Istituto Santa Famiglia Italia

Istituto Santa Famiglia Italia L'ISF appartiene alla Famiglia Paolina Che cosa facciamo? SiamoCopertina di un numero di "Gesù Maestro". Perché lo facciamo?

Istituto di vita secolare consacrata,che accoglie coniugi cristiani che vivono un cammino di perfezione evangelica nel mondo con la santificazione della vita coniugale e familiare. Siamo coniugi cristiani e viviamo un cammino di perfezione evangelica nel mondo ispirandoci alla Santa Famiglia di Nazareth, modello, luce e sorgente di grazia. Ci proponiamo come fine la santificazione della vita coniu

gale e familiare, accogliendo il dono dei voti di povertà, castità e obbedienza come coppia e fermentando di testimonianza evangelica gli ambienti in cui viviamo e operiamo: la famiglia, il lavoro, la comunità ecclesiale e la società. La condizione dei membri dell'Istituto "Santa Famiglia" è la secolarità in quanto essi tendono alla perfezione della carità nel mondo, mentre in senso giuridico e pertanto senza corpo organico, è aggregato alla Società San Paolo ed è parte integrante della Famiglia Paolina, fondata da don Giacomo Alberione. Condividiamo la spiritualità e l'apostolato della Famiglia Paolina impegnandoci a compiere la nostra missione soprattutto con una presenza cristiana di evangelizzazione nella famiglia, e di riferimento nella comunità ecclesiale e nella società. Animiamo incontri spirituali per famiglie, prepariamo fidanzati al matrimonio o genitori al battesimo dei figli, assistiamo coppie in difficoltà, promuoviamo la vita di tutti i suoi momenti. Organizziamo missioni parrocchiali, settimane del Vangelo e diffondiamo con tutti i mezzi della comunicazione sociale l'insegnamento della Chiesa sulla famiglia. presenti in quindici Paesi sparsi in 3 continenti: America, Asia, Europa. Per rispondere alla chiamata della santità attraverso il cammino di perfezione evangelica e per collaborare all'azione salvifica di Dio verso la famiglia, cuore della società. I membri dell'Istituto sono informati su quanto si fa tramite un periodico bimestrale intitolato: Gesù Maestro

Mercoledì 2 Settembre 2026Dal Vangelo secondo LucaLc 4,38-44 In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella cas...
02/09/2026

Mercoledì 2 Settembre 2026
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 4,38-44

In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le f***e lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

Mercoledì 2 Settembre 2026Dalle riflessioni di Don Stefano Lamera (SSP)L’amore umano non è carità. Amare di carità vuol ...
02/09/2026

Mercoledì 2 Settembre 2026

Dalle riflessioni di Don Stefano Lamera (SSP)

L’amore umano non è carità. Amare di carità vuol dire amare con sacrificio, che tu sia bello, brutto, sano, malato, ti amo perché amo Cristo e in Cristo amo te.

🌐 www.istitutosantafamiglia.org

Buongiorno!
02/09/2026

Buongiorno!



Martedì 1 Settembre 2026Dal Vangelo secondo LucaLc 4,31-37 In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e ...
01/09/2026

Martedì 1 Settembre 2026
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 4,31-37

In quel tempo, Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità.
Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».
Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male.
Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.

Martedì 1 Settembre 2026Dalle riflessioni di Don Stefano Lamera (SSP)Tutte le verità che crediamo sono le verità del Van...
01/09/2026

Martedì 1 Settembre 2026

Dalle riflessioni di Don Stefano Lamera (SSP)

Tutte le verità che crediamo sono le verità del Vangelo, ma non bisogna mai dimenticare che il Vangelo è Gesù Cristo persona.

Lunedì 31 Agosto 2026Dal Vangelo secondo LucaLc 4,16-30 In quel tempo, Gesù venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secon...
31/08/2026

Lunedì 31 Agosto 2026
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 4,16-30

In quel tempo, Gesù venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi,
a proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro».
All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

Lunedì 31 Agosto 2026Dalle riflessioni di Don Stefano Lamera (SSP)Il primo proposito è di mettere nella mente e nel cuor...
31/08/2026

Lunedì 31 Agosto 2026

Dalle riflessioni di Don Stefano Lamera (SSP)

Il primo proposito è di mettere nella mente e nel cuore questa idea, dobbiamo farci santi. Quando sei convinto cammini in un certo modo, e i tuoi propositi sono diretti a fare la volontà di Dio.

Indirizzo

Circonvallazione Appia 162
Rome
00179

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

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