21/08/2026
Il vescovo Gianrico ha visitato il Campo famiglie diocesano in Valle d’Aosta. Tra la montagna, la Messa, l’incontro con le famiglie e il dialogo con i giovani, il pastore ha approfondito una riflessione sull’amicizia con Dio e sulla responsabilità di ogni cristiano.
La prima tappa è stata in montagna, presso la ca****la di Bätt. Nell’omelia il vescovo ha invitato tutti a fidarsi del Signore e a liberare il cuore da ciò che ci allontana da Lui: «Il Vangelo ci dice che per sperimentare l’amicizia di Dio devi rinunciare a una serie di cose, ai beni, ma anche al proprio io».
Richiamando l’esperienza della salita, ha invitato a far entrare Dio nel cammino di fede per rinunciare all’orgoglio e vivere nell’amicizia, nella serenità e nella pace.
Il cammino è poi proseguito a Gressoney-La-Trinité, nella chiesa della Santissima Trinità . Qui il vescovo ha ricordato che pastori sono certamente sacerdoti e vescovi, ma quando il Signore parla al suo popolo parla a tutti. Ogni battezzato è infatti responsabile dell’educazione alla fede e dell’annuncio del Vangelo. «Ogni genitore è pastore della propria famiglia».
Da qui la domanda: quale scelta dobbiamo fare? Il riferimento è stato al Vangelo che ha ispirato il tema del campo, quello che disegna le figure di Marta e Maria. Siamo chiamati ad agire come Marta, ma con la capacità di ascolto di Maria, mettendo insieme servizio e contemplazione.
Guardando a don Tonino Bello e la sua idea di essere «contemplattivi», il vescovo ha invitato a servire il Regno di Dio con la gioia nel cuore. Nella parola di Dio riscopriamo la nostra chiamata è troviamo un’amicizia piena e totale con Gesù.
In un momento dedicato a loro, i ragazzi hanno sottolineato quanto sia importante avere accanto qualcuno capace di dire la veritĂ , anche quando riguarda i difetti. A loro il vescovo ha indicato l'amico che non viene mai meno: GesĂą.
Sant’Agostino ricordava che Gesù è nostro amico: un’amicizia che ci mette al sicuro e ci accompagna soprattutto nei momenti difficili.
Siamo dunque chiamati a essere leali, sinceri e disponibili, vivendo la regola evangelica: fare agli altri ciò che vorremmo fosse fatto a noi.