ANACT - Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore

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ANACT - Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore L'Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore è stata legalmente costituita il 22 Maggio 1980 e ha sede a Roma, in Viale del Policlinico 131.

L'associazione ha carattere tecnico ed economico e non ha fini di lucro. Essa svolge la propria attività in tutto il territorio nazionale, tutelando gli interessi degli Allevamenti e degli Associati.

Si è tenuta sabato scorso sede romana di Viale del Policlinico, in un clima disteso e collaborativo, la partecipata Asse...
15/06/2026

Si è tenuta sabato scorso sede romana di Viale del Policlinico, in un clima disteso e collaborativo, la partecipata Assemblea annuale dei soci dell'Associazione Nazionale Allevatori del Cavallo Trottatore. Convocati principalmente per discutere e approvare il bilancio d'esercizio e il regolamento organizzativo dell'Associazione, i soci hanno votato favorevolmente e all'unanimità entrambe le proposte deliberate dal Consiglio Direttivo e illustrate dal presidente e dai revisori contabili.
Nel corso delle consuete comunicazioni, il presidente Roberto Toniatti ha ricordato come il comparto stia attraversando una fase particolarmente complessa e come l'ippica italiana debba confrontarsi con numerose criticità, prima fra tutte la mancanza di ricambio generazionale. Una problematica che investe direttamente anche il settore allevatoriale, dove molti allevatori continuano a resistere soprattutto grazie alla passione.
Toniatti ha quindi però posto l'accento sull'impegno profuso dall'ANACT negli ultimi anni e sui risultati ottenuti durante il suo mandato, incentrando il discorso sull'inedito attivismo dell'associazione, grazie al supporto continuo del Consiglio Direttivo.
Il raggiungimento dell'obiettivo dell'IVA agevolata al 5% sulla compravendita dei puledri, richiesta da sempre a gran voce dalla categoria, è stato indicato come uno dei maggiori motivi di soddisfazione. Un risultato ottenuto grazie alla sensibilità dimostrata dal MASAF, in particolare dal sottosegretario Patrizio La Pietra, così come all'attenzione del Direttore Generale per l'Ippica, Remo Chiodi, sulle questioni relative all'aumento del montepremi, al mantenimento delle provvidenze e del premio estero, misure che hanno dato ossigeno agli allevatori italiani. Riconoscendo inoltre a questa nuova compagine ministeriale la determinazione con cui sta affrontando i problemi cronici ereditati dal passato, adottando per la prima volta i tanto invocati criteri trasparenti e meritocratici nella valutazione degli impianti, al fine di premiare quelle strutture che operano in maniera virtuosa nell'accoglienza del pubblico e nella promozione.
Sul fronte associativo Toniatti ha poi definito "storico" il rinnovo dello Statuto dell'Associazione che, dopo ben 32 anni dall'ultima modifica e dopo numerosi tentativi falliti nel corso delle precedenti consiliature, ha finalmente trovato compimento nell'assemblea straordinaria di Bologna.
Sulle iniziative rivolte ai soci, si è dato grande rilievo alla reintroduzione delle Aste ANACT, previste dallo Statuto ma non organizzate per anni, privando così gli allevatori di uno strumento fondamentale per la commercializzazione dei puledri. Le Aste sono fondamentali, soprattutto in una fase di mercato internazionale che Toniatti ha definito più che critica e che vede nella carenza di acquirenti una delle principali cause della diminuzione delle nascite. Proprio per contrastare le difficoltà nel reperire compratori e combattere il malcostume dei ritardi nei pagamenti e delle contestazioni successive alla vendita, il Consiglio Direttivo ha ideato e implementato l'innovativa formula dello sconto compartecipato dall'Associazione per incentivare le vendite con pagamento diretto e immediato del cavallo aggiudicato. Una soluzione che nel 2025 ha consentito ai presentatori all'asta di incassare quasi 700.000 euro nell'arco di una sola settimana, facendo delle Aste ANACT quelle con i tempi di pagamento più rapidi nel panorama europeo.
Solo notizie positive, invece, sul fronte ANACT Stakes Plus+, programma che registra numeri e iscrizioni in costante crescita anno dopo anno e che riscuote il favore dei proprietari grazie alla sua trasformazione in un progetto triennale.
Infine negli interventi si è sottolineato come la gestione dell'Associazione è stata improntata al rispetto della sostenibilità economica, con il bilancio approvato che si è chiuso con una lieve perdita, dovuta esclusivamente alle spese straordinarie sostenute per il rinnovo dello Statuto. E ciò nonostante i tanti servizi, agevolazioni e contributi interamente gratuiti messi a disposizione dei soci, che vanno dall'invio periodico agli allevatori, di report dettagliati sulle prestazioni e sulle somme vinte; al rimborso di 65 euro per la formazione obbligatoria; fino al nuovo portale Anactmarket.it, attraverso il quale tutti gli associati possono promuovere e valorizzare i prodotti del proprio allevamento.

Un po’ per una serie di numeri sfavorevoli, un po’ per qualche passaggio a vuoto che ne aveva limitato il rendimento, la...
14/06/2026

Un po’ per una serie di numeri sfavorevoli, un po’ per qualche passaggio a vuoto che ne aveva limitato il rendimento, la primavera di Dubhe Prav era stata fin qui al di sotto delle aspettative. Ma quando il portacolori della famiglia Rocca vede la pista di Padova sembra trasformarsi. E nella serata veneta il figlio di Robert Bi ha ritrovato smalto e convinzione, confermando ancora una volta di avere con l’anello euganeo un feeling davvero speciale.Nel Premio Ivone Grassetto, Dubhe Prav, interpretato con grande decisione da Santo Mollo, ha messo in mostra il suo repertorio migliore: partenza fulminea, andatura sostenuta e controllo assoluto della corsa. Una volta conquistata la testa del gruppo, il portacolori allevato dai Pravettoni ha imposto un ritmo selettivo che ha progressivamente spento le ambizioni degli avversari, per poi allungare con autorità in retta d’arrivo e tagliare il traguardo in perfetta solitudine.Il cronometro ha sancito la qualità della prestazione con il notevole riferimento di 1.10.9 sul miglio, riscontro che conferma quanto Dubhe Prav possa essere competitivo quando riesce a esprimersi secondo le proprie caratteristiche, soprattutto sulle piste da ottocento metri dove la sua velocità iniziale e la sua durezza agonistica diventano armi difficilmente contrastabili.A rendere ancora più prestigioso il risultato per l’allevamento Pravettoni è arrivato il secondo posto della sempre generosa Dali Prav. Affidata a René Legati, la cavalla ha percorso l’intera prova lungo la corda, conservando fino in fondo una piazza d’onore che completa una splendida accoppiata di famiglia. A completare il podio è stato Click Bait, che ha preceduto sul traguardo Firmamento St. Il tutto in una serta piacevole all’Ippodromo di Padova, con un buon pubblico, illuminata dal ritorno al successo di un Dubhe Prav apparso nuovamente vicino alla sua migliore versione.

Nella mattinata di martedì è venuto a mancare Roberto Righi, figura molto conosciuta e stimata nel mondo del trotto emil...
10/06/2026

Nella mattinata di martedì è venuto a mancare Roberto Righi, figura molto conosciuta e stimata nel mondo del trotto emiliano e dell’ippica italiana, che ha frequentato per tutta la vita con autentica passione, competenza e dedizione.

Persona perbene, educata, sempre sorridente e disponibile, Roberto ha lasciato un segno importante nel nostro sport. Con i colori della Scuderia Verner, condivisa con il socio e amico di sempre Mirco Mombelli, è stato proprietario di cavalli che hanno scritto pagine significative dell’ippica recente. Tra questi il vincitore del Derby Testimonial Ok, la fuoriclasse Prussia, Pitagora Bi e la sfortunata Trendy Ok, protagonisti di numerosi successi che hanno regalato grandi emozioni agli appassionati.

Amava ricordare come il suo sogno giovanile fosse semplicemente quello di “vincere qualche corsa”. Un desiderio che, con il tempo, si è trasformato in una straordinaria avventura sportiva, portata avanti parallelamente alla sua attività imprenditoriale nel settore metallurgico.

Socio Anact da molti anni, Roberto ha sempre dimostrato una profonda conoscenza del settore e una particolare passione per l’allevamento. Ha creduto nella selezione e nella valorizzazione delle proprie fattrici, dedicandosi con entusiasmo anche all’attività allevatoriale e ottenendo risultati apprezzabili con i puledri da lui prodotti.

Alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, giungano le più sentite condoglianze del Presidente dell’Anact Roberto Toniatti, della Delegata Emilia-Romagna Sara Bruni e di tutto il Consiglio Direttivo. Foto Visarno

Se ci fosse un rating anche al trotto, Guglielmo Jet oggi sarebbe certamente il quattro anni con il valore più alto in E...
05/06/2026

Se ci fosse un rating anche al trotto, Guglielmo Jet oggi sarebbe certamente il quattro anni con il valore più alto in Europa, ma anche senza numeri si può dire che la vittoria nel Triossi di Milano del figlio di Maharajah ha confermato che Guglielmo Jet è un fuoriclasse della sua generazione a livello globale. Si è capito anche perché una compagine francese abbia investito tanto per acquisire la maggioranza della proprietà, nella quale restano soci i fratelli Miccichè, coloro che hanno creduto sin da puledro nel prodotto targato Jet.

Guglielmo Jet ha sgomitato con Galileo Ferm per passare davanti su Gigia Da e poi, una volta in testa, Alessandro Gocciadoro ha voluto dare sfogo al suo pupillo, regalando spettacolo puro nell’ultimo giro trottato in 1.10, con un bel 55.1 a chiudere e un sensazionale 40.6 negli ultimi 600 metri.

Se la godono i suoi uomini e l’allevamento Toniatti, che ha iscritto il proprio nome in due Gruppi 1 in poco più di un’ora: qualcosa che sa di storico. Così come sarà da ricordare il secondo posto di Gigia Da, unica femmina in pista, figlia di Ginger Up allevata dal sig. Achille D’Amico, che Gaspare Lo Verde ha preparato al meglio per l’occasione. Grazie allo steccato ha rimontato il solito stoico Galileo Ferm, il Mahrajah nato a casa Canavesio, anche stavolta costretto ad agire sempre all’esterno, nel caso specifico ai fianchi, finché ha potuto, di un battistrada scatenato.

Scatenato e in formato europeo Guglielmo Jet, uno dei tanti puledri allevati in Italia che piacciono al mondo intero.

La notte del Gran Premio Nazionale ha incoronato un doppio leader: della corsa e della generazione dei tre anni. Lui è I...
05/06/2026

La notte del Gran Premio Nazionale ha incoronato un doppio leader: della corsa e della generazione dei tre anni. Lui è Il Trio Jet, il fantastico figlio di Whising Stone e Troika Jet, allevato da Toniatti, che con uno scatto impetuoso dietro la macchina ha superato l'ostacolo del numero sette di avvio, assumendo il comando tattico di una corsa da lì in poi dominata fino all'arrivo.

Un vero gioiello il portacolori di Stefano Bondi, allenato da Gocciadoro, sempre protagonista nelle classiche di Gruppo lo scorso anno da puledro e confermatosi ad altissimi livelli anche con il cambio di età. In sulky il grintoso Santo Mollo, che ha rimesso a posto le cose dopo Modena e ora può contare su una grande chance in chiave Derby.

Di pregevole fattura il secondo posto di Ideal Turdance, il figlio di El Ideal allevato da Tur e Smorgon, che ha agito sempre allo scoperto, riuscendo a difendere la posizione con grinta fino in fondo, impedendo la rimonta del sempre ottimo Iambellesi TQ, altro figlio di El Ideal che difende i colori di Simone Bartolini, soggetto che sembra gradire maggiormente le corse dal ritmo sostenuto.

Quando può correre in seconda corda, Genmy Lj diventa micidiale: è quella la posizione che esalta le qualità da fighter ...
05/06/2026

Quando può correre in seconda corda, Genmy Lj diventa micidiale: è quella la posizione che esalta le qualità da fighter della figlia di Dontyouforgetit, allevata da Dario De Angelis e portata in auge da Teo Scialpi per i colori della famiglia Chiappetta.
Una vittoria costruita con l’ausilio determinante di V.P. Dell’Annunziata che, dopo una lunga assenza per infortunio, è tornato a mostrare le sue capacità in sulky con Genmy Lj. La cavalla è partita forte, ha dato strada a Gitana Flamenco e poi, negli ultimi 200 metri, l’ha trafitta, conquistando così la sua prima classica in carriera.

Un gioiellino venuto dal Sud per imporre l’alt alla favoritissima Glamour Queen, figlia di Face Time Bourbon, allevata da Leonardo Cecchi, che stenta ancora a tornare incisiva.

Buona terza la Propulsion Gitana Flamenco di Gessica Tiene che, dopo la spesa iniziale, è rimasta in quota, confermando di essere una femmina coraggiosa.

Quando può correre in seconda corda, Genny Lj diventa micidiale: è quella la posizione che esalta le qualità da fighter della figlia di Dontyouforgetit, allevata da Dario De Angelis e portata in auge da Teo Scialpi per i colori della famiglia Chiappetta.

Una vittoria costruita con l’ausilio determinante di V.P. Dell’Annunziata che, dopo una lunga assenza per infortunio, è tornato a mostrare le sue capacità in sulky con Genny Lj. La cavalla è partita forte, ha dato strada a Gitana Flamenco e poi, negli ultimi 200 metri, l’ha trafitta, conquistando così la sua prima classica in carriera.

Un gioiellino venuto dal Sud per imporre l’alt alla favoritissima Glamour Queen, figlia di Face Time Bourbon, allevata da Leonardo Cecchi, che stenta ancora a tornare incisiva.

Buona terza la Propulsion Gitana Flamenco di Gessica Tiene che, dopo la spesa iniziale, è rimasta in quota, confermando di essere una femmina coraggiosa.

La vittoria di Fil Ek a Modena nell’edizione 2026 del Gran Premio Orlandi ha riportato alla ribalta i colori di Emidio L...
05/06/2026

La vittoria di Fil Ek a Modena nell’edizione 2026 del Gran Premio Orlandi ha riportato alla ribalta i colori di Emidio Lozzi, oltre che una sigla importante come quella dell’allevamento di Edy Caprani. Famiglie che si incrociano e che mantengono in comune il loro dna ippico. Una storia che parte davvero da lontano quella del nostro interlocutore: classe 1939 impegnato nella gestione amministrativa di aziende anche importanti; la frequentazione di San Siro già a metà degli anni 50 con un idolo. “il pilota” Sergio Brighenti. Da li l’amicizia con Edy Gubellini, il matrimonio con la sorella di quest’ultimo e poi una figlia, guarda caso, spostata con il signor “EK” ecco come nasce una dinastia.

“Detta così è un po’ semplice – annuisce il nostro interlocutore – dietro ci sono però 60 anni di storia e tante vicende. Poi è vero che con mio genero avevamo inziato insieme la storia dell’allevamento poi chiaramente lui ha proseguito anche perchè io andavo avanti con l’età e allora mi sono limitato a fare il proprietario con qualche piccola soddisfazione...”

Chiamale piccole... A cominciare dal derby vinto con Eskipazar per poi passare a Vanesia Ek, Ribot Ek, Chance fino ad arrivare Fil Ek e in mezzo cat Cris,Modigliani... insomma di nomi se ne potrebbero fare diversi.

“Beh l’ultimo successo con Fil, sarà anche perché è il più recente, ha un sapore particolare... Lo aspettavamo da parecchio, dalla Consolazione del Derby. Aveva vinto una corsa di preparazione, ma a Modena finalmente si è espresso all’altezza delle sue possibilità. E’ un cavallo che ci aveva fatto sperare fin dall’inizio con delle ottime prestazioni, poi ha cominciato ad avere qualche acciacco e soprattutto un carattere non sempre facilissimo. Del resto anche sua sorella Chance Ek qualche intemperanza nel corso della sua carriera l’ha dimostrata. Nel complesso non mi posso lamentare. Ho avuto la fortuna di avere cavalli che nascevano nell’allevamento diciamo... di famiglia e fare il proprietario in queste condizioni è certamente un piccolo vantaggio.”

Comunque ha tentato anche di cimentarsi nell’allevamento...

“Si certamente proprio all’inizio dell’attività di mio genero l’ho supportato. Basti pensare che Nike Ek, la madre di Diva Ek, Executiv ek e Always Ek era stata sotto i miei colori. E anche Ukase Ek che è la mamma di Fil si sta dimostrando una grande fattrice. Ha già dato Chance Ek, poi Dana Ek ora Fil e ha una’altra femmina con la “L”, sorella piena di Fil che promette molto bene. Insomma, bisogna dire che se certi risultati arrivano con continuità vuol dire che si lavora abbastanza bene. Sa, quando c’è un prodotto di successo può essere un colpo di fortuna, ma quando certe cose si ripetono nel tempo allora vuol dire che alla base c’è un certo tipo di lavoro. In passato c’è stato anche un certo Timone Ek... insomma le soddisfazioni non sono mancate. Ora è andata in razza Chanche Ek che è gravida di Face Time Bourbon, ovvio che ci aspettiamo qualcoa di buono.”

Facciamo un passo indietro: l’amicizia con Edy Gubellini, la frequentazione di Sergio Brighenti. Che ricordi ha?

“Facile dire tempi eroici... Brighenti era un personaggio forse un po’ particolare. Con Edy aveva un rapporto quasi da padre e figlio di altri tempi. Severo, sicuramente, ma con grande affetto. Per me quello fu un periodo esaltante riuscii anche a coniugare il mio lavoro con lo sport che amavo e mi occupai della gestione amministrativa di scuderie importanti, Gorrini, Musselli. E’ anche seguendo loro che mi sono appassionato e poi sono divenuto proprietario. Ricordo che tutti i sabati seguivamo Musselli che era anche gentleman e quindi andava a correre qua e la per il norditalia. Oggi, ovviamente data l’età, seguo a distanza. La voglia di viaggiare ce l’avrei, ma bisogna anche fare i conti con l’anagrafe...” LM

Prosegue la serie vincente di Ingrid Am, che dopo l'Elwood Medium e il Cacciari si è regalata un altro gruppo nel Nazion...
05/06/2026

Prosegue la serie vincente di Ingrid Am, che dopo l'Elwood Medium e il Cacciari si è regalata un altro gruppo nel Nazionale Filly 2026. Per la figlia di El Ideal e Connemara As, allevata e di proprietà della signora Anna Zappella, e per Antonio Di Nardo nessun problema, già dalla partenza, dove non ha neanche avuto bisogno di strappare per assumere l'iniziativa.

L'allieva di Alessandro Gocciadoro ha controllato il ritmo, complicando l'azione a chi era rimasto all'esterno e difendendosi agevolmente in retta, a conferma di velocità e concretezza, armi fondamentali in questa generazione.

Ottima seconda la sempre valida I Love America, la Muscle Hill allevata da Barjon, che Cristian Rizzo ha consegnato in ordine ad Andrea Guzzinati, bravo a reperire lo spazio allo steccato in partenza, così come eccellente è stata la progressione finale di Irma Ferm. La made in Canavesio ha conquistato un terzo posto che ne ribadisce il valore, che solo il sorteggio avverso stavolta ha frenato. foto internet

Nel super convegno di trotto di Milano le prove "Strade per le Classiche Anact Stakes Plus+" hanno aperto e chiuso la se...
05/06/2026

Nel super convegno di trotto di Milano le prove "Strade per le Classiche Anact Stakes Plus+" hanno aperto e chiuso la serata, mettendo in vetrina due vincitori netti che, proprio in linea con la filosofia di questo tipo di prove, faranno parlare di sé in futuro.

Tra le femmine c'è stato l'assunto della predestinata Ice Wise As, figlia di Calgary Games e Temple Blue Chip e quindi sorellastra di Vivid Wise As, allevata da Serenissima e Ferruccio Savio, che è scivolata al comando, ha rallentato sul percorso e poi ha controllato nelle mani del solito Alessandro Gocciadoro. 1.15 il doppio chilometro per la portacolori Biasuzzi, che sta scalando le categorie, e dietro di lei buon secondo posto per la rientrante Imagination Club, figlia di In Range allevata da Dubini, su Iside Dany Bar, di proprietà della famiglia Truccone.

Cliché simile nei maschi, in cui davanti c'è andato Infinito Vf, un concreto figlio di Alrajah One e Raffle Lb allevato e di proprietà della My Horse. Ben presentato da Mauro Baroncini e interpretato con destrezza da Roberto Vecchione, Infinito ha abbassato il suo limite sul doppio chilometro terminando la fatica in 1.14.6, staccando un ottimo Il Tur Joyeuse, figlio di Axl Rose e Vincoilderby di Marco Smorgon, che di misura ha regolato l'atteso Iker Ek, figlio di El Ideal con targa Caprani.

Le Strade per le Classiche termineranno con la tappa di luglio, inizialmente programmata a Taranto e che nei prossimi giorni verrà ricalendarizzata in un altro ippodromo del Sud.

La firma di Celiaz, nel sabato dell’Elitloppet, con il timbro di Varenne e dell’Allevamento Zenzalino, è stata qualcosa ...
03/06/2026

La firma di Celiaz, nel sabato dell’Elitloppet, con il timbro di Varenne e dell’Allevamento Zenzalino, è stata qualcosa di sensazionale: l’ultimo dei tanti regali che il Capitano dell’ippica mondiale continua a consegnare al mondo del trotto.

Nella Joviality Lopp, corsa intitolata a una regina del trotto, la femmina di 8 anni da Varenne e Ofeliaz ha colto il successo più importante di una carriera da vincitrice seriale, grazie al grande lavoro di Alessandro Gocciadoro, che ha consegnato a Magnus Djuse una stella capace di trottare in 1.09.8 e di mettersi dietro avversarie importanti in un meeting fondamentale per il nostro sport.

Con Celiaz festeggia Leonardo Vastano, che nel trotto di oggi è uomo a 360 gradi ma che, con grande fiuto di allevatore, ha investito tempo e pazienza per avere oggi una regina dal sangue magnifico, quello del solido allevamento dei Viani, tornato prepotentemente in auge a suon di risultati.

Peccato che uno svolgimento avverso abbia penalizzato la favorita Clarissa, stella attesa della corsa, che rimane un’atleta formidabile e che avrà presto modo di riaffermare la sua immensa classe… come quella di Celiaz, firma tra le più glamour di un weekend in cui l’allevamento italiano ha dato spettacolo.

Indirizzo

Rome
00161

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