vi entra è al sicuro. Spetta agli uomini che ne hanno la possibilità [di mettersi] per via, per Allah, il Pellegrinaggio alla Casa. Quanto a chi nega, sappia che Allah fa a meno dei mondi” (Al ‘Imran, 96-97).
Il pellegrino non deve cercare ostentazione, orgoglio o reputazione per sentirsi dire dagli altri che ha compiuto il Pellegrinaggio e per vantarsene. Il pellegrino deve liberarsi da tutte queste intenzioni ed evitarle, perché chiunque compia il Pellegrinaggio con tali intenzioni e scopi, il suo Hajj è rifiutato e inaccettabile.
Allah, gloria a Lui l’Altissimo, ci ha ordinato di compiere il Pellegrinaggio per degli obiettivi: il primo è quello di raggiungere l’adorazione sincera di Allah come Suoi servi. Dobbiamo, dunque, restare umili e abbandonare la vanità e l’orgoglio. Dal momento in cui entriamo nello stato di ihram, la nostra intenzione deve essere più che sincera e dobbiamo concentrarci sull’obbedienza cieca ad Allah Sublime ed Eccelso. A tal riguardo, è importante ripetere la famosa talbiya: labbayka Allahumma labbayk, eccomi a Te, o Allah, eccomi a Te, che ci protegge da ogni forma di miscredenza e associazionismo.
Il Profeta, pace e benedizioni su di lui, ha affermato che la miglior invocazione durante il Pellegrinaggio è “la ilaha illa Allah wahdahu la sharika lahu, lahu lmulk wa lahu alhmad wa huwa ala kulli shayn qadir”, Non c’è divinità eccetto Allah, Unico, senza alcun associato, a Lui il regno e a Lui la lode, ed Egli è sopra ogni cosa Onnipotente.
Inoltre, Allah ha detto nel Corano, a proposito della costruzione della Ka’ba e dell’Istituzione del Pellegrinaggio come pilastro dell’Islam:
إِنَّ أَوَّلَ بَيۡتٖ وُضِعَ لِلنَّاسِ لَلَّذِي بِبَكَّةَ مُبَارَكٗا وَهُدٗى لِّلۡعَٰلَمِينَ فِيهِ ءَايَٰتُۢ بَيِّنَٰتٞ مَّقَامُ إِبۡرَٰهِيمَۖ وَمَن دَخَلَهُۥ كَانَ ءَامِنٗاۗ وَلِلَّهِ عَلَى ٱلنَّاسِ حِجُّ ٱلۡبَيۡتِ مَنِ ٱسۡتَطَاعَ إِلَيۡهِ سَبِيلٗاۚ وَمَن كَفَرَ فَإِنَّ ٱللَّهَ غَنِيٌّ عَنِ ٱلۡعَٰلَمِينَ“
Per vero, la prima Casa che è stata eretta per gli uomini è certamente quella di Bakka, benedetta, guida per i mondi. In essa vi sono i segni evidenti come il luogo in cui ristette Abramo: chi vi entra è al sicuro. Spetta agli uomini che ne hanno la possibilità [di mettersi] per via, per Allah, il Pellegrinaggio alla Casa. Quanto a chi nega, sappia che Allah fa a meno dei mondi” (Al ‘Imran, 96-97).
وأخرج البخاري ومسلم عن أَبَي ذَرٍّ -رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُ-، قَالَ: "قُلْتُ يَا رَسُولَ اللَّهِ، أَيُّ مَسْجِدٍ وُضِعَ فِي الأَرْضِ أَوَّلَ؟ قَالَ: المَسْجِدُ الحَرَامُ قَالَ: قُلْتُ: ثُمَّ أَيٌّ؟ قَالَ المَسْجِدُ الأَقْصَى قُلْتُ: كَمْ كَانَ بَيْنَهُمَا؟ قَالَ: أَرْبَعُونَ سَنَةً، ثُمَّ أَيْنَمَا أَدْرَكَتْكَ الصَّلاَةُ بَعْدُ فَصَلِّهْ، فَإِنَّ الفَضْلَ فِيهِ"
Al-Bukhari e Muslim hanno trasmesso sull’autorità di Abu Dharr, Allah ne sia soddisfatto, il quale disse: “Chiesi: ‘O Inviato di Allah, quale moschea fu edificata per prima sulla terra?’. Rispose: ‘La Sacra Moschea’. Chiesi: ‘E poi quale?’ Rispose: ‘La Moschea di al-Aqsà’. Chiesi: ‘Quanto tempo intercorse tra le due?’ Rispose: ‘Quaranta anni. Poi, ovunque giunga l’ora della preghiera dopo quel momento, pregate lì, perché in essa risiede la virtù’”.
È importante ricordare la storia di ogni profeta, la storia di Ibrahim pace su di lui, la corsa di Hajar e di Ismail, pace su di loro, la storia dell’acqua di Zamzam e del sacrificio rituale. Così come hanno fatto i nostri Profeti, anche i pellegrini replicano i loro gesti di ubbidienza e di sottomissione ad Allah Sublime ed Eccelso.
Dice Allah l’Altissimo:
رَّبَّنَآ إِنِّيٓ أَسۡكَنتُ مِن ذُرِّيَّتِي بِوَادٍ غَيۡرِ ذِي زَرۡعٍ عِندَ بَيۡتِكَ ٱلۡمُحَرَّمِ رَبَّنَا لِيُقِيمُواْ ٱلصَّلَوٰةَ فَٱجۡعَلۡ أَفۡـِٔدَةٗ مِّنَ ٱلنَّاسِ تَهۡوِيٓ إِلَيۡهِمۡ وَٱرۡزُقۡهُم مِّنَ ٱلثَّمَرَٰتِ لَعَلَّهُمۡ يَشۡكُرُونَ
“O Signor nostro, per vero io ho stabilito una parte della mia progenie in una valle sterile, presso la Tua Sacra Casa, affinché, o Signor nostro, compiano la preghiera. Fai che i cuori di una parte dell’umanità tendano a loro; concedi loro i frutti. Forse Ti saranno riconoscenti” (Ibrahim, 37).
Ricordiamo anche la situazione di Muhammad, pace e benedizioni su di lui, il Sigillo dei Profeti, quando lui e i suoi compagni pregavano nei pressi della Ka’ba e associatori e miscredenti tiravano loro addosso resti di carcasse del ca****lo. Ciononostante, con la virtù della pazienza, Allah ha concesso la vittoria ai musulmani sui miscredenti.
Non va dimenticato il viaggio miracoloso dell’Isra’ e del Mi’raj dalla Mecca ad al-Aqsà. Tutti questi sono grandi successi nella storia dell’Islam che devono rafforzare la fede del pellegrino. Tutti questi sono tra gli scopi dell'Hajj, che il pellegrino dovrebbe ricordare e su cui dovrebbe riflettere, per comprendere che esso ha una lunga storia ed è indissolubilmente legato ai migliori popoli e ai maestri dell'umanità: i Profeti, i veritieri, i Compagni, i Successori e coloro che li hanno seguiti nella rettitudine fino al Giorno del Giudizio.
Dunque, è importante che il pellegrino abbia cura di questi luoghi e li rispetti durante il suo soggiorno. È proibita la caccia, l’aggressione al prossimo e l’appropriazione indebita. Tutto si deve svolgere in completa sicurezza.
Ha detto Allah l’Altissimo:
ذَٰلِكَۖ وَمَن يُعَظِّمۡ شَعَٰٓئِرَ ٱللَّهِ فَإِنَّهَا مِن تَقۡوَى ٱلۡقُلُوبِ
“Questo è quanto [vi è stato prescritto], chionora i sacri riti di Allah, per vero gli scaturisce dal timore dei cuori” (al-Hajj, 32).
Rispettare i luoghi santi è un modo per guadagnare la visione del volto di Allah. Così come la pazienza nei confronti degli altri pellegrini ha l’intento di riportare all’umiltà di fronte ad Allah e al rispetto dell’autentico monoteismo, senza alcun orgoglio né ipocrisia.
Ha detto Allah l’Altissimo:
ٱلۡحَجُّ أَشۡهُرٞ مَّعۡلُومَٰتٞۚ فَمَن فَرَضَ فِيهِنَّ ٱلۡحَجَّ فَلَا رَفَثَ وَلَا فُسُوقَ وَلَا جِدَالَ فِي ٱلۡحَجِّۗ وَمَا تَفۡعَلُواْ مِنۡ خَيۡرٖ يَعۡلَمۡهُ ٱللَّهُۗ وَتَزَوَّدُواْ فَإِنَّ خَيۡرَ ٱلزَّادِ ٱلتَّقۡوَىٰۖ وَٱتَّقُونِ يَٰٓأُوْلِي ٱلۡأَلۡبَٰبِ
“Il Pellegrinaggio avviene nei mesi ben noti. Chi decide di assolverlo, si astenga dai rapporti sessuali, dalla perversità e dai litigi durante il Pellegrinaggio. Allah conosce il bene che fate.
Fate provviste, ma in verità la provvista migliore è il timore di Allah, e siate Miei timoreti, voi che siete provvisti di intelletto” (al-Baqara, 197).
Uno degli scopi più importanti del Pellegrinaggio è che rappresenta un periodo di grande obbedienza e adorazione, che accresce la fede, rafforza il legame tra il fedele e il suo Signore e lo connette intimamente a Lui. Questo perché la fede aumenta con gli atti di obbedienza e diminuisce con i peccati e le cattive azioni, e il Pellegrinaggio è il periodo migliore per intensificare gli atti di obbedienza e compiere buone azioni. A tal proposito, è sufficiente ricordare che la preghiera nella Sacra Moschea e nella Moschea del Profeta è ineguagliabile per virtù e per ricompensa. Il Profeta, che Dio lo benedica e gli conceda la pace, disse:
"صَلاَةٌ فِي مَسْجِدِي هَذَا خَيْرٌ مِنْ أَلْفِ صَلاَةٍ فِيمَا سِوَاهُ، إِلَّا المَسْجِدَ الحَرَامَ "
“Una preghiera in questa mia moschea è migliore di mille preghiere altrove, eccetto che nella Sacra Moschea”. Lo hanno trasmesso al-Bukhari e Muslim.
Alla fine del pellegrinaggio, il pellegrino che ha compiuto il “Hajj al-mabrur”, il Pellegrinaggio bene accetto da Allah, come ha ordinato il nostro amato Profeta, pace e benedizioni su di lui, torna a casa puro e con tutti i suoi peccati cancellati, come nel giorno della sua nascita. Egli ha anche un sentimento vero di fratellanza con tutti i musulmani e l’umanità intera.
Testo a cura di Gabriele Tecchiato
Centro Islamico Culturale d’Italia – Grande Moschea di Roma
Venerdì 15 maggio 2026

08/05/2026

“IL DOVERE DEL PELLEGRINAGGIO E IL SUO MERITO”
بسم الله الرحمن الرحيم
الحمد لله رب العلمين والصلاة والسلام على رسل الله أجمعين
Cari Fratelli e Sorelle nell’Islam, in questi giorni ci stiamo avvicinando al tempo del Hajj, il Pellegrinaggio. Un atto obbligatorio di culto prescritto dal Signore, Gloria a Lui l’Altissimo, Che così l’ha descritto ai credenti:
وَللَّهِ عَلَى النَّاسِ حِجُّ الْبَيْتِ مَنِ اسْتَطَـاعَ إِلَيْهِ سَبِيلاً وَمَن كَفَرَ فَإِنَّ الله غَنِىٌّ عَنِ الْعَـالَمِينَ
“Spetta agli uomini il Pellegrinaggio alla Casa, per Allah, chi è in grado di [mettersi] per via. Quanto a colui che nega, sappia che Allah non ha bisogno dei mondi” (Al ‘Imran, 97). Anche il Profeta, pace e benedizioni su di lui, ha esortato a compierlo, raccomandando a tutta la Nazione di farlo quando c’è la possibilità economica e di salute. In verità, il Pellegrinaggio è un pilastro essenziale tra i cinque su cui è stato fondato e costruito tutto l’edificio dell’Islam. L’Inviato di Allah, pace e benedizioni su di lui, ha illustrato che l’Islam è fondato su cinque pilastri: la professione di fede, la shahada, la preghiera, la zakat, il digiuno di Ramadan e il pellegrinaggio. Senza questi pilastri, l’Islam non può reggersi e senza di essi non può essere completo, e tra questi vi è proprio il Pellegrinaggio alla Casa di Allah. Sull’autorità di Ibn ‘Umar, Allah ne sia soddisfatto, è stato tramandato che l’Inviato di Allah, pace e benedizioni su di lui, ebbe a dire:
بني الإسلام على خمس: شهادة أن لا إله إلا الله وأن محمداً رسول الله وإقام الصلاة وإيتاء الزكاة وحج البيت وصوم رمضان
“L’Islam si fonda su cinque pilastri: testimoniare che non c’è altra divinità eccetto Allah e che Muhammad è l’Inviato di Allah, compiere la preghiera, versare la zakat, compiere il pellegrinaggio alla Casa e digiunare durante il Ramadan”. Al-Bukhari e Muslim concordano.
Fratelli e Sorelle nell’Islam, il Pellegrinaggio e la Visita alla Casa di Allah, ovvero hajj e ‘Umra, sono tra i più alti atti di culto e le forme più sublimi di devozione. Attraverso di essi, i peccati vengono cancellati, la bilancia delle buone azioni di un servo si appesantisce e questi viene elevato ai più alti ranghi del Paradiso. Alcune persone tornano da questi luoghi sacri alle proprie case senza alcun peccato, pure come il giorno in cui le loro madri le hanno date alla luce. L’Inviato di Allah, pace e benedizioni su di lui, ebbe a dire:
من حَجَّ فلم يرفُثْ ولم يفسُقْ رَجَعَ من ذنوبِه كيومِ ولدتْهُ أمُّه
“Chiunque compia il Pellegrinaggio e non si abbandoni a discorsi osceni o commetta peccati, tornerà dai suoi peccati puro come il giorno in cui sua madre lo ha generato”. In effetti, l’Inviato di Allah, pace e benedizioni su di lui, indica in un altro hadith che il Pellegrinaggio è tra le migliori azioni agli occhi di Allah, e tutti noi aspiriamo a compiere le azioni che Allah l’Altissimo ha favorito ed elevato in importanza, affinché possiamo ottenerne la ricompensa e il premio finale.
Fratelli e Sorelle nell’islam, tutti noi sappiamo che esiste una bilancia delle opere buone e delle opere cattive, ecco che il Pellegrinaggio ha un grande peso nella bilancia delle opere buone ed elimina le azioni cattive e i peccati, concedendo un alto grado nel Paradiso. Il Pellegrinaggio è un Pilastro dell'Islam e uno dei suoi fondamenti più importanti. Il suo obbligo è stabilito dal Corano, dalla Sunna e dal consenso dei sapienti. Chiunque lo neghi o lo odi dopo che gli è stato chiarito è un miscredente e deve avere la possibilità di pentirsi. E meglio è per lui il pentimento. Chiunque riconosca l'obbligo del Pellegrinaggio ma trascuri di compierlo pur avendone la possibilità, è in grave pericolo. Infatti, Allah dopo averlo reso obbligatorio per gli uomini, ha detto:
وَمَن كَفَرَ فَإِنَّ الله غَنِىٌّ عَنِ الْعَـالَمِينَ
“Quanto a colui che nega, sappia che Allah non ha bisogno dei mondi” (Al ‘Imran, 97).
Al-Qurtubi ha affermato riguardo a questo versetto: “Questo è stato pronunciato come un severo avvertimento; perciò, i nostri sapienti hanno detto: il versetto implica che chiunque muoia senza aver compiuto l'Hajj, pur avendone la possibilità, è soggetto a questa minaccia”. E sull’autorità di Abu Hurayra, Allah ne sia soddisfatto, apprendiamo che l’Inviato di Allah, pace e benedizioni su di lui, rivolgendosi ai Compagni, disse:
يَا أَيُّهَا النَّاسُ، إِنَّ اللهَ قَد فََرَضَ عَلَيكُمُ الحَجَّ فَحُجُّوا
فَقَالَ رَجُلٌ: أَكُلَّ عَامٍ يَا رَسُولَ اللهِ؟ فَسَكَتَ حتى قالها ثَلاثًا، فقال رَسُولُ اللهِ صلى الله عليه وسلم: "لَو قُلتُ: نَعَم لَوَجَبَتْ، وَلَمَا استَطَعتُم"
“O uomini, Allah ha reso obbligatorio il Pellegrinaggio per voi, compitelo quindi!”. Un uomo disse: “Ogni anno, o Inviato di Allah?”. Egli rimase in silenzio finché non lo domandò tre volte. Allora l’Inviato di Allah, pace e benedizioni su di lui, disse: “Se avessi detto di sì, sarebbe diventato obbligatorio e voi non avreste potuto compierlo”.
Fratelli e Sorelle nell’Islam, il Profeta, pace e benedizioni su di lui, ci ha esortato ad affrettarci a compiere il Pellegrinaggio, dicendo:
تَعَجَّلُوا إِلى الحَجِّ -يَعني الفَرِيضَةَ-، فَإِنَّ أَحَدَكُم لا يَدرِي مَا يَعرِضُ لَهُ
“Affrettatevi a compiere il Hajj, ovvero il Pellegrinaggio obbligatorio, perché nessuno di voi sa cosa gli potrà accadere”.
Disse anche, pace e benedizioni su di lui:
مَن أَرَادَ الحَجَّ فَلْيَتَعَجَّلْ، فَإِنَّهُ قَد يَمرَضُ المَرِيضُ وَتَضِلُّ الضَّالَّةُ وَتَعرِضُ الحَاجَةُ
“Chiunque intenda compiere il Pellegrinaggio si affretti, perché potrebbe ammalarsi, il proprio cavallo potrebbe smarrirsi o potrebbe sorgere un bisogno urgente”.
Fratelli e Sorelle nell’Islam, chi ne ha la possibilità, non si attardi a compiere il Pellegrinaggio, e non preferisca i lussi e le comodità della vita allo spendere per il Pellegrinaggio, perché nessuno di noi sa se poi ci sarà ancora il tempo per compierlo. Ha detto Allah l’Altissimo:
يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا مَا لَكُمْ إِذَا قِيلَ لَكُمُ انْفِرُوا فِي سَبِيلِ اللهِ اثَّاقَلْتُمْ إِلَى الأَرْضِ أَرَضِيتُمْ بِالْحَيَاةِ الدُّنْيَا مِنَ الآخِرَةِ فَمَا مَتَاعُ الْحَيَاةِ الدُّنْيَا فِي الآخِرَةِ إِلاَّ قَلِيلٌ
“O voi che credete, perché quando vi si dice: ‘Lanciatevi sulla via di Allah’ siete come inchiodati alla terra? Siete soddisfatti della vita mondana [più] dell’altra Vita? Ma il godimento della vita mondana, di fronte all’altra Vita, è ben poca cosa” (al-Tawba, 38). In effetti, la grazia sconfinata di Allah l’Altissimo non si limita a questa vita terrena, ma si estende all’Aldilà. Sull’autorità di Abu Hurayra, al-Bukhari e Muslim hanno trasmesso che l’Inviato di Allah, pace e benedizioni su di lui, ebbe a dire:
الحج المبرور ليس له جزاء إلا الجنة
“Non c’è ricompensa per un Pellegrinaggio accettato se non il Paradiso”. Quanto è generoso Allah! Un Paradiso vasto quanto i cieli e la terra si ottiene attraverso un Pellegrinaggio accettato!
Fratelli e Sorelle nell’Islam, non esitate dunque a compiere il pellegrinaggio prima che la vostra vita scorra via. O Allah, Ti chiediamo, nel Tuo Nome Supremo, il più alto livello di Paradiso.

Testo a cura di Gabriele Tecchiato
Centro Islamico Culturale d’Italia – Grande Moschea di Roma.
Venerdì 8 maggio 2026

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