21/07/2018
Questa mattina, alle 7,30, ho partecipato a una celebrazione eucaristica in una chiesetta sul mare, tanto piccola da non consentire di portare l’altare avanti. Per questo motivo, il sacerdote ha celebrato il rito post conciliare, ma stando di spalle ai fedeli e guardando alla Croce e all’Ostensorio. Quindi a Cristo fatto Pane.
È una chiesa dedicata a Sant’Anna, che viene aperta eccezionalmente in occasione dei festeggiamenti dell’anziana Mamma di Maria. Le finestrelle e il portoncino della chiesetta aperti lasciavano entrare la fresca brezza del mare che si stende dietro al muro dell’altare. E l’odore salmastro si è mescolato con i profumi dei giardini che si aprono sulla terraferma. Un’esperienza mista di spiritualità e natura ha comunicato ai presenti - senza parole - cosa il Creatore ha voluto esprimere formando la Terra e affidandola all’uomo.
Poi, quando la messa è finita, sulla benedizione finale, un raggio di sole è spuntato dalla finestrella alta che dava sul mare e ha illuminato il braccio teso della statua di Sant’Anna. Affido a voi le foto perché ciascuno interpreti (con la mente o con il cuore) il dono che questa scena ha porto a chi la osserva. Santo giorno a tutti.