22/05/2026
🇱🇧 In Libano, crisi economica e guerra stanno colpendo duramente soprattutto i giovani.
Mons. Hanna Rahme, arcivescovo di Baalbek-Deir El-Ahmar, racconta una realtà segnata da disperazione, instabilità e mancanza di futuro. Molti giovani libanesi, in particolare gli sfollati, non riescono nemmeno a immaginare di sposarsi, diventare indipendenti o costruire la propria vita nel Paese. In questo contesto, la droga diventa spesso una via di fuga facile e ricorrente.
Per questo la Chiesa continua a restare accanto alle nuove generazioni.
Grazie al sostegno di Aiuto alla Chiesa che Soffre, vengono organizzati campi estivi per giovani provenienti da tutto il Libano e anche dalla Siria. «Nei campi cerchiamo di offrire loro senso e speranza», spiega mons. Rahme, arcivescovo di Baalbek-Deir El-Ahmar. «Non è un compito facile, ma speriamo di incoraggiarli a rimanere nel Paese».
ACS sostiene anche la formazione dei Monaci di Beit Maroun, Servi del Cedro del Libano, una giovane congregazione nata nel 2019, il cui carisma è fortemente legato all’evangelizzazione. Oggi 15 fratelli stanno studiando e presto anche cinque novizi inizieranno il loro percorso formativo.
In un Libano ferito dalla guerra, la Chiesa continua ad aprire le porte, accogliere gli sfollati e testimoniare che la pace e la convivenza sono ancora possibili.
🙏 Aiutaci a sostenere la Chiesa in Libano >>> https://acs-italia.org/progetti/libano-sostieni-i-cristiani-sfollati/