22/11/2025
SOLENNITÀ DI CRISTO RE DELL’UNIVERSO
Carissimi, un po' di storia...
Nel 325 si tiene il primo Concilio ecumenico nella città di Nicea in Asia Minore. In questa circostanza viene definita la divinità di Cristo contro le eresie di Ario: “Cristo è Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero”. Nel 1925, 1600 anni più tardi, Pio XI proclama che il modo migliore per vincere le ingiustizie è il riconoscimento della regalità di Cristo. Infatti nella Enciclica Quas Primas afferma: “Poiché le feste hanno una efficacia maggiore di qualsiasi documento del magistero ecclesiastico, perché istruiscono tutti i fedeli e non una sola volta ma annualmente, e raggiungono non solo lo spirito ma i cuori” (11 dicembre 1925).
La data originaria era l'ultima domenica di ottobre, cioè la domenica precedente la festa di tutti i Santi” (cfr. Enciclica), ma con la nuova riforma del 1969 viene spostata all’ultima domenica dell’Anno Liturgico, divenendo chiaro che Gesù Cristo, il Re, è la meta del nostro pellegrinaggio terreno.
Rileggendo i testi che ci presenta la Liturgia, restiamo colpiti perché constatiamo che l’esame ultimo verte sull’amore, sulla concretezza della vita, a partire proprio dai suoi gesti più semplici, ordinari: avevo fame, avevo sete… Dunque non gesti eroici, non gesti estranei alla vita di tutti i giorni e neppure gesti eclatanti. Ma la cosa bella che emerge dal Vangelo, è che Gesù non solo è il Dio con noi fino alla fine del mondo, ma arriva ad essere il Dio in noi, a cominciare dai più piccoli: arriva a identificarsi in quanti sono nel bisogno, con ogni piccolo del Vangelo, con ogni perseguitato (cfr At 9,4: “Saulo Saulo perché mi perseguiti?”).
Riscopriamo un valore fondamentale: ogni gesto d’amore, che riusciamo a compiere è un gesto fatto “con Gesù”, in sua compagnia, perché è da lui che lo abbiamo imparato, leggendo e meditando il Vangelo; ma lo facciamo anche “a Gesù”, perché come lui afferma: «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me» (Mt 25,40).
Aiutiamoci a mettere in atto questi suoi insegnamenti e vi auguro di vivere un'ottima Solennità!...
Cristo Re ricolmi i nostri cuori di Pace, gioia e tanta buona volontà, per seguirlo con amore!