11/06/2026
ATTO DI RIPARAZIONE
VENERDÌ 12 GIUGNO 2026
PROVINCIA MARIA MADDALENA FRESCOBALDI
«Prendete il mio giogo su di voi e imparate da me» Mt 11, 29
San Matteo 11, 25-30
“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. Prendete il mio giogo su di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete riposo per le vostre anime. Perché il mio giogo è dolce e il mio carico leggero”. Il Vangelo di Matteo ha raccolto tre inviti di Gesù che noi suoi seguaci dobbiamo ascoltare con attenzione, poiché possono trasformare il clima di scoraggiamento, stanchezza e noia che a volte si respira in alcuni nelle nostre famiglie, comunità parrocchiali e religiose e negli ambienti di lavoro. (José Antonio Pagola)
«Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi. Io vi darò riposo». L’invito è rivolto a quei cristiani che sentono la loro fede come un peso, oppressi dal senso di colpa e dalla mancanza di gioia nel perdono di Dio.
«Prendete il mio giogo perché è dolce e il mio carico leggero». Il secondo invito sottolinea che Gesù non opprime, ma libera il meglio di noi, proponendo una vita più dignitosa e umana.
“Imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete riposo”. Il terzo invito ci esorta ad imparare da Gesù e a vivere come lui. La sua vicinanza semplifica e chiarisce la vita, offrendo riposo e comprensione nelle nostre difficoltà.
Uniti alla Passione di Gesù, vogliamo riparare:
- La costante dimenticanza della tua Parola e la nostra mancanza di FEDE
- Le volte in cui non siamo luce per coloro che sentono il peso del dolore, della tristezza e della disperazione
- L'incomprensione nei confronti di chi affronta malattie, solitudine o ingiustizie.
- L'intolleranza e l'impazienza nei confronti delle nostre Sorelle di Comunità e dei membri delle nostre famiglie e dei vari contesti in cui veniamo a trovarci.
IMPEGNO DI VITA:
Oggi e in questa settimana, vogliamo dare ascolto a chi piange, si sente solo, porta un dolore invisibile, senza giudicare né minimizzare la loro sofferenza.
Vogliamo essere difensori della giustizia e impegnarci nel perdonare e cercare la riconciliazione, sia nella nostra vita che nella comunità, nella famiglia e nelle realtà di lavoro, affinché la catena del rancore non prolunghi ulteriormente l’ostilità.
Preghiera: Signore Gesù Cristo, che hai voluto rimanere nel Sacramento dell’Eucarestia fino alla fine dei secoli per dare al Padre tuo una gloria infinita e a noi il soffio dell'immortalità, concedici la grazia di piangere con vero dolore gli oltraggi e le negligenze che gli uomini commettono contro il più grande dei Sacramenti, donaci grande zelo per riparare gli oltraggi che hai subito in questo mistero ineffabile. Tu che vivi e regni con Dio Padre, in unione con lo Spirito Santo, nei secoli dei secoli. Amen