14/08/2026
Questa esperienza rappresenta per la Chiesa una nuova chiamata e una nuova sfida: stare accanto a chi è stato “toccato dalla sventura”, sapendo però, come la Chiesa ci insegna, che anche una prova può trasformarsi in un’occasione, perfino in una forma inattesa di Provvidenza.
Un’occasione per ritrovare se stessi, rimettere ordine nella propria vita mettendo il proprio tempo e le proprie capacità al servizio degli altri.
La messa alla prova può diventare così una nuova forma di prossimità: non soltanto un percorso previsto dalla legge, ma una possibilità concreta di ricominciare.
E, in fondo, non è forse questo uno dei messaggi più autentici e trasversali del Vangelo?
Un'iniziativa che coniuga tutela del patrimonio culturale e inclusione sociale. Fondamentale la collaborazione tra Dgmc, UIEPE, Prefettura e Tribunale di Roma