05/06/2026
“COME ESSERE AMATI DA ALLAH”
بسم الله الرحمن الرحيم
الحمد لله رب العلمين والصلاة والسلام على رسل الله أجمعين
Cari Fratelli e Sorelle nell’Islam, non c’è musulmano che non si sforzi di ottenere l’amore e il compiacimento di Allah. Se ognuno di noi sapesse che Allah ci ama, il mondo intero non ci basterebbe e tutto il resto diventerebbe insignificante ai nostri occhi. Ecco alcune azioni che vi procureranno l’amore di Allah: il loro fondamento è la fede e le opere giuste. Più forte è la fede di un servo di Allah e più opere giuste compie, più Allah l’Altissimo lo ama.
Le azioni migliori sono quelle che Allah ha reso obbligatorie per i Suoi servi, come Egli stesso ha affermato in un hadith qudsi:
وَمَا تَقَرَّبَ إِلَيَّ عَبْدِي بِشَيْءٍ أَحَبَّ إِلَيَّ مِمَّا افْتَرَضْتُ عَلَيْهِ
“Il Mio servo non si avvicina a Me con nulla di più caro a Me di ciò che Io gli ho reso obbligatorio”.
Fratelli e Sorelle nell’Islam, tra i segni dell’amore di Allah per voi vi è il fatto che seguiate la Sunna del vostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, come dice Allah l’Altissimo:
قُلْ إِنْ كُنْتُمْ تُحِبُّونَ اللَّهَ فَاتَّبِعُونِي يُحْبِبْكُمُ اللَّهُ وَيَغْفِرْ لَكُمْ ذُنُوبَكُمَ
“Di’: ‘Se avete amato Allah, seguitemi dunque. Allah vi amerà e vi perdonerà i vostri peccati’” (Al ‘Imran, 31). Un altro segno dell’amore di Allah per tutti noi è che Egli ci concede successo negli atti di obbedienza e ci protegge da ogni genere di cose proibite. Allah l’Altissimo dice in un hadith qudsi:
وَمَا يَزَالُ عَبْدِي يَتَقَرَّبُ إِلَيَّ بِالنَّوَافِلِ حَتَّى أُحِبَّهُ
“Il Mio servo continua ad avvicinarsi a Me con atti di adorazione supererogatori finché Io non lo amo”.
Chi di noi non desidera essere amato da Allah? Quando Allah ama un Suo servo, allevia la sua sofferenza, allevia i suoi fardelli, rende la sua vita piacevole e gli rallegra il cuore. Non desiderate dunque essere amati da Allah? A tale proposito, ricordiamo quanto segue:
Un uomo si recò dal Profeta, pace e benedizioni su di lui, e gli pose questa domanda: “Quali persone sono più amate da Allah? E quali azioni sono più amate da Allah?”. Cosa vi viene in mente in risposta a questa domanda? Il Profeta, pace e benedizioni su di lui, ha forse detto: “Le persone più amate da Dio sono coloro che pregano di più”? Ha forse detto, pace e benedizioni su di lui,: “Le persone più amate da Allah sono coloro che Lo ricordano di più”? Ha forse detto, pace e benedizioni su di lui: “Le persone più amate da Allah sono coloro che adorano di più”?
In effetti, le suddette azioni quali la preghiera, il ricordo di Allah e adorazione sono tra i mezzi più efficaci per avvicinarsi ad Allah Sublime ed Eccelso. Eppure, la risposta del Profeta, pace e benedizioni su di lui, fu sorprendente, richiamando l’attenzione su un altro aspetto che rende chi lo possiede il più amato da Allah. Che cosa può rendere un servo il più amato da Allah?
Fratelli e Sorelle nell’Islam, ascoltate dunque la straordinaria risposta del Profeta, pace e benedizioni su di lui, che disse:
أَحَبُّ النَّاسِ إِلَى اللهِ أَنْفَعُهُمْ لِلنَّاسِ
“Le persone più amate da Allah sono coloro che recano maggior beneficio agli altri”. Quindi, siate benefici nei confronti degli altri e sarete i più amati da Allah! E se Allah vi ama, renderà i cieli e la terra sottomessi a voi e vi aprirà i tesori del sostentamento e della provvidenza.
Poi viene la seconda domanda: “Quali azioni sono più amate da Allah?” Il Profeta, pace e benedizioni su di lui, menzionò cinque azioni che sono le più amate da Allah l’Altissimo, quasi a voler spiegare il significato del beneficio al prossimo menzionato in precedenza, quando disse:
وَأَحَبُّ الأَعْمَالِ إِلَى اللهِ تَعَالَى سُرُورٌ تُدْخِلُهُ عَلَى مُسْلِمٍ، أَوْ تَكْشِفُ عَنْهُ كُرْبَةً، أَوْ تَقْضِي عَنْهُ دَينًا، أَوْ تَطْرُدُ عَنْهُ جُوعًا، وَلأَنْ أَمْشِيَ مَعَ أَخٍ فِي حَاجَةٍ أَحَبُّ إِلَيَّ مِنْ أَنْ أَعْتَكِفَ فِي هَذَا المَسْجِدِ- يَعْنِي: مَسْجِدَ المَدِينَةِ
“L’azione più gradita ad Allah l’Altissimo è quella di portare gioia a un musulmano, alleviarne le sofferenze, saldare i suoi debiti o placare la sua fame. E per me camminare accanto a un fratello nel bisogno è più gradito che ritirarmi spiritualmente in questa moschea”, cioè la moschea di Medina.
Ecco dunque, Fratelli e Sorelle nell’Islam, che noi dobbiamo seguire attentamente gli insegnamenti del nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, che è per noi il modello esemplare. Dobbiamo far sì che tutti i nostri atti di devozione cultuale e di obbedienza, a partire dai Pilastri dell’Islam, si trasformino in un comportamento concreto e in un’azione concreta, un comportamento capace di giovare alle persone. L’Inviato di Allah, pace e benedizioni su di lui, ci ha dato degli esempi concreti e reali del modo in cui possiamo essere di aiuto alle persone.
Fratelli e Sorelle nell’Islam, dobbiamo essere consapevoli che se abbiamo rimosso una difficoltà di un nostro fratello in questa vita terrena, Allah rimuoverà per noi un’avversità nel Giorno del Giudizio. Dobbiamo essere sempre vicini ai deboli e ai bisognosi con azioni concrete e vere, fosse pure con una buona parola se non possiamo fare di più.
Portare gioia a un musulmano significa portare gioia alle persone, rallegrare i loro cuori, fare spuntare un sorriso sui loro volti e non dimenticare che coloro che più meritano la nostra gioia sono i nostri parenti più stretti: la moglie, i figli, i familiari, e così pure i vicini; perché le persone migliori sono quelle che si prendono cura al meglio delle proprie famiglie.
Quanto all’alleviare la sofferenza, se desideriamo che Allah ci liberi dalle sofferenze e dalle difficoltà di questa vita terrena e dell’Aldilà, allora leniamo la sofferenza degli altri. Siamo di aiuto a chi cerca aiuto, guidiamo chi cerca consiglio, asciughiamo dolcemente le lacrime degli afflitti e con amore alleviamo le preoccupazioni degli afflitti. Ricordando le parole del nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui:
مَنْ فَرَّجَ عَنْ مُسْلِمٍ كُرْبَةً فَرَّجَ اللهُ عَنْهُ كُرْبَةً مِنْ كُرَبِ يَوْمِ القِيَامَةِ
“Chiunque lenisca una sofferenza a un musulmano, Allah a sua volta lenirà a lui una sofferenza nel Giorno della Resurrezione”. Avete mai pensato che se alleviate qualcuno dalle sue difficoltà e lo liberate dalla sua paura, Allah vi libererà dalle vostre difficoltà nel Giorno del Giudizio e vi proteggerà?
Quanto al saldare il debito, date tempo alla persona insolvente, concedetele una dilazione, o condonate il suo debito, o saldate un debito che le ha turbato la mente, disturbato il sonno e reso inquieta la vita. Immaginate poi la grande ricompensa per questo! Il nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, disse:
مَنْ أَنْظَر مُعْسِرًا أوْ وَضَعَ لَهُ، أظلَّهُ اللَّه يَوْمَ القِيامَةِ تَحْتَ ظِلِّ عَرْشِهِ يَوْمَ لا ظِلَّ إلاَّ ظِلُّهُ
“Chiunque dia tregua a un debitore in difficoltà o gli condoni il debito, Allah lo proteggerà nel Giorno della Resurrezione all’ombra del Suo Trono, in un Giorno in cui non ci sarà ombra se non la Sua”. Quanto è grande la generosità del Generosissimo, Gloria a Lui! Quando dona, stupisce con la Sua generosità! Gloria a Lui, perché nel Giorno della Resurrezione farà sedere all’ombra del Suo Trono chiunque perdonerà a un debitore in difficoltà o gli concederà una proroga di pagamento!
Altra opera buona amata da Allah l’Altissimo è quella nutrire gli affamati. Prendiamoci dunque cura dei nostri vicini e parenti e non lasciamo che nessuno di loro vada a letto affamato e bisognoso, se ne abbiamo la possibilità. Ricordiamo, a proposito della hijra del nostro Profeta, pace e benedizioni su di lui, il momento in cui stava per giungere a Medina e la gente di Medina usciva per andargli incontro al momento del suo arrivo. Quali sono state le sue prime parole? Le sue prime parole ci mostrano chiaramente quale deve essere il comportamento del musulmano come membro effettivo della sua comunità:
أَطْعِمُوا الطَّعَامَ، وَصِلُوا الأَرْحَامَ، وَصَلُّوا بِاللَّيْلِ وَالنَّاسُ نِيَامٌ؛ تَدْخُلُوا الجَنَّةَ بِسَلَامٍ
“Nutrite gli affamati, mantenete i legami di parentela e pregate di notte mentre le persone dormono; entrerete in Paradiso in pace”.
Ecco dunque, Fratelli e Sorelle, che per essere autenticamente amati da Allah, non dobbiamo pensare solo al nostro beneficio spirituale o individuale, ma dobbiamo pensare sempre di essere parte di una comunità più grande, che dobbiamo beneficare con le nostre buone azioni. Se ci avviciniamo ad Allah l’Altissimo attraverso le opere che Egli più ama, Egli ci concederà sollievo e luce con cui potremo camminare tra gli uomini, e ci renderà benedetti ovunque noi siamo.
O Allah, fa' di noi le chiavi del bene e le serrature contro il male, e ponici, o Generosissimo, tra i generosi.
Centro Islamico Culturale d’Italia – Grande Moschea di Roma.
Khutba a cura di Gabriele Tecchiato
Venerdì 05 giugno 2026