08/09/2026
𝐌𝐄𝐃𝐈𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐒𝐔𝐈 𝐒𝐄𝐓𝐓𝐄 𝐃𝐎𝐋𝐎𝐑𝐈 𝐃𝐈 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐀 𝐀𝐃𝐃𝐎𝐋𝐎𝐑𝐀𝐓𝐀
𝐒𝐄𝐂𝐎𝐍𝐃𝐎 𝐃𝐎𝐋𝐎𝐑𝐄 – 𝐋𝐀 𝐅𝐔𝐆𝐀 𝐈𝐍 𝐄𝐆𝐈𝐓𝐓𝐎
Appena nato il Redentore, la crudeltà di Erode si scatenò contro di Lui. Un angelo avvertì Giuseppe in sogno: «Alzati, prendi con te il Bambino e sua Madre e fuggi in Egitto» (Mt 2,13). E subito, nella notte, la Santa Famiglia lasciò tutto per mettersi in cammino verso terra straniera.
Quale dolore per Maria! Aveva dato alla luce il Salvatore del mondo, e già doveva vederlo perseguitato e condannato all’esilio. Quella terra che avrebbe dovuto accogliere il suo Re, lo rifiutava e cercava di ucciderlo. Maria, con cuore materno, provò l’angoscia di chi deve proteggere il proprio figlio da una minaccia di morte.
Non fu un pellegrinaggio dolce, ma una fuga fatta di stenti, paure e sacrifici: strade impervie, notti all’aperto, incertezze quotidiane. L’Addolorata portava con sé Colui che è la Vita, ma non trovava posto per Lui. Così iniziava la lunga via della contraddizione che avrebbe accompagnato Gesù fino al Calvario.
Maria e Giuseppe furono davvero pellegrini: camminarono nella notte, senza sicurezze umane, confidando solo nella parola di Dio. Maria insegna che la speranza non è un sentimento vago, ma un affidarsi concreto alla Provvidenza anche quando tutto sembra avverso.
Oggi tanti uomini e donne, come la Santa Famiglia, vivono l’esperienza dell’esilio, della fuga, della migrazione forzata. Maria Addolorata ci ricorda che Cristo è presente in ogni bambino perseguitato, in ogni famiglia costretta ad abbandonare la propria casa. Siamo chiamati ad aprire il cuore e le nostre comunità a chi cerca rifugio e speranza.
Il pellegrino di speranza non cammina mai da solo: porta con sé Cristo, come Maria portava il Bambino, e Lo dona a chi incontra. Anche le prove del cammino possono diventare occasione di testimonianza, se vissute con fede.
Esempio
Si racconta che un povero pellegrino, stanco e affamato, si rifugiò un giorno davanti a un’icona della Vergine Addolorata in una piccola chiesa di campagna. Guardando Maria con il Bambino in braccio, pregò così: «Madre, tu sai cosa vuol dire non avere casa, non avere pane, non avere sicurezza. Aiutami a non perdere la speranza». Poco dopo, un contadino entrò in chiesa e, toccato da quella scena, lo accolse in casa e gli diede lavoro.
Maria non abbandona chi si affida a Lei: come in Egitto vegliò sul Figlio, così oggi veglia su ogni pellegrino che cammina nella fatica e nell’incertezza.