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Piglio, La parrocchia di San Giovanni festeggia Sant’Antonio di Padova Con la festa di S. Antonio inizia il ciclo estivo...
13/06/2025

Piglio, La parrocchia di San Giovanni festeggia Sant’Antonio di Padova

Con la festa di S. Antonio inizia il ciclo estivo delle celebrazioni sacre nella parrocchia di San Giovanni in Piglio che termineranno il 14 Settembre con la festa del SS Crocifisso.

Tra le varie iniziative promosse dal parroco don Raffaele Tarice e dal Comitato dei festeggiamenti degne di nota sono:

- Sabato 14 Giugno ore 17,00,

Messa solenne officiata da don Raffaele, seguirà la Processione con la statua del Santo alla quale partecipano tutte le Confraternite di Piglio, le istituzioni con a capo il Sindaco Mario Felli insieme agli assessori comunali, la banda musicale, ma soprattutto la popolazione e i bambini che seguiranno la Statua di S. Antonio con drappi di fiori.

Al termine della processione, ci sarà la benedizione e la distribuzione del pane di S. Antonio, seguiranno, poi, uno spettacolo musicale ed un grandioso spettacolo pirotecnico che concluderà come al solito i festeggiamenti.

Il popolo pigliese è sensibile a queste manifestazioni religiose e le vive ogni volta con rinnovato fervore; i fedeli aspettano la festa di S. Antonio anche in riconoscenza da tanti favori e grazie spesso ricevute dai devoti pigliesi.

Giorgio Alessandro Pacetti

Piglio, pellegrini in marcia verso il santuario della Santissima Trinità di Vallepietra. Dopo i festeggiamenti in onore ...
13/06/2025

Piglio, pellegrini in marcia verso il santuario della Santissima Trinità di Vallepietra.

Dopo i festeggiamenti in onore della Madonna delle Rose che si sono tenuti a Piglio dal 6 al 9 giugno per opera del Comitato delle Donne Commercianti, ecco all’orizzonte un altro appuntamento soprattutto di fede e di devozione in onore della SS. Trinità la cui icona affrescata sulla nuda roccia nel minuscolo santuario incastonato tra i dirupi del monte Tagliata del gruppo dell’Autore, sito quota 1337, richiama alla preghiera ed al senso soprannaturale della vita umana non solo la “Compagnia locale” ma anche quelle dei paesi limitrofi.

Se camminare a piedi sta diventando per altro uno sport diffuso per riconciliarsi con il proprio fisico, spesso costretto a ritmi di alimentazione scorretti e riacquistare un contatto più diretto con la natura. per la “Compagnia locale della SS. Trinità” è stato, da tempi lontani un modo di testimoniare la propria devozione affrontando la fatica e, spesso, i disagi del viaggio a piedi, accompagnato da canti e preghiere, recuperando, altresì, un rapporto più disteso con gli altri e con l’invisibile.

E’ per questo che i pellegrinaggi aumentano sempre di più in questi tempi e la religiosità popolare, a volte disprezzata, finisce per configurarsi come una sorta di “rivincita di Dio”.

In questo caso, poi, il fatto è ancora più interessante, perché coinvolge proprio i giovani di Piglio.

Sono stati proprio i giovani di Piglio, ventinove anni fa, nel 1996, sfidando tutte le difficoltà, a portare a termine un’opera altamente meritoria che ha contribuito ad abbellire ulteriormente una zona altamente suggestiva come quella di quota 1000, edificando una “ICONA” su una vecchia “Cona” stradale, che era diventata un rudere a causa delle intemperie e dell’abbandono, lungo la strada Provinciale Piglio-Altipiani di Arcinazzo, in località “Inzuglio” ad Est di Piglio a ridosso di un laghetto e del Santuario della Madonna del Monte.

I pellegrini durante il percorso che li porta ogni anno a Vallepietra, sostano davanti a questa “Icona” in momenti di riflessione e di raccoglimento.

Proprio in quel luogo, il 30 Aprile 2011 è stata posizionata la Statua di San Giovanni Paolo II benedicente anche lui pellegrino a Vallepietra il 3 Ottobre 2000 al Santuario della Santissima Trinità, che richiama giornalmente numerosi visitatori provenienti non solo da Piglio ma anche dai paesi limitrofi (Anagni, di Tufano, di Pantanello, di San Filippo, di Paliano, di Serrone, di La Forma).

Proprio per questo motivo occorre fare del tutto per rendere l’ambiente circostante ospitale e sempre più funzionale alle esigenze spirituali dei pellegrini.

Come ai tempi dei nostri padri, che solevano mettere nei luoghi più isolati e bui queste immagini sacre al fine di ricevere al passaggio una forza interiore attraverso una semplice preghiera o invocazione, oggi, in questo smarrimento totale, non farà certo male rivolgersi ancora una volta con le parole e con la mente all’unico vero Dio, ottenendo in cambio quella forza e quella pace interiore che era propria nei nostri avi.

Evviva la Santissima Trinità!!!

Giorgio Alessandro Pacetti

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25/12/2024

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