Francesca Lancellotti
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(Serva di Dio con Editto del 3 dicembre 2014)
Francesca è nata ad Oppido Lucano (PZ) il sette luglio 1917 ed è morta a Roma, all’età di 91 anni compiuti, il quattro settembre 2008. Il suo funerale è avvenuto la mattina del 5 settembre del 2008 nella Basilica di Santo Spirito in Sassia a Roma, dove proprio ogni 5 del mese si celebra una messa
particolare in onore della Divina Misericordia. L’associazione che si è creata dopo la sua pia morte denominata Associazione delle Mani misericordiose di mamma Francesca Lancellotti (già Associazione Universale Francesca Lancellotti vedova Zotta nata nel 2009 ed attraverso cui è stata aperta la Causa di canonizzazione presso il Vicariato di Roma) ha anche sponsorizzato un documentario-Film sulla vita di Francesca che sarà presto divulgato. Francesca era la terza di cinque figli, di cui tre maschi Antonio, Rocco e Michele e due femmine lei e Maria Donata. Il padre di Francesca era un proprietario terriero, dal carattere duro (al contrario della madre di Francesca dolce ed affettuosa con i figli) e aveva, come un po’ tutti gli uomini del sud, un maggior riguardo verso tutti i suoi figli maschi. La vita di Francesca è stata un esempio ed un’eredità di Amore improntata sull’umiltà, sullo spirito di preghiera, di accoglienza, di ca**tà, di sacrificio e di penitenza verso il prossimo. Francesca sin da quando aveva 4 anni faceva a piedi, in qualsiasi stagione, 6 km, tra andata e ritorno, per andare a trovare la Madonna nel Santuario di Belvedere e verso cui ha avuto da sempre una totale devozione, non faceva nulla senza prima rivolgersi a lei. Inoltre sin dall’età di 9 anni Francesca cominciò ad avere dialoghi con Dio Padre Onnipotente (9 aprile 1926). L’evento dirompente che cambierà per sempre la vita della Serva di Dio accade il sette luglio del 1956, giorno del suo compleanno, in via del Cervellino n° 70 ad Oppido Lucano: San Michele Arcangelo Le appare e Le parla tra le 9,30 e le 10,00. Quando l’Arcangelo Le apparve, Lei ha sempre detto, per chi ha avuto la grazia di ascoltarla, “Solo Dio poteva darmi la forza di non svenire di fronte a quello che stavo vedendo”. Quella mattina Francesca ebbe un forte mal di testa, così forte da dover chiudere gli scuri delle finestre ed appoggiarsi sul letto. Mentre si stendeva sentì un ronzio fortissimo, Lei diceva come di un moscone, ed apparve un Angelo ai piedi del letto. Vinse la paura di questa sfolgorante presenza e disse: “Vattene, fuggi lontano da me, tu sei apparso da una cosa bella ma sei il demonio, io vado con il nome di Dio!” e si fece il segno della croce. L’Arcangelo, si avvicinò a Lei e con dolcezza aggiunse: “Non sono quello che credi, ma sono l’Angelo di Dio mandato a te” e Lei “Ma se sei l’Angelo di Dio che risposta mi hai portato” e l’Arcangelo “Sei Padrona, vai a Roma, queste strade saranno piene di gente proveniente da ogni parte del mondo e tu avvicinerai tanta gente a Dio. Devi vincere!” e mentre scompariva con miriadi di sfumature di luci, mai viste prima, e la cui intensità illuminava tutta la stanza, continuò a dire “devi vincere, devi vincere”. Francesca rivelò anche che il Messaggero Celeste aggiunse che entro 33 anni sarebbe stata costruita La Casa del Signore, riferendosi al luogo dell’Apparizione, ma non sappiamo altro del contenuto del discorso che è rimasto segreto tra Francesca e l’Arcangelo. Avendo avuto l’ordine da Dio di lasciare tutto e di partire con tutta la sua famiglia, Francesca fece un pellegrinaggio verso Monte Sant’Angelo (FG) il 13 settembre 1957 e riconobbe nella statua ivi presente l’immagine reale dell’Arcangelo Michele che le era apparso. Poi si diresse verso San Giovanni Rotondo (FG), prima di rientrare ad Oppido Lucano, dove assistette ad una messa celebrata dallo stesso Padre Pio. La stessa Francesca raccontava, che ancora soprappensiero per la prossima partenza verso Roma, si sentì trasportare, lasciando quasi il pavimento, verso l’altare dove rimase con lo stesso Padre Pio, che ripetutamente, mentre celebrava, la guardava amorevolmente senza dire nulla. Le guardie e le persone, come stordite ed addormentate, non osarono dirle nulla né tanto meno spostarla. Francesca poi nel 1960 vendette quello che aveva e lasciò Oppido Lucano (PZ) alla volta di Roma, dove la Madonna le indicò una famiglia che avrebbe ospitato lei e la sua famiglia per diverse notti. Inoltre la stessa Madonna indicò a Francesca il luogo, uno stabile, dove cercavano un portiere e quindi dove il marito avrebbe trovato lavoro. Un altro evento fondamentale della vita di Francesca è il 9 aprile 1968 in cui alle 9,30 l’Eterno Padre, come lo chiamava lei, e quindi per noi è da presumere la Santissima Trinità intesa come Dio uno in tre persone realmente distinte, Padre, Figliuolo e Spirito Santo, trasmette a Francesca un testamento spirituale di cui è rimasta un traccia importante e che è parte integrante dello statuto dell’Associazione delle Mani Misericordiose di Mamma Francesca Lancellotti, dove dice espressamente che la “la tua vita deve svolgersi così, come quelle di tanti altri uomini ma la differenza in te sarà la presenza costante di me”.