Rinascita Cristiana

Rinascita Cristiana E' un movimento ecclesiale di laici che riuniti in piccoli gruppi guardano la vita alla luce della fede per vivere da cittadini e cristiani responsabili

Rinascita Cristiana è un movimento ecclesiale a diffusione nazionale. Fondato nel 1944, annovera circa 5mila sostenitori e simpatizzanti in tutta Italia. Il suo Statuto è stato approvato nel 1973 dalla Conferenza Episcopale Italiana; è membro della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL). In ambito internazionale è membro fondatore del Mouvement International d'Apostolat des Millieux

Sociaux Indépendants (MIAMSI), organismo non governativo (ONG) presso l'ONU e il Consiglio d'Europa. Louise Monnet, fondatrice del MIAMSI, partecipò come uditrice al Concilio Vaticano II in rappresentanza degli organismi di apostolato specializzato.

Dal piano di lavoro 2026 - 2027ALLEANZE PER UNA NUOVA UMANITÀ Il tema dell’Alleanza non è certamente un tema nuovo per R...
12/09/2026

Dal piano di lavoro 2026 - 2027

ALLEANZE PER UNA NUOVA UMANITÀ

Il tema dell’Alleanza non è certamente un tema nuovo per Rinascita Cristiana, che lo ha più volte ripreso nel corso degli anni, privilegiandone soprattutto l’aspetto biblico: si veda, da ultimo, il piano di lavoro 2016/2017, Alleanza, oltre le paure, con l’inchiesta Un impegno comune per vivere nella città. A distanza di 10 anni, si è deciso di riprendere il tema, reso ancor più attuale dagli scenari del nostro quotidiano così come da quelli geo-politici a livello internazionale, approfondendone non soltanto gli aspetti biblici nella meditazione (ancora una volta affidata all’analisi esperta e profonda di padre J.L. Ska), ma mettendolo al centro dell’inchiesta nei suoi risvolti antropologici e sociopolitici. All’attenzione della nostra riflessione e del nostro discernimento si pone l’urgenza della domanda “Che cosa significa essere umani oggi”, negli scenari della contemporaneità che ci sollecita a rispondere a sfide tecnologiche sempre più avanzate, che pongono in discussione l’essenza stessa della nostra concezione di umanità e ci spingono a chiederci prioritariamente all’interno di quale idea di uomo e di società tali frutti del progresso tecnologico vengano utilizzati. Il primo ed essenziale testo di riferimento in tal senso è costituito dall’ Enciclica del Santo Padre Leone XIV, Magnifica Humanitas, che siamo invitati a leggere e meditare nella sua interezza, dedicandole alcune riunioni dei nostri gruppi. Nel piano di lavoro trovate uno schema utile a p. 46. Come è stato sottolineato, il concetto di “ecologia della comunicazione” introduce una delle intuizioni più profonde del documento, ovvero la constatazione che l’essere umano non viene trasformato soltanto dalle idee che incontra, ma dagli ambienti cognitivi che abita quotidianamente; gli ambienti contemporanei, infatti, sono costruiti per accelerare continuamente reazione, esposizione, consumo emotivo, comprimendo il tempo della riflessione e amplificando quel lo dell’impulso. Reagiamo continuamente ma comprendiamo sempre meno, producendo opinioni con velocità crescente e capacità decrescente di ascolto. Ne emerge una società che, eliminando il limite, il dubbio e l’attesa, rischia di smarrire lentamente tutto ciò che, appunto, rende umano l’essere umano. Sul fronte del pensiero contemporaneo, il grande filosofo e sociologo francese Edgar Morin, scomparso nello scorso maggio all’età di 104 anni, ci ha lasciato come paradigma di lettura della realtà che ci circonda il concetto di “complessità”, per cui conoscere non significa semplificare il mondo, ma imparare a comprenderne le connessioni e le contraddizioni: ogni fenomeno umano è contemporaneamente biologico, sociale, culturale, storico e psicologico, mentre una macchina, sia pure estremamente avanzata come l’IA, può riconoscere modelli, generare testi, simulare conversazioni, ma non vive una storia, non sperimenta relazioni, non assume responsabilità morali; può formulare la risposta, ma non ”abita” la domanda; può produrre parole, ma non porta il peso delle conseguenze che quelle parole possono generare. Per questo con il nostro piano di lavoro di quest’anno vogliamo esplorare il concetto di alleanza come il campo delle nuove relazioni, sia nel nostro quotidiano, nei confronti di coloro che sentiamo apparentemente più vicini, ma con cui non mancano occasioni di fraintendimenti e di conflitti, sia nei confronti di coloro che sentiamo più lontani da noi, ma con cui abbiamo la necessità di relazionarci senza pregiudizi. Sentiamo l’urgenza di stringere alleanze per un mondo diverso, pur nella consapevolezza dei nostri limiti e delle nostre debolezze, ma, al tempo stesso, con il valore del nostro percorso di vita e di riflessione: come ha sottolineato il Card. Zuppi in un recente incontro su “Giustizia, verità e pace in un mondo diviso”, i concetti di verità e giustizia, strettamente connessi al concetto di relazioni e alleanze autentiche, costituiscono un “impegno non solo cristiano, ma, appunto, di quell’umanesimo che non possiamo disperdere”, così come l’importanza dell’educazione, altro campo in cui è particolarmente urgente riscoprire il concetto di alleanze, è centrale per “creare una cultura che offra opportunità reali di pace”.
https://rinascitacristiana.org/

Rinascita Cristiana

10/09/2026
26/08/2026
Anche iRinascita Cristiana ha aderito all’appello di candidare i bambini di Gaza al premio Nobel per la pare.Puoi aderir...
22/08/2026

Anche iRinascita Cristiana ha aderito all’appello di candidare i bambini di Gaza al premio Nobel per la pare.

Puoi aderire anche tu scrivendo una mail a

[email protected]

Un semplice “sì”, un “aderisco” ma anche ragionamenti più articolati, riflessioni accorate, preghiere, denunce.

“Trecento bambini e adolescenti uccisi in 300 giorni. Uno al giorno dall’ottobre 2025, in un tempo che avrebbe dovuto essere di sospensione dei combattimenti. E invece a Gaza i bambini continuano a morire. Quelli che sopravvivono tra malnutrizione, malattia, acqua sporca e cure inesistenti «stanno ancora aspettando la fine della violenza che era stata loro promessa».
È in nome di questa promessa che Avvenire ha rilanciato la proposta di Eugenio Mazzarella, docente di Filosofia alla Federico II di Napoli, di candidare i bambini di Gaza al premio Nobel per la pace.
Una iniziativa potente per urlare: «Basta. Se avete carità, basta voi che uccidete. Basta voi che mentite. Basta voi che non fate niente. Basta se ancora siete qualcosa che somiglia a un uomo». La proposta ha avuto circolazione soprattutto sui social e ha suscitato molto interesse, tanto da essere sottoscritta da centinaia di persone (si può aderire scrivendo a [email protected]), Non dobbiamo far cadere il silenzio su Gaza e sulla situazione drammatica dei minori”.

Continua senza sosta il movimento spontaneo di assenso alla proposta di Eugenio Mazzarella di assegnare il premio ai piccoli della Striscia, simbolo di tutte le vittime innocenti delle guerre dimenticate

12/08/2026

C’è chi dona perché ha sperimentato il valore della presenza di un sacerdote. Susanna lo sa bene: il suo gesto nasce non da un dovere, ma dalla gratitudine per una vicinanza che l’ha accompagnata nei momenti che contano, quando una presenza può fare la differenza.🙏❤️

Tanti di noi custodiscono una storia simile: quella di un don Marco che ha saputo esserci nel momento giusto, con una parola, un ascolto o semplicemente con la sua presenza. Un incontro capace di lasciare un segno e ricordarci quanto sia prezioso non camminare da soli.
Scopri anche tu come fare la tua parte: https://bit.ly/3NFX5OQ

Il Sentiero dell'Anima Quando la riconoscenza diventa un gesto concreto  C'è una montagna all'orizzonte. Prendiamo un bi...
05/08/2026

Il Sentiero dell'Anima
Quando la riconoscenza diventa un gesto concreto

C'è una montagna all'orizzonte. Prendiamo un binocolo per osservarla meglio, ma l'immagine è sfocata. Le lenti non sono ancora regolate. Solo mettendo a fuoco riusciamo a distinguere i dettagli, a riconoscere i sentieri, a capire dove conduce quella strada che da lontano sembrava indistinta.
Anche le emozioni assomigliano a quel binocolo. Sono le lenti attraverso cui leggiamo la realtà: la gioia di un incontro, la paura di una scelta, la rabbia per un'ingiustizia, l'attesa di qualcosa che speriamo si compia. Ci parlano di noi, dei nostri desideri più profondi, delle ferite che ci abitano e delle relazioni che danno significato alla nostra vita. Ma, da sole, non bastano. Hanno bisogno di essere messe a fuoco perché possano aiutarci a riconoscere ciò che è vero, ciò che è bello e ciò che rimane.
Viviamo in un tempo che ci invita continuamente a provare emozioni, ma raramente ci insegna ad ascoltarle. Eppure, proprio da questo ascolto può nascere una conoscenza più autentica di sé e un rapporto più profondo con Dio. La tradizione cristiana non ha mai contrapposto ragione ed emozione: al contrario, insegna che il cuore, quando è educato, diventa una via privilegiata per incontrare la verità.
Da questa convinzione nasce Il Sentiero dell'Anima, il percorso digitale gratuito promosso dal Servizio per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa cattolica della Conferenza Episcopale Italiana.
L'iniziativa propone un cammino semplice, ma intenso. Dopo l'iscrizione, ogni quattro giorni arriva una mail che accompagna il lettore nella rilettura delle proprie emozioni e delle esperienze quotidiane alla luce del Vangelo. Parabole contemporanee, testimonianze di santi e luoghi simbolici diventano strumenti per imparare a dare un nome a ciò che si vive, scoprendo che le emozioni non sono un ostacolo alla fede, ma uno dei luoghi nei quali Dio continua a parlare all'uomo.
I Vangeli, del resto, raccontano un Gesù profondamente umano. Gioisce con gli amici, si commuove davanti al dolore, piange per la morte di Lazzaro, prova indignazione di fronte all'ipocrisia, sperimenta l’angoscia nel Getsemani. Seguirlo significa imparare ad abitare anche il proprio mondo affettivo, senza subirlo né reprimerlo, ma lasciandolo diventare una strada di maturazione.
Il percorso, però, conduce anche oltre. Quando impariamo a rileggere con sincerità la nostra storia, ci accorgiamo che non siamo diventati ciò che siamo da soli. La nostra vita è attraversata da volti, incontri, parole, gesti di persone che ci hanno sostenuto nei momenti decisivi.
Per molti, tra questi volti ci sono anche quelli dei sacerdoti. Li incontriamo nei momenti più importanti dell’esistenza: quando nasce un figlio, quando ci si sposa, quando si attraversa una malattia, quando si perde una persona cara. Li troviamo accanto ai giovani, agli anziani, alle famiglie, a chi vive la solitudine o la fragilità. Una presenza spesso discreta, quasi nascosta, ma capace di costruire quotidianamente relazioni, comunità e speranza. Ed è proprio qui che il cammino trova il suo approdo più naturale: la riconoscenza.
La gratitudine autentica non rimane un sentimento intimistico. Quando riconosciamo il bene ricevuto nasce spontaneamente il desiderio di custodirlo e di renderlo possibile anche per altri. La riconoscenza, allora, diventa responsabilità. Per questo, al termine del percorso, viene proposto un gesto concreto: sostenere i sacerdoti con un'offerta libera. Non come semplice contributo economico, ma come espressione di una gratitudine che si traduce in condivisione e permette a tanti sacerdoti di continuare la loro missione di ascolto, prossimità e servizio.
In questo senso, Il Sentiero dell'Anima è molto più di un itinerario digitale. È un invito a guardare dentro di sé per imparare a guardare meglio anche gli altri. Perché ogni autentico cammino spirituale conduce sempre fuori da sé: verso relazioni più vere, una fede più consapevole e una gratitudine che trova il coraggio di diventare gesto.
Per informazioni e iscrizioni gratuite: https://riconoscenza.unitineldono.it/

https://riconoscenza.unitineldono.it/ )

Un percorso editoriale gratuito che, attraverso riflessioni, parabole, Santi e simboli della tradizione cristiana, ti aiuta a dare un nome a ciò che senti.

05/08/2026

Parole semplici, eppure capaci di andare dritte al cuore. Papa Leone XIV ci ricorda che costruire un mondo più umano non è un compito riservato a pochi, ma una chiamata che riguarda ciascuno di noi, a partire dai luoghi concreti in cui viviamo ogni giorno e dalle relazioni che costruiamo.🤍⛪

Servire il povero, cercare la giustizia, testimoniare il bene. Non come ideali, ma come scelte concrete che danno forma alla nostra vita ogni giorno, nei gesti semplici e nelle relazioni quotidiane. Condividi questo messaggio con una persona a te vicina, che senti possa custodirlo e farlo proprio.

Il nostro contributo per lo sviluppo del Madagascar: una nuova aula presso l’Università A.L.B.A. di Farafangana(www.alba...
03/08/2026

Il nostro contributo per lo sviluppo del Madagascar: una nuova aula presso l’Università A.L.B.A. di Farafangana
(www.albafarafangana.org) che funziona già da qualche anno ed è situata nella regione del grande
sud-est dell’isola, una regione molto povera ma densamente popolata. Un progetto che dona speranza ad una terra che da troppo tempo
resta ai margini del progresso e che ha l’obiettivo di dedicarsi alla formazione integrale dei giovani
e di realizzare un’economia sociale efficiente e solidale.
Attualmente vi sono tre corsi di Laurea: Agronomia-Piscicultura-Protezione Ambientale e per queste
specialità sono collegati anche con l’Università cattolica a Lille in Francia e con l’Università polacca
molto specializzata in agricoltura.
Attualmente le aule a disposizione sono meno di 10 oltre le stanze per i docenti e la segreteria: è
necessario raddoppiarle.
Rinascita Cristiana

Indirizzo

Via Piave 8 Roma
Rome
00193

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