Amici di Madre Maria Antonia Lalia nel Mondo

Amici di Madre Maria Antonia Lalia nel Mondo Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Amici di Madre Maria Antonia Lalia nel Mondo, Organizzazione religiosa, Piazzale Numa Pompilio, n. 8, Rome.

Gli Amici di Madre Maria Antonia Lalìa sono persone, che riunite in questa Associazione desiderano fare un cammino di amicizia, di fede e di studio, per essere sempre più sereni nel cammino della vita e godere della protezione della nostra Madre!..

25/04/2026
Carissimi, prima di andare alla Veglia di Pasqua, invio i più fervidi Auguri e vi assicuro la mia preghiera.
04/04/2026

Carissimi, prima di andare alla Veglia di Pasqua, invio i più fervidi Auguri e vi assicuro la mia preghiera.

27/03/2026

Signore, Ti ri grazio, perché sei morto in croce per noi!

Andiamo incontro al Cristo che vieneOggi, inizia, con la prima domenica di Avvento un nuovo “Anno liturgico”, cioè un an...
29/11/2025

Andiamo incontro al Cristo che viene
Oggi, inizia, con la prima domenica di Avvento un nuovo “Anno liturgico”, cioè un anno in cui si celebra e si rende presente il mistero di Cristo Gesù, che va dall’Incarnazione nel seno purissimo di Maria Santissima alla Pentecoste. Certamente il tempo che viviamo fa sì che la salvezza accaduta nel passato si rinnova, nel tempo presente, per ciascuno di noi per le grazie della salvezza che ci offre il Cristo Risorto attraverso i Sacramenti. La nostra fede cristiana dunque si realizza e si concretizza vivendo l’Anno liturgico che edifica e realizza la nostra vita cristiana.
Quando la liturgia viene celebrata, soprattutto nella S. Messa, Gesù Cristo, quale Sommo Sacerdote della Nuova Alleanza, si unisce realmente all’assemblea celebrante, proprio perché in tale azione comunitaria i fedeli fanno esperienza della salvezza e rendono gloria al Padre celeste.
In apertura di questo nuovo Anno liturgico, con l’Avvento (che significa “venuta”, e avendo chiaro il concetto che, l’esperienza liturgica, si coniuga sempre con l’“attesa”, con la“vigilanza”). Cerchiamo di riflettere sul brano evangelico tratto dall’ultimo discorso di Gesù sulla sua venuta e la fine del mondo, che dà l’intonazione tematica alla liturgia della Parola.
Allora, in questa prima settimana preoccupiamoci di attendere la venuta del Signore preoccupandoci della cosa fondamentale: migliorare il nostro personale rapporto con Dio; ma riconoscendo di aver bisogno di salvezza, perché convinti di essere peccatori e quindi sentire l’esigenza-urgenza della conversione. Questo è uno stile di vita pienamente attiva, che spezza i legami con le “opere delle tenebre”, come dice Paolo, cioè con la menzogna, l’ipocrisia, le vanità…e s’impegna nella costruzione di una città terrena più giusta, pacifica, fraterna e abitabile. Serena domenica!🙏❤️

SOLENNITÀ DI CRISTO RE DELL’UNIVERSOCarissimi, un po' di storia... Nel 325 si tiene il primo Concilio ecumenico nella ci...
22/11/2025

SOLENNITÀ DI CRISTO RE DELL’UNIVERSO
Carissimi, un po' di storia...
Nel 325 si tiene il primo Concilio ecumenico nella città di Nicea in Asia Minore. In questa circostanza viene definita la divinità di Cristo contro le eresie di Ario: “Cristo è Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero”. Nel 1925, 1600 anni più tardi, Pio XI proclama che il modo migliore per vincere le ingiustizie è il riconoscimento della regalità di Cristo. Infatti nella Enciclica Quas Primas afferma: “Poiché le feste hanno una efficacia maggiore di qualsiasi documento del magistero ecclesiastico, perché istruiscono tutti i fedeli e non una sola volta ma annualmente, e raggiungono non solo lo spirito ma i cuori” (11 dicembre 1925).
La data originaria era l'ultima domenica di ottobre, cioè la domenica precedente la festa di tutti i Santi” (cfr. Enciclica), ma con la nuova riforma del 1969 viene spostata all’ultima domenica dell’Anno Liturgico, divenendo chiaro che Gesù Cristo, il Re, è la meta del nostro pellegrinaggio terreno.
Rileggendo i testi che ci presenta la Liturgia, restiamo colpiti perché constatiamo che l’esame ultimo verte sull’amore, sulla concretezza della vita, a partire proprio dai suoi gesti più semplici, ordinari: avevo fame, avevo sete… Dunque non gesti eroici, non gesti estranei alla vita di tutti i giorni e neppure gesti eclatanti. Ma la cosa bella che emerge dal Vangelo, è che Gesù non solo è il Dio con noi fino alla fine del mondo, ma arriva ad essere il Dio in noi, a cominciare dai più piccoli: arriva a identificarsi in quanti sono nel bisogno, con ogni piccolo del Vangelo, con ogni perseguitato (cfr At 9,4: “Saulo Saulo perché mi perseguiti?”).
Riscopriamo un valore fondamentale: ogni gesto d’amore, che riusciamo a compiere è un gesto fatto “con Gesù”, in sua compagnia, perché è da lui che lo abbiamo imparato, leggendo e meditando il Vangelo; ma lo facciamo anche “a Gesù”, perché come lui afferma: «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me» (Mt 25,40).
Aiutiamoci a mettere in atto questi suoi insegnamenti e vi auguro di vivere un'ottima Solennità!...
Cristo Re ricolmi i nostri cuori di Pace, gioia e tanta buona volontà, per seguirlo con amore!

La festa di oggi ha per oggetto la glorificazione di tutti i Santi che sono in cielo: Angeli, Martiri, Confessori, Vergi...
31/10/2025

La festa di oggi ha per oggetto la glorificazione di tutti i Santi che sono in cielo: Angeli, Martiri, Confessori, Vergini. La sua origine viene dalla commemorazione di tutti i martiri che fin dal secolo quarto si faceva in alcune chiese particolari.
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Carissimi, nella Solennità di tutti i Santi, mi rivolgo al Padre con la mia preghiera per tutti voi e per me, con alcune parole che scelgo dalla Liturgia: “Dio glorioso, che chiami tutti i tuoi figli ad essere santi e immacolati nell’amore, per l’intercessione di Maria, regina di tutti i santi, converti i peccatori, conferma i credenti…”.
Imploro il Signore perché ottenga il dono della pace e rinnovi il Santo divino Spirito.
Mentre faccio giungere a tutti ed a ciascuno il mio augurio, concludo mi piace ricordare due affermazioni che ci possono aiutare e guidare:
1) “La vita dei Santi, i loro gesti e le loro parole sono la testimonianza di come sia possibile lasciarsi riempire dalla presenza di Dio, pienezza della vita in Dio” (Papa Benedetto. Angelus 1.11.2012).
2) San Giovanni Paolo: “ _L'odierna liturgia parla tutta di santità. Per sapere però quale sia la strada della santità, dobbiamo salire con gli Apostoli sul monte delle Beatitudini, avvicinarci a Gesù e _metterci in ascolto delle parole di vita che escono dalle sue labbra. Anche oggi Egli ripete per noi:
“Beati i puri di cuore: vedranno Dio. * Beati gli operatori di pace: saranno chiamati figli di Dio. * Beati i perseguitati per la giustizia: di essi è il regno dei cieli. (Riflettiamo sull’intero testo: Mt 5, 1-12). Siamo quindi noi a decidere verso quale mèta camminare.
Pace e gioia nei nostri cuori!

18/05/2025

In diretta da Piazza San Pietro: Santa Messa di inizio Pontificato di Papa Leone XIV

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