Confraternita del Santissimo Rosario, Parrocchia San Luca, Roma

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Confraternita del Santissimo Rosario, Parrocchia San Luca, Roma La Confraternita del Santissimo Rosario è, insieme al SS. Rosario, un immenso dono di Maria SS. al mondo.

Consiste in una iscrizione in un Registro detto della Confraternita, e nella recita di un Rosario a settimana per partecipare ai suoi meriti

12 SettembreFESTA DEL SS.MO NOME DI MARIAIn questo giorno di Grazia ringraziamo la SS.Trinità per il Nome Ineffabile di ...
12/09/2026

12 Settembre
FESTA DEL SS.MO NOME DI MARIA

In questo giorno di Grazia ringraziamo la SS.Trinità per il Nome Ineffabile di Maria SS. dal quale è iniziata la nostra Salvezza, recitando con tutto il cuore l'Ave Maria...
A tal proposito leggiamo ciò che Gesù disse apparendo al B.Alano insieme alla sua S.Madre:

"Dolcissima Madre e Sposa, mi è assai gradito che tu sia lodata nell’Angelica Salutazione. Per questo, mi è gradito rivelare al tuo Sposo (il B.Alano) le lodi della tua Dignità, racchiuse in essa.

l'Ave è il Paradiso, nel quale il nuovo Adamo ed Eva,
Cristo e Maria sono stati posti per la rigenerazione degli uomini.(Bernardo).

E’ il Sole che adorna il mondo, dal quale esso è guidato, è illuminato, ed è infiammato dal fuoco della castità. (Anselmo).

E’ la Fonte della vita nella Chiesa, alla quale si lavano i peccatori, si risanano gli infermi, si dissetano gli assetati, si innaffiano gli orti delle scienze. (Agostino).

E’ l’Albero della vita che risuscita i morti, guarisce gli infermi, salva i vivi. (Girolamo).

E’ l’Albero della conoscenza del bene e del male, il cui assaggio mi Insegna a fare il bene e a fuggire il male.(Anselmo).

E’ la Stella del mare, tra i flutti del mondo e le tenebre dei peccati, dalla quale siamo guidati ed Illuminati, affinché accediamo nel Porto. (Bernardo).

E’ la Corona di Gloria, che è composta dalle gemme dei meriti, e
dall’oro della carità, con la quale la Madre mia è Coronata quante volte è Salutata. (Agostino).

E’ la Veste Reale di Maria, con la quale sono coperti i peccatori, e sono ornati i giusti. (Bernardo).

L’Ave è il Tempio di Salomone, nel quale sono offerti a Dio Vittime, Voti, Sacramenti, sono distrutti i peccati, sono respinte le tribolazioni, sono ottenuti gli aiuti dei Santi, sono ascoltate le melodie dei Beati, si incarna il Figlio di Dio. (Agostino).

L’Ave è la Vite di Engaddi, che ha offerto al mondo il balsamo, con cui sono guariti i malati, sono illuminati i ciechi, se ne servono i vivi e sono unti i morti. (Agostino).

E’ la Scala e la Stella di Giacobbe, con la quale si va e si torna al Cielo. (Girolamo).

L’Arca del Testamento, nella quale vi sono le Tavole della Legge della Sapienza di Dio e la Manna della Consolazione.(Bernardo).

E’ l’Arca di Noè, con la quale il mondo è liberato dal diluvio dei peccati ed è protetto dall’inondazione delle sofferenze.
(Anselmo).

L’Ave è la Biblioteca delle scienze divine ed umane.
(Ambrogio).

E’ la Stanza dei Tesori di Dio: da cui i Beni del Cielo, di Cristo, ecc. sono dispensati a noi bisognosi. (Damasceno).

E’ l’Officina del mondo rigenerato. (Agostino).

E’ il Granaio della Misericordia, da cui si nutrono le anime.

L’Ave è il Vaso della Potenza del Padre, della Sapienza del Figlio, della Bontà dello Spirito Santo. (Bernardo).

E’ la Corona di Gloria, che è composta dalle gemme dei meriti, e dall’oro della carità, con la quale la Madre mia è Coronata quante volte è Salutata.

E’ la Veste Reale di Maria, con la quale sono coperti i peccatori, e sono ornati i giusti.

E’ il Giardino alberato dell’amenità con i frutti della grazia e delle virtù.

In esso riposa la Colomba dello Spirito Santo, si nutre il pulcino delle grazie, medita l’usignolo della consolazione spirituale, profumano la fama e la virtù.

E’ la Città costruita con le gemme e con l’oro della Chiesa militante. " ...

(Beato Alano della Rupe)

Oggi è la festa della Natività di Maria Santissima e del Beato Alano della Rupe.Nel Giorno Santissimo nel quale la Madon...
08/09/2026

Oggi è la festa della Natività di Maria Santissima e del Beato Alano della Rupe.
Nel Giorno Santissimo nel quale la Madonna entrava nella Vita, il Beato Alano della Rupe entrava nella Vita Eterna, un bellissimo riconoscimento di Dio al più grande Cantore della Madonna del Rosario.

(Don Roberto)

8 SettembreFesta della natività della Beata Vergine Maria e Festa del Beato Alano della Rupe, Apostolo del SS.Rosario.In...
08/09/2026

8 Settembre
Festa della natività della Beata Vergine Maria e Festa del Beato Alano della Rupe, Apostolo del SS.Rosario.

In Occasione di questa Festa ci è molto caro riproporre ai nostri lettori alcune delle "SETTANTADUE SUPERIORITÀ DELLA SALUTAZIONE ANGELICA" che furono rivelate dallo stesso Gesù al Beato Alano della Rupe.

Gesù al B.Alano: "Figlio mio, ascolta per mezzo delle similitudini delle grandi cose del mondo, quelle che sono le preziosità nella Madre di Dio":

“Lei è il Paradiso, nel quale il nuovo Adamo ed Eva, Cristo e Maria sono stati posti per la rigenerazione degli uomini

Lei è il Cielo splendente delle stelle delle Virtù, delle Grazie, delle Scienze e dei Meriti.

E’ il Sole che adorna il mondo, dal quale esso è guidato, è illuminato, ed è infiammato dal fuoco della castità.

E’ la Fonte della vita nella Chiesa, alla quale si lavano i peccatori, si risanano gli infermi, si dissetano gli assetati, si innaffiano gli orti delle scienze.

E’ l’Albero della vita che risuscita i morti, guarisce gli infermi, salva i vivi."

(Beato Alano Della Rupe)

06/09/2026
06/09/2026

Da oggi alle ore 17,00 riprendono le dirette della Confraternita del SS.Rosario, con la recita dei XV Misteri del SS.Rosario davanti al Santissimo Sacramento.

22 Agosto - BEATA VERGINE MARIA, REGINA.Preghiera di Papa Pio XII alla Beata Vergine Maria, Regina."Dal profondo di ques...
22/08/2026

22 Agosto - BEATA VERGINE MARIA, REGINA.
Preghiera di Papa Pio XII alla Beata Vergine Maria, Regina.

"Dal profondo di questa terra di lacrime, ove la umanità dolorante penosamente si trascina; tra i flutti di questo nostro mare perennemente agitato dai venti delle passioni; eleviamo gli occhi a voi, o Maria, Madre amatissima, per riconfortarci contemplando la vostra gloria, e per salutarvi Regina e Signora dei cieli e della terra, Regina e Signora nostra.

Questa vostra regalità vogliamo esaltare con legittimo orgoglio di figli e riconoscerla come dovuta alla somma eccellenza di tutto il vostro essere, o dolcissima e vera Madre di Colui, che è Re per diritto proprio, per eredità, per conquista.

Regnate, o Madre e Signora, mostrandoci il cammino della santità, dirigendoci e assistendoci, affinchè non ce ne allontaniamo giammai.

Come nell'alto del cielo Voi esercitate il vostro primato sopra le schiere degli Angeli, che vi acclamano loro Sovrana; sopra le legioni dei Santi, che si dilettano nella contemplazione della vostra fulgida bellezza; così regnate sopra l'intero genere umano, soprattutto aprendo i sentieri della fede a quanti ancora non conoscono il vostro Figlio. Regnate sulla Chiesa, che professa e festeggia il vostro soave dominio e a voi ricorre come a sicuro rifugio in mezzo alle calamità dei nostri tempi. Ma specialmente regnate su quella porzione della Chiesa, che è perseguitata ed oppressa, dandole la fortezza per sopportare le avversità, la costanza per non piegarsi sotto le ingiuste pressioni, la luce per non cadere nelle insidie nemiche, la fermezza per resistere agli attacchi palesi, e in ogni momento la incrollabile fedeltà al vostro Regno.

Regnate sulle intelligenze, affinchè cerchino soltanto il vero; sulle volontà, affinchè seguano solamente il bene; sui cuori, affinchè amino unicamente ciò che voi stessa amate.

Regnate sugl'individui e sulle famiglie, come sulle società e le nazioni; sulle assemblee dei potenti, sui consigli dei savi, come sulle semplici aspirazioni degli umili.

Regnate nelle vie e nelle piazze, nelle città e nei villaggi, nelle valli e nei monti, nell'aria, nella terra e nel mare;

e accogliete la pia preghiera di quanti sanno che il vostro è regno di misericordia, ove ogni supplica trova ascolto, ogni dolore conforto, ogni sventura sollievo, ogni infermità salute, e dove, quasi al cenno delle vostre soavissime mani, dalla stessa morte risorge sorridente la vita.

Otteneteci che coloro, i quali ora in tutte le parti del mondo vi acclamano e vi riconoscono Regina e Signora, possano un giorno nel cielo fruire della pienezza del vostro Regno, nella visione del vostro Figlio, il quale col Padre e con lo Spirito Santo vive e regna nei secoli dei secoli.
Così sia! "

SOLENNITA' DELL' ASSUNZIONE DELLA BEATA SEMPRE VERGINE MARIAVisione che ebbe il Beato Alano della Rupe sulla Beata Vergi...
15/08/2026

SOLENNITA' DELL' ASSUNZIONE DELLA BEATA SEMPRE VERGINE MARIA
Visione che ebbe il Beato Alano della Rupe sulla Beata Vergine Maria Assunta in Cielo.

"I. Il Salterio di Maria si oppone a tutte le macchinazioni e le sporcizie del diavolo, della carne e del mondo, poiché per mezzo della Salutazione, il Verbo di Dio, che si fece Carne per questo, è venuto nel mondo. Onde San Gerolamo disse: A ragione Maria è Regina di tutti, perchè generando il Verbo di Dio, ha rigenerato tutte le cose del mondo. Questa (verità di fede) è proclamata nel preludio dell’Assunta.
Il novello Sposo di Maria (il B.Alano), nella stessa festa della Beata Vergine Maria Assunta nei Cieli, dopo aver ricevuto i celesti Sacramenti, per un breve spazio di tempo attraversò i Cieli, e contemplò la meravigliosa Assunzione della Vergine Maria, così come allora si era compiuta, quando ella a Gerusalemme si addormentò tra gli Apostoli che la circondavano come una corona.

1. Vide l’anima di lei, sette volte più splendente del sole, mentre avanzava dal Tempio del corpo, e si gettava con mirabile celerità tra le braccia del figlio Sposo Gesù Cristo, essendo presente la Chiesa trionfante, e soprattutto il Coro degli Angeli, deputato alla custodia degli uomini. Appena fu giunta alle porte del Cielo, fu udita la voce di Gesù: Sollevate le vostre porte principali, ed elevate le porte eterne; ed entreranno il Re e la Regina della Gloria: nello stesso tempo entrava il Signore forte e potente in battaglia con la Sposa, che si appoggiava sopra il suo Sposo.
2. Qui prorompono i gaudi celesti, ed allo stesso tempo le Schiere Celesti si fanno incontro, ed avendo piegato le ginocchia, con un’armonia melodica di diversi suoni, acclamano l’Angelica Salutazione, con un indescrivibile trionfo, riverenza, felicità e solennità. Nessuno dei Celesti era visto senza un qualche Salterio musicale, non risuonando nient’altro che la sola Salutazione Angelica, con una soavità di speciale mirabile melodia.
3. (Il Salterio) era a somiglianza di uno strumento grandissimo, che da solo conteneva centocinquanta Salteri, ciascuno dei quali era composto ugualmente di centocinquanta canne; e di nuovo in ciascuna canna, in modo meraviglioso, risuonavano centocinquanta modulazioni, in così grande accordo, che niente era al di sopra.
Il Santo Arcangelo Michele si dilettava in esso, (proprio) come un Musico e gli stavano intorno centocinquanta concertisti; vicino ad essi, vi era l’Angelo che serviva il Cristo, quando era pellegrino.
Sembrava che, persino i morti potessero essere destati dal canto. Lo Sposo (il B.Alano) che li ascoltava, sentiva di essere rapito in un meraviglioso amore di Cristo e di Maria.
4. I cori poi così si alternavano che, dopo che avevano cantato su quel glorioso Salterio: “Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te”, rispondeva l’intera corte dei Cieli: “Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del seno tuo Gesù Cristo”.
Di questo solo (nome), avveniva un’unica ripetizione, e (iniziava) subito una nuova melodia, e così di continuo: né mai si ripeteva lo stesso significato e comprensione delle parole. Sembrava che questo Salterio avesse ricevuto l’infinita Sapienza di Dio.
5. Lo Sposo poi sentì che la sua Guida gli diceva: Tutto il mondo per mezzo di questa sentenza è stato redento, e il Re dei Cieli si è incarnato, e sono state riparate le rovine degli Angeli. Per questo motivo gli spiriti angelici risuoneranno in eterno, questo Cantico nuovo a Dio. Avvicinandosi poi tutti i Celesti a Maria nelle diverse schiere (in ognuna delle quali non erano di numero più di centocinquanta), ciascuno le offriva questo proprio Salterio.
6. Poiché lo Sposo (il B.Alano) era assai meravigliato, uno di quelli che erano presenti disse: " Di cosa ti stupisci? Questo numero è santissimo ed è raffigurato nell’Arca di Noè, nel Tabernacolo di Mosé, nel Tempio di Salomone: e questo per mezzo di vari numeri contenenti il dieci, che assai spesso si sono ripetuti davanti a questo mistero; pure (è il numero) della misura di quel Tempio nuovo, visto da Ezechiele. Coi Salmi di Davide, il numero centocinquanta è di uso comune nella: ed (i Salmi) profetizzarono tutti intorno a Cristo e alla Madre di Cristo. Questo è, infatti, il vero e vivo Salterio della SS. Trinità, e perciò di tutta, ed entrambe le Chiese.
7. Perciò si offrono nel Salterio degli uomini, preghiere d’uguale numero, con le quali sono allietati i Celesti, ed è onorato Dio. Dio stesso ha voluto, perciò, che tu qui ascoltassi e vedessi cose così grandi, affinché tu predichi a tutti che queste preghiere sono graditissime a Dio.
Inoltre, il grande momento critico del mondo richiede il Salterio, a causa dei mali che incalzano. Chiunque lo prenderà, sentirà una forza ed un sostegno da esso: colui che lo disdegnerà, sarà travolto dai mali futuri. Una miserevole devastazione sovrasta il mondo: ad essa solo il Salterio Angelico, che una volta ricuperò il mondo, anche ora può provvedere".

Lo Sposo udì queste cose e, volgendo per caso gli occhi verso il mondo a lui sottostante, vedeva tre cose assai smisurate infuriare su di esso.
1. Dal Settentrione vedeva un abisso di immensa profondità, dal quale un fumo mescolato a fuoco oscuro sollevandosi, recava devastazione al mondo. E si udì allora la voce proprio di un’aquila che volava e gridava: “Guai, guai alla carne e al sangue, nell’incendio dei quali, il mondo infuocato arde tutto.
2. In una regione diversa vedeva che un orribile preparativo di guerra si spandeva e si scatenava per tutto il mondo con immensa strage, e tempeste, tuoni e fulmini sopraggiunti, sconvolgevano tutto il mondo. E tra queste cose una voce di donna gridava dall’aria: Guai, guai, guai al mondo da parte dei mali. E gridava altre cose: Poiché non c’è misericordia nel mondo: non chiedere più clemenza in Cielo, poiché viene la fine, viene la fine.
3. In un’altra regione, lo stesso vedeva innumerevoli turbe di demoni, che con due piaghe facevano precipitare quasi tutto il mondo nell’abisso dell’inferno spaventoso, dalle centocinquanta fornaci, oltre agli infiniti tormenti di ogni tipo.
Quale fragore ed orrore, da lì proveniva! Sentì che le tre piaghe dette, erano dovute ai tre mali del mondo, alla Lussuria, all’Avarizia, alla Superbia, e contro di essi aveva efficacia il
Salterio.
Si tratta della Chiesa pellegrina e militante sulla terra, e di quella trionfante in Cielo.

Frattanto il Re Gesù dice così alla Regina del Cielo, fattala salire al di sopra dei Cori degli Angeli: " Madre mia, Sposa e Vergine Regina, è giusto presentarti la SS. Trinità, ed i tuoi meriti, per essere venuta in soccorso del mondo. Quelli che qui giungono dalla terra, consacrando se stessi alla SS. Trinità, offrono i loro doni dei meriti alla stessa (SS. Trinità). Sarò io la tua Guida: stai per ricevere in possesso, infatti, i Regni Celesti".

(BEATO ALANO DELLA RUPE:
Il Salterio di Gesù e di Maria
genesi, storia e rivelazioni del
Santissimo Rosario)

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SOLENNE DEFINIZIONE DEL DOGMA DELL'ASSUNZIONE DI MARIA IN ANIMA E CORPO AL CIELO, DI SUA SANTITA' PIO XII«Pertanto, dopo...
15/08/2026

SOLENNE DEFINIZIONE DEL DOGMA DELL'ASSUNZIONE DI MARIA IN ANIMA E CORPO AL CIELO, DI SUA SANTITA' PIO XII

«Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».

"Perciò, se alcuno, che Dio non voglia, osasse negare o porre in dubbio volontariamente ciò che da Noi è stato definito, sappia che è venuto meno alla fede divina e cattolica.

Affinché poi questa Nostra definizione dell'assunzione corporea di Maria vergine al cielo sia portata a conoscenza della chiesa universale, abbiamo voluto che stesse a perpetua memoria questa Nostra lettera apostolica; comandando che alle sue copie o esemplari anche stampati, sottoscritti dalla mano di qualche pubblico notaio e muniti del sigillo di qualche persona costituita in dignità ecclesiastica, si presti assolutamente da tutti la stessa fede; che si presterebbe alla presente, se fosse esibita o mostrata.

A nessuno dunque sia lecito infrangere questa Nostra dichiarazione, proclamazione e definizione, o ad essa opporsi e contravvenire.

Se alcuno invece ardisse di tentarlo, sappia che incorrerà nell'indignazione di Dio onnipotente e dei suoi beati apostoli Pietro e Paolo.

Dato a Roma, presso S. Pietro, nell'anno del massimo giubileo 1950, 1° novembre, festa di tutti i santi, nell'anno dodicesimo del Nostro pontificato.

Noi PIO, vescovo della chiesa cattolica,
così definendo abbiamo sottoscritto."

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Oggi 8 Agosto, si celebra la Festa di S.Domenico, Predicatore insieme al Beato Alano della Rupe della Glorie di Maria SS...
08/08/2026

Oggi 8 Agosto, si celebra la Festa di S.Domenico, Predicatore insieme al Beato Alano della Rupe della Glorie di Maria SS.ma attraverso il S.Rosario che Gli fu consegnato dalla stessa Madre di Dio.

Ecco di seguito il racconto della Consegna del Rosario da parte della Madonna così come fu rivelato proprio al B.Alano:

"Gli abitanti di Tolosa, (illustrissima città della Gallia, una volta famosa pure per il dominio del Principato), combattevano con grande forza ed autorità l’eresia degli Albigesi, a difesa delle Chiese e delle famiglie. 1. Essi avrebbero rinunziato piuttosto alla vita che cedere alla malvagità. San Domenico con la sua predicazione (e Dio con i miracoli), aveva divulgato il Salterio in tutta l’Italia e la Spagna già da lungo tempo, con un meraviglioso cambiamento degli animi e dei costumi, come attesta Gregorio IX nella Bolla di Canonizzazione dello stesso, dicendo: Egli trafiggendo i piaceri delle carni e folgorando le menti di pietra degli empi, ogni setta degli eretici tremò e ogni Chiesa di fedeli esultò. Ma mai tuttavia il Beato Domenico era stato capace di entrare sia nella città che negli animi dei Tolosani. 2. Perciò, fremente di zelo e di dolore, in una grotta della vicina selva, una volta solo si ritirò per supplicare più intensamente la potenza della Madre di Dio. Aggiunse alle preghiere, digiuni e rigorose mortificazioni del corpo. In queste condizioni, le aveva rivolto un triduo, chiedendo su di sé le pene per le colpe dei Tolosani, e non mancava di ba***re il suo piccolo corpo con rovi e con pruni, finché privo di forze, cadde privo di sensi.

3. Al discepolo caduto ed insanguinato, si avvicinò la sua potente Patrona e Regina del Cielo, e col volto, le parole e le carezze, chiamò colui che era privo di sensi, riportandolo in vita. Stavano vicino alla Santa Regina dei Cieli tre altre Regine, che la accompagnavano, simili nel volto e nell’ornamento, ma al di sotto di lei; anche cinquanta Vergini attorniavano ciascuna di esse, quasi seguendole, tutte di aspetto assai maestoso al di sopra della natura umana, splendenti nei vestiti. San Domenico rimase incantato nel volto.

4. A lui la Benigna Vergine Madre disse: "O Domenico, figlio ed intimo Sposo, poiché hai combattuto fortemente contro i nemici della fede, avendoti Gesù infiammato e avendoti io soccorso, ecco io stessa, che tu invochi, vengo in tuo aiuto."

Così disse, e nello stesso tempo le tre Regine, sollevatolo da terra quasi morente, lo portano con gran venerazione a Maria. Essa accoltolo con virginei abbracci, lo baciava con un tenero bacio, e avvicinatolo agli aperti seni del castissimo Petto, lo saziò del suo Latte e lo ristabilì integralmente.

Allora parlò con queste parole:" Dal profondo del cuore, o dilettissimo figlio Domenico, sai dirmi bene, quali armi la tre volte Santissima Trinità usò, quando decise di rinnovare tutto il mondo? "

Ed egli a lei:" O Signora del mondo, tu lo sai molto bene: attraverso di Te infatti venne la salvezza nel mondo, ed essendo Tu la propria mediatrice, il mondo è stato rinnovato e redento."

E lei sorridendo all’intimo Sposo disse:"La Beatissima Trinità per annientare tutti i delitti del mondo, si è scelto tra le armi principali l’Angelica Salutazione, della quale è composto il nostro Salterio, fondamento di tutto il Nuovo Testamento. Perciò se vuoi il frutto che desideri nella predicazione, predica il mio Salterio: ed immediatamente sentirai vivo l’aiuto della tre volte Santissima Trinità."

Nello stesso tempo lei aggiunse tale cosa:
"Questo è il motivo per cui la Beatissima Trinità qua (in questo mondo) mi ha intitolato e conferito un Salterio, con il santo numero di centocinquanta, il quale nella prima cinquantina sull’Incarnazione, rifulge bianchissimo; nella seconda cinquantina sulla Passione del Figlio, rosseggia di porpora; nella terza cinquantina sulla sua Risurrezione e la gloria dei Santi, scintilla di stelle. 3. Orsù dunque, prendi questo Salterio e predicalo costantemente insieme a me ...(Questo è il momento solenne della consegna del Santo Rosario a San Domenico, avvenuto dunque a Tolosa, cittadina dell’Alta Garonna in Francia, il 1212.)... Entra coraggiosamente in città e tra le schiere dei nemici e, dove si riunirà tantissima gente, lodalo e raccomandalo; consiglia l’Orazione e credi: vedrai subito le più grandi meraviglie della potenza divina." Disse e si allontanò al di sopra delle stelle.

San Domenico crede alla promessa, obbedisce al comando ed entra nella città di Tolosa; nello stesso tempo ogni bronzo delle campane della principale Chiesa, per un moto divino, risuona nelle alte torri, in un suono diverso dal solito e sconosciuto. Il terrore, l’emozione e lo stupore assalgono gli animi di tutti, come pure il desiderio di sapere cosa fosse quel che udivano e di conoscerne la causa.Cose enormi e straordinarie, ma più mirabile era che tra tutte queste cose la sola voce di Domenico, che predicava il Salterio, non si abbassava affatto, anzi perveniva perfetta agli orecchi degli ascoltatori. Essa, che vinceva ogni cosa, vinceva anche i cuori eretici. Li scuote, li addolcisce, li trasforma...
Mentre Egli predicava:"...Questa è la mano destra dell’Eccelso: è la voce di Dio che è adirato, o cittadini. Date un posto a Dio: sta alla porta del vostro cuore e bussa. E’ Dio, infatti, che folgora e tuona tra le nubi. Atterrisce per correggere, non punisce per uccidere...Orsù, domandate tutti alla Vergine Madre del Salvatore, all’Avvocata Madre di misericordia, perché l’amato Figlio non nega nulla all’amata Madre. Amate la preghiera di entrambi, adoperate il Salterio. Subito dopo Dio, onorate Maria, rigettate con giuramento, l’eresia. E fidatevi: prometto la salvezza, la grazia della Madre di Dio confermerà questa mia promessa e, per volontà di Dio, un’improvvisa quiete ed una tranquilla sicurezza vi libererà da questi tormenti..."

Durante queste parole del Santo, si sentono le altre rovinose voci delle Blatte, e si odono dei confusi lamenti dei demoni: Guai, guai a noi! Dagli Angeli, per la potenza infinita del Salterio, siamo legati con catene infuocate e, lontano da questo mondo, siamo respinti nell’Inferno, oh infelici. Si sentivano i loro enormi urli, da sembrare che quasi coprissero la voce del Predicatore del Salterio. L’avrebbero coperta, se Dio non avesse dato un tono assai grande a quella voce.
5. Alla fine un prodigio terribile e meraviglioso si aggiunse a quegli (altri). Per caso nella Chiesa maggiore stava esposta una statua della Madre di Dio, in un posto elevato e visibile. Essa fu vista da tutti elevare la mano destra distendendola verso il Cielo: per ripetere tre volte degli avvertimenti, come se dicesse: Se non eseguirete i comandi, perirete.
San Domenico così, infatti, interpretò subito il gesto della statua dicendo:"Non si allontaneranno la punizione e i terribili segni, a meno che, allontanandovi dall’ostinazione, non chiederete col Salterio, la salvezza per mezzo dell’Avvocata di misericordia.
Perciò placate la sua ira con le sacre preghiere del Salterio e lei piegherà a misericordia il braccio sollevato minacciosamente...."

San Domenico rivoltosi a questo compassionevole spettacolo, col viso rivolto alla statua della Madre di Dio, si inginocchia supplichevole a terra e prega: "O Signora del cielo e della terra, Vergine potente, guarda, ascolta i penitenti supplichevoli, la vergogna del passato e il dolore presente promette cose migliori per il futuro. Deponi l’ira, rinvia le minacce e riponi il braccio nel seno della tua clemenza. "

L’Amorevole Madre ascoltò, mosse e ripiegò il braccio della sua statua. E subito i venti, i tuoni, i terremoti e tutte le cose si placarono. 3. I Tolosani che avevano sperimentato quei terrori e pericoli, misero all’unanimità le loro mani e le loro anime nella mano dell’unico Dio e nella guida di San Domenico. Sopraggiunge la pace e una profonda quiete, come pure l’ammirazione e il mutamento totale degli animi. Abbandonano i loro errori, sono rigettate le tenebre delle eresie e si apre la luce della fede cattolica."

Indirizzo

Via Luchino Dal Verme, 50
Rome
00176

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