26/06/2020
PUÒ UN MALATO SOGNARE?
Tutte le malattie, sia fisiche che spirituali, umiliano l’uomo, ne limitano le potenzialità e lo pongono in una situazione di bisogno urgente di un adeguato ed efficace soccorso. Alcune di esse creano ulteriore imbarazzo perché deturpano l’immagine dell’uomo, ne sfigurano le sembianze, rendendolo sgradevole alla vista degli altri.
Allora un ammalato può sognare? Quali sono i sogni di un ammalato? Un ammalato non può sognare. Non ha sogni. Forse, quando ne è capace può solo innalzare una preghiera di intercessione a Dio, e a volte lo fa anche per un rifiuto della vita nella condizione della malattia.
Nella stagione della malattia, l’uomo ha solo una fervente preghiera da rivolgergli: «Signore, se vuoi, tu puoi sanarmi». Se vuoi, tu puoi: ecco come egli fa emergere la sua fede , ma sopratutto il suo anelito di speranza in una guarigione. Il malato non sogna, ma spera.
Egli infatti “Lo toccò dicendo: “Lo voglio, sii guarito. E subito la lebbra scomparve”. È bello e consolante per noi vedere Gesù che tocca, senza schifarsi, le nostre più umilianti miserie: egli vuole stabilire una comunione piena con la nostra umanità, sembra voglia prendere contatto diretto con le nostre piaghe nella consapevolezza che dovrà poi assumerle tutte su di sé per sanarci definitivamente. Un ammalato non sogna, siamo noi che stiamo intorno ad un ammalato a sognare. Si, sogniamo per lui. Il toccare e il parlare formeranno i tratti essenziali dei nostri sogni; siamo chiamati a ripetere i suoi gesti e le sue parole con lo stesso intento di guarire, di salvare e di far sperare.