Istituto Santa Famiglia Italia

Istituto Santa Famiglia Italia L'ISF appartiene alla Famiglia Paolina Che cosa facciamo? SiamoCopertina di un numero di "Gesù Maestro". Perché lo facciamo?

Istituto di vita secolare consacrata,che accoglie coniugi cristiani che vivono un cammino di perfezione evangelica nel mondo con la santificazione della vita coniugale e familiare. Siamo coniugi cristiani e viviamo un cammino di perfezione evangelica nel mondo ispirandoci alla Santa Famiglia di Nazareth, modello, luce e sorgente di grazia. Ci proponiamo come fine la santificazione della vita coniu

gale e familiare, accogliendo il dono dei voti di povertà, castità e obbedienza come coppia e fermentando di testimonianza evangelica gli ambienti in cui viviamo e operiamo: la famiglia, il lavoro, la comunità ecclesiale e la società. La condizione dei membri dell'Istituto "Santa Famiglia" è la secolarità in quanto essi tendono alla perfezione della ca**tà nel mondo, mentre in senso giuridico e pertanto senza corpo organico, è aggregato alla Società San Paolo ed è parte integrante della Famiglia Paolina, fondata da don Giacomo Alberione. Condividiamo la spiritualità e l'apostolato della Famiglia Paolina impegnandoci a compiere la nostra missione soprattutto con una presenza cristiana di evangelizzazione nella famiglia, e di riferimento nella comunità ecclesiale e nella società. Animiamo incontri spirituali per famiglie, prepariamo fidanzati al matrimonio o genitori al battesimo dei figli, assistiamo coppie in difficoltà, promuoviamo la vita di tutti i suoi momenti. Organizziamo missioni parrocchiali, settimane del Vangelo e diffondiamo con tutti i mezzi della comunicazione sociale l'insegnamento della Chiesa sulla famiglia. presenti in quindici Paesi sparsi in 3 continenti: America, Asia, Europa. Per rispondere alla chiamata della santità attraverso il cammino di perfezione evangelica e per collaborare all'azione salvifica di Dio verso la famiglia, cuore della società. I membri dell'Istituto sono informati su quanto si fa tramite un periodico bimestrale intitolato: Gesù Maestro

Mercoledì 3 Giugno 2026San Carlo Lwanga e Compagni, MartiriDal Vangelo secondo MarcoMc 12,18-27In quel tempo, vennero da...
03/06/2026

Mercoledì 3 Giugno 2026
San Carlo Lwanga e Compagni, Martiri
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 12,18-27

In quel tempo, vennero da Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogavano dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C’erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo ugualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».

Mercoledì 3 Giugno 2026Dalle riflessioni di Don Stefano Lamera (SSP)Siamo tanto più fermi e vivi nella fede quanto più c...
03/06/2026

Mercoledì 3 Giugno 2026

Dalle riflessioni di Don Stefano Lamera (SSP)

Siamo tanto più fermi e vivi nella fede quanto più confidiamo in cuore la Parola di Dio.

Buongiorno!
03/06/2026

Buongiorno!



Martedì 2 Giugno 2026Dal Vangelo secondo MarcoMc 12,13-17In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, pe...
02/06/2026

Martedì 2 Giugno 2026
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 12,13-17

In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso.
Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?».
Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono.
Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio».
E rimasero ammirati di lui.

Martedì 2 Giugno 2026Dalle riflessioni di Don Stefano Lamera (SSP)Sapete chi vive di solo pane: gli animali. L’uomo è sp...
02/06/2026

Martedì 2 Giugno 2026

Dalle riflessioni di Don Stefano Lamera (SSP)

Sapete chi vive di solo pane: gli animali. L’uomo è spirituale, ad immagine di Dio, ed ha bisogno dell’altro pane, del pane della verità.
Facciamo la ca**tà della verità, con la parola di Dio.

Lunedì 1 Giugno 2026San Giustino, MartireDal Vangelo secondo MarcoMc 12,1-12In quel tempo, Gesù si mise a parlare con pa...
01/06/2026

Lunedì 1 Giugno 2026
San Giustino, Martire
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 12,1-12

In quel tempo, Gesù si mise a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani]:
«Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero.
Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra!”. Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.
Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?».
E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.

Lunedì 1 Giugno 2026Dalle riflessioni di Don Stefano Lamera (SSP)Ecco l’invito di San Paolo: essere benevoli gli uni ver...
01/06/2026

Lunedì 1 Giugno 2026

Dalle riflessioni di Don Stefano Lamera (SSP)

Ecco l’invito di San Paolo: essere benevoli gli uni verso gli altri, Volere bene. Guai a quelli che augurano e invocano il male. Quello che auguriamo ricade su di noi.

Inizierà tra pochi minuti il "Fine Settimana dello Spirito - Primavera 2026 (Benevento )" che si svolgerà presso il Cent...
31/05/2026

Inizierà tra pochi minuti il "Fine Settimana dello Spirito - Primavera 2026 (Benevento )" che si svolgerà presso il Centro "La Pace" di Benevento nei giorni 31 Maggio/2Giugno- 2026.

Evento Facebook al link https://www.facebook.com/events/1023311167204943

Informazioni, programma ed iscrizioni al link https://bit.ly/isf-spirito

Accompagniamo i partecipanti pregando per loro. 🙏

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Istituto Santa Famiglia

Indirizzo

Circonvallazione Appia 162
Rome
00179

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Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
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