22/02/2026
Irvin aveva solo 26 anni, ma ha lasciato un segno profondo nella nostra comunità.
È stato uno dei fondatori del nostro oratorio, un luogo che ha sognato, voluto e costruito partendo da relazioni vere, semplici, autentiche.
È cresciuto in un ambiente cristiano e nel gruppo dell’oratorio ha imparato a cercare Dio nelle cose di ogni giorno. Diceva che ogni mattina si svegliava con un pensiero di gratitudine: “Chissà che mi aspetta di bello oggi, grazie a Te”.
La sua fede non era fatta di parole grandi, ma di affidamento quotidiano e presenza concreta.
Nel suo cammino aveva imparato a togliersi le maschere, a non fingere per essere accettato, e questo lo rendeva capace di rapporti veri, profondi, vissuti faccia a faccia.
Amava parlare di Gesù raccontando la pienezza della vita, più che convincendo.
Credeva in una Chiesa capace di parlare ai giovani, di competere non con lo smartphone ma con la bellezza di relazioni autentiche e di una vita piena di senso.
L’oratorio che oggi viviamo porta dentro questa visione.
Irvin ci lascia una responsabilità grande e preziosa: continuare a custodire e far crescere ciò che lui ha iniziato.
Grazie Irvin, per averci insegnato a cercare Dio insieme, ogni giorno.