Opera Don Orione

Opera Don Orione Profilo ufficiale della Piccola Opera della Divina Provvidenza di Don Orione (Opera Don Orione)

Don Orione Oggi è da oltre 100 anni la rivista ufficiale della Piccola Opera della Divina Provvidenza di Don Orione. Diretta da Don Flavio Peloso si avvale di una redazione composta da religiosi, religiose e laici.

È una pubblicazione mensile per un totale di 10 uscite all'anno. Gli abbonati sono oltre 90 mila e la rivista viene distribuita in tutta Italia e all'estero gratuitamente a quanti ne facciano richiesta alla redazione.

DOPO IL TERREMOTO DI CARABALLEDA: UNITI NELLA PREGHIERA E NELLA SOLIDARIETÀ CON I NOSTRI FRATELLI IN VENEZUELAI sacerdot...
26/06/2026

DOPO IL TERREMOTO DI CARABALLEDA: UNITI NELLA PREGHIERA E NELLA SOLIDARIETÀ CON I NOSTRI FRATELLI IN VENEZUELA

I sacerdoti orionini presenti a Caraballeda, in Venezuela, Padre Carlos Liscano e Padre Laudence, stanno bene. Lo comunica padre Miguel A. Bombín, Vice provinciale di Spagna e Venezuela, da Madrid, dove mantiene i contatti con la Comunità colpita dal sisma. Le notizie giungono attraverso testimonianze di terze persone, poiché le comunicazioni nella zona rimangono ancora interrotte e non è stato possibile un contatto diretto con i due missionari.

“Anche il vescovo di La Guaira, Mons. Pablo Modesto González, ci ha contattato per avere notizie dei nostri sacerdoti, non essendo riuscito nemmeno lui a mettersi in contatto con loro”, riferisce P. Bombín. “Gli abbiamo comunicato che stanno bene.”

Secondo quanto riportato dal vice provinciale, la residenza della comunità — situata in un edificio sulla costa — sembra aver retto al terremoto, riportando però alcuni danni non ancora qualificati, mentre diversi edifici circostanti sono crollati. Le condizioni degli edifici della chiesa parrocchiale "Nuestra Señora de la Candelaria" e della scuola orionina non sono al momento note, benché le prime informazioni suggeriscano che quella zona abbia subito effetti meno devastanti rispetto ad altre aree. I confratelli orionini, insieme ad alcune persone sfollate, starebbero trovando rifugio nei locali della chiesa ancora in costruzione.

La Guaira risulta essere la zona più colpita: edifici distrutti, comunicazioni interrotte e soccorsi in forte ritardo. "Sono gli stessi vicini, con pochi strumenti, a lavorare per estrarre i sopravvissuti", spiega P. Bombín. "Molti parrocchiani sono alla ricerca di familiari dispersi. I team di soccorso arrivano molto lentamente."

Da Barquisimeto, dove la comunità orionina è al sicuro, è in corso l'organizzazione di un convoglio di aiuti, coordinato con la Caritas diocesana e l'arcivescovo locale. Dalla parrocchia "Nuestra Señora de Guadalupe" si raccolgono beni di prima necessità — alimenti, prodotti igienici, medicinali e vestiario — in vista di una partenza prevista per sabato. "Stiamo preparando i permessi necessari per raggiungere la parrocchia di Caraballeda", precisa P. Bombín, "poiché gli accessi da Caracas verso La Guaira risultano attualmente chiusi per ragioni di sicurezza."

Gravi anche i danni all'aeroporto internazionale di Maiquetía, rimasto chiuso in attesa di una valutazione tecnica, con conseguente forte limitazione dei voli internazionali. Il governo venezuelano ha inoltre sospeso da giovedì tutte le attività non essenziali, misura che ha comportato anche il rinvio di alcune udienze già programmate.

In Spagna, la famiglia orionina si è mobilitata tramite le comunità e la Fondazione Luigi Orione (FLO) per una raccolta fondi a sostegno delle popolazioni di Caraballeda. "Continueremo ad aggiornare non appena avremo ulteriori notizie", conclude P. Bombín.

ROMANIA - GIORNATA DI FESTA A ORADEA: PREMI, BENEDIZIONE E UNITÀ NELLA FAMIGLIA CARISMATICA ORIONINAVenerdì 19 giugno, l...
26/06/2026

ROMANIA - GIORNATA DI FESTA A ORADEA: PREMI, BENEDIZIONE E UNITÀ NELLA FAMIGLIA CARISMATICA ORIONINA

Venerdì 19 giugno, l'Associazione degli Italiani di Bihor (Oradea), ha organizzato un momento di festa e celebrazione nella Famiglia Carismatica Orionina.

La giornata è iniziata con la premiazione degli studenti del Liceo Don Orione, alla presenza del Console di Arad, Roberto Sperandio, e del Presidente dell'Associazione degli Italiani di Bihor, Giuseppe Totti. Sono stati premiati anche gli studenti che si sono distinti alle Olimpiadi di Lingua Italiana, la fase nazionale.

La giornata è proseguita con la benedizione della nuova sede dell'Associazione degli Italiani di Bihor, situata nella canonica della Parrocchia Orionina di "Tutti i Santi". La consacrazione con acqua santa della sede è stata officiata dai due vescovi cattolici locali: il Presidente della Conferenza Episcopale di Romania, Padre László Böcskei, e il vescovo greco-cattolico Padre Virgil Bercea.

Dopo che il presidente dell'Associazione degli Italiani di Bihor ha ringraziato per il sostegno e la collaborazione, vissuta come una famiglia, con il Centro Don Orione, sia con la comunità dei sacerdoti orionini che con la scuola, ha conferito il titolo di membro onorario dell'Associazione al preside del Liceo Don Orione, Alexandru Stoica.

Su proposta del vicepresidente dell’Associazione, Sergiu Passacantando, si è voluto richiamare anche la protezione della Beata Vergine Maria sulla comunità italiana. In continuità con questo gesto, padre Francisc Lăcătuș, direttore del Centro Don Orione, ha illustrato il significato dell’icona della Beata Vergine Maria delle Vie, un’immagine particolarmente preziosa perché benedetta a Roma da Papa Francesco. L'incontro si è concluso con una preghiera alla Beata Vergine delle Vie e un momento di fraternità.

VENEZUELA; DON BOMBIN (OPERA DON ORIONE), PREOCCUPAZIONE PER COMUNITA' CARABALLEDA. COMUNICAZIONI INTERROTTE"Don Miguel ...
25/06/2026

VENEZUELA; DON BOMBIN (OPERA DON ORIONE), PREOCCUPAZIONE PER COMUNITA' CARABALLEDA. COMUNICAZIONI INTERROTTE"

Don Miguel Angel Bombin, direttore della provincia orionina di Spagna e Venezuela - il quale si trova in Spagna - è riuscito a mettersi in comunicazione con gli orionini in Venezuela.

L'Opera Don Orione è presente nel paese a Barquisimeto e a Caraballeda, fornendo supporto medico, educativo e spirituale alle persone più fragili e povere in particolare le persone con disabilità.

"La prima informazione è che i membri della Comunità di Barquisimeto stanno tutti bene, - spiega Don Bombin - ma la preoccupazione maggiore riguarda i religiosi residenti a Caraballeda, Padre Laudence e Padre Carlos Liscano, a causa dell'impossibilità di stabilire un contatto telefonico diretto. Tuttavia, grazie a una comunicazione indiretta giunta tramite la nipote di Padre Laudence, abbiamo appreso che stanno bene e si trovano attualmente al riparo nell'edificio della chiesa parrocchiale. Si teme, però, che l’edificio in cui risiedevano possa aver subito gravi danni, considerando i numerosi crolli avvenuti nel quartiere".

"Di fatto, il terremoto - continua- ha colpito in particolar modo la capitale Caracas e l'intera fascia costiera, con gravi ripercussioni nell’area di La Guaira. È proprio la zona della nostra Parrocchia “Nuestra Señora de la Candelaria” e dell’edificio dove ha sede la nostra Comunità religiosa. Ci viene riferito che si registrano crolli e pesanti danni strutturali a diversi edifici situati vicino al mare. Attualmente l'area è isolata: da oltre 16 ore la zona è colpita da un blackout totale che ha interrotto non solo l'energia elettrica, ma anche ogni tipo di rete di telecomunicazione".

"Al momento, la priorità resta il ripristino dei contatti. Dalla comunità di Barquisimeto - conclude don Bombin - si resta in attesa di ulteriori aggiornamenti: qualora le comunicazioni radio e telefoniche non dovessero essere ripristinate nelle prossime ore, i confratelli stanno valutando l'organizzazione di un viaggio verso la zona costiera per verificare di persona la situazione e portare eventuale aiuto ai religiosi isolati a Caraballeda".

Per aiutare l'Opera Don Orione in Venezuela a fronteggiare questa grave emergenza, è possibile offrire un contributo utilizzando il link ( https://www.donorione.org/dona-ora) DONA ORA e indicando come causale: EMERGENZA VENEZUELA. Vi ringraziamo di cuore per ogni gesto di solidarietà.

CAPO VERDE, IGUALDINO DA SILVA TAVARES E' STATO ORDINATO SACERDOTEDomenica scorsa 21 giugno, la Famiglia Orionina si è a...
25/06/2026

CAPO VERDE, IGUALDINO DA SILVA TAVARES E' STATO ORDINATO SACERDOTE

Domenica scorsa 21 giugno, la Famiglia Orionina si è arricchita di un nuovo presbitero. La celebrazione si è tenuta nella Parrocchia di Santiago Maior, nell'Isola di Santiago (Capo Verde).

Nella giornata del 21 giugno, Igualdino da Silva Tavares ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale presso la Parrocchia di Santiago Maior, situata nella cittadina di Santa Cruz (regione di Pedra Badejo, Isola di Santiago, Capo Verde).

La Santa Messa e il rito di ordinazione sono stati presieduti da Mons. Teodoro Mendes Tavares, Vescovo di Santiago di Capo Verde. La liturgia ha visto la partecipazione del coro parrocchiale e il servizio all'altare di numerosi chierichetti e accoliti.

A circondare il neo-sacerdote era presente una nutrita rappresentanza del clero locale, insieme a una delegazione di sacerdoti orionini, tra cui: P. Rodinei Thomazella, Direttore della Provincia “Nossa Senhora da Anunciação” (Brasile Sud e Mozambico); P. Riccardo Paganini, che ha accompagnato il Direttore Provinciale; P. Denis Zoungrana, in rappresentanza della Regione Missionaria “Nossa Senhora da Natividade” (Mozambico), alla quale appartiene don Igualdino.

L'ordinazione rappresenta una tappa conclusiva di un percorso iniziato proprio a Capo Verde. Nato il 26 aprile 1990 a Salina (Pedra Badejo), Igualdino è cresciuto nella stessa Parrocchia di Santiago Maior. Dopo i primi anni di servizio come chierichetto e catechista e il discernimento avviato con i Padri Spiritani e i Cappuccini, nel 2012 ha conosciuto la Famiglia Orionina attraverso le Suore, mentre frequentava gli studi universitari in giornalismo.

Da quel momento, il suo cammino formativo si è sviluppato in diverse fasi internazionali:

2014 – Mozambico: Ingresso come postulante e successivo tirocinio presso il Piccolo Cottolengo di Maputo, prestando servizio nell'assistenza ai bambini della struttura.
2015 – Costa d'Avorio: Inizio del noviziato, prima professione religiosa, seguiti dagli studi teologici e dal tirocinio pastorale presso la parrocchia di Notre Dame d'Anyama.
2025 – Italia: Professione dei Voti Perpetui a Tortona e successiva ordinazione diaconale. Attualmente risiede a Roma, dove frequenta la Pontificia Università Gregoriana per specializzarsi in Scienze Sociali e Comunicazione Sociale.
Il rientro nell'isola natale per ricevere il sacramento dell'Ordine corona un itinerario umano e spirituale che il neo-sacerdote ha voluto sintetizzare con queste parole: «Tutto è grazia! Non è mai stato merito. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla».

FILIPPINE - TRE NUOVI SACERDOTI, UNA SOLA MISSIONE IN CRISTOLa Delegazione Maria Immacolata Concezione dei Figli della D...
24/06/2026

FILIPPINE - TRE NUOVI SACERDOTI, UNA SOLA MISSIONE IN CRISTO

La Delegazione Maria Immacolata Concezione dei Figli della Divina Provvidenza (Don Orione) nelle Filippine celebra con gioia l'ordinazione di tre nuovi sacerdoti provenienti da diverse regioni del Paese, che portano con sé culture, esperienze e storie di fede ispiratrici.

Padre Reynato Dominguez II è originario di Pandan, Catanduanes, uno dei comuni più remoti dell'isola. Padre Evelio Bonares proviene da Bugasong, Antique, sull'isola di Panay, mentre Padre Jay Espina è originario di Pambujan, Northern Samar.

Pur separati dalla geografia, sono uniti in Cristo e dal carisma di San Luigi Orione. Insieme, entrano a far parte della famiglia Don Orione nella sua missione di servizio al Popolo di Dio, in particolare ai poveri, ai vulnerabili e a coloro che vivono ai margini della società.

Nonostante queste limitazioni, la comunità rimane salda nello spirito missionario di Don Orione, confidando nella Divina Provvidenza e rispondendo generosamente ai bisogni del popolo di Dio.

Un invito a educare ed evangelizzare

Durante l'omelia, il Vescovo Broderick Pabillo, Vicario Apostolico di Taytay, ha sottolineato l'importante responsabilità dei sacerdoti di educare e formare i fedeli, aiutandoli ad approfondire la comprensione della missione della Chiesa.

Ha evidenziato la necessità di una formazione continua nella fede e ha incoraggiato una maggiore conoscenza delle iniziative della Chiesa, compresi i programmi di gestione delle risorse come Balik-Handog. Il Vescovo ha osservato che le opportunità di catechesi e formazione spirituale vengono talvolta trascurate, lasciando molte persone senza un'adeguata guida nel loro cammino di fede.

Riflettendo sul Vangelo, il Vescovo Pabillo ha ricordato ai fedeli una verità fondamentale: ogni persona è profondamente amata da Dio.

Gesù è venuto a rivelare l'amore incommensurabile del Padre per l'umanità, un amore che non è solo un'idea, ma una realtà viva capace di trasformare le vite e di ridare speranza. I cristiani, pertanto, sono chiamati a non resistere all'amore di Dio, ma ad accoglierlo con tutto il cuore e a lasciarsi guidare da esso nella loro vita e nelle loro relazioni.

Alla celebrazione dell'ordinazione hanno partecipato numerosi ospiti provenienti dalle province di origine dei sacerdoti appena ordinati. Erano presenti i familiari e la Famiglia orionina, rappresentata dai sacerdoti, le suore, i fedeli laici, gli amici e i benefattori, tutti riuniti in segno di ringraziamento per questa occasione ricca di grazia.

L'atmosfera era pervasa di gioia, gratitudine e speranza, mentre la Chiesa accoglieva questi nuovi operai nella vigna del Signore. La loro ordinazione è diventata non solo una celebrazione della vocazione personale, ma anche una testimonianza della vitalità della Chiesa e della continua crescita della missione di Don Orione nelle Filippine.

Quattro comunità, una missione

Oggi, i Figli della Divina Provvidenza continuano la loro opera apostolica attraverso quattro comunità nelle Filippine.

Payatas: al servizio dei poveri urbani -A Payatas, Quezon City, la comunità orionina si dedica al servizio dei poveri urbani di Metro Manila. In mezzo alle sfide quotidiane causate dalla povertà e dalle scarse opportunità, i religiosi continuano ad accompagnare le famiglie con compassione, offrendo sia guida spirituale che sostegno pratico, ispirati dal Vangelo e dal carisma di Don Orione.

Montalban: formazione e assistenza - A Montalban, Rizal, la congregazione gestisce il Seminario Minore e il Cottolengo Filippino. Questa comunità si dedica alla formazione dei futuri sacerdoti e alla cura amorevole delle persone con disabilità e di coloro che necessitano di assistenza e sostegno speciali.

Lucena-Pagbilao: impegno sociale e sviluppo rurale - La missione a Lucena e Pagbilao, nella provincia di Quezon, risponde ai bisogni delle comunità locali attraverso diversi programmi sociali. Questi includono iniziative di distribuzione di cibo, borse di studio per studenti meritevoli e sostegno agli agricoltori impegnati nella coltivazione del riso. Attraverso questi sforzi, la congregazione si propone di promuovere lo sviluppo umano, la dignità e la giustizia sociale.

Roxas, Palawan: La Nuova Frontiera Missionaria -La più recente comunità di Don Orione si trova a Roxas, Palawan, dove i missionari si dedicano a portare i sacramenti e la cura pastorale alle comunità remote e svantaggiate. La missione si trova ad affrontare sfide significative. Attualmente, la comunità religiosa non possiede ancora una propria residenza e alloggia temporaneamente nella canonica di una parrocchia diocesana. Allo stesso modo, i missionari non hanno ancora un proprio veicolo e dipendono da mezzi di trasporto presi in prestito per raggiungere le zone di missione più distanti.

Confidando nella Divina Provvidenza

Mentre la missione di Don Orione continua ad espandersi in tutto il paese, l'arrivo di questi tre nuovi sacerdoti segna una tappa significativa nella vita della Delegazione. La loro presenza rafforza l'impegno della congregazione per l'evangelizzazione, il servizio e l'accompagnamento dei poveri e degli emarginati.

Provenienti da Catanduanes, Panay e Samar, questi giovani sacerdoti sono stati riuniti da Cristo per una missione comune. Il loro cammino è una testimonianza della bellezza della vocazione e dell'eterna chiamata del Vangelo: servire Dio servendo il Suo popolo.

Che il Signore continui a benedire le comunità di Don Orione nelle Filippine e a guidarle mentre portano speranza, compassione e l'amore di Cristo a tutti coloro che incontrano.

MESSA IN ONORE DI SAN LUIGI GONZAGA: CONTINUITÀ CARISMATICA E RICHIAMO ALLA QUOTIDIANA SFIDA DELLA SANTITÀSi è celebrata...
22/06/2026

MESSA IN ONORE DI SAN LUIGI GONZAGA: CONTINUITÀ CARISMATICA E RICHIAMO ALLA QUOTIDIANA SFIDA DELLA SANTITÀ

Si è celebrata ieri, nel solco di una tradizione che supera ormai il secolo di vita, la Santa Messa presso l’altare di San Luigi Gonzaga nella Chiesa di Sant’Ignazio a Roma. Poiché il 21 giugno quest’anno coincide con la domenica, la celebrazione è stata eccezionalmente anticipata alle 11:30, inserendosi nella consueta Messa domenicale.

La concelebrazione è stata presieduta da don Walter Groppello, Economo generale, affiancato dal Direttore generale P. Tarcisio Vieira, dal Superiore provinciale don Giovanni Carollo e da numerosi altri sacerdoti giunti anche dalla Polonia. A rappresentare la Famiglia Carismatica Orionina erano presenti anche la Superiora generale delle PSMC, Madre Alicja Kędziora, insieme ad alcune consorelle, oltre alle responsabili generali dell’Istituto Secolare Orionino, dell’Istituto Secolare Maria di Nazaret e del Movimento Laicale orionino.

Alla celebrazione ha partecipato anche un buon numero di laici, giunti da Roma e da diverse realtà orionine in Italia, rendendo l’incontro un momento di comunione e continuità con la storia spirituale e carismatica di Don Orione.

Nella sua omelia don Groppello ha esortato ciascuno dei presenti ad aspirare e a vivere la santità, così come hanno fatto Don Orione e san luigi Gonzaga verso il quale il Fondatore aveva una particolare devozione. L’invito e quello di non arrendersi alla normalità e alla consuetudine ma a «sfidare ogni momento come occasione per tenere alto il cuore, a quei livelli in cui l’umano sfida se stesso per stare sopra le righe e sfiorare la gente. Ogni santo intriso di immanenza, di quotidianità, di vissuto palpabile è anche lo stesso uomo che vive costantemente una alterità che travalica i confini dello spazio e del tempo, capace di vivere in Dio e di Dio. E quindi, dentro una semplice azione del respirare, del guardare, del sentire, del sorridere il santo respira, sì, ma con i polmoni di Dio. Guarda, sì, ma con altri occhi la stessa realtà. Giudica fatti e persone, sì, ma con una mente lucida, intrisa della forza e del candore dello Spirito Santo. Il santo è l'uomo dell'immanenza e della contemporanea trascendenza, del vissuto quotidiano e dello stesso vissuto portato oltre il tempo. il peccato mette sempre a repentaglio la nostra vita di santità quotidiana nata dal battesimo. La preghiera tenta sempre, quotidianamente il contropiede. Ecco allora il senso autentico di questa celebrazione in questo luogo diverso».

In questa occasione, in particolar modo, c’è «l'opportunità di prendere consapevolezza di una sfida quotidianamente aperta, la santità - aggiunge don Walter -. Don Orione veniva qui ogni anno, non per costrizione, non per sentimentalismo religioso, ma per riconfermare la sua destata sfida alla santità. Facendo appello all'amicizia con i santi e tesseva un particolar feeling con alcuni San Luigi ad esempio. E noi siamo qui anche quest’anno non per una mera dimensione, ma perché partendo da questo vogliamo dirci che non abbiamo rinunciato alla sfida della santità, vogliamo che la nostra preghiera oggi sia orionina, cioè dello stesso calibro, intensità, motivazione di Don Orione. Venendo qui lui per se stesso, per i suoi figli, per le persone che a lui ricorrevano per i suoi benefattori, lui da qui, per tutti chiedeva santità, ossia quella familiarità e intimità con Dio di cui i santi sono maestri. Oggi venendo qui, noi chiediamo come lui e anche attraverso lui, allo Spirito Santo per noi, la santità».

A conclusione della sua omelia don Groppello, nel rinnovare il richiamo alla santità, ha lasciato ai presenti «l'immagine invocata da un filosofo greco, Plotino, che in uno dei suoi trattati parla della bellezza interiore definendola come “partecipazione all’assoluto di Dio”. Il filosofo afferma che il saggio è chiamato a porsi in un cammino di ascesa simile alla rifinitura di una statua di marmo, un’opera d’arte, un capolavoro. Plotino dice al saggio “ritorna in te stesso e guardati. Se non ti vedi ancora interiormente bello, fai come lo scultore di una statua che deve diventare bella, egli toglie, raschia liscia, ripulisce finché nel marmo non appaia la bella immagine. Come lui anche tu leva il superfluo, raddrizza ciò che è obliquo purifica ciò che è fosco e rendilo brillante, e non smettere di scolpire la tua propria statua interiore finché non ti si manifesti lo splendore divino della bellezza”.
Fratelli e sorelle, che san Luigi Gonzaga e san Luigi Orione ci accompagnino nella quotidiana sfida della santità per far risplendere come un capolavoro la nostra bellezza interiore, opera dell’artista di Dio, lo Spirito Santo».

Al termine della celebrazione tutti i presenti si sono recati davanti all’altare di san Luigi Gonzaga dove hanno recitato la preghiera al santo.

Come da tradizione ormai più che centenaria, amche questo 21 giugno la Famiglia Orionina si è ritrovata in preghiera pre...
21/06/2026

Come da tradizione ormai più che centenaria, amche questo 21 giugno la Famiglia Orionina si è ritrovata in preghiera presso l’altare di San Luigi Gonzaga, nella Chiesa di Sant’Ignazio a Roma

ARGENTINA - “CI FAREMO SANTI INSIEME”, IL RITIRO DELLA FAMIGLIA CARISMATICA ORIONINADal 13 al 15 giugno 2026 si è svolto...
18/06/2026

ARGENTINA - “CI FAREMO SANTI INSIEME”, IL RITIRO DELLA FAMIGLIA CARISMATICA ORIONINA

Dal 13 al 15 giugno 2026 si è svolto a Villa Allende, Córdoba (Argentina), il ritiro della Famiglia carismatica orionina dell’Argentina, Paraguay e Uruguay, che ha riunito più di 90 partecipanti provenienti dai diversi rami dell’Opera: religiosi, religiose, membri dell’Istituto Secolare Orionino e del Movimento Laicale Orionino.

Ispirato all’espressione di san Luigi Orione “Ci faremo santi insieme”, l’incontro ha avuto come obiettivo quello di rafforzare l’identità carismatica condivisa, approfondire la conoscenza della spiritualità orionina e rinnovare l’impegno di ciascun partecipante nella missione evangelizzatrice e caritativa della Famiglia carismatica orionina.

Il ritiro è stato predicato da don Fernando Fornerod, Consigliere Generale, e ha visto la presenza di don Eldo Musso, Direttore della Provincia “Nostra Signora della Guardia”, insieme ai membri del Consiglio Provinciale e numerosi religiosi.

Attraverso cinque catechesi, i partecipanti hanno compiuto un itinerario spirituale centrato sulla chiamata alla santità secondo il carisma di san Luigi Orione. La riflessione ha voluto riscoprire la santità non come un’esperienza individuale, ma come una vocazione da vivere in famiglia e nella comunione.

Durante questi giorni, i membri della Famiglia Carismatica hanno percorso un vero cammino spirituale. Hanno iniziato contemplando Gesù, fonte e origine di ogni ca**tà. Hanno compreso che la ca**tà nasce dall’intimità con Lui e hanno riflettuto sulla trasformazione interiore che il suo amore produce nella vita di ogni discepolo. Successivamente hanno approfondito la dimensione comunitaria della vocazione cristiana, comprendendo che la ca**tà genera comunione e costruisce fraternità. Infine, hanno rivolto il loro sguardo alla missione, riconoscendo che la comunione raggiunge la sua pienezza quando si trasforma in servizio e incontro con Cristo presente nei più poveri e bisognosi.

Questo itinerario ha permesso di approfondire una comprensione della ca**tà particolarmente radicata nella spiritualità orionina, espressa in tre dimensioni inseparabili: ca**tà-intimità, che sgorga dall’unione con Cristo; ca**tà-comunione, che si manifesta nella vita fraterna e nella costruzione di relazioni evangeliche; e ca**tà-missione, che spinge ad andare incontro agli ultimi. In questa prospettiva, i partecipanti hanno riscoperto che la santità, secondo lo spirito di san Luigi Orione, è l’espressione armonica dell’intimità con Dio, della comunione fraterna e della dedizione missionaria al servizio dei più poveri.

Le catechesi sono state accompagnate da momenti di riflessione personale, celebrazioni liturgiche, spazi di dialogo nello Spirito e occasioni di fraternità che hanno favorito l’ascolto reciproco, la condivisione delle proprie esperienze di fede e il rafforzamento dei legami tra i diversi rami della Famiglia Carismatica.

Tra le espressioni che hanno maggiormente caratterizzato il ritiro è risuonata con particolare forza l’affermazione secondo cui “la santità è l’espressione armonica dell’intimità, della comunione e della missione della Piccola Opera”, una sintesi che ha aiutato a integrare le diverse dimensioni della spiritualità e della missione orionina.

I partecipanti hanno indicato tra i frutti più significativi dell’esperienza la possibilità di approfondire la figura e il pensiero di san Luigi Orione, rinnovando il desiderio di vivere con maggiore fedeltà la sua eredità spirituale. Conoscere meglio Don Orione è apparso come una via privilegiata per rispondere al suo grande ideale: amare il Papa servendo i più poveri, facendo della ca**tà il centro della propria vita e missione.

L’incontro si è concluso con l’impegno di portare nelle proprie comunità, opere e gruppi di appartenenza lo spirito vissuto durante questi giorni, rafforzando la comunione tra i diversi rami della Famiglia Carismatica e promuovendo un rinnovato slancio per l’evangelizzazione e il servizio.

Rientrando nei propri luoghi di provenienza, i partecipanti hanno portato con sé la convinzione che la santità, così come la sognava san Luigi Orione, è un cammino condiviso che si costruisce insieme, nella comunione di un’unica famiglia spirituale e nel servizio generoso ai più piccoli e ai più bisognosi.

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FILIPPINE, RINNOVATI NELL'AMORE DI DIO E INVIATI NELLA CARITÀDall’8 al 13 giugno 2026, la Delegazione “Mary’s Immaculate...
17/06/2026

FILIPPINE, RINNOVATI NELL'AMORE DI DIO E INVIATI NELLA CARITÀ

Dall’8 al 13 giugno 2026, la Delegazione “Mary’s Immaculate Conception” ha vissuto i suoi Esercizi Spirituali Annuali presso il Santuario di Nostra Signora di La Salette a Silang, Cavite. Guidati da Mons. Rolando C. Santos, i religiosi hanno trascorso giorni intensi di preghiera, silenzio e fraternità, allontanandosi dalle attività quotidiane per ritrovare un contatto più profondo con Dio e con la propria vocazione.

Il ritiro si è articolato attorno al tema Dilexi Te (“Ti ho amato”), che ha invitato i partecipanti a meditare sull’amore infinito di Dio e sulla risposta generosa che ciascuno è chiamato a dare attraverso la santità e la ca**tà. Un’attenzione particolare è stata dedicata al carisma orionino del servizio ai poveri: Mons. Santos ha ricordato che i poveri non sono semplici destinatari di aiuto, ma il luogo privilegiato in cui incontrare Cristo, secondo l’insegnamento di San Luigi Orione.

Un altro filo conduttore è stato Magnifica Humanitas, una riflessione sulla dignità sacra di ogni persona, creata a immagine di Dio e portatrice di doni destinati alla costruzione della comunione e dell’unità. Le giornate sono state scandite da due conferenze quotidiane, momenti di adorazione, preghiera personale e silenzio.

Il 12 giugno i religiosi si sono riuniti in piccoli gruppi per condividere le proprie esperienze spirituali, in un clima di ascolto e fraternità. La sera, un incontro comunitario ha rafforzato i legami interni alla Delegazione, mentre il giorno successivo il Consiglio ha tenuto la sua riunione ordinaria, affidando i progetti futuri alla Provvidenza.

Il ritiro si è concluso con una celebrazione eucaristica presieduta da Padre John Castillo. I partecipanti sono ripartiti con un rinnovato entusiasmo, grati per i giorni di grazia vissuti e desiderosi di tornare alle proprie comunità come strumenti della misericordia di Dio, specialmente verso i più poveri e dimenticati.

INVITO ALLA SANTA MESSA ALL'ALTARE DI SAN LUIGI GONZAGA IL PROSSIMO 21/6Il Direttore generale p. Tarcisio Vieira invita ...
15/06/2026

INVITO ALLA SANTA MESSA ALL'ALTARE DI SAN LUIGI GONZAGA IL PROSSIMO 21/6

Il Direttore generale p. Tarcisio Vieira invita la Famiglia Carismatica Orionina a partecipare alla Santa Messa presso l'altare di San Luigi Gonzaga, nella Chiesa di Sant'Ignazio in Roma, il prossimo 21 giugno alle ore 11.30.

Carissimi Confratelli, Consorelle,
Consacrate degli Istituti secolari
e Laici della Famiglia Orionina,

Nel nome di Don Orione, nostro Padre Fondatore, vi giunga il mio fraterno saluto!

In continuità con una tradizione ormai più che centenaria, rinnovo l’invito a tutta la Famiglia Orionina a ritrovarci in preghiera presso l’altare di San Luigi Gonzaga, nella Chiesa di Sant’Ignazio a Roma, per la tradizionale celebrazione del 21 giugno.

Quest’anno, poiché il 21 giugno cade di domenica, la Santa Messa sarà celebrata eccezionalmente alle ore 11:30, inserita nella Messa d’orario domenicale della Chiesa di Sant’Ignazio.

Il nostro incontro assume un significato particolarmente intenso perché si colloca nell’anno del terzo centenario della canonizzazione di San Luigi Gonzaga, proclamato santo nel 1726. A tre secoli da quell’evento di grazia, tornare al suo altare significa lasciarci ancora una volta richiamare a una santità semplice, ardente e radicale: una santità tutta orientata a Dio, tutta consumata nell’amore, tutta consegnata al servizio.

San Luigi ci aiuta a comprendere anche Don Orione. In entrambi, come ben sappiamo, c’è un segreto profondo e luminoso: un amore ricevuto e ricambiato. Entrambi sono stati innamorati di Gesù Cristo e hanno desiderato rispondere con tutta la vita all’amore gratuito e salvifico che il Signore ha fatto loro sperimentare. E hanno sentito, nello stesso tempo, che questo amore non poteva restare chiuso: doveva dilatarsi, raggiungere i poveri e scaldare una terra spesso segnata da sofferenze e smarrimenti.

Per questo, anche noi siamo invitati ad attingere alla sorgente, a ritrovare il centro che unifica la vita e la missione, a “Mettere il nostro cuore in quello di Dio”, come ci insegna la spiritualità di Don Orione. È da qui che nasce e si rinnova il nostro desiderio di appartenere totalmente a Cristo, alla Chiesa e ai poveri.

La celebrazione del 21 giugno sarà dunque un’occasione preziosa non solo per onorare San Luigi Gonzaga, tanto caro alla nostra tradizione, ma anche per rinnovare insieme il senso della nostra vocazione orionina: appartenere a Cristo, alla Chiesa e ai poveri, con cuore umile, ardente e fraterno.

Vi invito, pertanto, a partecipare numerosi a questo momento di preghiera e di comunione. Sarà anche una bella testimonianza della fraternità che unisce tutta la Famiglia Orionina attorno all’eredità viva di Don Orione.

Con affetto fraterno,

P. Tarcisio G. Vieira
Direttore generale

Indirizzo

Via Etruria 6
Rome
00183

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