16/03/2019
Quando, alla Santa Montagna, i fratelli a volte sostenevano che qualcuno si era comportato ingiustamente nei loro confronti, rispondevo: «Probabilmente le cose stanno come dite, ma l’altro non è colpevole al cento per cento. Forse anche noi siamo colpevoli del cinque per cento, e se riconosciamo di essere colpevoli di questo cinque per cento, vedrete che l’altro resterà disarmato». Ovvero: riconoscendo la nostra minima parte di ingiustizia, possiamo cancellare il cento per cento degli sbagli, sia nostri sia dei fratelli.
DaEdificando il tempio di Dio in noi e nei nostri fratelli Vol.2, Sacro Eremo dei Santi Apostoli Kerasià Monte Athos 2018, p. 67.