Aiuto alla Chiesa che Soffre

Aiuto alla Chiesa che Soffre Fondazione di diritto pontificio
Dal 1947 al fianco dei cristiani perseguitati con 5.000 progetti l'anno, in oltre 135 Paesi.

Quest'anno, grazie ai nostri benefattori, abbiamo realizzato 5.368 progetti in 141 Paesi!Dietro questi numeri ci sono pe...
12/06/2026

Quest'anno, grazie ai nostri benefattori, abbiamo realizzato 5.368 progetti in 141 Paesi!

Dietro questi numeri ci sono persone, comunità e famiglie che hanno ricevuto aiuti concreti, tangibili: sacerdoti e religiose sostenuti nella loro missione, luoghi di culto ricostruiti, aiuti di emergenza, centri di assistenza medica e legale e tanto, tanto altro.

Ricevere questi scatti è sempre una forte emozione: grazie a tutti coloro che in questi anni hanno continuato a sostenerci! La missione di ACS continua grazie a ogni singolo benefattore!

Harissa, Libano.ACS Italia fa proprie e rilancia le parole della Presidente internazionale della Fondazione, Regina Lync...
11/06/2026

Harissa, Libano.

ACS Italia fa proprie e rilancia le parole della Presidente internazionale della Fondazione, Regina Lynch.
«Nel corso degli anni, ACS ha accompagnato e sostenuto le famiglie che vivono nel Quartiere Antico di Tiro. Conosciamo personalmente queste comunità. Abbiamo visitato le loro case, pregato nelle loro chiese e visto la loro determinazione a mantenere una presenza cristiana in questa città storica, nonostante le numerose sfide. Per questo motivo, le attuali minacce che incombono sulla popolazione civile e sullo storico quartiere cristiano destano in noi particolare preoccupazione.

Oggi il nostro pensiero e le nostre preghiere sono rivolti in modo speciale a queste famiglie e a tutti coloro che si trovano ad affrontare una rinnovata incertezza e paura.

ACS si unisce all’appello della Chiesa locale e invita tutti coloro che hanno responsabilità e influenza a fare tutto il possibile per prevenire ulteriori sofferenze, sfollamenti e distruzioni. Esortiamo tutte le parti a rispettare la dignità umana, a salvaguardare i non combattenti e a proteggere i siti religiosi e le comunità storiche.»

Il sostegno di ACS non si ferma: il progetto per l’emergenza Libano rimane attivo!
https://acs-italia.org/progetti/sostieni-cristiani-in-libano/

La comunità di Aiuto alla Chiesa che Soffre unisce le sue preghiere a quelle del  , per l'anima di mons. Osório Citora A...
07/06/2026

La comunità di Aiuto alla Chiesa che Soffre unisce le sue preghiere a quelle del , per l'anima di mons. Osório Citora Afonso, Vescovo di Quelimane e Amministratore Apostolico di Beira, barbaramente ucciso in .

ACS Italia auspica che le cause del delitto, sulle quali gli inquirenti stanno iniziando ad indagare, siano presto chiarite, e che i responsabili siano assicurati alla giustizia.

Mentre celebriamo la solennità del Corpo e Sangue di Cristo, ricordiamo questo successore degli Apostoli, sottratto alla propria comunità di fedeli con efferata violenza.

Con un messaggio diffuso tramite il canale Telegram della Sala stampa della Santa Sede, il Papa comunica al mondo lo sgomento per l'omicidio di mons. ...

05/06/2026

I video che vedete arrivano da Beirut.
Mentre l’attenzione internazionale si sposta rapidamente da una crisi all’altra, il Libano continua a vivere giorni di fortissima instabilità e tensione.

In questo contesto, ACS resta accanto alle comunità cristiane del Paese, sostenendo chi continua a resistere pacificamente nonostante la drammatica situazione.

Se vuoi sostenerli clicca qui! https://acs-italia.org/progetti/libano-sostieni-i-cristiani-sfollati/

01/06/2026

Dalla Guinea, un grazie davvero speciale!

Suor Agnès Coline, delle Piccole Sorelle di Nostra Signora della Guinea, ha inviato un messaggio di gratitudine a tutti i benefattori di ACS ❤️

Le Piccole Sorelle operano soprattutto nelle zone rurali, spesso con risorse molto limitate. Una particolare attenzione è rivolta alle donne, attraverso progetti di istruzione e formazione, collegi femminili, assistenza sanitaria e sostegno alle vittime di abusi.

Grazie a tutti voi perché siete parte di questa missione di speranza!

🇱🇧 In Libano, crisi economica e guerra stanno colpendo duramente soprattutto i giovani.Mons. Hanna Rahme, arcivescovo di...
22/05/2026

🇱🇧 In Libano, crisi economica e guerra stanno colpendo duramente soprattutto i giovani.

Mons. Hanna Rahme, arcivescovo di Baalbek-Deir El-Ahmar, racconta una realtà segnata da disperazione, instabilità e mancanza di futuro. Molti giovani libanesi, in particolare gli sfollati, non riescono nemmeno a immaginare di sposarsi, diventare indipendenti o costruire la propria vita nel Paese. In questo contesto, la droga diventa spesso una via di fuga facile e ricorrente.

Per questo la Chiesa continua a restare accanto alle nuove generazioni.

Grazie al sostegno di Aiuto alla Chiesa che Soffre, vengono organizzati campi estivi per giovani provenienti da tutto il Libano e anche dalla Siria. «Nei campi cerchiamo di offrire loro senso e speranza», spiega mons. Rahme, arcivescovo di Baalbek-Deir El-Ahmar. «Non è un compito facile, ma speriamo di incoraggiarli a rimanere nel Paese».

ACS sostiene anche la formazione dei Monaci di Beit Maroun, Servi del Cedro del Libano, una giovane congregazione nata nel 2019, il cui carisma è fortemente legato all’evangelizzazione. Oggi 15 fratelli stanno studiando e presto anche cinque novizi inizieranno il loro percorso formativo.

In un Libano ferito dalla guerra, la Chiesa continua ad aprire le porte, accogliere gli sfollati e testimoniare che la pace e la convivenza sono ancora possibili.

🙏 Aiutaci a sostenere la Chiesa in Libano >>> https://acs-italia.org/progetti/libano-sostieni-i-cristiani-sfollati/

22/05/2026

Il sostegno all’Ucraina non si è mai fermato: negli ultimi 4 anni ACS ha accompagnato sacerdoti, religiosi e fedeli assicurando sostegno pastorale e aiuti materiali alle comunità più provate. Sono stati approvati e finanziati 1.256 progetti, tra cui 234 iniziative per la celebrazione di Messe secondo le intenzioni dei benefattori, per un totale di oltre 30,35 milioni di euro.

Questo è stato possibile grazie al supporto di tutti coloro che sostengono la missione di ACS: le parole di Suor Tetiana, oggi, sono tutte per voi!

«Non ci sentiamo isolati, ci sentiamo abbandonati». Sono le parole di don Floribert Bashimb, vicario generale della dioc...
20/05/2026

«Non ci sentiamo isolati, ci sentiamo abbandonati». Sono le parole di don Floribert Bashimb, vicario generale della diocesi di Bukavu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo. La popolazione vive nella paura e nell’incertezza. Il gruppo ribelle M23, sostenuto dal Ruanda, controlla le miniere, ha fermato molte attività rurali e, in diverse zone, le famiglie sono costrette a lasciare le proprie case.
Anche la missione della Chiesa è profondamente colpita: molte parrocchie stanno perdendo fedeli, ma i sacerdoti restano accanto alla popolazione.

«Se ce ne andiamo, non sappiamo chi arriverà: occuperanno le nostre terre e le nostre case», racconta don Floribert.
In questo contesto drammatico, la presenza della Chiesa è un segno concreto di speranza: «Quando la gente sente le campane della chiesa, sa che nel villaggio c’è vita».

ACS continua a sostenere la Chiesa nella Repubblica Democratica del Congo, Paese prioritario per la nostra Fondazione. Nel 2025 abbiamo finanziato 258 progetti in tutto il Paese, soprattutto per la costruzione e il restauro di edifici religiosi, la formazione dei seminaristi e il sostegno ai sacerdoti e alle religiose.

🙏 Aiutaci a restare accanto a chi non vuole abbandonare il proprio popolo >>> https://sostieni.acs-italia.org/

«Cuba sta soffrendo», afferma mons. Arturo González Amador, vescovo di Santa Clara e presidente della Conferenza episcop...
19/05/2026

«Cuba sta soffrendo», afferma mons. Arturo González Amador, vescovo di Santa Clara e presidente della Conferenza episcopale cubana.

«Questo è il momento più triste e più difficile che io ricordi nella storia del mio popolo. Tutto è una lotta per sopravvivere. Il presente è insicuro e il futuro è completamente sconosciuto».
La crisi riguarda tutti gli ambiti della vita quotidiana. «Ogni giorno che passa avvertiamo che vivere diventa più difficile, soprattutto per i poveri, gli anziani che vivono soli, i pensionati e le madri sole». Coloro che operano nelle parrocchie si confrontano ogni giorno con questa disperazione.

«Ci sono persone che vengono da noi e ci dicono di non mangiare da giorni e di non sapere a chi rivolgersi per ricevere aiuto. Il cibo non può essere conservato a causa della mancanza di elettricità e recentemente abbiamo visto persone accasciarsi durante le celebrazioni perché non avevano mangiato. Chiunque sia in grado di andarsene lo sta facendo. Ci stiamo ritrovando con un Paese di anziani senza risorse e con pensioni minime»

In questa situazione disperata, religiosi, sacerdoti e laici cattolici lavorano continuamente insieme per aiutare coloro che soffrono di più. «Il compito della Chiesa è mantenere vivo lo spirito e portare speranza dove non ce n’è, ascoltare e accompagnare», afferma mons. González.
Molti fedeli stanno dando vita a «iniziative per aiutare coloro che si trovano in situazioni di maggiore bisogno.
Tra queste, piccole mense e la consegna di cibo a persone con disabilità o costrette a letto. Riescono a ricavare cibo e risorse dal nulla».
«La gente se ne accorge e vede che la Chiesa condivide ciò che ha. Questo - prosegue il vescovo - mostra ciò che la Provvidenza di Dio e la ca**tà cristiana possono realizzare. Non possiamo risolvere tutto, ma ogni aiuto conta».

Non dimentichiamo i fratelli cubani!

15/05/2026

“Ti avevo detto di chiudere la chiesa. Perché non l’hai chiusa?”
Padre Ragheed rispose: “Come posso chiudere la casa di Dio?!”

Poi i miliziani lo fecero scendere dall’auto insieme a tre diaconi. C’era anche una donna con loro, la signora Baian. Nel caos di quegli istanti, padre Ragheed si voltò verso di lei e le fece cenno di andare via, di correre.
È stato il suo ultimo gesto: i colpi lo hanno raggiunto proprio mentre cercava di salvare qualcun altro.

Nel ricordo di Rami resta viva la testimonianza della fede che non si è spenta davanti all’odio. Continuiamo a sostenere i fratelli cristiani in Iraq!

Indirizzo

Piazza San Calisto, 16
Rome
00153

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 13:00
13:30 - 17:00
Martedì 08:00 - 13:00
13:30 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 13:00
13:30 - 17:00
Giovedì 08:00 - 13:00
13:30 - 17:00
Venerdì 08:00 - 14:00

Telefono

+390669893911

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