10/06/2026
GIUGNO ALL’ILÈ ÀSE
LE CELEBRAZIONI A SÀNGO, IL BANCHETTO DEL RE…..
Giugno é il mese dedicato a Sàngó, Signore della giustizia naturale e nel nostro Ilé Àse tutti i mercoledì del mese saranno dedicati alle sue funzioni.
Le cucine profumano di dendé e gamberetti, gli “amalá. il cibo sacro di Sàngó, il cibo di Àse, vengono preparati in silenzio, scanditi dalle preghiere a questo grande Re e serviti nelle sue gamelle ( recipienti a lui consacrati e legati al mito), dandoci la certezza della sua presenza in ogni momento. Servire l’amalá é condividere l’Àse di questo grande Òrisà, é riempirsi di gioia, di forza, è sapere di essere accompagnati in ogni passo della vita.
Nei rituali nagô la cucina é di estrema importanza ed è riservata agli iniziati che hanno accesso ai suoi segreti e ai suoi incanti.
Luogo sacro di equilibrio delle relazioni, senza la cucina di Àse, con il suo spazio consacrato e separato ed i suoi utensili ( ferro, coccio, legno), non sarebbe possibile alimentare gli Òrisàs e la comunitá.
L’ Òrisá é presente sin dalle prime fasi della preparazione dell’alimento, osservando l’attenzione, la dedizione dall’inizio alla consegna dell’Àse.
Non basta fare, bisogna “ saper e poter fare”e fare bene, per ricevere le benedizioni del Signore della giustizia, dell’imparzialità, dell’ascia bipenne, poiché “ se chiedi giustizia a Sàngó, sii preparato a riceverla”, dicono i vecchi.
“ Dimmi cosa mangi e ti dirò quale Dio adori, sotto che latitudine vivi, da quale cultura sei nato e in che gruppo sociale ti includi”.
L’amalá identifica Sángò nella comunità in cui é inserito, fortifica il suo Àse, identifica i suoi membri e rispetta un impegno sociale, essendo uno xiré ( cerimonia) aperto a tutta la comunità.
Partecipare significa nutrire la propria fede, come il corpo viene alimentato dal cibo, la fede é alimento per il Sacro. Condividere l’alimento con il Sacro é essere serviti dello stesso cibo che alimenta l’Òrisà, ( in questo caso Sàngó), é onorare un’ancestralità, é sviluppare l’umiltà di mangiare con le mani, in rispetto all’Òrisà, é presentarsi puri nel cuore davanti all’Òrisà dell’equilibrio, la bilancia che manifesta giustizia ovunque essa sia.
L’Àse é poi rafforzato con azioni corrette nel quotidiano, é una forza, come dice Santos, “ che può aumentare o diminuire, queste variazioni sono determinate dalle azioni e dalla condotta rituale”.
Nel mistero di Sángò impariamo l’importanza di una condotta adeguata e corretta. Non basta essere della religione, bisogna vivere la religione, e la religione si vive attraverso azioni quotidiane con l’Òrisá. Quando si danneggia un figlio di Àse, stiamo danneggiando il suo Òrisá.
Quando agiamo male con i fratelli, sia nel terreiro che nella società, non onoriamo la fede che professiamo né il Sacro che rappresentiamo, Sángò vibra dunque l’energia dell’equanimitá e della rettitudine.
L’amalá é il momento in cui tutti rafforzano la fede, la condivisione, e la possibilità di riscatto della propria ancestralità. Ê il momento in cui baba Sàngó riceve i suoi figli, mostrando loro la retta via.
Come un Padre educa, corregge, fa si che i suoi figli evolvano, ogni giorno, per manifestare la Sua pienezza!
Mo juba baba Sángò,
Ibukun re Baba!
Káwó Kábíẹ̀sí Ilẹ̀!!!!