Fede e Cultura

Fede e Cultura Uno spazio di riflessione dove la fede cattolica incontra la cultura e le domande del tempo presente.

PREGHIERA A SAN JOSEMARIA ESCRIVA PER LA FAMIGLIAPer intercessione di san Josemaría, chiediamo a Dio nostro Signore: di ...
26/06/2024

PREGHIERA A SAN JOSEMARIA ESCRIVA PER LA FAMIGLIA

Per intercessione di san Josemaría, chiediamo a Dio nostro Signore: di farci comprendere la grandezza del matrimonio cristiano, che è un’autentica vocazione divina, una chiamata personale, amorevole, di Dio, e una missione che Egli ci affida nel mondo: quella di formare una famiglia cristiana, sana e santa, “cellula fondamentale, cellula vitale – come ha detto Papa Giovanni Paolo II – della grande e universale famiglia umana” e della Chiesa.
Di concederci la gioia di sapere che il nostro matrimonio e la nostra famiglia sono un cammino divino, nel quale, coltivando una intensa vita spirituale e aiutandoci gli uni gli altri, possiamo e dobbiamo seguire Cristo, via, verità e vita, e imitare il suo amore e la sua donazione.
Non farci dimenticare mai che Dio ci accompagna, ci fortifica e ci protegge con la grazia del Sacramento del Matrimonio; e dunque di essere fiduciosi che Egli – con la grazia dello Spirito Santo – ci colmerà di benedizioni e ci darà la capacità di affrontare fedelmente tutte le responsabilità e i problemi della vita familiare.
Tenere sempre presente l’esempio della Sacra Famiglia di Nazaret – Gesù, Maria e Giuseppe -, che, pieni di fede e di amore e dimentichi di sé, vissero completamente dedicati ad amare Dio Padre e ad amarsi l’un l’altro, con una donazione gioiosa e semplice, piena di generosità e di spirito di servizio.

«In caso di caduta non rattristiamoci, perché ciò è puzzolente di superbia, al contrario, rialziamoci subito e andiamo a...
24/06/2024

«In caso di caduta non rattristiamoci, perché ciò è puzzolente di superbia, al contrario, rialziamoci subito e andiamo avanti con grande amore e con gioia di spirito, riparando la caduta con un atto d’amore perfetto. Dobbiamo sforzarci sempre, sempre!
Salire continuamente il primo gradino, come diceva santa Teresa del Bambino Gesù, fino ad accattivare il buon Dio, perché venga a prenderci in braccio e portarci fin su.
Così saremo raggianti della luce dell’Immacolata e spanderemo il suo profumo intorno a noi».

(San Massimiliano M. Kolbe).

19/06/2024
19/06/2024
GOCCE DI SANTITÀ Ebbene, nella tentazione, moltiplicate gli atti della virtù contraria. Siete tentato di gola? Digiunate...
06/06/2024

GOCCE DI SANTITÀ

Ebbene, nella tentazione, moltiplicate gli atti della virtù contraria.
Siete tentato di gola? Digiunate!
Tentato di collera? Tacete!
Siete preso da rancore? Pregate per il vostro nemico!
Da sensualità? Fate penitenza!
Vi sentite pieno d'orgoglio? Umiliatevi!
Questo è il segreto per sbarazzarvene e
nello stesso tempo più avrete tentazioni, più avanserete nella santità.
S. Ignazio di Loyola

Santa Maria, madre dolcissima fammi sentire sempre il tuo amore materno che mi consola, mi sostiene, mi converte e mi gu...
03/06/2024

Santa Maria, madre dolcissima fammi sentire sempre il tuo amore materno che mi consola, mi sostiene, mi converte e mi guida a Gesù il frutto benedetto del tuo seno.

Don Giorgio Della Volpe

🙏
02/06/2024

🙏

Venerdì 31 maggio Festa della Visitazione della Beata Vergine Maria. Il vangelo ci rivela che Maria è regina della comun...
31/05/2024

Venerdì 31 maggio Festa della Visitazione della Beata Vergine Maria.
Il vangelo ci rivela che Maria è regina della comunicazione e dell’accoglienza.
Il mistero della Visitazione, infatti, è il mistero della comunicazione mutua di due donne diverse per età, ambiente, caratteristiche e della rispettosa vicendevole accoglienza.
Due donne, ciascuna delle quali porta un segreto difficile a comunicare, il segreto più intimo e più profondo che una donna possa sperimentare sul piano della vita fisica: l’attesa di un figlio.
Elisabetta fatica a dirlo a causa dell’età, della novità, della stranezza. Maria fatica perché non può spiegare a nessuno le parole dell’angelo. Se Elisabetta ha vissuto, secondo il Vangelo, nascosta per alcuni mesi nella solitudine, infinitamente più grande è stata la solitudine di Maria.
Elisabetta esclama: “Benedetta tu tra le donne”. Immaginiamo l’esultanza e lo stupore di Maria che si sente a sua volta compresa, amata, esaltata. Sente che la sua fede nella Parola è stata riconosciuta.

Il secondo Luca 1,39-56

In quei giorni, Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Parola del Signore

Rolandino.Ascolta mamma, togliti la talare.Attorno corrono brutte voci, i sacerdoti non se la passano bene, qualcuno l'h...
31/05/2024

Rolandino.
Ascolta mamma, togliti la talare.
Attorno corrono brutte voci, i sacerdoti non se la passano bene, qualcuno l'hanno già fatto fuori, il parroco preso a mazzate se n'è dovuto scappare. Girano i tedeschi, i partigiani, è tutto un parapiglia, Rolandino. Già vai a messa tutti i giorni, già ti prendono in giro in paese, quando passi ti stuzzicano, ecco il pretino dicono. Per favore almeno vestiti come i tuoi amici, fallo per la tua mamma.

"Ma perché? Che male faccio a portarla? Non ho voglia di togliermela. Studio da prete e la veste è il segno che sono di Gesù".

A me pare di sentirle queste raccomandazioni, i genitori di Rolando erano spaventati sul serio, conoscevano la persecuzione sui sacerdoti, la guerra agli sgoccioli non ancora finita, i soldati allo sbando. Sapevano di quelli che ce l'avevano coi preti.
Supplicavano il loro figlioletto seminarista di togliersi almeno la talare. E però accettavano la sua coerenza a un disegno di vita profondo, stare tutt'uno con Dio. Un amore superiore alla paura, il suo.

Per questo Rolando muore ammazzato, perché ama.
E così il 10 aprile del 1945, mentre si trova coi suoi libri seduto sotto un albero, vicino casa a studiare come al solito, viene catturato.
Lasciano a terra un biglietto, "non cercatelo viene con noi partigiani".
Doveva proprio far tanta rabbia quel ragazzino seduto a terra a studiare. Sereno con la talare addosso. Mite come il Dio che amava.
Viene peso, processato, dichiarato colpevole.
Battuto con la cinghia per tre giorni, e al terzo giorno, il 13 aprile, portato vicino Modena, a Piane di Monchio per scavare la fossa con le sue mani giovani. Spogliato della talare.
Rolando scava, prega e piange, per la sua mamma e il suo papà, muore con due colpi di pi***la.
La talare appallottolata, presa a calci, appesa sotto il porticato di una casa vicina.

Il male ha davvero messo la parola fine sulla vita di Rolando? L'odio ha davvero vinto?
Ci prova, ci prova forte da 2000 anni a vincere.
E i martiri continuano a generare miracoli, conversioni, salvezza per tanti.
Quanto gli rode al male, che dall'Amore ammazzato nasca la vita, aivoglia se gli rode.

Beato Rolando Rivi, prega per noi.

Lisa Zuccarini

🙏❤️
23/05/2024

🙏❤️

Antonia Salzano ad Assisi: "Siamo contenti, non e' da tutti i giorni un figlio canonizzato"

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