San Sofronio - Sakharov

San Sofronio - Sakharov Pagina dedicata a Padre Sofronio del Monte Athos fondatore del S. Monastero Patriarcale e Stavropigiaco del Santo Precursore nell'Essex

I santi vivono per amore di Cristo; e tale amore è la forza divina che ha creato e sostiene il mondo e insieme ad esso l...
22/03/2019

I santi vivono per amore di Cristo; e tale amore è la forza divina che ha creato e sostiene il mondo e insieme ad esso la preghiera dei santi assume un significato profondo.

DaSilvano del monte Athos. La vita, la dottrina, gli scritti, Gribaudi, Milano 2008, p. 216.

Quando preghiamo, ma nell’intelletto abbiamo determinate immagini, in realtà preghiamo ancora in modo imperfetto. La ver...
21/03/2019

Quando preghiamo, ma nell’intelletto abbiamo determinate immagini, in realtà preghiamo ancora in modo imperfetto. La vera preghiera è al di là di ogni immagine e deve essere «priva di fantasia [afantasti]»: significa preghiera con l’intelletto puro. Quando passeremo in un’altra sfera e vivremo ormai al di fuori del tempo e dello spazio, in modo ultratemporale e trascendentale, non ci saranno immagini determinate, ma solo uno stato che trascende ogni forma. Capite perché è tanto difficile parlare cercando di spiegarsi con le nostre parole […]

DaEdificando il tempio di Dio in noi e nei nostri fratelli Vol.2, Sacro Eremo dei Santi Apostoli Kerasià Monte Athos 2018, p. 190.

La Luce celeste non soggiace al controllo dei sensi, è diversa, inafferrabile nella sua natura, giunge in un modo che no...
20/03/2019

La Luce celeste non soggiace al controllo dei sensi, è diversa, inafferrabile nella sua natura, giunge in un modo che non è stato da noi determinato. Un Essere di altre dimensioni trapassa l’involucro del corpo terreno e riempie la nostra natura creata di un’energia increata.

Da Vedremo Dio com’è, Servitium interlogos, Schio 1998, p. 208.

Quando, alla Santa Montagna, i fratelli a volte sostenevano che qualcuno si era comportato ingiustamente nei loro confro...
16/03/2019

Quando, alla Santa Montagna, i fratelli a volte sostenevano che qualcuno si era comportato ingiustamente nei loro confronti, rispondevo: «Probabilmente le cose stanno come dite, ma l’altro non è colpevole al cento per cento. Forse anche noi siamo colpevoli del cinque per cento, e se riconosciamo di essere colpevoli di questo cinque per cento, vedrete che l’altro resterà disarmato». Ovvero: riconoscendo la nostra minima parte di ingiustizia, possiamo cancellare il cento per cento degli sbagli, sia nostri sia dei fratelli.

DaEdificando il tempio di Dio in noi e nei nostri fratelli Vol.2, Sacro Eremo dei Santi Apostoli Kerasià Monte Athos 2018, p. 67.

Non portai nulla al monastero se non i miei peccati, e non so perché il Signore mi concesse, quando ero ancora un giovan...
15/03/2019

Non portai nulla al monastero se non i miei peccati, e non so perché il Signore mi concesse, quando ero ancora un giovane novizio, la grazia dello Spirito Santo donandomela con tale abbondanza che riempì la mia anima e il mio corpo, e questa grazia era simile a quella dei martiri: il mio corpo anelava a soffrire per Cristo.

DaSilvano del monte Athos. La vita, la dottrina, gli scritti, Gribaudi, Milano 2008, p. 292.

Occorre comprendere che ci vengono proposti cinquanta giorni di digiuno per prepararci ad accogliere la resurrezione dai...
13/03/2019

Occorre comprendere che ci vengono proposti cinquanta giorni di digiuno per prepararci ad accogliere la resurrezione dai morti. L’ispirazione aumenta quando pensiamo che milioni di cristiani seguiranno questo digiuno. La via per la resurrezione, perfino per lo stesso Dio incarnato, è passata attraverso le sofferenze. Il mistero delle sofferenze lo comprenderemo solo in un secondo momento. Per ora lo accettiamo come condizione per il nostro sviluppo in Dio, per il nostro progresso nell’acquisizione della parola di Dio e nell’assimilazione delle sue vie nella vita pratica.

Da Edificando il tempio di Dio in noi e nei nostri fratelli Vol.2, Sacro Eremo dei Santi Apostoli Kerasià Monte Athos 2018, p. 53.

Ma quali sono i modi per lottare contro le passioni? Qui dobbiamo addestrarci per anni e anni. Non è un programma univer...
12/03/2019

Ma quali sono i modi per lottare contro le passioni? Qui dobbiamo addestrarci per anni e anni. Non è un programma universitario di quattro o cinque classi, ma l’impegno di una vita intera, fino alla fine. Sono monaco già da sessantotto anni, e vi dirò la verità: pur avendo trascorso senza trascuratezza molti anni, non so che sarà di me. Mi sento indegno di Dio.

Da Edificando il tempio di Dio in noi e nei nostri fratelli Vol.2, Sacro Eremo dei Santi Apostoli Kerasià Monte Athos 2018, p. 355.

Quando ero malato di malaria, come ricorderete dal mio libro, dissi al beato ieronda Silvano che ero triste poiché avevo...
04/03/2019

Quando ero malato di malaria, come ricorderete dal mio libro, dissi al beato ieronda Silvano che ero triste poiché avevo poche forze per occuparmi di teologia, e lui rispose: «La considerate un gran cosa? Solo una cosa è grande: umiliarsi, perché la superbia ostacola l’amore».

Da Edificando il tempio di Dio in noi e nei nostri fratelli Vol.2, Sacro Eremo dei Santi Apostoli Kerasià Monte Athos 2018, p. 318.

Non tutte le anime hanno la medesima resistenza. Alcune sono forti come la roccia, altre deboli come il fumo. Simile a f...
03/03/2019

Non tutte le anime hanno la medesima resistenza. Alcune sono forti come la roccia, altre deboli come il fumo. Simile a fumo sono le anime superbe. Come il vento disperde qua e là il fumo, così il nemico trascina dove vuole le anime orgogliose, perché o non hanno pazienza o si lasciano ingannare facilmente e cadono nella disperazione.

Da Silvano del monte Athos. La vita, la dottrina, gli scritti, Gribaudi, Milano 2008, p. 392.

L’ispirazione, indispensabile per la vita cristiana, viene intesa come dono del Santo Spirito, ma non dipende unicamente...
01/03/2019

L’ispirazione, indispensabile per la vita cristiana, viene intesa come dono del Santo Spirito, ma non dipende unicamente da Dio. Viene infusa da Colui che può toccarci, solo se noi stessi la vogliamo e la accettiamo. Poiché ci deve essere un legame armonico fra le due volontà: la divina e la nostra, quella umana.

Da Edificando il tempio di Dio in noi e nei nostri fratelli Vol.1, Sacro Eremo dei Santi Apostoli Kerasià Monte Athos 2017, p. 482.

Personalmente, non so nulla. Tutta la mia conoscenza, la mia saggezza, è Cristo. Come cristiano credo che il Signore è i...
28/02/2019

Personalmente, non so nulla. Tutta la mia conoscenza, la mia saggezza, è Cristo. Come cristiano credo che il Signore è il nostro Creatore. Dio è venuto da noi assumendo la nostra carne, la medesima forma di esistenza che il Signore stesso ha creato. La sua incarnazione non era altro, non era qualcosa a Lui estraneo, no! Era qualcosa che gli si addiceva, perché Egli stesso ha creato questa natura. È venuto attraverso un’incarnazione verginale, si è fatto uomo in modo autentico.

Da Edificando il tempio di Dio in noi e nei nostri fratelli Vol.2, Sacro Eremo dei Santi Apostoli Kerasià Monte Athos 2018, p. 391.

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