Capitale Solidale Caritas Roma

Capitale Solidale Caritas Roma Settimana di eventi culturali organizzata da Caritas Roma. La seconda edizione si terrà dal 10 al 16 orrobre 2011

CAPITALE SOLIDALE è un'iniziativa di CARITAS ROMA. Una serie di eventi dal 10 al 16 ottobre per fare di Roma la Capitale della Solidarietà, per diffondere la cultura della solidarietà.

08/08/2026

Spin Time, il cardinale Reina: "saremo sempre dalla parte delle persone che alzano il loro grido di sofferenza"

Negli ultimi giorni la città di Roma si è lasciata interpellare e interrogare dalla vicenda Spin Time. A seguito dell’incendio scoppiato all’interno del palazzo a pochi passi dalla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, la comunità di circa 400 persone che da 13 anni abitava quel luogo si è vista costretta a stare in mezzo alla strada.

Ancora una volta si è resa visibile la parabola del buon Samaritano: c’è qualcuno che viene lasciato a terra, e ci sono tanti che passano oltre facendo le proprie valutazioni.

Il laboratorio di convivenza tra giovani, migranti, anziani e persone di diverse culture e religioni che animava quel palazzo ha goduto di un interesse trasversale. È stato oggetto di studi e di critiche, di attenzione mediatica e di controversie politiche. La bilancia oscillava costantemente tra il tema dell’occupazione abusiva e quello della convivenza sociale, con esiti e polarizzazioni sempre dietro l’angolo.

In tanti si sono chiesti se vi sia stata un’attenzione della Chiesa e, in caso, in quale direzione. Come se la promozione della fraternità e dell’amicizia sociale dovesse avere per forza di cose un colore politico o un’appartenenza ideologica. Troppo spesso, davanti al dolore, rischiamo di essere come il sacerdote e il levita della parabola: uomini delle istituzioni e del sacro che guardano, giudicano e passano oltre, girandosi dall’altra parte per non contaminarsi con la complessità della realtà.

Vedere quelle persone in mezzo alla strada – così come vedere tanti fratelli e sorelle in questa città privati di un tetto e di una sistemazione dignitosa – ci ha interrogati profondamente. L’uomo, ogni uomo, rimane sempre la via privilegiata della Chiesa, un principio cardine che Papa Leone XIV ha rimesso al centro della sua recente lettera enciclica Magnifica Humanitas, esortandoci a custodire la persona e la sua dignità infinita.

L’uomo lasciato a terra rimanda all’impegno a essere, come Gesù, il buon Samaritano che si china sulle ferite di un’umanità malata, se ne fa carico e cerca di alleviarne le sofferenze. Nel Vangelo di Luca, alla domanda su chi sia il prossimo, Gesù risponde indicando proprio l’uomo ferito e derubato sulla via di Gerico. Egli non chiede da dove venga quell’uomo o quale sia la sua colpa, ma dice semplicemente: «Va’ e anche tu fa’ lo stesso» (Lc 10,37).

Questo stile ci riporta a un’altra pagina di Vangelo, quella del giudizio finale: «Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» (Mt 25,40). Cristo non abita nei palazzi del potere, ma si identifica con chi è affamato, forestiero o rimasto senza tetto. In un tempo di profonde solitudini e di complessivo sfaldamento dei legami sociali, avere luoghi ed esperienze in cui si prova a stare insieme, ad abbattere le barriere e a creare una convivenza pacifica è una sfida da accogliere e da promuovere.

Mettere insieme interessi privati, bene comune, impegno civico e ricerca della legalità e della sicurezza non è stato facile. L’esito finale potrebbe far pensare a un complessivo fallimento, soprattutto dopo l’irrigidimento delle trattative. Ma non si è trattato di un braccio di ferro e sarebbe ingiusto parlare di “vincitori” e “vinti”.

Quello che è accaduto e, ancor di più, quello che accadrà rimane una domanda aperta: siamo in grado di creare occasioni concrete di fraternità e di amicizia sociale? Attingendo alle parole che Papa Francesco ci ha consegnato nell’enciclica Fratelli tutti, la vera cura del mondo e della città si misura da come la società sa raccogliere chi è caduto: «L’inclusione o l’esclusione di chi soffre lungo la strada definisce tutti i progetti economici, politici, sociali e religiosi» (FT, 69).

Sarebbe quindi sbagliato archiviare la vicenda Spin Time con il solo sgombero del palazzo. Questa città affronta un problema serio: il rischio di perdere l’anima che da sempre costituisce la sua vera identità.

Tuttavia, vedere la rete di solidarietà attorno alle persone rimaste in mezzo alla strada ci fa ben sperare. Toccare con mano la gratuità di tanti che si sono dati da fare per procurare cibo, tende, giochi per bambini e ripari di fortuna per gli anziani è un segno di luce. L’Apostolo Paolo ci insegna che «non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio» (Ef 2,19). Questa è la vocazione più profonda di Roma: trasformare l’estraneità in familiarità.

Non si tratta di difendere a tutti i costi un “centro” fisico, ma di non perdere di vista la fraternità, vero “centro” di questa nostra città. È la voglia di costruire una comunità in cui non prevalga l’interesse del più forte; una comunità in cui, oltre a costruire case (che servono), impariamo a edificare legami (che rimangono).

La Chiesa di Roma, chiamata a presiedere nella ca**tà, c’è. E sarà sempre dalla parte delle persone che alzano il loro grido di sofferenza, che cercano una mano tesa, e una comunità da chiamare casa.



cardinale Baldo Reina

05/08/2026
05/08/2026

🔴 La tratta di persone non è un fenomeno lontano.

È presente nei luoghi di lavoro, nelle case, nelle strade e negli spazi digitali. Si alimenta di ricatti, isolamento, violenza e vulnerabilità, rendendo spesso invisibili le persone coinvolte.

In occasione della Giornata mondiale contro la tratta, che si celebra oggi 30 luglio, raccontiamo l’impegno di Roxanne e Oltre, il progetto con cui a Roma accompagniamo chi vive situazioni di sfruttamento verso percorsi di protezione, autonomia lavorativa e abitativa.

Un lavoro condiviso con Parsec Cooperativa Sociale, come capofila, Il Cammino Cooperativa Sociale onlus, Magliana 80, Casa dei Ora d'aria ONLUSe l’Ora d'aria ONLUS.

Riconoscere i segnali, far emergere le situazioni di sfruttamento e garantire risposte concrete è il primo passo per restituire alle persone controllo sulla propria vita.

🔗 Leggi l’articolo completo: https://tinyurl.com/bdk679m2

05/08/2026

❌ È LA CULTURA DEL DOMINIO L’ANELLO DA SPEZZARE

«La tratta è come l’Idra dalle cento teste affrontata da Ercole nelle sue leggendarie fatiche. A differenza del mostro mitologico, però, per sconfiggerla non basta un singolo eroe: serve una mobilitazione collettiva delle coscienze, capace di superare confini, indifferenza e complicità».

Nel suo editoriale pubblicato oggi su Avvenire in occasione della Giornata mondiale contro la tratta di persone, Don Aldo Buonaiuto, vicedirettore della Caritas diocesana di Roma, richiama l’attenzione su una delle più gravi violazioni dei diritti umani del nostro tempo.

Da anni impegnato nel contrasto alla prostituzione schiavizzata, denuncia una cultura del dominio che continua a condannare milioni di persone allo sfruttamento, alle minacce e alla violenza.

👉 Leggi l'editoriale completo qui: https://tinyurl.com/bdz6zkp8

05/08/2026
05/08/2026

«Quando i miei figli mi chiederanno com’è cambiata la nostra vita, parlerò di voi. Dirò che in Italia ho incontrato persone che hanno aperto il loro cuore a un rifugiato e che, grazie alla loro fiducia, hanno cambiato il futuro di un’intera famiglia». ❤️

La storia di Khan, giovane rifugiato costretto a lasciare il proprio Paese a causa della guerra, racconta un percorso di accoglienza, fiducia e autonomia. Arrivato in Italia nel 2021 grazie al progetto UNICORE, – University Corridors for Refugees, promosso da UNHCR Italia, Luiss Guido Carli e Caritas e sostenuto dai fondi dell’8xmille.it, è stato accompagnato dalla Caritas di Roma e dalla comunità dei Giuseppini del Murialdo CSJ.

Oggi Khan sostiene la propria famiglia ed ha avviato un centro informatico, dove insegna gratuitamente informatica a chi non può permetterselo, trasformando il bene ricevuto in opportunità per gli altri.

👉 Leggi la sua storia: https://tinyurl.com/yup2fjtj

26/07/2026

«𝗩𝗼𝗶 𝘀𝗶𝗲𝘁𝗲 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝘀𝗼𝗿𝗼 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗿𝗶𝘁𝗮𝘀».
𝗗𝗼𝗻 𝗔𝗹𝗱𝗼 𝗕𝘂𝗼𝗻𝗮𝗶𝘂𝘁𝗼 𝗰𝗲𝗹𝗲𝗯𝗿𝗮 𝗹𝗮 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗻𝗼𝗻𝗻𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗻𝗶 𝗮 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗚𝗶𝗮𝗰𝗶𝗻𝘁𝗮

«Voi siete il tesoro nascosto di questo luogo, le perle preziose di storia e di umanità». Con queste parole don Aldo Buonaiuto, vicedirettore della Caritas diocesana di Roma, ha celebrato questa sera la Santa Messa nella chiesa di Santa Giacinta, all'interno della Cittadella della Ca**tà, in occasione della VI Giornata mondiale dei nonni e degli anziani.

Tornato da domenica scorsa a presiedere le celebrazioni domenicali nella Cittadella, il sacerdote ha rivolto il suo pensiero soprattutto agli ospiti del Centro di accoglienza per persone senza dimora, molti dei quali anziani, riconoscendone il valore e la dignità.

Prendendo spunto dal Vangelo della domenica, don Buonaiuto ha paragonato la Cittadella al campo in cui viene scoperto il tesoro nascosto: «Questo luogo lo sento come quel campo di cui ci parla il Vangelo di oggi, dove viene trovato il tesoro nascosto e penso che questo tesoro siate proprio voi, cari amici di Santa Giacinta». E ha aggiunto: «La vostra presenza unita a quella di Gesù ci dice che siete proprio voi quelle perle preziose di storia e di umanità, di amore e di profezia, dove ogni persona unica e irripetibile è soggetto attivo di vita».

Parole che hanno posto al centro le persone accolte dalla Caritas, considerate non destinatari di assistenza ma protagonisti di una storia che continua a generare speranza. «I vostri sguardi e sorrisi, anche le piccole rughe e gli acciacchi dell'età, ma soprattutto le fatiche interiori e a volte la sofferenza della solitudine parlano nei nostri cuori», ha affermato. «Noi vi sentiamo come i nostri nonni, i nonni della Caritas di Roma e di tutta la Chiesa; vi sentiamo parte della nostra esistenza nel desiderio di tenerci per mano per essere insieme un faro di quella luce divina che illumina le coscienze dicendo al mondo che ogni vita è bellezza e nessuno è inutile e nessuno merita di essere scartato o respinto».

L'omelia si è poi allargata al significato della Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, invitando tutti a riconoscere il ruolo insostituibile della terza età. «Siamo tutti chiamati a guardarci dentro per far affiorare i nostri ricordi più intimi e profondi così da onorare e riconoscere il ruolo fondamentale che la terza età ha nella famiglia, nella società e nella Chiesa». Una presenza, ha sottolineato, «che non appartiene solo al passato, ma continua a generare senso, orientamento e speranza nel tempo presente».

Richiamando la memoria liturgica dei santi Gioacchino e Anna, i nonni di Gesù, don Buonaiuto ha ricordato la promessa del Signore attraverso le parole del profeta Isaia: «"Non ti dimenticherò mai". Parole che ogni nipote reca scolpite nel cuore e che riempiono di consolazione e di fiducia». Per questo, ha osservato, «l'amore di Dio, come quello dei nonni, si offre come atto di giustizia e risposta agli interrogativi dell'esistenza, indicando che nessuna vita è marginale o priva di valore».

Il sacerdote ha quindi denunciato il rischio che gli anziani siano vittime dell'indifferenza in una società che fatica ad accogliere la fragilità. «Papa Francesco coniò per la terza età l'efficace espressione "nuovo popolo". Il numero di anziani, infatti, non è mai stato così alto nella storia umana. Si tratta, va ribadito in modo inequivocabile, di un'ancora di salvezza e non di una zavorra».

In conclusione, un forte richiamo alla responsabilità di tutta la comunità: «La tutela e l'inclusione delle persone avanti con gli anni sono una sfida fondamentale per umanizzare il presente e il futuro». Perché, ha concluso don Buonaiuto, «nessuno si salva da solo: una società è davvero sana quando cresce insieme a tutti i suoi membri e non lascia indietro nessuno. Occorre ripartire dal valore della solidarietà intergenerazionale, dal sostegno ai non autosufficienti, dall'attuazione concreta delle leggi di settore e da un rinnovato senso di responsabilità condivisa».

26/07/2026

Il cardinale Baldo Reina, vicario generale del Santo Padre per la Diocesi di Roma, scrive ai parroci e ai rettori delle chiese di Roma in vista della Colletta nazionale straordinaria indetta per domenica 26 luglio a sostegno della popolazione venezuelana.

Nella lettera invita le comunità parrocchiali a partecipare a questo gesto concreto di comunione e di ca**tà, accompagnandolo con la preghiera per le vittime, i feriti, gli sfollati e per quanti sono impegnati nei soccorsi.

«Sarà un’ulteriore occasione per vivere la ca**tà come espressione della nostra fede e della comunione che unisce le Chiese».

Scarica la lettera del cardinale Reina
👉 https://tinyurl.com/2t4advzp

26/07/2026

📌 Assemblea diocesana della ca**tà
📅 2026
🕞 ore 11.00

Una giornata di preghiera, incontro e riflessione per celebrare il 47esimo anniversario dell’organismo diocesano e condividere le prospettive del nuovo anno pastorale.

L’assemblea si aprirà ore 11 nella Basilica di San Giovanni in Laterano con la Santa Messa di ringraziamento, presieduta dal cardinale Baldassare Reina, vicario generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

Scopri il programma completo 👉 https://tinyurl.com/ysttj8aj

Indirizzo

Piazza San Giovanni In Laterano 6
Rome
00184

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