Comunità Gesù Risorto - Parrocchia San Cirillo Alessandrino - Roma

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Comunità Gesù Risorto - Parrocchia San Cirillo Alessandrino - Roma Preghiera carismatica. preghiera di lode a Dio, datore dei doni e Padre di noi tutti.

15/09/2023

Il segretario generale del Sinodo ha inviato una richiesta ai vescovi ed eparchi di tutto il mondo, in vista dell’assise che inizierà a ottobre: ...

28/08/2023
02/08/2023

OGGI È IL PERDONO DI Assisi - DIFFONDI IL PIÙ POSSIBILE
Nel 1216, San Francesco ottenne da Gesù e da Maria, che gli apparvero in visione alla Porziuncola, l’indulgenza plenaria per “Tutti coloro che, pentiti e confessati, verranno a visitare questa Chiesa, ottengano ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe“.
Indulgenza plenaria vuol dire non solo il perdono dei peccati ma anche lo sconto di tutte le colpe e pene!
La richiesta fu accolta dall'allora Papa Onofrio III, pronunciando, il 2 agosto dello stesso anno, e Francesco lo annunciò pronunciando le famose parole: “Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso“.

Come ricevere l’Indulgenza Plenaria del Perdono di Assisi:
Innanzitutto, l’indulgenza è valida sia per sé stessi che per tutte le anime rimaste nel Purgatorio. Le condizioni per l' indulgenza plenarie sono:

Partecipazione alla Santa Messa e alla Comunione Eucaristica;
Confessione sacramentale per essere in grazia divina (da fare negli 8 giorni precedenti o successivi alla richiesta di Perdono);
Visitare la Chiesa della Porziuncola (oppure una qualunque Chiesa Francescana o Parrocchiale) e recitare tre preghiere: il Credo, il Padre Nostro e l’ultima secondo le intenzioni del Papa

Anche se non crediamo, abbiamo rispetto del credo altrui e della casa del Signore ❤️
02/07/2023

Anche se non crediamo, abbiamo rispetto del credo altrui e della casa del Signore ❤️

«Chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi accoglie voi accoglie me»Oggi ascoltando dalle l...
02/07/2023

«Chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi accoglie voi accoglie me»

Oggi ascoltando dalle labbra di Gesù: «Chi ama padre o madre più di me non è degno di me…», restiamo sconcertati. Però scavando un po' più in fondo, ci rendiamo conto della lezione che il Signore vuole trasmetterci: per il cristiano, l'unico assoluto è Dio e il suo Regno. Ognuno deve scoprire la loro vocazione, forse questo è il compito più delicato di tutti, e seguirla fedelmente. Se un cristiano ha vocazione al matrimonio, deve rendersi conto che svolgere questa vocazione è amare la sua famiglia come Cristo ama la Chiesa.
L'amore e l'accettazione saranno sempre il cuore della vita cristiana, verso tutti e soprattutto verso i membri della nostra famiglia, perché di solito sono i più vicini e anche costituiscono il "prossimo" che Gesù ci chiede di amare. Nella accoglienza agli altri si trova sempre la accoglienza a Cristo: "Chi riceve voi, accoglie me". Quindi dobbiamo vedere Cristo in coloro che serviamo, e anche riconoscere Cristo servo in quelli che ci servono.

«Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo»Oggi, dopo aver scelto i Dodici, Gesù manda loro a predicare e gli is...
25/06/2023

«Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo»

Oggi, dopo aver scelto i Dodici, Gesù manda loro a predicare e gli istruisce. Gli avverte riguardo alla possibilità di subire persecuzioni e gli consiglia quello che dovrebbe essere il loro atteggiamento: «E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l'anima e il corpo nella Geenna» (Mt 10,28). La parabola di questa Domenica sviluppa il tema della persecuzione da Cristo con uno stile che ricorda l'ultima Beatitudine del Discorso della Montagna (cfr Mt 5,11).

Il discorso di Gesù è paradossale: da una parte dice due volte, “Non temete”, e ci presenta un Padre provvidente che ha perfino cura degli uccelli del campo; ma d'altra parte, ci dice che questo Padre non ci risparmia delle avversità, piuttosto il contrario: se diventiamo suoi seguaci, molto probabilmente avremo la stessa sorte di lui e gli altri profeti. Come capire questo, allora? La protezione di Dio è la sua capacità di dare vita alla nostra persona (la nostra anima), e di fornirgli la felicità anche nelle tribolazioni e le persecuzioni. Egli è colui che ci può dare la gioia del suo Regno che viene da una vita profonda, sperimentabile già adesso e che è un pegno della vita eterna: «Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli» (Mt 10,32).

Avere fiducia che Dio sarà con noi nei momenti difficili ci dà coraggio per proclamare le parole di Gesù a piena luce, e ci dà l'energia per fare del bene, in modo che attraverso le nostre opere le persone possano dare gloria al Padre celeste. Sant'Anselmo ci insegna: «Fate tutto per Dio e per la vita felice ed eterna che il nostro Salvatore si degna di concedere in cielo».

P. Antoni POU

Oggi Gesù ci annuncia il dono più prezioso che si dispone a regalarci: Egli stesso, il proprio Corpo sacrificato e il Sa...
11/06/2023

Oggi Gesù ci annuncia il dono più prezioso che si dispone a regalarci: Egli stesso, il proprio Corpo sacrificato e il Sangue versato per la nostra salvezza. Solo una grande fede può dare credito alle parole del Signore. Alcuni ebrei litigavano e diffidavano. Ma il fatto storico è che Gesù durante l'Ultima Cena, ha dichiarato: “Questo è il mio corpo ... ”; “Questo è il mio sangue ... ”. Cristo è Dio e Lui può farlo!

Se Lui lo ha detto, perché esitare? Non ci viene chiesto di capire il miracolo, ma accettarlo!!! È il dono di Dio per la nostra salvezza ❤️

30/05/2023

✅Mercoledì 31 maggio ore 18.00
💒presso la Chiesa Parrocchiale dell'Assunzione di Maria
insieme a Don Italo Colombini, amico e Confessore di Giampaolo parleremo del Servo di Dio Diacono Giampaolo Mollo e della Causa per la Beatificazione.
Vi aspettiamo numerosi!

«Ricevete lo Spirito Santo»Oggi, nel giorno di Pentecoste si compie la promessa che Gesù fece agli Apostoli. Nel pomerig...
28/05/2023

«Ricevete lo Spirito Santo»

Oggi, nel giorno di Pentecoste si compie la promessa che Gesù fece agli Apostoli. Nel pomeriggio del giorno di Pasqua alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo» (Gv 20,22). La venuta dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste rinnova e porta a termine questo dono in modo solenne e con manifestazioni esterne. Così culmina il mistero pasquale.

Lo Spirito che Gesù comunica crea, nel discepolo, una nuova condizione umana producendo unità. Quando l’orgoglio dell’uomo lo porta a sfidare Dio costruendo la Torre di Babele, Dio confonde le loro lingue così che non possano capirsi. In Pentecoste avviene l’inverso: per grazia dello Spirito Santo, gli Apostoli sono capiti per gente di provenienze e lingue diverse.

Lo Spirito Santo è il Maestro interiore che guida il discepolo verso la verità, che lo spinge ad operare bene, che lo consola nel dolore, che lo trasforma interiormente, dando forza e capacità nuove.

Il primo giorno di Pentecoste dell’era cristiana, gli Apostoli si trovavano riuniti in compagnia di Maria, raccolti in preghiera. Il raccoglimento, l’attitudine di preghiera è imprescindibile per ricevere lo Spirito. «Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro» (Atti 2,2-3).

Tutti furono pieni di Spirito Santo e si misero a predicare coraggiosamente. Quegli uomini intimoriti erano stati trasformati in coraggiosi predicatori per niente temerosi del carcere, della tortura o del martirio. Non c’è da sorprendersi: la forza dello Spirito era in loro.

Lo Spirito Santo, Terza Persona della Trinità, è l’anima della mia anima, la vita della mia vita, l’essere del mio essere; è la mia santificazione, l’ospite del mio più profondo interiore. Per raggiungere la maturità nella vita di fede è necessario che la relazione con Lui sia ogni volta più consapevole, più personale. In questa celebrazione di Pentecoste spalanchiamo le porte del nostro interiore.

23/05/2023

Mons. Gianpiero Palmieri, arcivescovo-vescovo di Ascoli Piceno, è stato eletto questa mattina vice presidente della Cei per l’area Centro durante l’Assemblea generale in corso in Vaticano

Indirizzo

Viale Giorgio Morandi, 91
Rome
00155

Orario di apertura

18:30 - 19:30

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