Alleanza Evangelica Italiana

Alleanza Evangelica Italiana ABBIAMO UN GRANDE SOGNO:

CRISTIANI EVANGELICI UNITI PER LA DIFESA ED IL PROGRESSO DELL'EVANGELO IN ITALIA

24/07/2026

𝐄𝐜𝐡𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐚𝐊𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐑𝐢𝐟𝐮𝐠𝐢𝐚𝐭𝐚
𝐌𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖 𝑒 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎𝑛𝑧𝑒 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑒

Roma (AEI), 14 luglio 2026 – Il 14 giugno scorso in occasione della Domenica del Rifugiato si Ú svolto nel Distretto Nord-Ovest presso la chiesa “Balsamo x la città” (Cinisello Balsamo – MB) l’appuntamento dal titolo “Chi Ú il mio prossimo” con il coinvolgimento di alcuni rappresentanti dell’associazione SINAI (https://sinai-it.org/) che opera nel campo dell’accoglienza e dell’aiuto ai rifugiati.

La riflessione Ú stata guidata dal libro di Ruth. Nonostante la scelta affrettata di Elimelec di trasferire la propria famiglia da Betlemme (casa del pane) a Moab in cerca di pane altrove – Dio ha ricondotto a casa Naomi e la nuora Ruth, le quali hanno sperimentato sulla loro pelle il disagio di essere delle rifugiate.

La narrazione ha evidenziato come Dio, nella sua infinità bontà e misericordia, ha accolto perfino una pagana nel suo popolo diventando antenata di Cristo che avrebbe dato la sua vita per salvare e accogliere tutto il suo popolo da ogni nazione e tribù.

Alla luce di questa Parola, la chiesa Ú chiamata a tenere aperte le proprie porte per accogliere i tanti credenti che fuggono da situazioni di persecuzione e accogliere molti altri (non cristiani) che sono alla ricerca di luoghi in cui vivere dignitosamente, aiutandoli nel loro inserimento sociale attraverso azioni concrete e offrendo loro la Parola della Grazia di Dio in Cristo.

Per la circostanza un fratello pakistano ha condiviso, con grande commozione dei presenti, tutte le difficoltà vissute a causa della sua fede in Cristo, la necessità di fuggire e trovare rifugio in Italia. È da questa esperienza che Dio ha suscitato la fondazione dell’associazione SIANI, al fine di operare a favore dei tanti rifugiati che arrivano in Italia.

La Domenica del Rifugiato Ú stato per le chiese un ennesimo incoraggiamento a vivere pienamente il mandato di andare e fare discepoli tutti i popoli.

𝐘𝐚𝐮𝐧𝐠𝐞𝐫 𝐋𝐞𝐚𝐝𝐞𝐫𝐬 𝐆𝐚𝐭𝐡𝐞𝐫𝐢𝐧𝐠 𝟐𝟎𝟐𝟕𝐶𝑜𝑙𝑙𝑎𝑏𝑜𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝐶𝑜𝑚𝑖𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑀𝑜𝑣𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝐿𝑜𝑠𝑎𝑛𝑛𝑎 𝑒 𝐎𝑙𝑙𝑒𝑎𝑛𝑧𝑎 𝐞𝑣𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑖𝑐𝑎 𝐌𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎...
24/07/2026

𝐘𝐚𝐮𝐧𝐠𝐞𝐫 𝐋𝐞𝐚𝐝𝐞𝐫𝐬 𝐆𝐚𝐭𝐡𝐞𝐫𝐢𝐧𝐠 𝟐𝟎𝟐𝟕
𝐶𝑜𝑙𝑙𝑎𝑏𝑜𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝐶𝑜𝑚𝑖𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑀𝑜𝑣𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝐿𝑜𝑠𝑎𝑛𝑛𝑎 𝑒 𝐎𝑙𝑙𝑒𝑎𝑛𝑧𝑎 𝐞𝑣𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑖𝑐𝑎 𝐌𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎𝑛𝑎

Roma (AEI), 14 luglio 2026 – Nel marzo 2027 si terrà in Brasile il Quarto Younger Leaders Gathering (YLG 4), un incontro globale promosso dal Movimento di Losanna che riunirà circa 1.200 giovani leader cristiani provenienti da ogni parte del mondo. Per grazia di Dio, anche dall’Italia parteciperà una delegazione di giovani credenti già attivamente impegnati nel servizio cristiano. YLG 4 non Ú semplicemente un evento o una conferenza internazionale. Questo incontro, infatti, rappresenta l’inizio di un percorso di accompagnamento, mentoring, formazione e collaborazione che durerà dieci anni attraverso il programma YLGen (Younger Leaders Generation). E non solo. Anche per un energico sviluppo del Movimento di Losanna in Italia, questa delegazione rappresenta una grande opportunità!

La delegazione italiana sarà composta da:

GiosuÚ BUA (Milano) - https://bit.ly/giosuebua

Luca GALASSI (Follonica) - https://bit.ly/lucagalassi

Davide IBRAHIM (Roma) - https://bit.ly/davideibrahim

Chiara LAMBERTI (Roma) - https://bit.ly/chiaralamberti

Stefania LEONE (Roma) - https://bit.ly/stefanialeone

Roberto MACALUSO (Palermo) - https://bit.ly/robertomacaluso

Cristiano MEREGAGLIA (Milano) - https://bit.ly/cristianomeregaglia

Per aiutare a sostenere i costi della loro partecipazione, Ú stata aperta una sottoscrizione a chiese, opere e singoli credenti evangelici. Chi volesse partecipare alla copertura dei costi può inviare un dono a:

Alleanza Evangelica Italiana

IBAN: IT64N0760103200000046728002
SWIFT CODE: BPPIITRR###

Causale : sostegno a partecipanti italiani del YLG 2027

Maggiori informazioni sull’evento possono essere trovate qui: https://www.movimentolosanna.it

16-22 marzo 2027 nello Stato di San Paolo, in Brasile, circa 1.200 leader emergenti in loco e 400 virtuali (di età compresa tra 25 e 35 anni)

𝐓𝐞𝐫𝐫𝐞𝐊𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐳𝐮𝐞𝐥𝐚 𝐞 𝐬𝐚𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐞𝐯𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐜𝐚𝑅𝑎𝑐𝑐𝑜𝑙𝑡𝑎 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑜𝑙𝑖𝑑𝑎𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐎𝐞𝐌Roma (AEI), 14 luglio 2026 – Il 2...
24/07/2026

𝐓𝐞𝐫𝐫𝐞𝐊𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐕𝐞𝐧𝐞𝐳𝐮𝐞𝐥𝐚 𝐞 𝐬𝐚𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐞𝐯𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐜𝐚
𝑅𝑎𝑐𝑐𝑜𝑙𝑡𝑎 𝑓𝑜𝑛𝑑𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑜𝑙𝑖𝑑𝑎𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐎𝐞𝐌

Roma (AEI), 14 luglio 2026 – Il 26 giugno 2026 due forti terremoti hanno colpito il nord del Venezuela causando danni devastanti. Le comunità sono state gravemente colpite: si contano numerosi decessi e molti dispersi.

Il presidente del Consiglio Evangelico del Venezuela, il pastore César Mermejo, si Ú recato nella zona più colpita per valutare la situazione sul posto, entrare in contatto con i pastori presenti sul campo e pianificare una risposta coordinata.

Come parte della nostra famiglia globale, ci uniamo all’Alleanza Evangelica Mondiale e l’Alianza Evangélica Latina nell’esprimere solidarietà al Consiglio Evangelico del Venezuela e offrire il nostro sostegno.

Preghiamo per:

le famiglie che hanno perso i propri cari, le loro case e i mezzi di sussistenza.
la sicurezza e la forza dei soccorritori, dei volontari e dei leader delle chiese locali.
le chiese che rispondono instancabilmente per soddisfare i bisogni urgenti.
il conforto, la guarigione e la speranza di Dio affinché raggiungano ogni comunità colpita.
Invitiamo le chiese a unirsi nella preghiera e nella generosità.

L'Alleanza Evangelica Italiana lancia una sottoscrizione per la raccolta di fondi per far fronte alla situazione. In particolare, le somme raccolte saranno inviate al Consiglio Evangelico del Venezuela. La vostra donazione contribuirà in modo significativo a sostenere l’alleanza mentre fornisce assistenza concreta a coloro che stanno soffrendo.

I doni potranno essere inviati sul conto corrente postale N. 46728002 intestato a:

Alleanza Evangelica Italiana

vicolo S. Agata 20, 00153 Roma

oppure tramite bonifico sul c/c Banco Posta dell'AEI

IBAN IT 64 N 07601 03200 000046728002

specificando la causale: PRO-VENEZUELA

Si ringraziano tutte le chiese, i singoli credenti, le associazioni evangeliche che vorranno partecipare alla raccolta. L'AEI renderà pubblicamente conto di quanto ricevuto e trasmesso ai canali individuati.

https://www.alleanzaevangelica.org/index.php/news/13-attualita-esteri/1573-terremoto-in-venezuela-e-solidarieta-evangelica

[Foto di Mario Beducci su Unsplash]

“𝐄𝐯𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐜𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐚𝐩𝐞𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚. 𝐋𝐚 𝐧𝐚𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐢𝐥 𝐧𝐚𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐚”𝑈𝑛 𝑑𝑜𝑐𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐎𝑙𝑙𝑒𝑎𝑛𝑧𝑎 𝐞𝑣𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑖𝑐...
24/07/2026

“𝐄𝐯𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐜𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐚𝐩𝐞𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚. 𝐋𝐚 𝐧𝐚𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐢𝐥 𝐧𝐚𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐚”
𝑈𝑛 𝑑𝑜𝑐𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐎𝑙𝑙𝑒𝑎𝑛𝑧𝑎 𝐞𝑣𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑖𝑐𝑎 𝐞𝑢𝑟𝑜𝑝𝑒𝑎

Roma (AEI), 14 luglio 2026 – Riportiamo di seguito il comunicato stampa integrale dell’Alleanza Evangelica Europea (EEA) del 1 luglio 2026 che presenta il documento, accompagnato da una guida pratica. Il documento risponde a una sfida crescente: in Europa il termine “evangelico” viene spesso definito da altri, talvolta in modo impreciso o ingiusto. La dichiarazione offre invece una presentazione positiva e chiara degli evangelici europei, pensata per un pubblico laico, spiegando chi siamo, cosa crediamo e quale contributo offriamo al bene comune.

L’EEA incoraggia a condividere e utilizzare ampiamente questo materiale, anche per favorire relazioni costruttive con istituzioni, media e società civile, mostrando concretamente come le comunità evangeliche servono le loro comunità.

L’Alleanza Evangelica Europea (EEA), che rappresenta milioni di cristiani in tutto il continente, ha pubblicato un’importante nuova dichiarazione in cui chiarisce chi sono gli evangelici in Europa e in che modo contribuiscono alla vita pubblica.

"Gli evangelici europei nella vita pubblica: la nostra identità e il nostro contributo" arriva in un momento di crescente confusione nel dibattito pubblico, in cui il termine “evangelico” viene erroneamente associato a movimenti politici e narrazioni che non riflettono la realtà delle comunità evangeliche in Europa.

Sfidare i pregiudizi

L’EEA contesta con fermezza le descrizioni che lasciano intendere che gli evangelici siano estremisti politici. La dichiarazione sottolinea invece che:

* Nel loro insieme, gli evangelici europei sono eterogenei, multietnici e apartitici;

* Rappresentano un ampio spettro di opinioni politiche;

* La loro identità primaria Ú radicata nella fede cristiana, non nell’appartenenza politica.

«Pur non pretendendo di avere sempre ragione su tutto, molte rappresentazioni attuali travisano profondamente chi siamo», spiega la dichiarazione.

Una fede incentrata sul bene comune

Al centro dell’identità evangelica c’Ú ciò che la dichiarazione definisce l’essere «Gente della Buona Novella» — vivere una fede plasmata dalla vita e dagli insegnamenti di Gesù Cristo. In tutta Europa, gli evangelici sono attivamente impegnati nel servire la società attraverso una varietà di ministeri, ad esempio:

* Sostenere i rifugiati, i migranti e le comunità vulnerabili,

* Combattere la tratta di esseri umani e lo sfruttamento,

* Sostenere le vittime della guerra, delle persecuzioni e delle ingiustizie.

Queste azioni scaturiscono dalla profonda convinzione che ogni persona sia creata a immagine di Dio.

Impegno per la democrazia e il pluralismo

Contrariamente ad alcune percezioni diffuse nell’opinione pubblica, la dichiarazione sottolinea che gli evangelici in Europa

* Non cercano privilegi politici né il dominio,

* Sostengono una sfera pubblica pluralistica e civile,

* rispettano le istituzioni democratiche, lo Stato di diritto e i diritti umani,

* rifiutano la coercizione, la manipolazione e l’uso improprio della religione in politica.

L’EEA prende esplicitamente le distanze dalle forme di «nazionalismo cristiano» che promuovono l’esclusione, l’intolleranza o la fusione della fede con il potere politico. In una democrazia pluralistica, naturalmente gli evangelici – insieme a tutti gli altri – dovrebbero poter cercare di influenzare la politica. A volte, potrebbero promuovere opinioni che non piacciono agli altri. Tuttavia, il disaccordo non Ú estremismo.

«Ci opponiamo a qualsiasi movimento politico che minacci la responsabilità democratica o tratti qualsiasi gruppo di persone come se non fossero pienamente umani», dichiara il comunicato.

Un appello per una rappresentanza equa

L’EEA invita giornalisti, responsabili politici e leader pubblici a interagire in modo più diretto con le comunità evangeliche ed evitare gli stereotipi.

«Il modo migliore per superare i malintesi Ú attraverso l’incontro e il dialogo», si legge nella dichiarazione. I media e le istituzioni sono invitati a entrare in contatto con le Alleanze Evangeliche nazionali e le iniziative locali per comprendere meglio il loro operato.

Un appello agli evangelici europei

La dichiarazione si conclude incoraggiando i cristiani evangelici di tutta Europa a continuare a pregare, a servire e a contribuire al bene comune, condividendo con tutti l’amore e la speranza di Gesù.

https://www.alleanzaevangelica.org/index.php/12-riflessioni/1572-evangelici-europei-nella-vita-pubblica-la-nostra-identita-e-il-nostro-contributo

05/06/2026

𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐞 𝐞𝐯𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐠𝐚𝐧𝐚 𝐢𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐚 𝐍𝐚𝐩𝐚𝐥𝐢
400 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑛 𝑝𝑖𝑎𝑧𝑧𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝑞𝑢𝑎𝑟𝑡𝑜 𝑎𝑛𝑛𝑜

Roma (AEI), 5 giugno 2026 – Le buone tradizioni si consolidano. E’ il quarto anno che, nel giorno della Festa della Repubblica, si Ú svolto a Napoli la manifestazione di preghiera pubblica organizzata da varie denominazioni evangeliche presenti sul territorio campano, prevalentemente pentecostali.

In una giornata particolarmente calda, l’evento si Ú svolto con la presenza di circa 400 persone.

Quel che ha spronato l’iniziativa Ú stata la sollecitazione di pregare per la chiesa perseguitata, utilizzando la lettura della lista della World Watch List, fornita da Porte Aperte. Dei curiosi si sono affacciati all’anfiteatro presente in Piazza Garibaldi dove si Ú svolto l’evento. Il programma si Ú svolto con canti, preghiere e vari interventi.

Il pastore Michele Romeo, a conclusione del programma, ha annunciato, con la ben nota passione, la Parola del Signore. L’ambizione degli organizzatori Ú che in ogni città italiana, ogni 2 giugno, possano esserci incontri del genere per rendere pubblica una testimonianza di unità del popolo evangelico.

https://www.alleanzaevangelica.org/index.php/news/9-attualita-italia/1570-Chiese-evangeliche-pregano-in-piazza-a-Napoli

𝐒𝐏𝐄𝐂𝐈𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐑𝐈𝐅𝐔𝐆𝐈𝐀𝐓𝐎14 𝑜 21 𝑔𝑖𝑢𝑔𝑛𝑜 2026“Chi Ú il mio prossimo?”A Gesù fu posta questa domanda (Luca 10:29). E...
05/06/2026

𝐒𝐏𝐄𝐂𝐈𝐀𝐋𝐄 𝐃𝐎𝐌𝐄𝐍𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐑𝐈𝐅𝐔𝐆𝐈𝐀𝐓𝐎
14 𝑜 21 𝑔𝑖𝑢𝑔𝑛𝑜 2026

“Chi Ú il mio prossimo?”
A Gesù fu posta questa domanda (Luca 10:29). Egli rispose con la parabola del Buon Samaritano: la storia di un uomo che mostrò misericordia a uno sconosciuto indifeso mentre tutti gli altri scelsero di passare oltre.

Su quella strada, era evidente a molti che quell'uomo soffriva, eppure solo uno si avvicinò per aiutarlo. Oggi, la stessa domanda Ú rivolta a noi: passeremo oltre, oppure tratteremo gli altri come nostri prossimi?

Oggi
In tutto il mondo, milioni di persone percorrono strade difficili, segnate dalla sofferenza e dall'abbandono. I loro viaggi di sradicamento sono caratterizzati da perdite, pericoli e una profonda vulnerabilità, che spesso li rende dipendenti dalla compassione degli sconosciuti per sopravvivere.

Il buon samaritano vide ciò che gli altri scelsero di ignorare e rispose con compassione. Allo stesso modo, siamo invitati a rivolgere la nostra attenzione all'azione e a diventare prossimi nelle parole e nei fatti.

Anche ciò che succede oggi in Italia, come ad esempio quanto accaduto recentemente ad Amendolara (CS), deve stimolarci ad assumere pienamente la nostra responsabilità nella comunità in cui viviamo.

In occasione della Domenica del Rifugiato di quest'anno, incoraggiamo la chiesa evangelica globale a riflettere su come accogliere i più vulnerabili, come essere loro vicini, come dimostrare misericordia e compassione in modi concreti e come dare soluzione alle questioni di fondo.

La riflessione che l’AEI ha promosso negli ultimi anni su questi temi può costituire un punto di partenza per rispondere adeguatamente col Vangelo alle sfide davanti a noi. Per l’approfondimento ricordiamo: “Stranieri con noi”, Studi di teologia – Suppl. N. 7 (2009), “Immigrati e confini responsabili” (AEI 2008), “Immigrazione come sfida per ripensare il paese” (AEI 2009), “Quo vadis cittadinanza?” (AEI 2018), Asylum Crisis Advocacy: policy positions (EEA 2020), “Italy will send asylum seekers to Albania, how do Christians in both countries see the deal?” (Evangelical Focus, 2024).

Cos'Ú la Domenica del Rifugiato?
La Domenica del Rifugiato Ú nata 25 anni fa grazie alla Refugee Highway Partnership e all’Alleanza Evangelica Mondiale (WEA). Si celebra la domenica precedente o successiva alla Giornata Mondiale del Rifugiato (20 giugno), giornata istituita dalle Nazioni Unite per onorare i rifugiati di tutto il mondo.

Quest’anno invitiamo tutte le chiese evangeliche a celebrare la Giornata Mondiale del Rifugiato il 14 o il 21 giugno attraverso le seguenti iniziative:

- Preghiamo per i nostri quartieri e per gli sfollati che stanno arrivando tra noi.
- Sensibilizziamo l'opinione pubblica condividendo le storie e le esperienze dei rifugiati e le sfide che continuano ad affrontare.
- Coinvolgiamo bambini e ragazzi nella preghiera, nel culto e nell'apprendimento delle storie di coloro che sono stati costretti a fuggire dalle proprie case.

Coinvolgere la chiesa
Traendo ispirazione da questa storia, invitiamo le chiese a riflettere nuovamente: chi Ú il nostro prossimo oggi? E come siamo chiamati a rispondere?

La vostra chiesa può scegliere di pregare insieme il 21 giugno, predicare un sermone sul cuore di Dio per i rifugiati e le persone vulnerabili, oppure invitare rappresentanti di missioni coinvolte direttamente nel lavoro con i rifugiati a parlare di come le chiese possono collaborare con alcune delle comunità più vulnerabili del mondo.

In questo mese e non solo, sostieni la causa dei rifugiati e degli sfollati.

https://www.alleanzaevangelica.org/index.php/47-ideaitalia/1568-ideaitalia-ns-x-9

𝐀𝐬𝐬𝐞𝐊𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐀𝐄𝐈 (𝐕): 𝐅𝐚𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐞 𝐞 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐊𝐚𝐧𝐢𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀𝑆𝑝𝑢𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑎 “𝐶ℎ𝑖𝑒𝑠𝑎 𝑎𝑙 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜” 𝑑𝑖 𝑇𝑖𝑚 𝐟𝑒𝑙𝑙𝑒𝑟Roma (AEI)...
18/05/2026

𝐀𝐬𝐬𝐞𝐊𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐀𝐄𝐈 (𝐕): 𝐅𝐚𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐞 𝐞 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢𝐊𝐚𝐧𝐢𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀
𝑆𝑝𝑢𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑎 “𝐶ℎ𝑖𝑒𝑠𝑎 𝑎𝑙 𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑜” 𝑑𝑖 𝑇𝑖𝑚 𝐟𝑒𝑙𝑙𝑒𝑟

Roma (AEI), 18 maggio 2026 – A concludere la giornata Ú stato un panel moderato da Lucia Stelluti sui temi della missione, della fondazione di nuove chiese, della testimonianza urbana e della collaborazione tra realtà evangeliche. Stelluti ha infatti ricordato che l’AEI, lungi dal voler sostituire il lavoro delle chiese locali, esiste per promuovere, incoraggiare, favorire e consolidare le collaborazioni tra esse.

La pubblicazione in italiano del volume di Tim Keller, Chiesa al centro, Torino, La Casa della Bibbia 2025, Ú stata l’occasione per dialogare su questi temi.

GiosuÚ Bua, membro di una chiesa ADI di Milano, Gioele di Bartolomeo diacono della chiesa CERBI Breccia di Roma, Eduardo Mondola responsabile della chiesa Apostolica di Sermoneta e Michele Passaretti pastore senior del movimento Nuova Pentecoste di Aversa, si sono confrontati su cosa voglia dire nel contesto italiano avere la chiesa al centro, favorire una testimonianza impattante e contestualizzata.

Uno dei temi centrali emersi Ú stato quello della fondazione di nuove chiese. Gioele Di Bartolomeo ha osservato come, storicamente, molte nuove comunità evangeliche in Italia siano nate in seguito a divisioni, divergenze o situazioni di malcontento, generando spesso una percezione negativa della fondazione di chiese. Ha invece sottolineato che fondare chiese fa parte della chiamata cristiana, invitando le comunità a uscire dalla propria zona di comfort e a sviluppare un cuore per il Regno più che per la propria chiesa locale.

Sulla stessa linea d’onda Mondola ha sottolineato che le chiese spesso perdono di vista quello che Ú al centro del cuore di Dio (la missione) per mettere al centro i propri programmi volti all’accrescimento della propria chiesa locale più che alla moltiplicazione di chiese in ogni luogo.

Bua ha richiamato invece il rischio del “campanilismo” italiano trasferito anche all’interno delle chiese evangeliche dove più che reti di collaborazioni si alzano muri di incomunicabilità.

Infine, Michele Passaretti ha richiamato il rischio del “cannibalismo ecclesiale”, dove le relazioni tra comunità vengono vissute in termini di competizione più che di cooperazione. Da qui l’importanza di costruire ponti e relazioni sane anche a livello territoriale e cittadino.

Ognuno degli interventi ha evidenziato l’importanza della collaborazione in reti locali capaci di interpretare i bisogni spirituali e gli idoli delle aree in cui le chiese sono chiamate a lavorare insieme.

(a cura di Chiara Lamberti)

https://www.alleanzaevangelica.org/index.php/30-missione/1567-assemblea-aei-v-fondazione-di-chiese-e-testimonianza-nelle-citta

𝐀𝐬𝐬𝐞𝐊𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐀𝐄𝐈 (𝐈𝐕): 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐥𝐚𝐛𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐊𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐞𝐯𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐜𝐚𝐹𝑜𝑐𝑢𝑠 𝑠𝑢𝑙 𝐹𝑜𝑟𝑢𝑚 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝐞𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝐹𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝐞𝑣...
18/05/2026

𝐀𝐬𝐬𝐞𝐊𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐀𝐄𝐈 (𝐈𝐕): 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐥𝐥𝐚𝐛𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐊𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐞𝐯𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐜𝐚
𝐹𝑜𝑐𝑢𝑠 𝑠𝑢𝑙 𝐹𝑜𝑟𝑢𝑚 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝐞𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝐹𝑜𝑟𝑚𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝐞𝑣𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑖𝑐𝑎 𝑖𝑛 𝐌𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎

Roma (AEI), 18 maggio 2026 – Il pomeriggio ha visto un focus sulla stabilizzazione del lavoro del Forum degli Enti di Formazione Teologica in Italia (FEFTI). Si tratta di un’iniziativa promossa e incoraggiata negli anni dalla Commissione Teologia e Dialogo dell’Alleanza Evangelica Italiana e ufficializzata in occasione dell’assemblea federale del 2024, con l’obiettivo di favorire relazioni più strette tra gli enti evangelici operanti nel settore della formazione teologica.

Giuseppe Rizza ha introdotto la presentazione del Forum, ribadendo l’importanza della formazione teologica nel nostro Paese: essa costituisce l’infrastruttura necessaria per la crescita sana della chiesa. Tra le priorità indicate vi Ú anzitutto quella della leadership evangelica: le chiese, Ú stato sottolineato, hanno bisogno di uomini e donne formati dalla Parola, capaci di guidare con discernimento, fedeltà biblica e maturità spirituale. Un secondo ambito riguarda le nuove generazioni, chiamate a confrontarsi con un contesto segnato da frammentazione culturale, sfiducia nelle istituzioni, crisi dell’autorità e ansia per il futuro. La formazione biblica deve aiutare i giovani a comprendere che la fede cristiana non Ú fragile né una fuga dall’intelligenza, ma una visione della realtà capace di interpretare il tempo presente.

Il terzo tema affrontato riguarda il rapporto tra formazione teologica e chiesa locale. “Una teologia senza chiesa diventa astratta; una chiesa senza teologia diventa vulnerabile”: da qui la necessità di costruire rapporti solidi tra scuole bibliche, seminari e chiese locali. Gli enti di formazione, Ú stato ricordato, non sono chiamati a sostituire la chiesa, ma a servirla nella formazione.

Danny Pasquale, direttore degli studi presso l’Istituto Biblico Evangelico Italiano, ha ricordato che il percorso che ha portato alla nascita del FEFTI ha preso avvio dall’articolo “L’arcipelago formativo evangelico”, pubblicato nel 2020 dalla giornalista Laura Caffagnini sulla rivista Il Regno, che descriveva il panorama della formazione evangelica italiana come una realtà articolata ma richiamantesi alla famiglia dell’Alleanza Evangelica.

Ad oggi fanno parte del FEFTI il Corso Superiore di Cultura Biblica, lo European Nazarene College, l’Istituto Biblico Evangelico Italiano, l’Istituto di Formazione Evangelica e Documentazione e l’Istituto Teologico Evangelico Verbum. Lo scopo del forum Ú promuovere l’incontro tra enti, il dialogo per confrontarsi e la collaborazione per fare fronte comune per il Regno di Dio. L’iniziativa rappresenta un passo significativo nella promozione dell’unità evangelica anche nell’ambito della formazione teologica, aprendo prospettive di collaborazione sempre più ampie tra le diverse realtà evangeliche italiane.

L’occasione dell’Assemblea ha permesso di presentare la prima iniziativa comune promossa dal FEFTI: un webinar sulla catechesi di J.I. Packer previsto per il 28 settembre in occasione del centenario della sua nascita del teologo evangelico inglese.

(a cura di Chiara Lamberti)

https://www.alleanzaevangelica.org/index.php/34-unita-evangelica/1566-Assemblea-AEI-IV-uno-spazio-di-collaborazione-per-la-formazione-evangelica

𝐀𝐬𝐬𝐞𝐊𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐀𝐄𝐈 (𝐈𝐈𝐈): 𝐓𝐚𝐯𝐚𝐥𝐚 𝐫𝐚𝐭𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐬𝐮 “𝐕𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐚 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚”𝐶𝑜𝑠𝑎 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑟𝑖𝑠𝑖Roma (AEI), 18 maggio 2026 – I...
18/05/2026

𝐀𝐬𝐬𝐞𝐊𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐀𝐄𝐈 (𝐈𝐈𝐈): 𝐓𝐚𝐯𝐚𝐥𝐚 𝐫𝐚𝐭𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐬𝐮 “𝐕𝐚𝐧𝐠𝐞𝐥𝐚 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚”
𝐶𝑜𝑠𝑎 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑟𝑖𝑠𝑖

Roma (AEI), 18 maggio 2026 – In risposta alla meditazione di Bolognesi, Ú stata organizzata una tavola rotonda intorno alla quale altri leader evangelici hanno potuto confrontarsi sul tema.

Il past. Alfredo Giannini, presidente della Federazione delle Chiese Pentecostali, ha richiamato la necessità di leggere il tempo presente alla luce della Parola di Dio, parlando di una crescente “desertificazione dei valori fondamentali”.

Samuele Pellerito, presidente delle Chiese Elim in Italia, ha messo in guardia dal rischio di un evangelo non cristocentrico. Oggi vengono predicati vangeli politici, culturali, motivazionali privi della centralità della croce e del ravvedimento ma la chiesa può avere centralità solo se al suo centro c’Ú il Vangelo biblico.

Doris Meister, segretario Unione Chiese Bibliche Cristiane (UCBC), ha invece richiamato l’episodio biblico del ritrovamento dei rotoli della Legge al tempo del re Giosia. “I rotoli erano sempre lì, ma intere generazioni erano cresciute senza la Parola di Dio”, ha osservato, paragonando quell’esperienza alla situazione contemporanea. Ha evidenziato tre problemi attuali come pericoli da evitare per tornare alla centralità del Vangelo biblico: quello di predicare un Vangelo che risponde esclusivamente alle necessità materiali, un cristianesimo vissuto in chiave esclusivamente individuale e la mancanza di un autentico discepolato capace di formare credenti maturi.

Sul tema delle “fondamenta” si Ú soffermato anche Orazio Motta, Sovrintendente della Chiesa di Dio in Italia (Church of God, Cleveland Tennessee). In tempo di ingiustizie, la tentazione Ú quella di perdere il centro, ma bisogna ricordare che il Vangelo annuncia anzitutto che “Dio regna e Cristo Ú il Signore”. Per il credente, dunque, la risposta non può partire dal panico o dall’autosufficienza, ma dalla fiducia in Dio e nella sua opera.

Giacomo Ciccone, moderatore dell’intervento, ha posto una domanda sul ruolo dell’AEI oggi alla luce della necessità di tenere il Vangelo biblico “al centro”. Le risposte hanno evidenziato una visione comune dell’unità evangelica come comunione nel Vangelo.

(a cura di Chiara Lamberti)

https://www.alleanzaevangelica.org/index.php/12-riflessioni/1565-Assemblea-AEI-III-Tavola-rotonda-su-Vangelo-al-centro

Indirizzo

Vicolo S. Agata 20
Rome
00153

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