Ordine Nemagnico Angelico Costantiniano di San Giorgio e Santo Stefano

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Ordine Nemagnico Angelico Costantiniano di San Giorgio e Santo Stefano Dalle Scuole Palatine venivano tratti i candidati (militi ‘dalle bianche vesti’), addetti alla personale difesa dell’imperatore.

Sacro Ordine Imperiale Militare Nemagnico Angelico Costantiniano di San Giorgio e Santo Stefano (conosciuto come Ordine Costantiniano Nemagnico della Colonna di Santo Stefano) Vincitore della famosa battaglia di Saxa rubra (nota anche come battaglia di Ponte Milvio), sconfitto il suo rivale pagano Massenzio (312 d.C.), il primo imperatore cristiano Costantino sciolse il Corpo di Guardia dei Pretor

iani, che aveva militato in campo opposto, e lo sostituì con le Scuole Palatine (Scholae Palatinae), nuovo corpo di élite. Essi erano cinquanta, e per l’arruolamento era richiesta la fede cristiana. Questo Corpo costituì il ‘modello’, il ‘prototipo’ dell’Ordine Costantiniano che verrà costituito a Costantinopoli alla fine del XII secolo. L’eco delle eroiche gesta degli Ordini militari palestiniani (Templari, Teutonici, Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme) giungeva intanto a Bisanzio. Isacco II Angelo Comneno, imperatore aperto agli influssi occidentali, volle creare un Ordine che prendesse a modello quelli monastico-militari degli Europei, ma che serbasse un’identità bizantina. Riprese così la tradizione costantiniana della Guardia imperiale e creò l’Ordine Costantiniano Angelico, sotto la protezione di San Giorgio, patrono della cavalleria. I decreti relativi non ci sono pervenuti però nell’originale greco, ma in traduzione latina. Nel 1190 un primo decreto costituì l’Ordine; nel 1191 un secondo decreto ne affidava il Gran Magistero al figlio dell’imperatore, Alessio (IV) Angelo Comneno. Dopo la caduta di Costantinopoli del 1204, ad opera dei Crociati e dei Veneziani, e la fuga dell’imperatore Alessio V Doukas, gli Angelo Comneno superstiti ripararono in Epiro, dove più tardi venne costituito un despotato (‘signoria’, ‘principato’). Suddivisi in vari rami, gli Angelo Comneno, con l’andare del tempo, persero gradualmente i loro domini. Uno dei rami principali fu quello dei principi di Macedonia, probabilmente discendenti di Alessio IV, che emigrarono in Italia abbandonando Drivasto e Durazzo, per sottrarsi alla graduale occupazione turca dei Balcani. Nel 1346 il Re dei Serbi Stefano IX Urosh IV assunse il titolo di Re e Imperatore dei Serbi e dei Greci. Tale titolo gli competeva sia de facto, avendo lo Stato serbo annesso vari possedimenti bizantini, sia de jure, in quanto discendente di Stefano II Radoslav, che aveva sposato Anna Angelo Comneno (figlia maggiore di Teodoro Angelo Comneno, despota d’Epiro). Nel suo sangue scorreva dunque il sangue delle famiglie imperiali bizantine, i Doukas, i Comneni e gli Angeli. Per festeggiare quest’evento volle costituire un Ordine Cavalleresco Costantiniano, che, all’inizio, si denominò “della Colonna di Santo Stefano”, ovvero “sotto il titolo di Santo Stefano”. Santo Stefano era il suo celebre antenato Stefano Nemanja, l’iniziatore della Dinastia, che aveva poi rinunciato al mondo monacandosi col nome di Simeone. E come San Simeone l’ha santificato la Chiesa Ortodossa. Il Gran Magistero si tramandò dinasticamente coi Nemanja, divenuti poi Nemanja Paleologo con Stefano XI Simeone Urosh VI, la cui madre era Maria Paleologina (figlia di Giovanni Paleologo). L’ultimo sovrano fu Stefano XII Giovanni Urosh VII, il quale, dopo un anno di regno (1371-1372) imitò il suo antenato monacandosi col nome di Joasaph. Nel 1460 giunse esule a San Cesario di Lecce Stefano Teodoro Urosh, Duca del Kaponik (o Kapaonik), Re e Imperatore titolare dei Serbi e dei Greci, alla testa di profughi serbi, albanesi e greci, scampati all’invasione turca. Figlio o nipote di Stefano XII, fu capostipite della Dinastia Capone (italianizzazione di Kaponik) Nemanja Paleologo; ottenne vari feudi dal Re Alfonso V d’Aragona (“il Magnanimo”). La Dinastia continuò con i discendenti di Teodoro. Si citano, fra i più degni di menzione:
Giuseppe, che nel 1808 indirizzò a Napoleone un memoriale per rivendicare i diritti sulla Serbia, sperando nell’aiuto francese. Oronzo, che nel 1903 successe, in quanto parente prossimo, al Re Alessandro Obrenović, massacrato con tutta la sua famiglia; non poté però prendere possesso del Regno di Serbia a causa della usurpazione dei Karađorđević. Egli, nel 1908/1909, ottenne inoltre tre Sentenze del Tribunale di Napoli, che lo riconoscevano erede dei Nemanja Paleologo. Nicola, che intentò causa al Regno di Grecia per ottenere un indennizzo in quanto i territori già appartenuti ai Nemanja erano stati incamerati dal demanio greco. L’indennizzo non fu corrisposto, ma il Tribunale di Napoli (1912) riconobbe comunque i suoi diritti di sovrano discendente da famiglia ex-regnante. Ma fin dal 1871 la Dinastia aveva visto riconosciuto da Sentenze della Magistratura, oltre alle pretese dinastiche, l’Ordine Costantiniano di Santo Stefano di Serbia quale Ordine di collazione. Nel 1944 il Principe Nicola, con atto olografo, nominava, in mancanza di eredi, Gran Luogotenente della Casata e dell’Ordine di Santo Stefano il Principe Giuseppe Pio Mario Francesco Lavarello dei Lascaris-Ventimiglia. Questi, alla morte del Principe Nicola (1948), divenne di fatto Capo della Casata e Gran Maestro di quello che il Principe Nicola, nell’atto di nomina, aveva citato come “Ordine Religioso Militare di Serbia di San Costantino, detto di Santo Stefano e sotto la protezione di San Giorgio”. Nato nel 1921, Giuseppe Lavarello (Marziano II), discendeva dall’unione del Conte di Ventimiglia Guglielmo Pietro I Balbo con la principessa bizantina Eudossia Laskarina, figlia dell’imperatore Teodoro II Laskaris di Nicea (1254-1258). Secondo l’usanza bizantino-slava, trasmettendosi il sangue reale in perpetuo, anche per via femminile, Marziano II era legittimo erede dei Laskaris di Nicea. In più, aveva ereditato le prerogative sovrane dei Capone Nemanja Paleologo. Tutto riconosciuto da varie Sentenze di Tribunali e Preture, fra il 1945 e il 1964. Nel 1992, sentendosi ormai prossimo alla fine, il Principe Marziano II, non avendo discendenti diretti, designò con tre decreti il Marchese Luigi Maria Picco di Montenero e Pola quale suo successore. Poco prima di spirare, però, dopo un colloquio con sua cugina la Principessa Filomena Vitellozzi Monti di Lubiana, presente lo stesso Marchese Picco, accondiscese a che l’erede designato araldicamente non assumesse subito la Dignità Imperiale-Reale e il Gran Magistero dell’Ordine, ma che la Principessa fungesse da Capo della Casata vita natural durante. Deceduta la Principessa Vitellozzi nel 2004, l’attuale Altezza Imperiale e Reale, Gran Maestro, Luigi Maria Picco di Montenero, assunse le sue funzioni, dando un grandissimo impulso all’Ordine Costantiniano Nemagnico con il suo carisma personale e ogni giorno la presenza di esso è più notevole.

3 Febbraio 2016Una delegazione del Capitolo della Sicilia guidata dal Sovrano Gran Maestro, S.A.I. e R. il P.pe Luigi Ma...
18/02/2016

3 Febbraio 2016
Una delegazione del Capitolo della Sicilia guidata dal Sovrano Gran Maestro, S.A.I. e R. il P.pe Luigi Maria Picco di Montenero e Pola, ha preso parte alla processione che si è svolta a Catania in onore di Sant'Agata, patrona della città.

22/12/2015
7 novembre 2015Veglia d'Armi e Cerimonia d’Investitura nella Basilica Magistrale di San Vitale e Compagni Martiri in Fov...
17/11/2015

7 novembre 2015
Veglia d'Armi e Cerimonia d’Investitura nella Basilica Magistrale di San Vitale e Compagni Martiri in Fovea dei nuovi Cavalieri dell’Ordine. A celebrare la Santa Messa solenne Sua Ecc.za Rev.ma Cav. Coll. Mons. Giuseppe Mani, Arcivescovo Metropolita emerito di Cagliari e Priore del Capitolo del Lazio, coadiuvato dai Consiglieri spirituali costantiniani presenti.
Alla cerimonia erano presenti quali graditi ospiti:
S.A.I e R. P.pe Don Mario Paciotti di Montefabbri, Gran Maestro dell’Ordine Militare e Ospitaliero di San Giovanni d’Acri e San Tommaso, accompagnato da cavalieri;
S.A.I. e R. P.pe Leonardo Salomone della Torre d’Oriente;
S.A.S. Duca Hendrikus Hermanus Maria Ruijgrok, Console Generale onorario del Regno di Thailandia per l'Europa in Amsterdam;
Dr. Hrvoje Franuŝić, Incaricato d’Affari ad interim dell’Ambasciata della Repubblica di Croazia presso la Santa Sede;
Dr. Moreno Landrini, sindaco di Spello (PG);
Cav. Dr. Brunello Cuccinelli;
Cav. Sante De Angelis, Presidente dell’Accademia Bonifaciana;
Dr. Mauro Broda, Segretario Generale dell’Istituto Diplomatico Internazionale;
Dr. Andrea Tasciotti, Ambasciatore onorario della Città di Santo Domingo per i Rapporti con Europa e Latino America.

26 settembre 2015Cerimonia di consegna del Premio Internazionale Constantinus Magnus al Gr. Cr. Prof. Amando Ginesi, Con...
13/10/2015

26 settembre 2015
Cerimonia di consegna del Premio Internazionale Constantinus Magnus al Gr. Cr. Prof. Amando Ginesi, Console Onorario della Federazione Russa in Ancona, per la sezione "Arte e Cultura", al Cav. Dr. Brunello Cuccinelli, impreditore nell'Alta Moda, per la sezione "Imprenditoria ed Economia", e al Comue di Lampedusa, nella persona del sindaco dr.ssa Giuseppina Maria Nicolini, per la sezione "Pace e Difesa dei diritti universali".
Nell’occasione si è svolto un incontro culturale dal titolo "Cavalieri oggi. Contributi per una spiritualità di pace" che ha visto come relatori:
Ch.mo Prof. Roberto Romano, già ordinario di filologia bizantina all'Università degli Studi di Napoli "Federico II";
Mons. Dr. Daniele Micheletti, Arciprete-Rettore della Basilica di Santa Maria ad Martyres (Pantheon) in Roma.
A cui è seguita una tavola rotonda che ha visto gli interventi di:
Mons. Bruno Gagliarducci, Canonico onorario della Basilica di Santa Maria ad Martyres (Pantheon) in Roma;
Dr. Ezzeddin Elzirdott, Presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche in Italia;
Ch.mo Prof. Valerio De Cesaris, ordinario di Storia Contemporanea all’Università per Stranieri di Perugia e rappresentante della Comunità di Sant’Egidio.
Moderatore di tutto l'evento il Ch.mo Prof. Maurizio Oliviero, ordinario di Diritto Pubblico Comparato all’Università degli Studi di Perugia.
Alla cerimonia erano presenti quali graditi ospiti diverse autorità, tra cui:
Ch.mo Prof. Antonio Bartolini, Assessore alle riforme, all'innovazione della Pubblica Amministrazione, alle risorse umane e patrimoniali, attuazione agenda digitale, istruzione e diritto allo studio della Regione Umbria, nonchè ordinario di Diritto amministrativo presso all'Università degli Studi di Perugia;
Ing. Dr. Claudio Ricci, Consigliere regionale della Regione Umbria;
Ch.mo Prof. Sauro Longhi, Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche;
Ch.mo Prof. Giorgio Bonamente, ordinario di Storia Romana all'Università degli Studi di Perugia;
S.A.R. P.pe Leonardo Salomone della Torre d’Oriente;
S.E. M.se Hendrikus Hermanus Maria Ruijgrok di Catì, Console Generale onorario del Regno di Thailandia in Amsterdam;
dr.ssa Natela Scenghelija, dirigente in Italia del settore investimenti del grande gruppo energetico russo “Renova”;
dr. Mohamed Nour Dachan, Presidente Onorario dell’Unione delle Comunità Islamiche in Italia;
dr. Moreno Landrini, sindaco di Spello (PG);
dr. Dionigi Deledda, sindaco di Orgosolo (NU).

17/08/2015

Il prossimo 26 settembre 2015 nella Città di Spello (PG) verrà consegnato il Premio Internazionale "Costantinus Magnus", giunto alla sua IV edizione.
A essere premiati nelle sezioni: "Pace e Difesa dei diritti universali", "Arte e Cultura" e "Imprenditoria ed Economia", tre eminenti personalità che si sono contraddistinte nel panorama internazionale per la loro opera nei tre campi.
Il Premio sarà consegnato nella cornice dell'incontro dal titolo "Cavalieri oggi. Contributi per una spiritualità di pace".
Il programma, ancora in corso di definizione puntuale, sarà reso noto non appena approntato in via definitiva.

17/08/2015

Ieri mattina, lunedì 17 agosto 2015, è tornato alla Casa del Padre all'età di 85 anni monsignor Elio Bromuri, protonotario apostolico nonché canonico della Cattedrale Metropolitana di San Lorenzo Diacono e Martire in Perugia, e membro della Commissione giudicatrice per l'assegnazione del Premio Internazionale "Costantinus Magnus".
S.A.I. e R. P.pe Luigi Maria Picco di Montenero e Pola, il Consiglio generale, e tutti i Cavalieri e le Dame dell’Ordine Costantiniano Nemagnico, carichi di profondi sentimenti di cordoglio porgono le più sentite condoglianze ai famigliari del presule ed elevano preghiere di suffragio affinché il Padre celeste accolga l'anima benedetta di questo suo servo nella gloria dei santi, rendendogli merito dell'intensa attività pastorale al servizio dell'Arcidiocesi di Perugia - Città della Pieve.
Una delegazione dell’Ordine parteciperà alla Santa Messa esequiale che sarà celebrata oggi 18 agosto alle 15.30 nella Cattedrale Metropolitana di San Lorenzo Diacono e Martire in Perugia.

17/08/2015

A nome di S.A.I. e R. P.pe Luigi Maria Picco di Montenero e Pola, del Consiglio generale e di tutti i membri dell'Ordine, carichi di profondi sentimenti di cordoglio, porgiamo le più sentite condoglianze alla famiglia di S.E. Commendatore di Giustizia Conte Gino Alluvion per la scomparsa dello stesso, elevando preghiere di suffragio affinché il Padre celeste l'accolga nella gloria dei santi.

25 luglio 2015Cerimonia d’Investitura di un nuovo Cavaliere nella chiesa del Santissimo Redentore di Bettola di Pozzo d'...
05/08/2015

25 luglio 2015
Cerimonia d’Investitura di un nuovo Cavaliere nella chiesa del Santissimo Redentore di Bettola di Pozzo d'Adda (MI).
A celebrare la Santa Messa solenne il Cav. di Giustizia Professo Padre Michele Maria Pirotta, Consigliere spirituale del Coordinamento dell'Italia Settentrionale, coadiuvato dai Consiglieri spirituali costantiniani presenti.
Prima solenne Cerimonia d'Investitura per il Coordinamento dell'Italia Settentrionale.

08/07/2015

Domenica 28 giugno 2015 è tornato alla Casa del Padre all'età di 87 anni S.E. Cav. insignito di Collare monsignor Renato Giovanardi, canonico onorario della Basilica di Santa Maria ad Martyres (Pantheon) in Roma, già cappellano militare.
S.A.I. e R. P.pe Luigi Maria Picco di Montenero e Pola, il Consiglio generale, e tutti i Cavalieri e le Dame dell’Ordine Costantiniano Nemagnico, carichi di profondi sentimenti di cordoglio porgono le più sentite condoglianze ai famigliari del presule ed elevano preghiere di suffragio affinché il Padre celeste accolga l'anima benedetta di questo suo servo nella gloria dei santi, rendendogli merito dell'intensa attività pastorale al servizio dell'Ordinariato Militare in Italia e dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola.
Una delegazione dell’Ordine parteciperà alla Santa Messa di suffragio che sarà celebrata il prossimo 11 luglio nella Basilica di Santa Maria ad Martyres (Pantheon) in Roma.

22 - 23 maggio 2015Veglia d'Armi e Cerimonia d’Investitura dei nuovi Cavalieri e Dame dell’Ordine nella Chiesa di San Mi...
30/05/2015

22 - 23 maggio 2015
Veglia d'Armi e Cerimonia d’Investitura dei nuovi Cavalieri e Dame dell’Ordine nella Chiesa di San Michele Arcangelo (detta anche Tempio di Sant'Angelo). A celebrare la Solenne Celebrazione Mons. Bruno Gagliarducci, coadiuvato dai Consiglieri spirituali costantiniani presenti.
Alla cerimonia erano presenti quali graditi ospiti:
S.A.R. P.pe Leonardo Salomone della Torre d’Oriente;
S.E. M.se Hendrikus Hermanus Maria Ruijgrok di Catì, Console Generale onorario del Regno di Thailandia in Amsterdam.

Indirizzo

Via Pian Di Sco 72, Edificio 1, Scala C, Interno 7
Rome
00139

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