12/08/2024
"LA FEDE NUZIALE NON E' UN ANELLO QUALSIASI": LA TESTIMONIANZA DI UNA RAGAZZA VESSATA DAL DEMONIO
Il diavolo odia il matrimonio e attacca la famiglia. Non lo dico per incutere timore, ma perché possiate scegliere di fidarvi ancora di più di Dio, che invece ha dato la vita, sulla Croce, anche per noi sposi e che da lì continua a vincere tutto ciò che mettiamo alla sua attenzione.
La storia di Lucia.
Mi perdoneranno i miei lettori se, ancora una volta, chiederò loro di provare a credere a qualcosa che, con la semplice ragione, si potrebbe faticare – e molto – a credere. Ricordate la coppia vessata dal diavolo di cui vi avevo parlato? Accettare che esistano realmente fenomeni straordinari di questo tipo, soprattutto in un mondo che cerca di spiegare tutto razionalmente e con la scienza, escludendo il mondo spirituale e ogni forma di trascendenza, non è semplice.
Già quella volta, nel parlarvi del valore esorcistico del matrimonio, avevo premesso che potevo raccontarvi serenamente fatti tanto singolari solo perché conoscevo da vicino la coppia coinvolta e il vescovo che li seguiva. Oggi aggiungo che si tratta di persone a me care. Lei, la donna, la conosco da una vita. Solo per questo mi permetto, oggi, con il suo consenso, di aggiungere un altro tassello alla storia che avevo iniziato a raccontarvi, per farvi capire quanto il diavolo odia il matrimonio e quanto attacca la famiglia.
Perché lo faccio? Non certo per incutere timore, ma perché possiate scegliere di fidarvi ancora di più di Dio, che invece ha dato la vita, sulla Croce, anche per noi sposi e che da lì continua a vincere tutto ciò che mettiamo alla sua attenzione…
Mi chiamo Lucia, ho trent’anni, e come vi avevo già raccontato, vivo delle esperienze molto particolari. Mia nonna faceva parte di una setta satanica e quando mi dicono che “i malefici sono delle cavolate” fatico a non innervosirmi, pensando a quanto tutta la mia famiglia abbia sofferto.
Vi avevo raccontato delle reazioni che il diavolo – da cui sono vessata fisicamente da dieci anni – ha iniziato ad avere dopo che io e Gioele ci siamo uniti in matrimonio. Da fidanzati, durante le mie “crisi”, Gioele era costretto a portarmi in chiesa, davanti a Gesù eucaristico. Da quando ci siamo sposati, basta un segno di croce sulla fronte fatto da mio marito che il demonio riconosce Gesù. Proprio come lo riconosce nell’Eucaristia.
Oggi, mio marito è il volto di Cristo per me, è la persona che Lui stesso ha consacrato per farmi arrivare il Suo amore. La stola del vescovo durante l’esorcismo e la mano di mio marito, sui miei occhi strabuzzanti, hanno lo stesso effetto. Vi avevo accennato anche che davanti alla fede benedetta il demonio trema.
Ed è proprio sulla fede, sul suo valore e sull’importanza di ciò che rappresenta, che vorrei soffermarmi oggi. Perché non solo il diavolo la lancia durante ogni benedetto esorcismo, ma, a volte, la nasconde dalla nostra vista.
Se non credete che il diavolo riceva il permesso da Dio, in alcuni rari casi, di manifestarsi in modo palese e perfino di nascondere degli oggetti, come avvenne, secondo le agiografie, a molti santi (per fare dei nomi: san Giovanni Bosco, santa Gemma Galgani, san Pio da Pietrelcina), vi prego: smettete di leggere subito.
Perché l’esperienza che vado ora a raccontarvi – seppure io non sia santa: e non è falsa modestia… – ha a che vedere con qualcosa di simile.
Ci eravamo da poco trasferiti nella nuova casa quando è successo per la prima volta. Era un lunedì mattina della primavera del 2019. Ero da sola a casa. E, lo specifico, avevo da poco ricevuto un esorcismo. Premetto che, a volte, prima di andare a dormire tolgo la fede e la appoggio nel comò. Quella mattina, però, sul comò la fede non c’era più.
Ho pensato di tutto: che l’avesse presa il mio bimbo di due anni, che l’avessi lasciata altrove. L’ho cercata in ogni angolo della casa, anche in mansarda. Ho scritto persino a mia suocera, chiedendole se l’avevo lasciata da lei, visto che la sera prima eravamo stati a cena là. Dopo un’ora di ricerche, ho scritto ad una amica disperata: “Ho perso la fede, non so proprio dove sia finita!”. Ad un certo punto, ricordo di aver fatto una preghiera, chiedendo semplicemente che potessi ritrovarla, perché per me era importante.
Sono scesa dalla mansarda e la fede era in mezzo al comò, dove ero convinta di averla lasciata. In bella vista. Mi sono spaventata così tanto che ho chiamato mio padre per calmarmi. Quando ho raccontato tutto a mio marito, però, lui non mi ha creduto. Mi ha detto che sicuramente non avevo cercato bene, che magari ero stanca e mi si era annebbiata la vista… insomma, non ha dato alcun peso al fatto. Vi dirò: dopo un po’ di tempo, mi sono convinta anche io di aver sognato tutto.
Un anno dopo, però, è successo di nuovo. Ho tolto la fede per fare la doccia. L’ho appoggiata nel mobile del bagno. Uscita dalla doccia, la fede non c’era più. Anche in questo caso, l’ho cercata ovunque. Mio marito era in casa, stavolta, e l’ho coinvolto nelle ricerche: nulla. Non si trovava da nessuna parte. Sono uscita per portare i bimbi all’asilo senza fede. Quando sono rientrata, ancora nessuna traccia. Mio marito era in riunione in smart working, e io ho telefonato a una mia amica. Ogni tanto, infatti, siamo solite recitare insieme il rosario per telefono. Alla fine del rosario, sono andata in bagno e la fede era lì! Sul mobile, dove l’avevo lasciata! Ho chiamato di corsa mia marito. Gli ho mostrato semplicemente la fede: “Ci credi, adesso?”. Lui è sbiancato, senza dire nulla.
Potete rimanere scettici (non ci ha creduto neppure mio marito, la prima volta, e sono anni che ha a che fare con il diavolo…) ma vi assicuro che per me quello è stato un segno fortissimo di quanto il demonio odi la nostra unione, tanto che vorrebbe distruggerla, “farla sparire”. Me ne ricordo in ogni momento di crisi, ogni volta che ci tenta, che vuole dividerci. Quando sento la tentazione di mollare tutto, mi ritorna in mente quella fede che scompare e ricompare. È Dio che permette le tentazioni, permette che l’amore si offuschi, che sparisca pure, per un po’, ma solo per farci ritrovare, poi, con maggiore gioia.
E se restiamo uniti nella preghiera, nemmeno il diavolo in persona può nulla contro di noi. È costretto a “ridarci” quello che aveva “provato a rubare”.
Cecilia Galatolo - puntofamiglia.net
PREGHIERA DI GUARIGIONE E LIBERAZIONE NEL MATRIMONIO
Signore Gesù, in questo momento voglio mettermi alla tua presenza e chiederti di inviare i tuoi angeli perché stiano con me e si uniscano alla mia preghiera per la mia famiglia.
Abbiamo vissuto momenti difficili, momenti dolorosi, situazioni che hanno tolto pace e tranquillità a tutta la nostra famiglia. Situazioni che hanno provocato in noi angoscia, paure, incertezze, sfiducia – insomma, disunione.
Non sappiamo più a chi ricorrere, non sappiamo più a chi chiedere aiuto, ma siamo consapevoli di aver bisogno del tuo intervento.
Per questo, per il potere del tuo nome, chiedo che si spezzi qualsiasi situazione di interferenza degli standard negativi di matrimoni e relazioni che hanno avuto i miei antenati fino ai nostri giorni. Standard di infelicità nella vita matrimoniale, standard di sfiducia tra i coniugi, abitudini compulsive di peccati che si sono trascinate di generazione in generazione tra tutte le famiglie, come una maledizione. Che si spezzino ora per il potere del nome e del sangue di nostro Signore Gesù Cristo.
Non importa, Gesù, dove tutto abbia avuto inizio, quali siano state le cause. Voglio, per l’autorità del tuo nome, chiedere che il tuo sangue venga effuso su tutte le generazioni passate, perché tutta la guarigione e la liberazione necessaria raggiunga tutti ora, per il potere del tuo sangue redentore.
Spezza, Signore Gesù, qualsiasi espressione di disamore che si possa vivere nella mia famiglia, situazioni di odio, rancore, invidia, rabbia, desideri di vendetta, desideri di porre fine alla relazione, di andare avanti da soli nella vita. Tutto questo si spezzi, Gesù, e vinca la tua presenza in mezzo a noi.
Nel potere del tuo sangue, Gesù, pongo fine a ogni comportamento di indifferenza in casa mia, perché ha ucciso il nostro amore. Rinuncio all’orgoglio che mi impedisce di chiedere perdono, di riconoscere i miei errori; rinuncio alle parole negative che ho detto al mio coniuge, parole di maledizione, parole di umilizione, parole che lo feriscono e lasciano segni negativi nel suo cuore. Parole maledette che lo sminuiscono, vere maledizioni proclamate in casa mia; imploro il tuo sangue redentore su tutto questo, Gesù. Curaci e liberaci dalle conseguenze che oggi si riflettono nella nostra vita per via di quelle realtà.
Rinuncio alle parole maledette che ho proferito sulla casa in cui vivo, per l’insoddisfazione di vivere in questa casa, di non sentirmi felice qui. Rinuncio a tutto ciò che posso aver detto negativamente in casa mia.
Rinuncio alle parole di insoddisfazione che ho pronunciato sulla nostra situazione economica, perché pur ricevendo poco, anche se lo stipendio mensile è appena sufficiente, non ci è mancato nulla, Gesù.
Anche per questo ti chiedo perdono. Perdono per l’ingratitudine, per il fatto di non riuscire a vedere nella mia famiglia quella adatta a me…
Perdono, Gesù, perché so che molte volte ho agito male, e voglio ricominciare da oggi.
Gesù, perdona anche i miei familiari per tutte le volte che qualcuno di loro ha disonorato il sacramento del matrimonio. Guardali con misericordia, e ristabilisci la pace nel loro cuore…
Voglio chiederti, Signore, di effondere lo Spirito Santo su di noi, su ogni membro della mia famiglia. Lo Spirito Santo possa, con la tua forza e la tua luce, benedire tutte le mie generazioni presenti, passate e future.
A partire da oggi, possa sorgere nel mio matrimonio e in quello dei miei familiari una stirpe di famiglie impegnate con te e con il tuo Vangelo, una stirpe di coppie profondamente impegnate nella sacralità del matrimonio, piene di amore, fedeltà, pazienza, bontà e rispetto.
Grazie, Gesù, perché ascolti la mia preghiera e ti chini per sentire le mie grida.
Mi consacro e consacro tutta la mia famiglia al Cuore Immacolato della Vergine Maria, perché ci benedica e ci liberi da qualsiasi attacco del Nemico. Amen
it.aleteia.org