Opus Dei Italia

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Opus Dei Italia Prelatura personale della Chiesa Cattolica che diffonde la chiamata universale alla santità.

L'Opus Dei è una istituzione della Chiesa Cattolica fondata da san Josemaría Escrivá che aiuta a incontrare Cristo nel lavoro, nella vita familiare e nel resto delle attività ordinarie. Direzione spirituale, ritiri, lezioni dottrinali e di catechismo: ecco alcune attività che l’Opus Dei organizza in tutta Italia (e nel mondo) per aiutare coloro che desiderano migliorare la propria vita spirituale. Si svolgono nei centri dell’Opus Dei, oppure nelle chiese, o nelle parrocchie o nel domicilio di qualcuno che vi partecipa; sono aperte a tutti. Dal punto di vista giuridico l'Opus Dei è una Prelatura personale della Chiesa Cattolica, una figura giuridica prevista dal Concilio Vaticano II per rispondere in modo adeguato a nuove esigenze pastorali. Come tutte le diocesi e le altre circoscrizioni ecclesiastiche dipende dal Papa attraverso la Congregazione dei Vescovi. Svolge le sue attività pastorali previo l'accordo e il consenso dei vescovi locali.

Vangelo e commento di oggi 30 ottobre:Vangelo (Lc 14, 1-6)Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per ...
30/10/2026

Vangelo e commento di oggi 30 ottobre:

Vangelo (Lc 14, 1-6)

Un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Ed ecco davanti a lui vi era un uomo malato di idropisia. Rivolgendosi ai dottori della Legge e ai farisei, Gesù disse:

— È lecito o no guarire di sabato?

Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò.

Poi disse loro:

— Chi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?

E non potevano rispondere nulla a queste parole.

Commento

Il Signore convive con ogni tipo di persone. Accetta l’invito al banchetto che Zaccheo aveva organizzato proprio dopo la sua conversione. Si riunisce anche con un gruppo più ristretto di amici , come Marta, Maria e Lazzaro a Betania. E continua ad accettare anche gli inviti in casa di farisei, come leggiamo nel Vangelo di oggi.

Gesù si trova davanti a un malato e i farisei osservano la scena. Per i farisei il malato è solo un’occasione per mettere alla prova Gesù: lo guarirà in giorno di sabato? Come risolverà questo problema? Non sembra che gl’importi molto lo stato di quel pover’uomo. Gesù, tuttavia, non rientra in questa logica dei suoi avversari. Egli non vede in questo malato una scusa per intavolare una discussione sulla legge. Vede, soprattutto, una persona che ha bisogno di aiuto: “Chi di voi se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà fuori subito in giorno di sabato?” (v. 5). Con questa domanda, Gesù suggerisce ai farisei di cambiare prospettiva: il malato non è un caso su cui fare una disquisizione teorica, ma qualcuno davanti al quale non si può rimanere indifferenti.

Nell’azione di Cristo notiamo come la carità ci indirizzi verso una persona concreta. Ci dà quello sguardo semplice che non si lascia fuorviare da pregiudizi o da ideologie che spesso offuscano le necessità reali degli altri. La carità ci fa collegare con le persone ed entrare nel loro mondo interiore. Una volta compiuta questa connessione, è molto più facile e naturale trovare una soluzione alle situazioni problematiche che possono attraversare. Per questo san Josemaría diceva: Più che nel “dare”, la carità consiste nel “comprendere” (Cammino, n. 463).

D. Rodolfo Valdés

29/10/2026

In altre parole, figlio mio, non avere paura di . L'unica cosa di cui devi avere paura è di non amare abbastanza Dio.

«Attribuiamo un’importanza primaria e fondamentale alla “spontaneità apostolica della persona”, alla sua libera e respon...
29/10/2026

«Attribuiamo un’importanza primaria e fondamentale alla “spontaneità apostolica della persona”, alla sua libera e responsabile iniziativa, sotto la guida dello Spirito». (San Josemaría)

Scopri per cosa pregano in questi giorni le persone e gli amici dell’Opus Dei 👇

I poveri sono parte privilegiata del popolo in cammino!
29/10/2026

I poveri sono parte privilegiata del popolo in cammino!

Vangelo e commento di oggi 29 ottobre:Vangelo (Lc 13, 31-35)In quel momento si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirg...
29/10/2026

Vangelo e commento di oggi 29 ottobre:

Vangelo (Lc 13, 31-35)

In quel momento si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli:

Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere.

Egli rispose loro:

Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demoni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”.

Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!

Commento

La predicazione e i prodigi fatti da Gesù durante la sua vita sulla terra non lasciarono indifferenti quelli che dominavano il popolo d’Israele. La sua fama era arrivata all’orecchio di Erode Antipa, che allora governava in Galilea. Non è strano che l’azione del rabbi di Nazaret desti una certa preoccupazione in un personaggio che faceva di tutto per ottenere e consolidare il suo potere. Probabilmente i farisei approfittarono di questa situazione per mettere in guardia Gesù, e tentare di farlo uscire di scena, o per lo meno di limitarne la predicazione.

Nella risposta di Gesù alla minaccia spicca la dignità con la quale Egli affronta i suoi avversari. Il Signore non permette che il chiasso o le manovre di gente invidiosa frenino il suo lavoro. Egli prosegue a operare il bene: “io scaccio demoni e compio guarigioni oggi e domani, e il terzo giorno la mia opera è compiuta” (v. 32), perché sa con molta chiarezza qual è la sua missione: “è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme” (v. 33).

Gesù ci insegna a muoverci con libertà e scioltezza, anche quando nel nostro percorso dobbiamo affrontare una serie di incomprensioni. Non è raro che un cristiano coerente susciti una certa preoccupazione attorno a sé, perché non vuole scendere a compromessi con certe pratiche inique o che arrecano danno al bene comune della società. Con la sua parola e le sue preghiere può aiutare gli altri a comprendere il suo operato, invitandoli a partecipare al cambiamento, nel tentativo che il proprio ambiente diventi più umano e cristiano. Tuttavia, certe volte vi sono persone che si rifiutano di migliorare e continuano a mettere ostacoli. Seguendo l’esempio del Signore, in questi casi possiamo rinnovare la consapevolezza della nostra missione, senza permettere che i commenti di alcuni, pochi, frenino il lavoro meraviglioso dell’apostolato cristiano: “è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino” (v. 33).

D. Rodolfo Valdés

Recita il rosario: anche quando il clamore della folla e delle tue preoccupazioni ti distrae. Continua a recitarlo: lei ...
28/10/2026

Recita il rosario: anche quando il clamore della folla e delle tue preoccupazioni ti distrae. Continua a recitarlo: lei sa sempre come aiutarti.

“I cristiani sono i primi a doversi adoperare per attuare tale unità sapienziale. Pur avendo ricevuto dalla Rivelazione ...
28/10/2026

“I cristiani sono i primi a doversi adoperare per attuare tale unità sapienziale. Pur avendo ricevuto dalla Rivelazione le risposte alle grandi domande dell’esistenza, [...] le loro conoscenze umane e scientifiche devono procedere di pari passo con i contenuti della loro fede, che andranno continuamente approfonditi”. 🤓

Clicca il link nei commenti per leggere la catechesi di papa Leone sul rapporto tra la fede e la cultura.

Vangelo e commento di oggi 28 ottobre:Vangelo (Lc 6, 12-19)In quei giorni egli se ne andò sul monte a pregare e passò tu...
28/10/2026

Vangelo e commento di oggi 28 ottobre:

Vangelo (Lc 6, 12-19)

In quei giorni egli se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore”.

Commento

Come altre volte, il vangelo di oggi ci mostra il comportamento del Signore prima di un avvenimento importante: si ritira a pregare. In questo caso passa la notte in preghiera. “Quando fu giorno” riunì i discepoli e, tra loro, scelse i dodici apostoli. Saranno essi i testimoni delle opere di Gesù e quelli che gli daranno continuità.

Oggi festeggiamo due di questi dodici eletti: Simone e Giuda Taddeo (solo Luca lo chiama Giuda figlio di Giacomo, a differenza di Matteo e Marco che lo chiamano Taddeo). È notevole la differenza esistente tra i discepoli e il gruppo dei dodici, degli Apostoli. Sarà su di essi, su queste dodici colonne, che il Signore organizzerà e costruirà la sua Chiesa.

Il Signore sceglie gli Apostoli, dà loro il potere di continuare l’opera della salvezza e li invia, come ricorda il Concilio Vaticano II, affinché, «partecipi della sua potestà, rendessero tutti i popoli suoi discepoli, li santificassero e li governassero, e così diffondessero la Chiesa e la pascessero esercitando il loro ministero, sotto la guida del Signore, tutti i giorni sino alla fine del mondo»[1].

La festa e il vangelo di oggi ci possono servire per aumentare il nostro amore alla Chiesa di Cristo, che è apostolica perché è stata fondata sui dodici apostoli, i quali, fin dall’inizio, istituirono i loro successori: i vescovi.

Sebastián Puyal

[1] Concilio Vaticano II, Lumen gentium, n. 19.

Prova a perdonare: 𝑛𝑜𝑛 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑟𝑟𝑎𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑢𝑠𝑜🫂 .
27/10/2026

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Oggi festeggiamo il compleanno di mons. Fernando Ocáriz 🥳Preghiamo per lui!In questo giorno speciale, ecco riflessioni, ...
27/10/2026

Oggi festeggiamo il compleanno di mons. Fernando Ocáriz 🥳
Preghiamo per lui!

In questo giorno speciale, ecco riflessioni, video di viaggi, lettere e spunti per pregare del prelato dell'Opus Dei (Link nei commenti).

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Via Tevere 21, Ufficio Comunicazione Opus Dei
Rome
00198

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