02/05/2026
La statua di Gesù distrutta a martellate da un soldato israeliano.
Le immagini hanno subito fatto il giro del mondo e scatenato l'indignazione dei politici dei nostri "civilissimi" paesi.
Subito si è provveduto a “rimettere la statua al suo posto”
Da cristiano battista questo episodio mi scandalizza e sconvolge.
É mai possibile che i nostri vertici politici si adoperino per “rimettere al suo posto” un pezzo di gesso e restino indifferenti alla cacciata, agli abusi e uccisioni di esseri umani innocenti che erano in quel luogo, che vivevano lì !?
Ma come é possibile?!
É come se un esercito straniero bombardasse Roma facendo centinaia, migliaia di morti, i militari stranieri potessero compiere qualsiasi sopruso sui cittadini, potessero cacciarli, distruggergli la casa, sparargli, incarcerarli e torturarli… tutto questo nella totale indifferenza dei vertici politici delle altre nazioni! Anzi, questi fanno affari con chi comanda quei militari!!!
Netanyahu ha subito capito che questo episodio poteva inimicarsi i paesi occidentali e ha subito impostato il discorso sulla “mela marcia” scaricando tutto su un soldato fuori controllo. Ma diversi giornali israeliani, così come dal New York Times, emerge un'altra verità: il soldato iconoclasta non è la "mela marcia" in mezzo a plotoni di militari rispettosi delle fedi altrui. È il frutto di un fanatismo religioso coltivato con cura e assecondato da chi governa Israele con l'obiettivo preciso di espellere i palestinesi dalle loro case a qualsiasi costo, anche di un genocidio.
Non è un episodio isolato. È un sistema.
È urgente che l'Europa ne prenda atto, come sta già facendo l’opposizione in Israele. Perché chi tace di fronte a questi meccanismi é complice.
S.R.M.