La Parola Della Festa

La Parola Della Festa Pagina nata dalla passione per il mondo LEGO e per la voglia di far arrivare il Vangelo a tanti.

La Parola di Gesù ci ricorda che la fede non è un cammino solitario. Quando i credenti si riuniscono con un cuore sincer...
06/09/2026

La Parola di Gesù ci ricorda che la fede non è un cammino solitario. Quando i credenti si riuniscono con un cuore sincero, cercando insieme il bene e la volontà di Dio, la loro preghiera diventa espressione di una comunione profonda. Non conta soltanto ciò che chiediamo, ma l’unità con cui lo chiediamo: un cuore diviso non può testimoniare pienamente l’amore di Cristo. Pregare insieme significa imparare ad ascoltarsi, perdonarsi e affidarsi a Dio, riconoscendo che Egli opera anche attraverso la comunione della Chiesa. Per questo, ogni nostra richiesta dovrebbe nascere dalla fiducia e dall’amore, lasciando a Dio la libertà di guidarci verso ciò che davvero conduce alla vita.

Il discepolo deve stare dietro a Gesù, quello è il suo posto: stare dietro significa lasciarsi condurre, significa non d...
30/08/2026

Il discepolo deve stare dietro a Gesù, quello è il suo posto: stare dietro significa lasciarsi condurre, significa non diventare proprietario dell’itinerario. Occorre poi rinnegare se stessi, cioè mettere da parte il proprio io. Se le nostre ragioni vogliono avere il primato, non c’è spazio per le ragioni di Dio. Se il nostro io vuole preservarsi a tutti i costi, non c’è modo per spendersi per il Signore. Se il nostro io è strabordante e ipertrofico, non c’è possibilità di lasciar entrare in noi la vita di Dio.
Solo se rinneghiamo noi stessi, possiamo prendere la croce. La croce è infatti la logica del Vangelo, il modo di pensare di Dio. O prevale il nostro modo di pensare o facciamo spazio ai criteri del Vangelo. Solo a questo punto possiamo dire che veramente stiamo seguendo il Signore. (Gaetano Piccolo)

Gesù interroga i discepoli e la risposta di Pietro rivela la vera identità di Cristo: il Figlio del Dio vivente. In ques...
23/08/2026

Gesù interroga i discepoli e la risposta di Pietro rivela la vera identità di Cristo: il Figlio del Dio vivente. In questo incontro nasce la Chiesa, fondata sulla roccia della fede di Pietro, alla quale sono affidate le chiavi del Regno. Anche noi siamo invitati a professare con coraggio la nostra fede e a lasciarci guidare dallo Spirito, sapendo che l’amore di Cristo è più forte di ogni prova. La nostra missione è testimoniare con la vita la gioia del Vangelo e custodire l’unità della comunità che nasce dall’obbedienza a Cristo.

Nel Vangelo, Gesù cammina sulle acque mentre i discepoli, nella barca, sono spaventati dalla tempesta. Anche noi spesso ...
09/08/2026

Nel Vangelo, Gesù cammina sulle acque mentre i discepoli, nella barca, sono spaventati dalla tempesta. Anche noi spesso ci troviamo così: in mezzo alle onde delle preoccupazioni, delle paure e delle prove, pensiamo di essere soli. Ma Gesù viene verso di noi e ci dice di non avere paura. Pietro prova a seguirlo, ma quando guarda il vento perde fiducia e comincia ad affondare. È un’immagine della nostra fede: finché teniamo lo sguardo su Cristo, possiamo attraversare anche ciò che sembra impossibile. Quando ci lasciamo dominare dalla paura, rischiamo di affondare. Eppure Gesù tende sempre la mano e ci rialza. La sua mano vince le nostre paure!

Spesso ci vediamo insignificanti, e realmente lo siamo, ma dimentichiamo quello che Dio può realizzare anche con ciò che...
02/08/2026

Spesso ci vediamo insignificanti, e realmente lo siamo, ma dimentichiamo quello che Dio può realizzare anche con ciò che è poco. Del resto Gesù aveva parlato di un seme piccolo da cui nasce un grande albero. L’occhio umano invece tende a cercare ciò che è eclatante, ma il Regno di Dio sta nella semplicità della piccolezza. (Gaetano Piccolo)

Del Vangelo di questa domenica ci affascina la parabola del mercante di perle. Non solo perché ci chiamiamo così, ma per...
26/07/2026

Del Vangelo di questa domenica ci affascina la parabola del mercante di perle. Non solo perché ci chiamiamo così, ma perché racconta la bellezza dell’essere cercatori di Dio.
Il mercante non trova la perla per caso, sia ben chiaro: la cerca. E cercare significa mettersi in cammino, in gioco. Prima di tutto con se stessi, tra domande, fragilità e i propri desideri più veri.
Poi con gli altri, con chi ha bisogno di essere aspettato o anche con chi avremmo preferito non incontrare.
Eh sì, la meta di ogni viaggio non è un luogo, ma un incontro: con te stesso, con l’altro e alla fine con la Perla di grande valore, Dio.
Ed è qui che da cercatore ti scopri cercato, da sempre.
Da quella stessa perla.

Gesù paragona il Regno di Dio al lievito: piccolo e quasi invisibile, ma capace di trasformare ogni cosa con una forza s...
19/07/2026

Gesù paragona il Regno di Dio al lievito: piccolo e quasi invisibile, ma capace di trasformare ogni cosa con una forza silenziosa e irresistibile. Così agisce la grazia di Dio nel cuore di chi accoglie Cristo: opera con discrezione, ma rinnova la vita in profondità. Per questo il Signore ci invita a non scoraggiarci davanti ai piccoli inizi o ai frutti che sembrano tardare. Quando lasciamo spazio allo Spirito Santo, ogni gesto compiuto con fede e amore diventa seme di speranza e rende presente il Regno di Dio nel mondo.

La parabola del seminatore ci ricorda che la vita spirituale nasce dall’ascolto e dall’accoglienza interiore. Il seminat...
12/07/2026

La parabola del seminatore ci ricorda che la vita spirituale nasce dall’ascolto e dall’accoglienza interiore. Il seminatore sparge il seme ovunque, senza fare distinzioni, segno di un amore generoso e universale. Alcuni semi cadono sulle rocce o tra le spine e non attecchiscono, perché il cuore non è pronto o è distratto da paure e desideri. Altri trovano terra buona e portano frutto, rivelando che la fede cresce solo dove c’è cura, costanza e apertura. Gesù, con questa parabola, ci invita alla responsabilità personale: ciascuno può trasformare il proprio cuore in un terreno fertile per la Parola.

Gesù non è uno che interpreta ciò che ci schiaccia, ma uno che si occupa di prendere sul serio ciò che non riusciamo nem...
05/07/2026

Gesù non è uno che interpreta ciò che ci schiaccia, ma uno che si occupa di prendere sul serio ciò che non riusciamo nemmeno più a esprimere, perché la vita delle volte ci mette così tanto alla prova che non abbiamo nemmeno più le forze, e necessitiamo di qualcuno che ci prenda in braccio e non di qualcuno che ci faccia la predica. È così che Gesù si pone nella pagina del Vangelo di oggi: “Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”. (Luigi Maria Epicoco)

Gesù nel Vangelo ci propone di riflettere su questa alternativa rovesciata tra il perdere e il trovare: sebbene siamo se...
28/06/2026

Gesù nel Vangelo ci propone di riflettere su questa alternativa rovesciata tra il perdere e il trovare: sebbene siamo sempre affannati nel tentativo di conquistare e possedere, in realtà la vita fiorisce solo laddove si è disposti a perdere. In questo contesto possiamo comprendere meglio anche le parole di Gesù che invitano a prendere la propria croce (Mt 10,38): possiamo capire il valore dell’accoglienza e la disponibilità a perdere solo se assumiamo ogni giorno la logica del Vangelo, cioè la croce, come criterio delle nostre scelte. (Gaetano Piccolo)

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