MOvimento di Laici per un Apostolato Itinerante ROMA - Molai

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MOvimento di Laici per un Apostolato Itinerante ROMA  - Molai MO.L.A.I. (MOLAI) - MISSIONARI ITINERANTI Pagina Ufficiale del Movimento di Laici per un'Apostolato Giovanni Paolo II.

E' lo stesso movimento di sempre per la "Nuova Evangelizzazione" come indicata da Papa S.

12/11/2025
PICCOLO COMMENTO AL VANGELO (PROCESSIONE)PARTE TERZA ATTUALIZZAZIONEL'acclamazione di Gesù come Re passa dalla constataz...
23/03/2024

PICCOLO COMMENTO AL VANGELO (PROCESSIONE)

PARTE TERZA

ATTUALIZZAZIONE
L'acclamazione di Gesù come Re passa dalla constatazione di segni visibili della Sua presenza e credendo nell'adempimento delle promesse. La preparazione alla Settimana Santa è una verifica della nostra fede, sulle sue fondamenta, la modalità di viverla e testimoniarla. Ogni credente si confronta con la gente festante che acclama pubblicamente il Messia, il Salvatore, sfidando le chiusure delle autorità religiose chiuse all'azione di Dio. Il confronto è anche con la gente che ha parere contrario su Gesù, che preferisce Barabba o rivoluzioni politiche e sociali come soluzione dei problemi di vita, che opta alla crocifissione di Dio e la Sua mentalità e ordine. La fede si manifesta autenticamente sia sotto il "giogo della croce" in comunione con Cristo sia quando resiste alla mentalità del mondo che vuole corrompere ogni ambiente, ogni realtà imponendo le sue regole. Ogni volta che si antepone l'io a Dio si condanna Gesù al patibolo delle proprie esigenze, delle proprie "aperture mentali" verso le priorità del mondo, delle proprie riserve e limiti imposti alla Grazia e all'onnipotenza dell'Amore.

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24 Marzo 2024
Domenica delle Palme:

Processione

Vangelo (Mc 11,1-10)

Quando si avvicinarono a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio che vi sta di fronte, e subito entrando in esso troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito. Scioglietelo e conducetelo. E se qualcuno vi dirà: Perché fate questo?, rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito». Andarono e trovarono un asinello legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo sciolsero. E alcuni dei presenti però dissero loro: «Che cosa fate, sciogliendo questo asinello?». Ed essi risposero come aveva detto loro il Signore. E li lasciarono fare. Essi condussero l'asinello da Gesù, e vi gettarono sopra i loro mantelli, ed egli vi montò sopra. E molti stendevano i propri mantelli sulla strada e altri delle fronde, che avevano tagliate dai campi. Quelli poi che andavano innanzi, e quelli che venivano dietro gridavano:
Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il regno che viene, del nostro padre Davide!
Osanna nel più alto dei cieli!

PICCOLO COMMENTO AL VANGELO (PROCESSIONE)PARTE SECONDA • «Benedetto colui che viene nel nome del Signore.» fa riferiment...
23/03/2024

PICCOLO COMMENTO AL VANGELO (PROCESSIONE)

PARTE SECONDA

• «Benedetto colui che viene nel nome del Signore.» fa riferimento al Salmo 118:

Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito,
perché sei stato la mia salvezza.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta testata d'angolo;
ecco l'opera del Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
rallegriamoci ed esultiamo in esso.

Dona, Signore, la tua salvezza,
dona, Signore, la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore;
Dio, il Signore è nostra luce.
Ordinate il corteo con rami frondosi
fino ai lati dell'altare.

• Solo l'evangelista Marco scrive che Gesù entrò nel Tempio e «dopo aver guardato ogni cosa attorno» diede indicazione di camminare per Betania. Il ritorno di Gesù nel tempio di Gerusalemme determinerà la sua reazione decisa sui i venditori.
• «L'ora è tarda» può essere intesa come "è tardi ed è il momento di ritirarsi a Betania", ma anche "il tempo è scaduto per il compimento di tutto".

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24 Marzo 2024
Domenica delle Palme:

Processione

Vangelo (Mc 11,1-10)

Quando si avvicinarono a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio che vi sta di fronte, e subito entrando in esso troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito. Scioglietelo e conducetelo. E se qualcuno vi dirà: Perché fate questo?, rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito». Andarono e trovarono un asinello legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo sciolsero. E alcuni dei presenti però dissero loro: «Che cosa fate, sciogliendo questo asinello?». Ed essi risposero come aveva detto loro il Signore. E li lasciarono fare. Essi condussero l'asinello da Gesù, e vi gettarono sopra i loro mantelli, ed egli vi montò sopra. E molti stendevano i propri mantelli sulla strada e altri delle fronde, che avevano tagliate dai campi. Quelli poi che andavano innanzi, e quelli che venivano dietro gridavano:
Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il regno che viene, del nostro padre Davide!
Osanna nel più alto dei cieli!

PICCOLO COMMENTO AL VANGELO (PROCESSIONE)PARTE PRIMA• «Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trova...
23/03/2024

PICCOLO COMMENTO AL VANGELO (PROCESSIONE)

PARTE PRIMA

• «Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti.» Gv 12,1
«Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là (Betania), e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.» Gv 12,9-11
• La distanza tra Betania e l'Orto degli Ulivi è di circa 2.5 km, distanza breve come lo è il «villaggio difronte» al Getsemani.
• L'asinello scelto da Gesù è giovane (puledro) e nessun uomo è mai salito sopra ovvero non è stato messo nessun giogo per i lavori dei campi o trasporto. Ha gli stessi requisiti degli animali destinati al culto (Nm 19,2; cfr. Dt 21,3) e permette la realizzazione della profezia citata nel Vangelo di Matteo:
«Dite alla figlia di Sion:
Ecco, il tuo re viene a te mite,
seduto su un'asina,
con un puledro figlio di bestia da soma»
Zc 9,9
• I mantelli riposti sull'asinello e a terra indicano segni di onoreficenza.
• I rami frondosi (palme e ulivo) tagliati al momento sono un simbolo festoso della Festa delle Capanne, una delle tre grandi feste di pellegrinaggio del giudaismo. Secondo il salmo 118, che descrive una liturgia del Tempio di Gerusalemme, il corteo osannante con rami frondosi diretto al Tempio era un corteo di ringraziamento per la salvezza operata inaspettatamente dal Signore.
• L'espressione «Osanna al figlio di Davide» si traduce «Viva il Messia promesso dalla discendenza regale di Davide» con riferimento alla promessa di 2 Sam 7,12-16

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24 Marzo 2024
Domenica delle Palme:

Processione

Vangelo (Mc 11,1-10)

Quando si avvicinarono a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio che vi sta di fronte, e subito entrando in esso troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito. Scioglietelo e conducetelo. E se qualcuno vi dirà: Perché fate questo?, rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito». Andarono e trovarono un asinello legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo sciolsero. E alcuni dei presenti però dissero loro: «Che cosa fate, sciogliendo questo asinello?». Ed essi risposero come aveva detto loro il Signore. E li lasciarono fare. Essi condussero l'asinello da Gesù, e vi gettarono sopra i loro mantelli, ed egli vi montò sopra. E molti stendevano i propri mantelli sulla strada e altri delle fronde, che avevano tagliate dai campi. Quelli poi che andavano innanzi, e quelli che venivano dietro gridavano:
Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il regno che viene, del nostro padre Davide!
Osanna nel più alto dei cieli!

24 Marzo 2024Domenica delle Palme:ProcessioneVangelo (Mc 11,1-10)Quando si avvicinarono a Gerusalemme, verso Bètfage e B...
23/03/2024

24 Marzo 2024
Domenica delle Palme:

Processione

Vangelo (Mc 11,1-10)

Quando si avvicinarono a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio che vi sta di fronte, e subito entrando in esso troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito. Scioglietelo e conducetelo. E se qualcuno vi dirà: Perché fate questo?, rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito». Andarono e trovarono un asinello legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo sciolsero. E alcuni dei presenti però dissero loro: «Che cosa fate, sciogliendo questo asinello?». Ed essi risposero come aveva detto loro il Signore. E li lasciarono fare. Essi condussero l'asinello da Gesù, e vi gettarono sopra i loro mantelli, ed egli vi montò sopra. E molti stendevano i propri mantelli sulla strada e altri delle fronde, che avevano tagliate dai campi. Quelli poi che andavano innanzi, e quelli che venivano dietro gridavano:
Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il regno che viene, del nostro padre Davide!
Osanna nel più alto dei cieli!

Nel mondo c'è forse un unico sentimento che ci unisce: la paura; abbiamo paura che il futuro sia una base estranea all'u...
16/08/2022

Nel mondo c'è forse un unico sentimento che ci unisce: la paura; abbiamo paura che il futuro sia una base estranea all'uomo...
Sembra scontato che i mutamenti nel mondo non toccheranno piccole cose ma proprio la sostanza della vita... ci domandiamo: quali sono i segni del futuro?
Non c'è da guardare il cambiamento dei sistemi ma, soprattutto, come nel mondo gli uomini si guarderanno l'un l'altro in seguito alla aumentata e smisurata potenza tecnologica raggiunta. Questa potenza tecnologica sembra che consenta all'uomo di cambiare la propria natura... di mutare radicalmente... trasformare o rovinare l'ambiente in cui vive... e nel codificare il codice genetico, per modificare le caratteristiche umane... e creare quindi degli esseri a libera scelta... ma vuoti...
Si deve guardare oggi la solitudine dell'uomo... l'abbandono in cui spesso vivono i bambini... la difficoltà in cui si cerca o trova un lavoro...
Questi sono i sintomi di una società che non vuole più l'uomo comunitario...
Ecco quindi il lavoro del laico… del battezzato… che si renda comunità la famiglia, la vita di ognuno ed in tutto questo riemerga la fede e la fiducia... “per un’etica di vita morale e pratica nella fede, da svolgere nel mondo… per essere comunione con Dio e comunità nel mondo”.

Chi pensa di fare il massimo con Dio costituendosi esecutore perfetto delle sue leggi, dei Suoi comandamenti e si concen...
07/08/2022

Chi pensa di fare il massimo con Dio costituendosi esecutore perfetto delle sue leggi, dei Suoi comandamenti e si concentra troppo nella sua opera esecutiva rimane lì, fermo.
Costui deve andare oltre, deve pensare che Dio aspira a realizzare delle presenze nel mondo attuale, con una parola necessariamente nuova, creativa, un nuovo messaggio di amore, di rettitudine, di pace.
Per questo debbono essere sempre presenti in noi quelle parole: "è come se Tu o Dio avessi bisogno di tutta la mia sostanza per essere vivo con la Tua voce nel mondo"...
Ci chiediamo: come posso dare questa voce? Ci sono dei doveri, delle cose da compiere, c'è da mettersi in cammino e dire: "ecco la nostra voce perché Egli non resti muto".

Non sappiamo che cosa voglia dire? Basterà liberarci da tutte le altre parole, quelle nostre, anche benefiche ma nostre, perché possiamo divenire, grazie a Lui, attraverso la Sua ispirazione, quello che appunto Luidesidera..."la Sua voce viva nel mondo".

Poniamo il nostro pensiero, la nostra fede nelle mani della grazia divina per essere, come veri figli della luce, portat...
28/07/2022

Poniamo il nostro pensiero, la nostra fede nelle mani della grazia divina per essere, come veri figli della luce, portatori della pace là dove questa necessita. Dare con la parola, con la dimostrazione, quell’armonia di fede, è un qualcosa che ristora ogni ambiente, ogni casa, ogni famiglia.

Il Signore ha un progetto, lo ebbe fin dagli inizi e continua ad averlo oggi con l’umanità intera. Ognuno deve pensare c...
23/07/2022

Il Signore ha un progetto, lo ebbe fin dagli inizi e continua ad averlo oggi con l’umanità intera. Ognuno deve pensare che tale progetto operativo gli è riservato in quanto personale; ecco perché basta che uno, secondo l’ispirazione più genuina del suo cuore, ma comunitariamente, si ponga in azione e, fatto il primo passo, si accorge di non essere più solo: Dio è già in opera con lui.
Tutto questo può sapere di misticismo, eppure è REALISMO OPERATIVO NELLA FEDE.
In cuore c'è da avere una passione sconfinata di Dio e una chiara di Lui... con questo c'è poi da ambire di operare nella fede.
Con il suo eletto Dio non patteggerà mai nulla, ma soltanto dirà: avanti, anche nella notte mettiti in cammino! La mente potrà anche rifiutarsi, lì sul momento, perché non si è subito pronti... non si sa bene dove andare e che fare, ma il cuore che ormai si è allenato a lasciarsi fare da Dio riceve le energie necessarie.

Viene da chiederci: che cosa è questo contatto con Dio? Non è facile precisarlo essendo qualcosa che si riceve e non tan...
17/07/2022

Viene da chiederci: che cosa è questo contatto con Dio?

Non è facile precisarlo essendo qualcosa che si riceve e non tanto che si organizza.

Sembra anche di poter dire che non è quel contatto suscitato dagli atti religiosi, e neppure dai segni sacramentali, è un contatto che si caratterizza bene con la Sua Parola, con il Suo venire… quando si è chiamati da Lui, pur non avendo fissato nulla di particolare e non avendo fatto un cammino eroico verso di Lui: eppure si sente l’anima che è colma.
Quello che caratterizza la chiamata divina è la totalità del possesso… A quel punto tutto quanto si sosteneva in noi per interesse personale, o modo di vedere, sembra non esista più; in verità Dio non lo ha cancellato, ma lo ha assunto nella Sua pienezza, ammirando in noi la buona volontà verso la Sua Parola.
E quando l’anima è così colma di grazia, perché circonfusa dalla presenza di Dio, vive il suo contatto straordinario con gli altri. Non è che uno si renda, così, assente alla realtà, agli amici, alla comunità, ma vi si immerge maggiormente.

Ci vuole un po’ di silenzio, un po’ di deserto, perché uno riprenda la sua docilità di cuore ed impari un nuovo modo di ...
05/07/2022

Ci vuole un po’ di silenzio, un po’ di deserto, perché uno riprenda la sua docilità di cuore ed impari un nuovo modo di essere raggiunto e modellato da Dio in semplicità di cuore.

“Il Signore ama ancora di più quei timidi e semplici di cuore”.

Non c’è da stupirsi di sapere che il mondo è popolato di persone che sono così in famigliarità con Dio.
Basta un raggio di luce, di sole anche fugace, che venga ad offrire un po’ di tepore che questa docilità e semplicità di cuore divengano concrete.

La conversione deve sempre giungere a ribaltare l'impostazione del nostro procedere verso quella che: è Dio che viene, è...
05/07/2022

La conversione deve sempre giungere a ribaltare l'impostazione del nostro procedere verso quella che:
è Dio che viene,
è Dio che ama,
è Dio che opera nell’uomo.

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